Categoria: Moto

  • Triumph Bonneville Bobber 2026: Perfezionare un’Idea. Proviamo l’Icona Custom Più Raffinata

    Triumph Bonneville Bobber 2026: Perfezionare un’Idea. Proviamo l’Icona Custom Più Raffinata

    La Triumph Bonneville Bobber è sempre stata un’affermazione di stile, un manifesto su due ruote della filosofia “less is more”. Nata per incarnare l’essenza pura delle custom americane d’epoca, reinterpretata con l’ingegneria e la raffinatezza britannica, per il 2026 compie un passo fondamentale: migliora dove doveva, senza tradire la sua anima. Provando l’aggiornato modello da 16.695 euro si può capire se questa scultura in movimento ha trovato il giusto compromesso tra forma e funzione.


    Il Cuore e l’Anima: Un Bicilindrico da Abbracciare

    Il motore è il punto di partenza, e qui Triumph non delude. Il bicilindrico parallelo High Torque da 1.200 cm³ è una meraviglia di coppia e carattere. Eroga 78 CV a 6.100 giri e, soprattutto, 106 Nm già a 4.000 giri. Questi numeri raccontano tutto: non è un propulsore per strimpellare al limitatore, ma per cavalcare un’onda di coppia costante e rassicurante fin dai bassi regimi. Il suono è un borbottio profondo e soddisfacente, mentre i dettagli – come le alette di raffreddamento lavorate e i cablaggi perfettamente integrati – testimoniano una cura maniacale.

    La ciclistica rimane solida e dedicata: telaio tubolare in acciaio a doppia culla, forcella Showa a cartuccia da 47 mm e monoammortizzatore KYB posteriore nascosto per mantenere la linea pulitissima. L’impianto frenante, con doppi dischi da 310 mm e pinze Brembo all’anteriore, è sovradimensionato rispetto alle prestazioni, garantendo una frenata sempre modulabile e sicura.


    Le Novità 2026: L’Agognato Ritorno al Buonsenso

    Triumph ha ascoltato i proprietari e ha introdotto aggiornamenti che non stravolgono il carattere, ma migliorano l’esperienza d’uso in modo sensibile.

    1. Il Serbatoio, Finalmente! Passa da 12 a 14 litri. Per molti, era il vero tallone d’Achille della Bobber. L’autonomia ora è accettabile, trasformando la moto da puro oggetto da weekend a compagno di viaggi più sereni.
    2. Elettronica che Pensa in Curva: Debutta una piattaforma inerziale che gestisce ABS e controllo di trazione cornering-sensitive. Un upgrade di sicurezza fondamentale che adatta gli interventi all’angolo di piega, rendendo la guida più fluida e protetta.
    3. Comfort Rivisto: La sella monoposto (sì, è e rimane per soli due… anzi, uno) è stata rimodellata, offrendo un miglior supporto e imbottitura. Anche la posizione di guida è stata ritoccata per ridurre la fatica su distanze maggiori.
    4. Peso e Luce: I cerchi in alluminio da 16 pollici sono stati alleggeriti, promettendo un tocco di agilità in più. Il faro anteriore full LED con DRL (Daytime Running Light) modernizza lo sguardo e migliora l’illuminazione notturna.

    A Bordo e in Movimento: Uno Stile di Vita a Due Ruote

    Salire in sella significa accettare un patto. La posizione è autenticamente custom: pedane avanzate, braccia distese su un manubrio largo, sella bassissima (69-70 cm). È una postura che impone il suo ritmo, ma che per il 2026 è leggermente più accomodante. Il nuovo cruscotto analogico-digitale è compatto e chiaro, e la presa USB laterale è un tocco di praticità benvenuto.

    Avviare il motore e partire è un’esperienza meditativa. La Bobber non chiede di correre, ma di godersi il viaggio. L’erogazione del bicilindrico è vellutata e potente quando serve, perfetta per sorpassi rilassati. La sorpresa arriva in curva: nonostante i 251 kg a secco e le ruote alte, il baricentro bassissimo e i nuovi cerchi alleggeriti la rendono più agile del previsto. Cambiare direzione nel misto richiede un impegno fisico, ma non è una lotta.

    Le sospensioni sono tarate per il comfort, assorbendo bene le asperità, ma la risposta in curva è comunque composta. I freni, potenti e progressivi, completano un quadro di sicurezza e controllabilità di alto livello.


    Il Verdetto: Per Chi è Questa Opera d’Arte Meccanica?

    La Triumph Bobber 2026 non fa sconti e non cerca clienti a tutti i costi. È una moto per un conoscitore molto preciso.

    È LA TUA MOTO SE:

    • Cerchi l’estetica pura e iconica di una bobber moderna, senza compromessi.
    • Apprezzi la qualità costruttiva e i materiali di prima fascia.
    • Desideri un motore caratteristico e pieno di coppia, da assaporare più che da stressare.
    • Accetti (e anzi, celebri) le sue rinunce consapevoli: la monoposto, la posizione di guida dedicata, la priorità assoluta allo stile.

    NON È LA TUA MOTO SE:

    • Cerchi un mezzo pratico per viaggi in due o per la città quotidiana.
    • Vuoi prestazioni da sportiva o un’agilità da naked.
    • La priorità è l’adrenalina pura o la tecnologia più estrema.

