Categoria: Guide

  • Come preparare la moto per l’inverno: consigli pratici per un rimessaggio sicuro e senza sorprese

    Come preparare la moto per l’inverno: consigli pratici per un rimessaggio sicuro e senza sorprese

    Rimessare la moto in inverno: un passaggio fondamentale

    Con l’arrivo del freddo e del sale sulle strade, per molti motociclisti arriva il momento di mettere la moto a riposo.

    Ma non basta chiudere semplicemente la serranda: un rimessaggio trascurato porta spesso a guasti e spese in primavera, come batteria scarica, serbatoi arrugginiti e gomme danneggiate.

    Segui questi consigli pratici per garantire alla tua compagna di viaggio protezione e lunga vita.

    Pulizia e lubrificazione: la base per un riposo sicuro

    Il primo passo è una pulizia accurata per eliminare fango, polvere, residui di freni e sale che possono intaccare vernice e componenti metalliche.

    Asciuga bene ogni parte, soprattutto pinze e dischi per evitare umidità stagnante.

    Successivamente, lubrifica catena, cavi, steli forcella e leve di comando con oli o grassi specifici per proteggerli dalla ruggine e dall’usura.

    Cura dei liquidi e del serbatoio

    Prima del rimessaggio cambia olio motore e filtro, evitando che residui corrosivi si depositino durante la sosta.

    Riempire completamente il serbatoio, specialmente se in metallo, con benzina fresca e addizionata di stabilizzante previene la formazione di condensa e ruggine interna; avvia il motore per far circolare il prodotto.

    Nei serbatoi in plastica o alluminio il problema è minore, ma la strategia resta valida.

    Batteria in salute

    La batteria soffre il freddo e l’inattività.

    Un mantenitore di carica intelligente è l’ideale per tenerla viva senza stressarla.

    In mancanza di una presa elettrica in garage, rimuovila e conservala in luogo asciutto e temperato, ricaricandola almeno una volta al mese.

    Protezione e cura degli pneumatici

    Per evitare deformazioni come l’ovalizzazione (flat spotting), solleva la moto con cavalletti o almeno con il cavalletto centrale per non lasciare le gomme appoggiate a terra.

    Gonfiale alla pressione consigliata e sposta la moto leggermente ogni due settimane se non puoi sollevarla, magari posizionando tavole di legno sotto agli pneumatici per isolarli dal freddo e dall’umidità.

    Dove e come rimessare la moto

    Il luogo ideale è un garage asciutto e ventilato. Se devi lasciarla all’esterno, usa un telo coprimoto impermeabile ma traspirante per evitare la formazione di condensa che può provocare ruggine e danni elettrici.

    Evita teli di plastica non traspiranti che intrappolano umidità.

    Con questi semplici accorgimenti il rimessaggio diventerà un momento di cura della tua moto, assicurandoti di trovarla perfetta e pronta per ripartire appena torna il bel tempo senza spiacevoli sorprese o costi aggiuntivi.

  • Censimento Autovelox 2025: solo i dispositivi autorizzati dal Ministero possono fare multe valide

    Censimento Autovelox 2025: solo i dispositivi autorizzati dal Ministero possono fare multe valide

    Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha concluso il censimento nazionale degli autovelox, obbligando tutte le amministrazioni ad inserire su una piattaforma ufficiale i dati tecnici di ogni dispositivo presente sul territorio entro il 28 novembre 2025. Solo gli autovelox iscritti nell’elenco ufficiale potranno legalmente rilevare infrazioni ai limiti di velocità. Gli apparecchi non censiti devono essere spenti, e ogni multa derivante da dispositivi non registrati sarà da considerarsi nulla e contestabile.

    black car instrument cluster panel

    Quanti e dove sono gli autovelox censiti

    Sono stati censiti 3.625 dispositivi di velocità tra autovelox fissi, mobili e in movimento. La maggior parte è gestita dalle polizie locali, con Milano, Torino e Roma in cima alla classifica delle città con più autovelox autorizzati. La Polizia Stradale gestisce circa 586 apparecchi tra cui tutor e sistemi Sicve, mentre altre forze hanno una presenza più ridotta.

    La questione dell’omologazione e validità delle multe

    Al momento, per la validità delle multe non basta che l’autovelox sia censito, ma deve anche essere omologato. La Corte di Cassazione ha stabilito che solo dispositivi omologati possono produrre sanzioni legittime. Tuttavia, il Ministero non ha ancora definito la procedura di omologazione dando solo una circolare che invita a rigettare i ricorsi basati sulla mancanza di omologazione. Molti esperti legali suggeriscono comunque di presentare ricorso se si riceve una multa da autovelox non omologato, poiché la sentenza della Cassazione ha una rilevanza maggiore della circolare amministrativa.

