Categoria: Vetture

  • KGM Tivoli 2026: il piccolo SUV coreano che conquista la città con prezzo e sostanza

    KGM Tivoli 2026: il piccolo SUV coreano che conquista la città con prezzo e sostanza

    Nel panorama dei SUV compatti, spesso dominato da modelli dai prezzi in continua ascesa, c’è chi sceglie una strada diversa. La KGM Tivoli, erede del leggendario marchio SsangYong e oggi a tutti gli effetti un prodotto del rinnovato gruppo KG Mobility, continua a rappresentare una delle opzioni più intelligenti e convenienti per muoversi in città senza rinunciare a spazio, tecnologia e un look moderno .

    Non lasciatevi ingannare dal cambio di nome: la Tivoli è un “suvettino” che, pur cambiando marchio, ha mantenuto intatta la sua anima pratica e accessibile, diventando ancor più interessante con il restyling del 2024 .

    Prezzo: l’arma vincente per il segmento B

    Il punto di forza della KGM Tivoli è senza dubbio il suo posizionamento di prezzo. In un mercato dove trovare un SUV nuovo sotto i 17.000 euro è diventato quasi un miraggio, la Tivoli si distingue come una delle poche eccezioni .

    In Italia, il listino ufficiale per il Model Year 2026 parte da 20.490 euro per la versione Must 1.5 Turbo GDI da 135 CV, una motorizzazione che ha il pregio di essere guidabile anche dai neopatentati . Salendo di allestimento e potenza, si arriva fino a 27.490 euro per la top di gamma K-Line bi-color con motore da 163 CV .

    Questa competitività è ancora più evidente in altri mercati europei, dove in Grecia la versione Business è proposta a soli 16.990 euro, un prezzo che la rende di fatto l’unica B-SUV sotto quella soglia . Un affare per chi cerca un’auto nuova senza svuotare il portafogli.

    Dimensioni e spazio: il compromesso perfetto per la città

    Con i suoi 4.255 mm di lunghezza, 1.810 mm di larghezza e un passo di 2.600 mm, la Tivoli è lunga poco più di 4,25 metri, una misura ideale per districarsi nel traffico cittadino e parcheggiare senza troppi patemi . Nonostante le dimensioni compatte, l’abitacolo è progettato per ospitare comodamente cinque adulti .

    Il bagagliaio è uno dei punti di forza del modello: in configurazione standard offre 423 litri di capacità, un valore eccellente per la categoria, che cresce fino a 1.115 litri abbattendo i sedili posteriori frazionabili 60:40 . Un vano di carico che permette di affrontare senza problemi la spesa del weekend o le valigie per una piccola vacanza.

    ConfigurazioneCapacità bagagliaio
    Tutti i sedili in uso423 litri 
    Sedili posteriori abbattuti1.115 litri 

    Motori: due potenze per un cuore turbo

    La gamma motoristica della Tivoli si affida a un collaudato 1.5 Turbo GDI a 4 cilindri, disponibile in due livelli di potenza per soddisfare esigenze diverse :

    • 135 CV e 280 Nm di coppia: l’ideale per un uso prevalentemente cittadino e per i neopatentati. È disponibile con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore .
    • 163 CV e 260 Nm di coppia: per chi cerca un po’ più di grinta. Questa versione può essere abbinata al cambio automatico Aisin a 6 rapporti e, su richiesta, alla trazione integrale .

    I consumi dichiarati si attestano su una media di circa 7,0 litri/100 km nel ciclo misto, un dato in linea con le aspettative per un SUV a benzina turbo di questa categoria .

    Allestimenti e dotazione: il rapporto qualità/prezzo al top

    KGM ha scelto una strategia commerciale chiara, proponendo la Tivoli in allestimenti che puntano a offrire il massimo della dotazione a un prezzo contenuto.

    La versione di accesso, pur essendo la più economica, non è affatto spoglia. Già nella configurazione base si trovano elementi come:

    • Display touch da 9 pollici con navigatore integrato 
    • Connettività Apple CarPlay e Android Auto 
    • Telecamera posteriore ad alta risoluzione e sensori di parcheggio 
    • Quadro strumenti digitale full LCD da 10,25 pollici 
    • Fari diurni a LED 
    • Cruise control e climatizzatore 

    Salendo di livello (Smart, Premium, Platinum) si aggiungono comfort come cerchi in lega più grandi, climatizzatore bizona, sedili riscaldati e finiture più pregiate .