    L’Arte della Rifinitura

    Con gli aggiornamenti del 2026, Triumph ha fatto esattamente ciò che doveva: ha migliorato la Bobber nei suoi punti deboli (autonomia, elettronica, comfort) senza snaturarne l’essenza. Non è diventata una tourer, non è diventata una naked. È rimasta una Bobber più raffinata, più sicura e, finalmente, un po’ più utilizzabile.

    Rappresenta il massimo della custom factory per chi vuole l’esclusività dello stile senza i problemi di un’auto-costruzione. È una dichiarazione di identità, un capolavoro di ingegneria che non ha paura di essere se stesso. E nel 2026, essere se stessi con più intelligenza è un grande pregio.

  • Honda GB 350S: Il Ritorno al Concreto: la Motoclassica Accessibile

    Honda GB 350S: Il Ritorno al Concreto: la Motoclassica Accessibile

    Nel panorama motoristico contemporaneo, dove le prestazioni e l’elettronica sembrano spesso primeggiare sul carattere, la Honda GB 350S si presenta come una boccata d’aria fresca. È una dichiarazione d’intenti chiara: semplicità, qualità e autenticità possono ancora essere il cuore di una moto. Non un giocattolo per nostalgici, ma un mezzo concreto, costruito con la proverbiale cura Honda e offerto a un prezzo accessibile, corredato da una garanzia di 72 mesi che la dice lunga sulla fiducia della Casa. L’abbiamo provata per capire se lo spirito delle classiche senza tempo è ancora vivo.


    Design e Filosofia: Classica per Scelta, Moderna per Necessità

    A colpo d’occhio, la GB 350S è un omaggio alle cafe-racer e alle roadster degli anni ’60 e ’70. Le linee sono pulite, essenziali, senza fronzi. Il faro tondo a LED, le minime sovrastrutture, la sella a barchetta e la coda raccolta compongono un profilo di immediato appeal.

    Ma la classicità è solo la pelle. Sotto, batte un cuore moderno: l’impianto frenante a doppio disco (310 mm anteriore, 240 mm posteriore) con ABS, il controllo di trazione (HSTC), i cerchi in alluminio pressofuso e le sospensioni (forcella da 106 mm e monoammortizzatore regolabile da 120 mm) parlano la lingua della sicurezza e dell’affidabilità contemporanea. Una fusione perfetta tra anima vintage e tecnologia odierna.


    Il Motore: Carattere, Coppia e (Tanta) Frugalità

    Il protagonista è un monocilindrico 4 tempi da 348 cc, che eroga 17,7 CV e 27,6 Nm di coppia rilevati alla ruota. Non sono cifre da capogiro, ma è proprio qui che risiede il suo fascino. L’erogazione è fluida, progressiva e incredibilmente piacevole, con un borbottio basso e cupo dallo scarico nero che fa venire la pelle d’oca. Il motore dà il meglio ai medi regimi, dove la coppia generosa rende la guida rilassata e sorprendentmente scattante negli sorpassi cittadini. Insistere sugli alti è inutile: questa è una moto per chi apprezza il viaggio, non il cronometro.

    Il cambio a 5 marce è preciso in inserimento, anche se un po’ meno fluido in scalata. I consumi sono il suo punto di forza assoluto: si viaggia senza ansia sfiorando i 44 km/l in extraurbano e mantenendo un’autonomia tranquilla oltre i 400 km grazie al serbatoio da 15 litri (+2 di riserva).


    A Bordo: Comodità e Qualità Tattile

    La posizione di guida è uno dei suoi punti vincenti. Il manubrio largo, la sella ben imbottita a 80 cm da terra e le pedane posizionate in una triangolazione naturale creano una postura rilassatissima, adatta a ore e ore in sella. Anche il passeggero è coccolato, con uno spazio dedicato ampio e comodo (mancano solo gli appigli laterali).

    Il quadro strumenti mantiene un’anima analogica con un ampio tachimetro a lancetta, affiancato da un piccolo schermo LCD per le informazioni secondarie. I comandi al manubrio sono di ottima fattura e intuitivi. Le finiture, nonostante il prezzo contenuto, sono ineccepibili: la qualità Honda si vede e si tocca, dai dettagli cromati alla solidità generale.

    Un’appunto per i viaggiatori: non c’è un vano sottosella, ma solo un fianchetto chiuso a sinistra. Per chi vuole caricare qualcosa, Honda propone un’opzionale borsa morbida.


    Su Strada: Equilibrio e Serenità

    In città la GB 350S è un’alleata perfetta. Il motore docile la rende gestibilissima dai neofiti, ma la coppia pronta garantisce scatti decisi ai semafori. Il peso contenuto (178 kg a secco) e il baricentro favorevole la rendono maneggevole nel traffico, anche se l’interasse non brevissimo (144 cm) richiede un po’ di attenzione nei filtraggi stretti.

    Fuori porta regala il meglio di sé. La tenuta di strada è solida e rassicurante, con un avantreno preciso e un comportamento in curva neutro e prevedibile. Le sospensioni, morbide e ben assorbenti, privilegiano il comfort, penalizzando un po’ chi cerca un passo sportivo. È una moto per viaggiare a 90-100 km/h, godendosi il panorama. In autostrada “sopravvive” con discreta stabilità fino alla sua velocità massima di circa 126 km/h, ma è chiaro che non è il suo habitat naturale.

    freni, supportati dall’ABS, sono adeguati alle prestazioni: mai aggressivi, sempre modulabili e sicuri, anche su fondo bagnato.