    Come verificare la legittimità della multa

    Per chi riceve una multa è fondamentale verificare se il dispositivo che ha rilevato l’infrazione risulta nell’elenco ufficiale disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Se il dispositivo non è presente nell’elenco, la multa è nulla. In parallelo, la questione dell’omologazione rimane un punto di possibile contenzioso legale.

    Questo censimento segna un passo importante verso maggiore trasparenza e sicurezza negli strumenti di controllo della velocità, garantendo che solo autovelox autorizzati possano essere usati per sanzionare gli automobilisti, ma resta aperta la sfida dell’omologazione che definirà definitivamente la legittimità delle multe future.

  • Accise benzina e gasolio: dal 2026 si equiparano. Cala il pieno alle auto, ma salgono i costi delle merci

    Accise benzina e gasolio: dal 2026 si equiparano. Cala il pieno alle auto, ma salgono i costi delle merci

    LA SVOLTA DEL GOVERNO: NIENTE TRANSIZIONE, SI CAMBIA TUTTO SUBITO
    Addio percorso graduale. Quello che doveva essere un lento riallineamento delle accise sui carburanti fino al 2030 diventa una svolta immediata. La Legge di Bilancio per il 2026, appena varata dal Consiglio dei Ministri, prevede che le tasse su benzina e gasolio vengano equiparate a 0,6726 euro al litro a partire dal 1° gennaio 2026.

    Questo significa, in pratica, una riduzione di 4,05 centesimi/litro per la benzina e un aumento della stessa entità per il gasolio. Una mossa a sorpresa, con cui l’esecutivo si è “rimangiato” il piano scaglionato in cinque anni annunciato solo sette mesi fa, spinto anche dalle direttive europee che classificano queste agevolazioni come “sussidi ambientalmente dannosi”.

    gas pump nozzle filling the white car

    COSA SUCCEDERÀ ALLA POMPA?
    Ecco come cambieranno i prezzi alla pompa secondo le simulazioni basate sulle attuali quotazioni:

    CarburantePrezzo OggiPrezzo dal 2026Differenza
    Benzina self1,689 €/l1,639 €/l-0,05 €/l
    Benzina servito1,833 €/l1,783 €/l-0,05 €/l
    Diesel self1,616 €/l1,665 €/l+0,05 €/l
    Diesel servito1,760 €/l1,809 €/l+0,05 €/l

    IL CONTO DEL PIENO: CHI CI GUADAGNA E CHI CI RIMETTE
    Prendendo come esempio una delle auto più vendute in Italia, la Volkswagen T-Roc con serbatoio da 50 litri, il risparmio o il rincaro diventano concreti:

    • Per chi va a benzina: Il pieno self-service scenderà da 84,45 € a 81,96 €, con un risparmio di 2,49 € a rifornimento.
    • Per chi va a gasolio: Il pieno self-service aumenterà da 80,80 € a 83,25 €, con un rincaro di 2,45 € a rifornimento.

    Secondo il Codacons, considerando una media di due pieni al mese, chi possiede un’auto diesel spenderà circa 60 euro in più all’anno.

    L’EFFETTO A CATENA SUL TRASPORTO MERCI
    Se per l’automobilista privato l’aumento del diesel è un disagio, per il settore dei trasporti e della logistica si traduce in un significativo aumento dei costi operativi. La stragrande maggioranza dei camion e dei mezzi pesanti in Italia viaggia a gasolio. Questo rincaro, seppur di pochi centesimi al litro, moltiplicato per gli enormi volumi di carburante consumati, avrà un impatto diretto sui costi di trasporto delle merci. Un aumento che, con ogni probabilità, si ripercuoterà a catena sui prezzi al consumo di beni e prodotti.

    LO STATO CI GUADAGNA
    Mentre cittadini e imprese fanno i conti con il portafoglio, le casse dello Stato vedranno un ingresso extra. Secondo la relazione tecnica della Manovra, questo allineamento frutterà alle entrate fiscali 550 milioni di euro solo nel 2026, per un gettito complessivo di 2,6 miliardi di euro entro il 2033. Una cifra che, come suggerito da Unem (Unione Energie per la Mobilità), andrebbe reinvestita per “sostenere la diffusione dei carburanti rinnovabili” e gli investimenti nel settore.