    Sicurezza e garanzia: un pacchetto completo

    Sul fronte della sicurezza, la KGM Tivoli non si fa trovare impreparata. Il pacchetto di serie include una suite completa di sistemi ADAS di livello 2, tra cui :

    • Frenata automatica d’emergenza (AEBS)
    • Assistenza al mantenimento di corsia (LKAS)
    • Riconoscimento dei segnali stradali (TSR)
    • Avviso di distanza di sicurezza (SDA)
    • Hill Holder e controllo discesa (HDC)

    A completare il quadro, la Tivoli offre 6 airbag e una garanzia di 5 anni o 100.000 km (che in alcuni mercati arriva fino a 7 anni), a testimonianza della fiducia del costruttore nell’affidabilità del prodotto .

    Un’alternativa concreta per la mobilità urbana

    Con il passaggio da SsangYong a KG Mobility, la Tivoli ha perso il suo storico nome ma ha guadagnato in modernità e competitività. Oggi si presenta come una delle proposte più interessanti per chi cerca un SUV piccolo, tecnologico e dal prezzo accessibile .

    Certo, i consumi non sono da primato e l’efficienza non raggiunge i livelli dei rivali ibridi , ma il rapporto qualità-prezzo, lo spazio generoso e la dotazione completa la rendono una scelta estremamente sensata per la vita di tutti i giorni. E se riuscite a guardare oltre il marchio, scoprirete un’auto che, come dicevano i colleghi australiani, “regge il confronto con qualsiasi altra cosa sul mercato” . Un’occasione da non perdere.


    Scheda Tecnica KGM Tivoli 2026

    CaratteristicaDettaglio
    Lunghezza4.255 mm 
    Larghezza1.810 mm 
    Passo2.600 mm 
    Bagagliaio423 – 1.115 litri 
    Motorizzazioni1.5 Turbo GDI 135 CV / 163 CV 
    TrazioneAnteriore / Integrale (solo 163 CV) 
    CambioManuale 6 marce / Automatico Aisin 6 marce 
    Consumi7,0 l/100 km (ciclo misto) 
    Prezzo da (Italia)20.490 € 
    Garanzia5 anni o 100.000 km 
  • Dacia Sandero Stepway Hybrid 155: la regina del mercato si elettrifica (senza spina)

    Dacia Sandero Stepway Hybrid 155: la regina del mercato si elettrifica (senza spina)

    C’era una volta l’ibrido accessibile solo a chi poteva permettersi auto dal listino premium. Poi è arrivata Dacia, e le regole del gioco sono cambiate. La nuova Dacia Sandero Stepway Hybrid 155 è la prova che l’elettrificazione può essere alla portata di tutti, senza rinunciare al rapporto qualità-prezzo che ha reso il modello un fenomeno di massa .

    La motorizzazione full hybrid, già apprezzata su Bigster, Duster e Jogger, debutta finalmente sulla bestseller del marchio romeno . E lo fa con un prezzo d’attacco che promette di scuotere il segmento delle city car ibride .

    Un sistema ibrido maturo e collaudato

    Sotto il cofano della Sandero Stepway Hybrid 155 batte un cuore ormai noto agli appassionati del gruppo Renault. Il sistema è composto da:

    • Un motore benzina 4 cilindri da 1.8 litri e 109 CV 
    • Due motori elettrici: uno da 49 CV per la trazione e uno starter/generatore ad alta tensione 
    • Una batteria da 1,4 kWh (230 V) 
    • Un cambio automatico elettrificato senza frizione, con 4 rapporti per il termico e 2 per l’elettrico 

    La potenza combinata del sistema è di 155 CV , con uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi . Niente di trascendentale, ma più che sufficiente per muoversi con disinvoltura nel traffico cittadino.

    Consumi da record e guida elettrica in città

    Il vero punto di forza di questa ibridazione è l’efficienza. Secondo i dati dichiarati da Dacia, la Sandero Stepway Hybrid 155 consuma tra 4,2 e 4,4 litri ogni 100 km, con emissioni di CO₂ a partire da 96 g/km .

    Grazie alla frenata rigenerativa e alla gestione intelligente dell’energia, in città è possibile viaggiare fino all’80% del tempo in modalità 100% elettrica . La partenza avviene sempre a zero emissioni, con il motore termico che entra in gioco solo quando serve davvero . Un sistema che riduce i consumi fino al 40% rispetto a un motore benzina equivalente .