    Dati e Prestazioni: La Sostanza dei Numeri

    • Potenza alla ruota: 17,7 CV @ 5341 giri/min
    • 0-100 km/h: 12,2 secondi
    • Velocità max: 125,7 km/h
    • Frenata da 100 km/h: 37,6 metri
    • Consumo medio (ciclo misto): Oltre 30 km/l
    • Peso a secco: 178 kg
    • Altezza sella: 800 mm

    Conclusioni: Per Chi è la GB 350S?

    La Honda GB 350S non è una moto per tutti. Non è per chi cerca l’adrenalina pura, la tecnologia esasperata o le prestazioni da fuoriserie.

    È la moto perfetta per:

    • Il neofita che cerca una prima moto caratterosa, sicura e di qualità indiscutibile.
    • L’esperto che, dopo tante moto complicate, desidera ritrovare il puro piacere di andare in moto senza fronzoli.
    • Il city rider che vuole uno strumento di mobilità quotidiano, economico, affidabile e dal grande carattere.
    • Il viaggiatore tranquillo che preferisce le strade secondarie, i ritmi umani e l’eleganza discreta.

    In un mondo che corre, la GB 350S ci ricorda che a volte la vera libertà su due ruote sta nella semplicità, nell’affidabilità e in quel sorriso spontaneo che solo una moto con un’anima sa regalare. Honda, con questa piccola grande opera, non ha costruito solo una moto: ha custodito uno spirito.

  • Peugeot 103: il ritorno in chiave moderna e green del mitico ciclomotore francese

    Peugeot 103: il ritorno in chiave moderna e green del mitico ciclomotore francese

    Ritorna il leggendario Peugeot 103 in versione elettrica

    Il nome Peugeot 103, iconico ciclomotore a 50cc a due tempi che ha fatto la storia dal 1971 conquistando l’Europa, torna nel 2026 con una veste completamente nuova e moderna, abbandonando il motore termico per diventare un veicolo elettrico.

    L’erede si ispira al concept Project SPx presentato nel 2024, ma è molto distante dal modello tradizionale: non ha pedali, monta un motore elettrico, e il suo telaio in alluminio svolge anche la funzione di carrozzeria, offrendo leggerezza e robustezza.

    ​Alla fine si tratta di una formula già adottata da qualche concorrente, come Fantic per il suo Issimo, che ha trasformato l’eredità di un ciclomotore di successo del passato in un ibrido tra ciclomotore ed e-bike a prova di futuro.

    Ciclistica e prestazioni modernizzate

    Il nuovo 103 pesa 103 kg, con una ciclistica all’altezza di una moto leggera piuttosto che di un semplice scooter. Spiccano la forcella anteriore Kayaba con steli da 37mm, la sospensione posteriore monoammortizzatore con forcellone monobraccio e freni a disco, che superano di gran lunga la semplicità del rigido telaio e forcellina originale degli anni ‘70.

    La versione base, equiparabile a un 50 cc termico, monta una batteria estraibile da 1,6 kWh e vanta 45 km di autonomia, mentre una versione superiore (equivalente a 125 cc) monta una batteria da 2,2 kWh e garantisce 65 km di percorrenza.

    Tecnologia e attenzione ai dettagli

    Il veicolo è dotato di cruscotto TFT a colori da 5”, che mostra tutte le informazioni essenziali al pilota. Per migliorare comfort e praticità, Peugeot Motocycles propone kit opzionali: il Pack Protect comprende parabrezza, coprigambe e pedane laterali per proteggersi alle intemperie, mentre il Pack Comfort offre supporto smartphone Quad Lock, bauletto semirigido GIVI, sella premium e coprisella. La progettazione punta anche all’ecologia, con utilizzo di materiali riciclati e un processo produttivo localizzato in Francia con ridotta emissione di inquinanti legati al trasporto.

    Un classico moderno per la mobilità urbana

    La nuova Peugeot 103 elettrica rappresenta un balance perfetto tra nostalgia e innovazione nell’ambito dell’e-mobility urbana, pronta a servire chi cerca un mezzo leggero, maneggevole e sostenibile per gli spostamenti quotidiani in città. Il prezzo e la data di commercializzazione sono previsti per la seconda metà del 2026, promettendo di riportare il mito del 103 sotto una nuova luce verde e moderna.

    Questo rilancio dimostra come Peugeot sappia rinnovarsi rispettando la propria storia e anticipando le esigenze di mobilità sostenibile. In futuro, il 103 elettrico potrebbe diventare un modello di riferimento per il segmento degli e-scooter leggeri in Europa.

  • QJ Motor SRV 400VS: La Custom Bicilindrica a V che Unisce Stile e Accessibilità

    QJ Motor SRV 400VS: La Custom Bicilindrica a V che Unisce Stile e Accessibilità

    IL CUSTOM SECONDO QJ MOTOR
    QJ Motor ha svelato all’EICMA 2025 una delle sue novità più intriganti: la SRV 400VS. Questo modello si inserisce con decisione nel segmento custom, proponendo una formula che unisce un look bobber moderno a contenuti tecnici interessanti e un prezzo particolarmente accessibile. Attesa sul mercato per l’inizio del 2026, la SRV 400VS punta a convincere sia i rider alle prime armi che gli appassionati in cerca di una daily rider dal carattere autentico e dalle linee essenziali.