    Il provvedimento deve ora passare al vaglio del Parlamento, che potrà eventualmente modificarlo. Ma la direzione è chiara: l’era del diesel fiscalmente agevolato sta per finire, con ripercussioni che andranno ben oltre il semplice prezzo del pieno.

  • Come Trainare un Rimorchio in Sicurezza: Tutti i Segreti

    Come Trainare un Rimorchio in Sicurezza: Tutti i Segreti

    Trainare un rimorchio può sembrare un’operazione semplice, ma nasconde insidie fisiche e tecniche che, se ignorate, possono trasformare un viaggio in un’esperienza pericolosa. Che si tratti di una roulotte, un carrello da lavoro o un rimorchio per moto, la distribuzione del carico è fondamentale per evitare sbandamenti e perdite di controllo.

    1. L’Importanza del Peso: Dove Posizionare il Carico?

    Il comportamento del rimorchio dipende dove viene posizionato il peso:
    ✔ Carico anteriore (vicino al gancio) → Stabilità
    ✔ Carico posteriore → Rischio di sbandamento

    Cosa Succede Se il Peso è Troppo Indietro?

    • Il rimorchio inizia a oscillare lateralmente (effetto pendolo).
    • L’auto trainante può perdere il controllo.
    • Una raffica di vento o una sterzata improvvisa peggiorano la situazione.

    Dove Mettere gli Oggetti Pesanti?

    ✅ Vicino all’asse anteriore del rimorchio
    ✅ Il più in basso possibile (per abbassare il baricentro)
    ✅ Mai tutto ammassato in fondo


    2. Fisica del Traino: Cos’è il Momento Torcente?

    Quando si traina un rimorchio, entra in gioco il momento torcente, una forza che tende a far ruotare il rimorchio intorno al gancio.

    • Se il peso è arretrato, il rimorchio diventa instabile e può sbattere lateralmente.
    • Se il peso è vicino al gancio, il rimorchio rimane più stabile e segue meglio l’auto.

    Come Ridurre il Rischio di Sbandamento?

    ✔ Bilanciare il carico (60% davanti all’asse, 40% dietro)
    ✔ Evitare sovraccarichi posteriori
    ✔ Guidare con dolcezza (niente sterzate brusche)


    3. Consigli Pratici per un Traino Sicuro

    Prima della Partenza

    🔹 Verifica il peso massimo trainabile (indicato sul libretto dell’auto).
    🔹 Controlla luci, freni e ganci del rimorchio.
    🔹 Assicurati che il carico sia ben fissato (cinture, cinghie, rete).

    Durante la Guida

    🚗 Riduci la velocità (specialmente in autostrada).
    🚗 Aumenta la distanza di sicurezza (il convoglio frena più lentamente).
    🚗 Attenzione al vento laterale (può far oscillare il rimorchio).
    🚗 Sterza con gradualità (evita movimenti improvvisi).

    In Caso di Sbandamento

    ⚠ Non frenare di colpo (peggiora l’instabilità).
    ⚠ Riduci l’accelerazione e correggi dolcemente la traiettoria.
    ⚠ Se necessario, frena leggermente con il freno del rimorchio (se presente).


    4. Errori da Evitare

    ❌ Caricare troppo il retro del rimorchio → Instabilità
    ❌ Superare il peso massimo trainabile → Rischio di rottura del gancio
    ❌ Guidare come senza rimorchio → Maggiori spazi di frenata e minore stabilità


    Conclusione

    Trainare un rimorchio non è difficile, ma richiede attenzione alla distribuzione del peso e alla guida. Seguendo queste regole, il viaggio sarà sicuro e senza sorprese.

  • Ausiliari del traffico: chi sono e cosa possono fare

    Ausiliari del traffico: chi sono e cosa possono fare

    Gli ausiliari del traffico sono figure sempre più presenti nelle città italiane, riconoscibili dalle pettorine colorate mentre controllano le auto in sosta. Ma quali sono esattamente i loro poteri? E quando possono effettivamente multare?

    Chi sono gli ausiliari del traffico?

    Non sono vigili urbani, ma neppure semplici addetti comunali. Si tratta di operatori autorizzati dai Comuni con il compito di:
    ✔ Controllare la sosta nelle aree a pagamento (strisce blu)
    ✔ Verificare i ticket scaduti
    ✔ Segnalare auto parcheggiate irregolarmente

    La loro nomina è limitata a zone specifiche e non possono intervenire su tutte le infrazioni stradali.

    Cosa possono multare?