    MOTORE E CICLISTICA: COPPIA E MANEGGEVOLEZZA
    Cuore della SRV 400VS è un bicilindrico a V da 385 cm³, un’architettura classica nel mondo custom, qui riproposta in una cilindrata compatta. L’unità sviluppa 35,4 CV a 8.000 giri, con un’erogazione studiata per essere morbida e regolare, perfetta per un utilizzo quotidiano in città e per viaggi suburbani rilassati. La ciclistica, semplice ma funzionale, e il telaio sono stati progettati per massimizzare il comfort e la maneggevolezza, garantendo una posizione di guida comoda e un controllo immediato.

    DESIGN: LINEE PULITE E ANIMA BOBBER
    La SRV 400VS cattura lo sguardo con un design che omaggia lo stile bobber, reinterpretato con un linguaggio moderno. I dettagli che caratterizzano la sua estetica sono:

    • Cerchi da 16 pollici che esaltano il profilo compatto e massiccio.
    • Serbatoio “a goccia” da 16 litri, dalle linee classiche.
    • Parafanghi corti per un look pulito e essenziale.
    • Doppio scarico sovrapposto sul lato destro.
    • Forcella rovesciata con steli protetti da soffietti in gomma.

    Completa il quadro un impianto luci full LED, con un faro anteriore circolare che richiama le moto retrò senza rinunciare all’efficienza e al mordente della tecnologia contemporanea.

    DOTAZIONI: SICUREZZA E GUIDA FACILE
    La SRV 400VS non trascura l’aspetto sicurezza. L’impianto frenante prevede un disco da 300 mm all’anteriore e uno da 240 mm al posteriore, entrambi gestiti da un sistema ABS a due canali. Il peso contenuto, abbinato a una sella bassa, rende la moto estremamente facile da guidare e da gestire sia in marcia che nelle manovre a fermo, rivolgendosi anche a utenti meno esperti o di statura minuta.

    PREZZO E DISPONIBILITÀ
    QJ Motor non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale, ma i responsabili del brand hanno assicurato che la SRV 400VS avrà un listino che rimarrà sotto la soglia dei 5.000 euro. Questo posizionamento la candida a essere una delle proposte più interessanti nel suo segmento, coniugando l’autenticità di un bicilindrico a V a un’estrema accessibilità. Il debutto sul mercato è previsto per i primi mesi del 2026.

  • Morbidelli SC125RE: Lo scooter retrò che non dimentica la praticità

    Morbidelli SC125RE: Lo scooter retrò che non dimentica la praticità

    Nel panorama degli scooter urbani, dove spesso il design si uniforma, il Morbidelli SC125RE fa la differenza. È una proposta che guarda al passato con nostalgia ma viaggia con i piedi (ben piantati) nel presente, offrendo un mix vincente di stile italiano, praticità e prezzo aggressivo.

    A colpo d’occhio, è un’armoniosa fusione di ere diverse: il frontale ricorda le linee pure e tondeggianti delle Lambretta anni ’60, mentre dettagli come i freggi a LED integrati e il grande display LCD sul cruscotto ne dichiarano l’anima contemporanea. Non è solo una questione di look: è uno scooter pensato per la vita di tutti i giorni, dove l’estetica deve incontrare la funzionalità.

    Design e Praticità: Il Giusto Equilibrio

    Salendo in sella, si apprezzano subito le scelte intelligenti di Morbidelli:

    • Pedana Piatta e Larga: Uno dei punti di forza. Permette di caricare borse o pacchi con facilità e offre una libertà di movimento a chi guida.
    • Sottosella Capiente: Il vano è in grado di ospitare un casco integrale di medie dimensioni, un must per l’uso quotidiano.
    • Portapacchi di Serie: Un dettaglio non da poco. Il robusto portapacchi in tubi cromati è incluso nel prezzo, pronto per montare un bauletto o legare carichi voluminosi.
    • Comfort di Guida: La sella è lunga, ben rivestita e antiscivolo. Lo scudo offre una protezione discreta dalle intemperie.

    La dotazione prosegue con elementi che solitamente si trovano su modelli più cari: l’impianto chiave keyless (smartkey) per l’accensione senza inserire la chiave, il tappo benzina comodamente posizionato nel vano del retroscudo e i fari full LED per una migliore illuminazione e visibilità.

    Ciclistica e Prestazioni: Sicuro e Agile nel Traffico

    Il telaio è una tradizionale struttura in tubi d’acciaio, affidabile e collaudata. L’impianto frenante è a disco su entrambe le ruote ed è dotato di ABS, un importante plus per la sicurezza che non è obbligatorio per la cilindrata 125.

    Le ruote da 12 pollici e il baricentro basso lo rendono maneggevole e preciso nel traffico cittadino, dove può sfruttare la sua agilità per destreggiarsi tra il codice della strada. Le sospensioni (forcella anteriore e due ammortizzatori posteriori regolabili nel precarico) sono leggermente rigide, garantendo un buon controllo senza sacrificare eccessivamente il comfort.