    Gli ausiliari del traffico possono elevare sanzioni per:
    🚗 Sosta senza ticket nelle strisce blu
    🚗 Parcheggio oltre il tempo consentito
    🚗 Veicoli che occupano abusivamente stalli riservati (es. disabili, taxi)
    🚗 Auto che bloccano l’accesso alle aree a pagamento

    Dove agiscono?

    • Aree a pagamento (parcheggi blu)
    • Immediate vicinanze, se un’auto ostruisce l’accesso

    Cosa NON possono fare?

    ❌ Fermare automobilisti in movimento
    ❌ Multare per eccesso di velocità
    ❌ Intervenire su semafori rossi o precedenze
    ❌ Sanare infrazioni al di fuori delle loro zone assegnate

    Altre tipologie di ausiliari

    Alcuni ausiliari sono impiegati da aziende di trasporto pubblico e possono:
    🚌 Multare chi occupa le corsie preferenziali
    🚍 Segnalare veicoli che ostacolano tram e bus

    Altri, dipendenti comunali, possono intervenire su:
    🗑️ Divieti di sosta durante la pulizia strade
    🚧 Auto parcheggiate in zone vietate

    Cosa fare se si ritiene la multa ingiusta?

    Se si riceve una sanzione ritenuta errata o illegittima, è possibile:

    1. Contestare il verbale entro 30 giorni
    2. Presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

    Conclusioni

    Gli ausiliari del traffico sono una risorsa per l’ordine urbano, ma il loro potere è limitato alla sosta. Conoscere i loro compiti aiuta a evitare multe e a capire quando una sanzione è effettivamente valida.

    🚦 Hai mai avuto esperienze con gli ausiliari del traffico? 

  • AdBlue: Cos’è, a Cosa Serve e Come Usarlo Correttamente

    AdBlue: Cos’è, a Cosa Serve e Come Usarlo Correttamente

    L’AdBlue è un additivo essenziale per i motori diesel moderni, progettato per ridurre le emissioni inquinanti e rispettare gli standard Euro 6. Se possiedi un’auto diesel di recente produzione, è importante conoscerne il funzionamento, i consumi e le modalità di rifornimento per evitare problemi.

    Cos’è l’AdBlue?

    L’AdBlue è una soluzione a base di urea (32,5%) e acqua demineralizzata (67,5%), utilizzata nei sistemi SCR (Selective Catalytic Reduction) dei veicoli diesel. Quando viene iniettato nei gas di scarico, si trasforma in ammoniaca, che neutralizza gli ossidi di azoto (NOx), convertendoli in azoto e vapore acqueo.

    • Riduce le emissioni di NOx fino al 90%
    • Incolore, inodore e non tossico
    • Obbligatorio per i diesel Euro 6 dal 2016

    A Cosa Serve e Come Funziona?

    Senza AdBlue, le auto diesel moderne non possono rispettare i limiti anti-inquinamento e potrebbero bloccarsi. Il sistema:

    1. Inietta AdBlue nello scarico.
    2. Genera una reazione chimica che trasforma i NOx in sostanze innocue.
    3. Mantiene le emissioni entro i limiti di legge.

    Se il serbatoio si esaurisce, la vettura riduce le prestazioni e, in alcuni casi, si spegne, costringendo a un intervento meccanico.


    Quanto Consuma un’Auto?

    Il consumo dipende dallo stile di guida e dal veicolo, ma in media:

    • 1,5-2,5 litri ogni 1.000 km
    • Serbatoio da 15-20 litri = autonomia di 7.500-10.000 km

    La spia si accende con circa 2.000 km di autonomia residua, segnalando che è ora di fare rifornimento.


    Dove Si Compra e Quanto Costa?

    L’AdBlue è disponibile in:

    • Stazioni di servizio (prezzo medio: 0,70 €/litro)
    • Supermercati e negozi di ricambi auto (taniche da 10 litri a 10-30 €)
    • Online (Amazon, eBay, siti specializzati)

    ⚠️ Attenzione alla qualità: deve essere certificato ISO 22241 per evitare danni al motore.


    Consigli per l’Utilizzo

    1. Rifornire prima che si esaurisca (evitare il blocco motore).
    2. Conservare in un luogo fresco (tra 0°C e 30°C), lontano da luce diretta.
    3. Usare prodotti di marca (evitare AdBlue a basso costo).
    4. Pulire eventuali fuoriuscite (può corrodere metalli).

    Come Rabboccare l’AdBlue

    1. Trova il tappo (vicino al bocchettone del diesel o nel vano ruota di scorta).
    2. Usa una tanica con beccuccio per evitare sprechi.
    3. Non travasare oltre il livello massimo (potrebbe causare errori al sistema).