    Cuore dello scooter è un monocilindrico 4 tempi da 125 cc raffreddato a liquido. Con i suoi 11,2 CV, erogati in modo lineare, non è un mostro di potenza, ma è più che sufficiente per ogni scenario urbano. La trasmissione automatica a variatore (CVT) è fluida e reattiva, garantendo uno scatto brillante in accelerazione che è ciò che serve per districarsi in città. La velocità massima dichiarata è di 92 km/h, ideale per i tragitti extraurbani.

    Prezzo: Il Colpo di Grazia

    Il prezzo di listino è forse l’arma più convincente del Morbidelli SC125RE: € 2.890. Una cifra che lo posiziona tra gli scooter meglio dotati nel segmento dei 125 retrò, offrendo un valore incredibile per ciò che propone.

    Verdetto Finale

    Il Morbidelli SC125RE non prova a essere lo scooter più tecnologicamente avanzato o il più potente. Punta invece a essere il più equilibrato. Riesce nell’intento di unire uno stile irresistibile a una praticità da utilitaria, il tutto corredato da una dotazione di sicurezza completa e un prezzo molto accessibile.

    È la scelta perfetta per chi cerca uno scooter daily per la città che non passi inosservato, senza dover rinunciare alla comodità e all’affidabilità.

  • ZXMoto 500F: La Naked cinese che sfida il mito della Honda CB400

    ZXMoto 500F: La Naked cinese che sfida il mito della Honda CB400

    Nel panorama motociclistico globale, sta per entrare in scena un player che punta dritto al cuore degli appassionati del Giappone. La ZXMoto 500F è la nuova naked del marchio cinese, una moto che non fa mistero della sua fonte d’ispirazione: la mitica e intramontabile Honda CB400 Super Four.

    Dopo il debutto della sportiva 500 RR, ZXMoto (fondata da Zhang Xue, ex manager di Kove) prova a replicare il successo con un modello che mescola il fascino retrò di un’icona nipponica con soluzioni tecniche moderne, tutto a un prezzo che si preannuncia molto aggressivo.

    Design: Un Omaggio Moderno all’Icona Giapponese

    A colpo d’occhio, il richiamo alla CB400 SF è palese e deliberato. La ZXMoto 500F cattura l’essenza della naked giapponese con il suo serbatoio tondo, la posizione di guida classica e le linee generali pulite e timeless.

    Tuttavia, guardando da vicino, emergono le differenze che la rendono contemporanea:

    • Forcella a steli rovesciati: Abbandona la soluzione tradizionale per un look più aggressivo e prestazioni potenzialmente migliori.
    • Monoammortizzatore posteriore: Al posto dei classici due ammortizzatori laterali, opta per un mono centrale, una scelta tipica delle moto più sportive.
    • Freni radiali: Le pinze anteriori a quattro pistoncini di tipo radiale promettono un potere frenante superiore.

    Il pacchetto è completato da un telaio in acciaio, un forcellone in alluminio e cerchi in lega che montano gomme generose: 120/70 anteriore e un largo 180/55 posteriore. Con un peso di 175 kg a serbatoio pieno (15,5 litri), le premesse per una moto agile e divertente ci sono tutte.

    Il Cuore Battente: Un Quadricilindrico da 75 CV

    La vera sorpresa, e il punto di forza più discusso, sta sotto al serbatoio. La ZXMoto 500F è spinta da un motore a 4 cilindri in linea da 470 cm³, raffreddato a liquido con distribuzione DOHC a 16 valvole.

    I numeri dichiarati sono di tutto rispetto per la sua cilindrata:

    • Potenza: ~75 CV a 12.000 giri/min
    • Cambio: 6 marce
    • Velocità massima: 205 km/h (dichiarata)

    L’alimentazione è affidata a un sistema di iniezione elettronica Bosch, un dettaglio importante che promette di garantire affidabilità e prestazioni omogenee. La scelta del propulsore a 4 cilindri è una dichiarazione d’intenti: puntare su un motore caratterizzato da un suono emozionante e una erogazione fluida e progressiva, proprio come le grandi naked di una volta.

    Mercato e Prezzo: L’Incognita Europea

    Al momento, la ZXMoto 500F è destinata al mercato cinese, con commercializzazione prevista entro la fine del 2025. Non sono ancora stati resi noti piani ufficiali per l’esportazione in Europa o in Italia.

    La grande incognita rimane il prezzo. La strategia dei costruttori cinesi si è sempre basata su un rapporto dotazioni/prezzo imbattibile. Se ZXMoto riuscisse a posizionare questa naked ricca di contenuti tecnici in una fascia molto competitiva, potrebbe rappresentare una tentazione irresistibile per molti motociclisti in cerca di un’alternativa alle proposte giapponesi ed europee, spesso molto più costose.

    Conclusioni: Sfida o semplice Ispirazione?

    La ZXMoto 500F è un esperimento affascinante. Dimostra come l’industria cinese non voglia più essere solo sinonimo di copia low-cost, ma stia evolvendo verso una fase di “ispirazione consapevole”, aggiungendo un proprio tocco tecnico a concept di successo.

    Riuscirà a catturare non solo l’estetica, ma anche l’affidabilità e la godibilità della sua musa ispiratrice? La risposta arriverà solo quando la moto sarà nelle mani del pubblico. Intanto, fa già parlare di sé, e forse è proprio questo il suo primo, grande obiettivo.