    Se la spia non si spegne dopo il rabbocco, prova a:

    • Resettare il sistema (accendi il quadro senza avviare il motore per 30-40 secondi).
    • Portare l’auto in officina (potrebbe esserci un guasto al sensore o alla pompa).

    Problemi Frequenti con l’AdBlue

    • Spia accesa nonostante il pieno → Sensore difettoso o problema software.
    • Blocco motore per AdBlue esaurito → Necessario intervento meccanico.
    • Guasti alla pompa o al catalizzatore → Riparazioni costose (fino a 1.000 €).

    Alcuni marchi (come Peugeot, Citroën, Audi, BMW) hanno avuto problemi ricorrenti, ma la manutenzione regolare riduce i rischi.


    Conclusioni

    L’AdBlue è fondamentale per i diesel moderni, ma richiede attenzione:
    ✅ Monitora i livelli
    ✅ Scegli prodotti certificati
    ✅ Rifornisci prima che si esaurisca

    Se trascurato, può causare malfunzionamenti costosi. Segui questi consigli per viaggiare in modo sicuro ed ecologico!

    🚗 Hai avuto esperienze con l’AdBlue? 

  • Telepass Grab&Go vs Unipol Move vs MooneyGo: Quale telepedaggio a consumo scegliere?

    Telepass Grab&Go vs Unipol Move vs MooneyGo: Quale telepedaggio a consumo scegliere?

    Il mondo del telepedaggio si sta evolvendo, con nuove soluzioni pay-per-use che eliminano i costi fissi e si adattano alle esigenze dei guidatori occasionali. Tra le novità più interessanti del 2025 c’è Telepass Grab&Go, una formula a consumo che si affianca a competitor come Unipol Move e MooneyGo.

    Ma quale conviene davvero? Facciamo un confronto dettagliato.


    1. Telepass Grab&Go: La Rivoluzione Pay-Per-Use

    Presentato recentemente da Luca Luciani (AD di Telepass) e Aldo Agostinelli (Chief Consumer Revenues Officer)Grab&Go è la risposta di Telepass ai 20 milioni di viaggiatori occasionali che non usano ancora il telepedaggio.

    Come Funziona?

    • Costo iniziale: 29,90 € (dispositivo acquistabile in negozi come MediaWorld, Unieuro, Esselunga e online su Amazon).
    • Pagamento solo quando lo usi:
      • 1 € al giorno per il telepedaggio autostradale.
      • +1 € al giorno se usi servizi extra (parcheggi, traghetti, strisce blu).
    • Nessun abbonamento fisso: si paga solo nei giorni di effettivo utilizzo.
    • Attivazione immediata via app (NFC).
    • Fino a 2 targhe associate.

    Vantaggi

    ✅ Nessun canone mensile (ideale per chi viaggia saltuariamente).
    ✅ Dispositivo di proprietà (non va restituito).
    ✅ Facilmente reperibile nei negozi di elettronica, autogrill, supermercati e in rete.
    ✅ Servizi integrati (parcheggi, traghetti, assicurazioni).
    ✅ Azienda storica leader del settore, rassicurante per i più scettici a provare nuovi fornitori.

    Svantaggi

    ❌ Usandolo anche nei parcheggi potrebbe diventare particolarmente costoso.
    ❌ Meno competitivo rispetto alle formule della concorrenza.


    2. Unipol Move: L’Alternativa Assicurativa

    Unipol Move è un servizio legato al mondo assicurativo, che offre telepedaggio senza costi fissi ma con alcune limitazioni.

    Come Funziona?

    • Nessun costo per il dispositivo (in comodato d’uso).
    • Pagamento a consumo:
      • 0,50 € al giorno per i soli giorni di utilizzo, valido sino alle 23.59.
      • 5 € attivazione in promozione.
    • Acquistabile online e nelle agenzie assicurative Unipol

    Vantaggi

    ✅ Nessun costo iniziale.
    ✅ Comodo per chi usa l’autostrada molto sporadicamente senza rinunciare alla comodità di evitare le file al casello.

    Svantaggi

    ❌ Potrebbe non essere conveniente se lo si usa spesso, rispetto alla formula standard (€ 1.50 al mese).


    3. MooneyGo: La Soluzione Fintech

    MooneyGo è il servizio di telepedaggio lanciato da una startup controllata da  Enel e Intesa San Paolo, con una formula flessibile ma meno integrata rispetto a Telepass.

    Come Funziona?

    • Dispositivo gratuito (in comodato).
    • Pagamento a consumo:
      • 2,20 € al mese solo se utilizzato .
    • Nessun abbonamento, e rinnovo valido per un mese, ottimo per chi ha necessità di usare il telepedaggio più volte in un breve periodo di tempo, ad esempio in vacanza.

    Vantaggi

    ✅ Prezzi competitivi.
    ✅ Perfetto per andare in vacanza.
    ✅ Pagamento valido più tempo.

    Svantaggi

    ❌ Attivazione (10 euro) più costosa rispetto alla concorrenza.
    ❌ Meno conveniente per uso spot.
    ❌ Poco competitivo rispetto alla formula base (€ 1.50 al mese).



    Confronto Diretto: Quale Conviene?

    CaratteristicaTelepass Grab&GoUnipol MoveMooneyGo
    Costo dispositivo29,90 € (acquisto)Gratis (attivazione 5€)Gratis (attivazione 10€)
    Costo a consumo1 € al giorno0,50 € al giorno2.20 € al mese
    Servizi extraParcheggi, traghettiParcheggi, traghettiParcheggi, traghetti, trasporto pubblico
    Targhe associabiliFino a 2Una, ma è possibile richiedere gratuitamente un secondo dispositivo legato allo stesso contrattoFino a 2
    Ideale perVuole una soluzione occasionale semplice da reperireChi usa l’autostrada molto raramenteChi usa l’autostrada solo in vacanza

    Conclusioni: Quale Scegliere?

    • Se vuoi una soluzione a consumo semplice e affidabile → Telepass Grab&Go (disponibile nei negozi di elettronica, supermercati, autogrill, etc.).
    • Se sei usi l’autostrada raramente ma non vuoi fare fila al casello → Unipol Move (gettone di un giorno, col prezzo più basso).
    • Se usi l’autostrada solo per andare in vacanza → MooneyGo (il gettone dura un mese).

    Telepass Grab&Go rappresenta la novità più interessante del 2025, avvicinando, grazie alla concorrenza, il gestore storico a formule più moderne, eliminando i canoni fissi e aprendo il telepedaggio a un pubblico più ampio. Ma la scelta dipende dalle tue abitudini di viaggio!

    🚗 Hai già provato uno di questi servizi?

  • Come Calcolare il Pedaggio Autostradale nel 2025: Guida Completa

    Come Calcolare il Pedaggio Autostradale nel 2025: Guida Completa

    Nell’estate 2025, fortunatamente, i pedaggi autostradali non hanno subito aumenti. I prezzi sono quindi rimasti invariati rispetto al resto dell’anno, ma la domanda che molti automobilisti si pongono prima di mettersi in viaggio è sempre la stessa: quanto costa percorrere l’autostrada in Italia?

    Per evitare brutte sorprese, è utile calcolare in anticipo l’importo del pedaggio. Negli ultimi anni sono nati diversi strumenti online e app per smartphone (Android e iPhone) che permettono di stimare la spesa, anche se non sempre con precisione al centesimo. Vediamo quali sono i metodi più efficaci per ottenere un calcolo affidabile.

    1. Tariffe Autostradali e Siti delle Concessionarie

    Il modo più diretto per conoscere il costo di un viaggio in autostrada è consultare i siti ufficiali delle società concessionarie, come:

    • Autostrade per l’Italia (con la sezione “Parti adesso” per il calcolo del pedaggio)
    • Bre.Be.Mi
    • Pedemontana Lombarda
    • Autostrada del Brennero

    Questi portali offrono strumenti aggiornati che tengono conto delle ultime tariffe, ma richiedono di inserire con precisione i caselli di ingresso e uscita. Non basta indicare solo la città di partenza (a meno che non si tratti di grandi capoluoghi come Roma, Milano o Torino).

    Un limite di questi sistemi è che, in caso di percorsi complessi con più tratte autostradali, bisogna calcolare ogni singolo tratto separatamente.

    2. Portali Completi per il Calcolo Automatico

    Se non si conoscono esattamente i caselli da utilizzare, si può ricorrere a piattaforme più intuitive che calcolano l’intero itinerario partendo da un indirizzo specifico. Tra i più utili:

    • ViaMichelin: storico servizio che stima non solo il pedaggio, ma anche il costo del carburante e confronta le diverse opzioni di percorso.
    • TollGuru: specializzato nel calcolo di pedaggi e spese di viaggio, con percorsi alternativi più economici o veloci.
    • InfoViaggiando: un’opzione più recente che offre informazioni dettagliate su tempi e costi.

    Questi siti funzionano come dei navigatori avanzati, suggerendo strade alternative e permettendo di confrontare subito le diverse opzioni.