  • EICMA 2025: Tutte le Novità e i Prototipi più Attesi al Salone di Milano

    EICMA 2025: Tutte le Novità e i Prototipi più Attesi al Salone di Milano

    L’attesa sta per finire. Da 6 al 9 novembre 2025, i padiglioni di Rho Fiera a Milano torneranno a riempirsi del ruggito dei motori, dell’odore di gomma nuova e della passione che solo EICMA sa scatenare. Il Salone Internazionale del Motociclo è l’evento più importante al mondo per gli appassionati di due ruote, il luogo dove i sogni per la stagione 2026 prendono forma concreta.

    Quest’anno, la fiera si preannuncia come un caleidoscopio di innovazione, dove l’elettrico convive con i termici più sfrenati e il design retrò incontra la tecnologia più spinta. Sulla base di indiscrezioni, documenti di omologazione e spy photo, ecco un antipasto delle novità che potrebbero dominare la scena.

    I Grandi Ritorni e le Maxi Naked

    Kawasaki sembra voler dominare la scena con il suo nuovo motore 1.100 cm³. I rumors parlano di non una, ma due possibili nuove naked basate su questo propulsore:

    • Kawasaki Z 1100: Una maxi-naked aggressiva e grintosa, erede diretta dello spirito della Z900, pronta a scaldare il segmento delle hypernaked.
    • Kawasaki Z 1100 RS: Un’evoluzione della amatissima Z900 RS, che unisce la potenza del quattro cilindri da ~130 CV a linee neo-classiche e un fascino retrò moderno.

    Avventura e Fuoristrada: Il Ritorno di KTM

    Dopo un periodo turbolento, KTM è pronta a tornare alla carica grazie all’ingresso del partner indiano Bajaj. Il modello più atteso è la KTM 990 Adventure. Le voci suggeriscono due versioni: una più orientata al fuoristrada puro con ruota da 21 pollici e sospensioni lunghe, e una più stradale con anteriore da 19″. Cuore della nuova avventuriera sarà il collaudato bicilindrico LC8c da 947 cm³ e 120 CV della 990 Duke.

    Il Fascino Italiano: Moto Guzzi e Aprilia

    Anche l’Italia si prepara a sorprendere. Moto Guzzi potrebbe finalmente svelare un modello basato sul brillante bicilindrico di 457 cm³ di Aprilia. L’ipotesi più affascinante? Una sportiva ispirata alla mitica V50 Monza degli anni ’80, che porterebbe il brand del’Aquila in un segmento giovane e dinamico.

    I Colossi Globali: Royal Enfield e Norton

    Dall’India arriva la prossima grande novità di Royal Enfield. Il nuovo motore bicilindrico parallelo 750 cm³ dovrebbe debuttare su due fronti:

    • Royal Enfield Himalayan 750: La avventuriera per eccellenza si ingrandisce, con versioni sia fuoristrada che più stradali.
    • Royal Enfield Continental 750 GT: Una café racer elegante che andrà a posizionarsi come l’erede di lusso dell’attuale gamma 650.

    Dall’Inghilterra, rinata sotto bandiera indiana, arriva invece Norton con la supersportiva V4S. Un mostro da oltre 180 CV spinti da un propulsore V4 da 1.200 cm³, pronta a sfidare le supersportive più esotiche.

    Triumph: La Strategia dei 400 e 800 cm³

    Il successo della gamma 400 di Triumph è stato dirompente. È quindi quasi scontato aspettarsi l’arrivo di una Triumph Bonneville 400, che porterà il fascino classico del marchio in un segmento più accessibile con il monocilindrico da 40 CV.

    Ma non è tutto. Il tre cilindri da 798 cm³ e 110 CV della Tiger Sport 800 sembra destinato a trovare casa nelle nuove generazioni delle naked Speed Triple 800 e Trident 800, promettendo performance eccitative in un formato più compatto.

    Informazioni Pratiche per Visitare EICMA 2025

    • Dove: Fiera Milano Rho-Pero
    • Quando: 6-9 Novembre 2025
    • Orari: 9:30 – 18:30
    • Biglietti: Acquistabili online su ticketeicma.it
      • Intero: € 21,50
      • Ragazzi (4-13 anni): € 11,50
      • Biglietto Pomeridiano (dalle 13:30): € 15,50 (Intero) / € 8,50 (Ridotto)

    EICMA 2025 si preannuncia come un’edizione storica, un ponte tra la gloriosa tradizione motociclistica e un futuro elettrizzante. Ci vediamo a Milano!

  • Suzuki Hayabusa 2026 Special Edition: Il Falco Pellegrino Si Veste di Blu

    Suzuki Hayabusa 2026 Special Edition: Il Falco Pellegrino Si Veste di Blu

    Il mito non muore, si evolve. Suzuki ha svelato la Hayabusa Special Edition 2026, una versione limitata della sua iconica superbike che punta tutto sull’esclusività estetica e sul fascino senza tempo di un’icona a due ruote. Non ci sono rivoluzioni meccaniche, ma una livrea inedita e finiture di pregio che celebrano lo status di leggenda della “Busa”.