    3. App e Navigatori con Info sui Pedaggi

    Anche alcune app di navigazione includono il calcolo dei pedaggi tra le loro funzioni:

    • Waze: il noto navigatore social mostra il costo approssimativo dei caselli grazie ai dati forniti dalla community.
    • Google Maps: sebbene non sempre preciso, in alcuni casi indica il prezzo del pedaggio.
    • Muovy: un’applicazione dedicata agli automobilisti che include il calcolo dei pedaggi.

    Conclusioni: Quale Strumento Scegliere?

    Se vuoi un calcolo preciso e ufficiale, il miglior metodo è usare i siti delle concessionarie. Se invece cerchi comodità e un’analisi completa del viaggio, i portali come ViaMichelin o TollGuru sono la scelta migliore. Infine, per chi preferisce avere tutto sullo smartphone, Waze e le app dedicate sono ottime soluzioni.

    Ecco una lista dei migliori strumenti:

    StrumentoLink
    Autostrade per l’ItaliaSito ufficiale
    InfoViaggiandoSito ufficiale
    ViaMichelinSito ufficiale
    TollGuruSito ufficiale
    WazeAndroid / iOS
    Google MapsAndroid / iOS

    Ora che sai come calcolare il pedaggio autostradale, non avrai più sorprese e potrai organizzare il tuo viaggio in totale tranquillità! 🚗💨

    Hai mai usato uno di questi strumenti? Quale trovi più efficace?

  • Manutenzione Pneumatici Auto: Guida Completa per Sicurezza e Durata

    Manutenzione Pneumatici Auto: Guida Completa per Sicurezza e Durata

    Perché la Manutenzione dei Pneumatici è Cruciale?

    man in black jacket and black pants sitting near silver vehicle

    pneumatici sono l’unico punto di contatto tra l’auto e la strada, influenzando:
    ✅ Sicurezza (aderenza, frenata, stabilità)
    ✅ Consumi (pneumatici sgonfi aumentano i consumi fino al 5%)
    ✅ Comfort di guida (vibrazioni, rumorosità)

    Durata Media dei Pneumatici

    • 30.000-50.000 km per modelli premium
    • 20.000-35.000 km per gomme economiche

    Come Verificare lo Stato dei Pneumatici

    1. Controllo Pressione

    🔹 Misura almeno 1 volta al mese e prima di lunghi viaggi
    🔹 Usa un manometro o colonnina di servizio
    🔹 Riferisciti ai valori consigliati (sul manuale o sportello del carburante)

    Attenzione: Mai misurare a pneumatici caldi! Aspetta 2 ore dopo la guida.

    2. Controllo Usura

    • Test della moneta da 1€: Inserisci la moneta nel battistrada. Se vedi la corona dorata, è ora di cambiare le gomme.
    • Indicatori di usura (TWI): Piccoli risalti nel battistrada che segnalano il limite legale (1,6 mm).
    • Usura irregolare: Se più marcata su un lato, potrebbe indicare problemi di convergenza.

    3. Ispezione Visiva

    🔸 Tagli, bolle o screpolature → Sostituzione immediata
    🔸 Oggetti conficcati (chiodi, vetri) → Rivolgiti a un gommista

    black multi spoke auto wheel

    Manutenzione Pneumatici: 5 Consigli Essenziali

    1. Rotazione Periodica

    • Ogni 10.000-15.000 km
    • Schema consigliato: Incrocia i pneumatici (anteriore sx → posteriore dx, anteriore dx → posteriore sx)

    2. Equilibratura e Convergenza

    • Fai controllare l’equilibratura ogni 2 anni o dopo un urto
    • Verifica la convergenza se l’auto tende a tirare da un lato

    3. Scegli la Stagionalità Giusta

    Pneumatici EstiviPneumatici InvernaliAll Season
    Ottima aderenza >7°CPerformano sotto i 7°CCompromesso tutto l’anno
    Minore rumorositàBattistrada più aggressivoDurata inferiore

    4. Conservazione (per gomme non in uso)

    • Lava e asciuga prima di riporle
    • Riponi in luogo fresco e asciutto, lontano da ozono e oli
    • Usa sacchetti ermetici o appositi supporti verticali

    5. Guida Consapevole

    • Evita accelerazioni/brusche frenate
    • Attento a marciapiedi e buche
    • Non sovraccaricare l’auto (controlla il peso massimo sul libretto)
    man in black jacket standing beside black car

    Quando Sostituire i Pneumatici?

    ⚠ Battistrada <1,6 mm (limite legale)
    ⚠ Danni strutturali (bolle, tagli profondi)
    ⚠ Oltre 5-7 anni (anche con battistrada residuo – controlla data DOT sul fianco)
    ⚠ Vibrazioni anomale non risolte con equilibratura


    Curiosità: Leggere il Codice DOT

    Esempio: DOT XXXX 2519 → Prodotto nella 25° settimana del 2019.


    Conclusioni

    Pneumatici ben mantenuti migliorano sicurezza, prestazioni e risparmio. Dedica 5 minuti al mese ai controlli e programma verifiche professionali annuali.

    Hai dubbi sullo stato delle tue gomme? Passa dal tuo gommista di fiducia!

  • Manutenzione Tergicristalli: Come Garantire Massima Visibilità e Sicurezza

    Manutenzione Tergicristalli: Come Garantire Massima Visibilità e Sicurezza

    Perché Prendersi Cura dei Tergicristalli?

    tergicristalli sono fondamentali per la sicurezza, soprattutto in caso di pioggia, neve o sporco sul parabrezza. Spazzole usurate o danneggiate possono:
    ✅ Ridurre la visibilità creando aloni e strisce
    ✅ Graffiare il parabrezza se le lame sono deteriorate
    ✅ Aumentare il rischio di incidenti in condizioni meteo avverse

    raindrops and autumn leaf on car

    Durata Media dei Tergicristalli

    • 6-12 mesi a seconda dell’uso e delle condizioni climatiche
    • Fino a 2 anni per modelli premium in silicone

    Come Verificare lo Stato dei Tergicristalli

    1. Controllo Visivo

    🔹 Lame consumate o spezzate → Segno di necessaria sostituzione
    🔹 Gomma indurita o screpolata → Perde elasticità e non aderisce bene
    🔹 Residui di sporco o grasso → Può essere pulita, ma se persistono meglio cambiare

    2. Test di Efficienza

    • Attiva i tergicristalli a velocità media con il parabrezza bagnato
    • Verifica la presenza di:
      • Strisce o zone non pulite
      • Rumori fastidiosi (scricchiolii)
      • Saltellamenti (indica lame non più omogenee)

    Manutenzione Tergicristalli: 5 Consigli Essenziali

    1. Pulizia Regolare

    • Lava le lame con acqua e sapone neutro ogni 2-3 mesi
    • Passa un panno in microfibra con alcool isopropilico per rimuovere residui di grasso e sporco

    2. Evita l’Usura Precoce

    • Non azionarli a secco (graffiano il vetro)
    • Pulisci il parabrezza prima di usarli se coperto di polvere o foglie
    • Solleva le spazzole in caso di gelo per evitare che si congelino

    3. Scegli la Tipologia Giusta

    TipoVantaggiSvantaggi
    Gomma NaturaleEconomici, buona aderenzaSi consumano più in fretta
    SiliconeLunga durata, idrorepellentiCosto più elevato
    Ibridi (gomma + grafite)Scorrimento fluidoPrezzo intermedio

    4. Sostituzione Periodica

    • Cambia le spazzole almeno 1 volta all’anno, anche se sembrano ancora buone
    • Segui le istruzioni del produttore per il montaggio corretto

    5. Manutenzione del Parabrezza

    • Lava il vetro regolarmente per evitare accumuli di sporco e insetti
    • Applica un trattamento idrorepellente per migliorare lo scorrimento delle lame

    Problemi Comuni e Soluzioni

    ⚠ Tergicristalli che saltellano → Pulire il parabrezza e le lame o sostituirle
    ⚠ Strisce sul vetro → Controllare l’usura delle lame o la pressione del braccio
    ⚠ Rumori metallici → Verificare l’allineamento del braccio o la presenza di ossidazione


    Quando Sostituire i Tergicristalli?

    • Dopo 6-12 mesi di utilizzo intensivo
    • Se lasciano aloni o non puliscono bene
    • In caso di danni visibili (lame rotte, gomma staccata)

    Curiosità: Perché i Tergicristalli Si Consumano?

    • Sole e UV → Induriscono la gomma
    • Sporco e smog → Creano attrito eccessivo
    • Gelo e calore estremo → Riducono l’elasticità

    Conclusioni

    Una manutenzione regolare dei tergicristalli garantisce visibilità ottimale e sicurezza. Controllali ogni 3 mesi e sostituiscili ai primi segni di usura.

    Hai problemi con i tuoi tergicristalli? Rivolgiti a un’officina o cambiali autonomamente seguendo le istruzioni!