    Un’Estetica che Parla di Potenza ed Eleganza

    La ricetta di questa Special Edition è semplice quanto efficace: rendere la Hayabusa ancora più riconoscibile e desiderabile. Il cuore della proposta è la nuova colorazione “Pearl Vigor Blue”, una tonalità di blu perlato profonda e luminosa che esalta le linee scolpite in galleria del vento della moto. I dettagli in bianco sulle carenature laterali e sulla coda creano un contrasto audace e moderno, staccandosi dalle livree più cupe delle versioni standard.

    Ma è nei particolari che Suzuki ha curato l’esclusività:

    • Un badge specifico applicato sul serbatoio che certifica il suo status speciale.
    • La scritta “Suzuki” in rilievo con un effetto tridimensionale che aggiunge qualità percettiva.
    • Le coperture degli scarichi trattate in nero satinato, per un look più aggressivo e tecnico.

    Si tratta di interventi che, senza stravolgerne l’identità, donano alla Hayabusa un carattere più premium e ricercato.

    Cuore Immutato: La Potenza Bruta resta la Stessa

    Sotto la carena glamour, batte il cuore inossidabile che ha creato la leggenda. La Special Edition mantiene intatto il propulsore che tutti gli appassionati conoscono e amano: il mostruoso 4 cilindri in linea da 1.340 cm³.

    I numeri sono quelli di sempre, ma non per questo meno impressionanti: 190 CV a 9.700 giri/min e 150 Nm di coppia a 7.000 giri/min. Una erogazione brutale e progressiva che continua a garantire accelerazioni da fermo e allungi che pochi al mondo possono eguagliare.

    L’elettronica di gestione rimane l’ultra-completa piattaforma ereditata dal restyling del 2021, con:

    • Piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi
    • Controllo di trazione in piega, controllo dell’impennata e launch control
    • Cruise control e mappature di guida multiple (Active, Basic, Comfort)
    • Frenata combinata con ABS cornering e pinze Brembo Stylema

    Prezzo e Mercato: Quanto Costa l’Esclusività?

    Suzuki non ha ancora annunciato ufficialmente il prezzo per il mercato italiano né se verrà importata. Prendendo come riferimento il listino tedesco, dove la versione standard costa 18.800 euro, e la “Power Edition” con scarichi aftermarket viaggia attorno ai 20.800 euro, è lecito aspettarsi che questa Special Edition si posizioni in una fascia intermedia.

    L’acquirente tipo è quindi chi cerca non solo le prestazioni pure della Hayabusa, ma anche quel tocco di esclusività e personalizzazione che la rende un oggetto di culto ancor prima che una macchina da pista.

    Pregi e Difetti di un’Icona

    PERCHÉ SCEGLIERLA:

    • Prestazioni Inarrivabili: L’accelerazione e la stabilità ad altissima velocità sono il suo pane.
    • Elettronica Completissima: È una moto iper-tecnologica, non solo un muscolo.
    • Comfort Relativo: Per la sua categoria, offre una posizione di guida meno estrema di molte rivali.
    • Fascio Leggendario: Guidare una Hayabusa è uno status symbol.

    PERCHÉ EVITARLA:

    • Peso Elevato: I suoi 264 kg si fanno sentire nel misto stretto e in manovra.
    • Consumi Elevati: La potenza ha un prezzo, anche alla pompa di benzina.
    • Poco Agile: Non è la scelta ideale per le strade di montagna più tortuose.

    In conclusione, questa Special Edition non cambia la sostanza della Hayabusa, ma ne celebra il mito. È un’opzione per chi vuole possedere non solo una superbike, ma un pezzo di storia del motociclismo, resa ancor più speciale da un abito su misura.

  • Voge Sfida SR16: lo scooter a ruote alte che sfida la concorrenza

    Voge Sfida SR16: lo scooter a ruote alte che sfida la concorrenza

    Arriva sul mercato italiano lo Voge Sfida SR16, uno scooter a ruote alte che promette di combinare maneggevolezza urbana e comfort su strade dissestate. Con un prezzo di listino di 2.990€, questo modello cinese si presenta con una dotazione ricca e un design studiato per chi cerca praticità senza rinunciare alla tecnologia.

    Design e caratteristiche tecniche

    Telaio e ciclistica

    • Cerchi grandi (16″ anteriore, 14″ posteriore) per maggiore stabilità su buche e asperità
    • Forcella telescopica e doppio ammortizzatore posteriore regolabile
    • Freni a disco con ABS (non obbligatorio sui 125) e controllo di trazione disattivabile

    Motore e prestazioni

    • Monocilindrico 4 valvole da 125cc raffreddato a liquido
    • 11,6 CV di potenza con erogazione fluida e prontezza ai medi regimi
    • Velocità massima dichiarata: 97 km/h

    Dotazione completa e spazio generoso

    Comfort e praticità

    • Sella ergonomica con supporto lombare e sollevamento automatico
    • Vano sottosella capiente (può contenere un casco integrale)
    • Bauletto posteriore da 34 litri in tinta
    • Pedana piatta per maggiore libertà di movimento

    Tecnologia avanzata

    • Bluetooth per connessione smartphone e navigazione integrata
    • Dashcam frontale per registrazione in caso di incidente
    • Accensione keyless e prese USB per la ricarica
    • Cruscotto digitale chiaro e leggibile

    Guida e comportamento su strada

    In città

    • Manegevole e agile nel traffico
    • Sterzo preciso per cambi di direzione rapidi
    • Peso contenuto (136 kg) che lo rende facile da parcheggiare

    Fuori città

    • Stabile anche a velocità sostenute
    • Parabrezza efficace nella protezione dal vento
    • Sospensioni un po’ rigide che penalizzano il comfort su fondi sconnessi

    Frenata

    • ABS ben calibrato ma leva freno poco progressiva
    • Necessità di frenare con decisione in caso di emergenza

    Vantaggi e svantaggi

    ✔ Dotazione ricca per il prezzo
    ✔ Motore brillante e fluido
    ✔ Spazio di carico generoso
    ✔ Stabilità garantita dalle ruote grandi

    ✖ Sospensioni rigide su strade dissestate
    ✖ Frenata poco progressiva
    ✖ Pedana non larghissima

    Conclusioni

    Lo Voge Sfida SR16 si presenta come un’ottima alternativa nel segmento degli scooter a ruote alte, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Pur non essendo perfetto (soprattutto per chi cerca un comfort elevato), offre tecnologia, spazio e prestazioni difficili da trovare a questo prezzo nella concorrenza europea o giapponese.

    Per chi cerca uno scooter pratico, ben accessoriato e adatto alle strade italiane, lo Sfida SR16 merita sicuramente un test ride.

    Prezzo: 2.990€

  • Cyclone: il nuovo marchio cinese che vuole conquistare l’Italia

    Cyclone: il nuovo marchio cinese che vuole conquistare l’Italia

    Dopo il successo di EICMA, Cyclone – nuovo brand del colosso cinese Zonsen Motorcycle – sbarca ufficialmente in Italia con una gamma completa che spazia dagli scooter urbani alle adventure di media cilindrata. Con design accattivanti, tecnologie avanzate e prezzi competitivi, Cyclone punta a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato motociclistico italiano.

    Cyclone RX650: l’Adventure con DNA Norton

    Prezzo: 6.990 €

    • Motore: Bicilindrico 649,6 cc (52 kW a 8.500 giri, 62 Nm a 7.000 giri)
    • Dotazioni:
      • ABS Bosch
      • Display TFT 6,75″
      • Frizione antisaltellamento
      • Sospensioni regolabili
    • Peso: 240 kg
    • Altezza sella: 820 mm
    • Serbatoio: 20 litri

    Per chi è? Per chi cerca un’adventure versatile, capace su asfalto e sterrati leggeri, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.


    Cyclone RX600: Turismo Stradale a Prezzo Contenuto

    Prezzo: 5.890 €

    • Motore: Bicilindrico 550,4 cc (34,2 kW o 43,5 kW)
    • Dotazioni:
      • ABS disattivabile
      • Controllo di trazione (TCS)
      • Display TFT 6,75″ con USB
      • Sella regolabile (820/790 mm)
    • Peso: 220 kg
    • Serbatoio: 18 litri

    Per chi è? Ideale per viaggi su strada, con un comfort elevato e tecnologie da moto di fascia superiore.


    Cyclone RA2: Stile Retrò in versione 125

    Prezzo: 2.690 €

    • Motore: Monocilindrico 125 cc (9 kW a 9.500 giri)
    • Dotazioni:
      • Frenata combinata (CBS)
      • Iniezione Delphi
      • Sella bassa (715 mm)
    • Peso: 144 kg

    Per chi è? Per chi cerca una piccola cruiser dal design vintage, perfetta per la città e i primi approcci alle due ruote.


    Cyclone RT3S: Scooter 300 con Autonomia da Turismo

    Prezzo: 4.690 €

    • Motore300 cc (17,6 kW a 7.000 giri, 25 Nm)
    • Dotazioni:
      • ABS Bosch
      • Accensione keyless
      • Display LCD (TFT opzionale)
    • Peso: 201 kg
    • Serbatoio: 17 litri

    Per chi è? Uno scooter veloce e stabile, adatto sia alla città che ai viaggi più lunghi.


    Cyclone RT1: Scooter 125 con Dashcam Integrata

    Prezzo: 3.190 €

    • Motore125 cc (8,6 kW a 8.740 giri)
    • Dotazioni:
      • ABS a doppio canale
      • Dashcam HD integrata
      • Full LED
    • Peso: 142 kg
    • Serbatoio: 9 litri

    Per chi è? Per chi vuole uno scooter sicuro e tecnologico, con un tocco sportivo.


    Cyclone BATLLO5S: Naked 125 con Carattere

    Prezzo: 2.990 €

    • Motore125 cc (11 kW a 9.500 giri)
    • Dotazioni:
      • ABS a doppio canale
      • Dashcam Full HD
      • Illuminazione full LED
    • Peso: 149 kg
    • Altezza sella: 765 mm

    Per chi è? Una naked giovane e aggressiva, perfetta per chi cerca prestazioni in un 125.


    Perché Scegliere Cyclone?

    ✔ Prezzi competitivi rispetto alla concorrenza europea e giapponese
    ✔ Tecnologie avanzate (ABS Bosch, TFT, dashcam)
    ✔ Design moderno e ricercato
    ✔ Gamma completa, dallo scooter all’adventure

    Conclusione

    Cyclone non è il solito marchio cinese low-cost: propone moto ben rifinite, equipaggiate e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Se manterrà le promesse, potrebbe scalare rapidamente le classifiche di vendita in Italia.

    🏍 Tu che ne pensi? Saresti disposto a provare una Cyclone?