    Prezzi e allestimenti: il rapporto qualità-prezzo è di casa

    La Sandero Stepway Hybrid 155 è disponibile in due allestimenti, entrambi già ricchi di dotazione:

    AllestimentoPrezzoDotazione di serie principale
    Expression20.800 €Cerchi in lega da 16″, barre al tetto modulari, fari LED, infotainment da 10″ con CarPlay/Android Auto wireless, telecamera e sensori posteriori 
    Extreme21.900 €Climatizzatore automatico, quadro strumenti digitale da 7″, sensori anteriori, keyless entry, freno a mano elettrico, finiture color rame e selleria in Tep Microcloud 

    La versione ibrida si posiziona al vertice della gamma Sandero Stepway, ma il sovrapprezzo rispetto alle motorizzazioni a benzina e GPL è giustificato dai minori consumi e dal maggior comfort di guida . Per chi cerca ancora più risparmio, la Sandero Streetway con lo stesso motore ibrido arriverà nelle prossime settimane .

    Una risposta all’offensiva asiatica

    Con questo lancio, Dacia risponde all’offensiva dei costruttori asiatici nel segmento delle auto elettrificate, offrendo un’alternativa accessibile e senza compromessi . La Sandero, già auto più venduta in Europa nel 2025 per il secondo anno consecutivo e leader delle vendite a privati dal 2017 , si prepara a conquistare anche i clienti che cercano un primo approccio all’ibrido senza spendere una fortuna.

    Un’operazione che conferma la strategia del marchio: rendere l’elettrificazione utile, accessibile e adatta alle vere esigenze dei clienti . La Sandero Stepway Hybrid 155 è esattamente questo.

  • Audi Q3 2027: più tecnologia, più comfort, stesso prezzo

    Audi Q3 2027: più tecnologia, più comfort, stesso prezzo

    Il SUV compatto dei quattro anelli si rinnova per il model year 2027 con un aggiornamento che segue una filosofia chiara ed efficace: offrire di più senza chiedere di più. La nuova Audi Q3, disponibile anche nella versione Sportback, arriva nelle concessionarie italiane nel terzo trimestre del 2026 con una dotazione di serie notevolmente arricchita, sistemi di assistenza alla guida evoluti e un abitacolo ancora più digitale, il tutto a listino invariato .

    Più comfort di serie: un salto di qualità dall’entry level

    La novità più significativa per il 2027 riguarda l’equipaggiamento di serie. Caratteristiche che prima richiedevano il passaggio a pacchetti superiori o allestimenti più ricchi sono ora disponibili di primo equipaggiamento fin dalla versione Business . Tra queste:

    • Climatizzatore automatico bizona
    • Sedili anteriori riscaldati
    • Telecamera posteriore per le manovre
    • Chiave comfort (keyless entry) 

    Un upgrade sostanzioso che rende la Q3 ancora più competitiva nel segmento dei SUV compatti premium, senza alcun aumento di listino . Audi ha inoltre rivisto la struttura dei pacchetti Tech, ora divisi in tre livelli (Tech, Tech plus e Tech pro), offrendo una più ampia scelta di optional individuali come sospensioni migliorate, vetri acustici, impianto audio Sonos e supporto lombare .

    Un abitacolo sempre più digitale: debutta il passenger display

    Il “palcoscenico digitale” della Q3 si allarga con l’arrivo, per la prima volta sul modello, di uno schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero anteriore . Il display si affianca al quadro strumenti digitale Audi Virtual Cockpit da 11,9 pollici e al touchscreen centrale MMI da 12,8 pollici, creando un ambiente tecnologico che fino a ieri era appannaggio dei modelli di fascia superiore .

    L’ergonomia è stata migliorata con nuovi comandi al volante che combinano superfici fisiche e digitali . Il nuovo phone box per la ricarica wireless è raffreddato, offre una potenza fino a 25 Watt (in precedenza 15 W) e utilizza un sistema di allineamento magnetico per mantenere lo smartphone in posizione . Per i passeggeri posteriori sono disponibili tre porte USB-C con una potenza di ricarica fino a 100 Watt .

    Assistenza alla guida più intelligente: il cruise control impara dal traffico

    L’evoluzione interessa anche i sistemi di assistenza alla guida. Il cruise control adattivo compie un passo avanti significativo: ora utilizza dati online in tempo reale per adattare automaticamente velocità e distanza di sicurezza in funzione del traffico e dell’andamento del percorso . Per la prima volta, il sistema sfrutta i dati a sciame per ottimizzare la guida longitudinale e il mantenimento di corsia, tenendo conto della velocità media percorsa su un determinato tragitto .

    Debutta inoltre una nuova telecamera per il monitoraggio della stanchezza del conducente, che osserva il volto del guidatore per individuare più rapidamente segnali di distrazione o affaticamento . Il Park Assist Pro e la funzione di parcheggio “trainato” sono ora controllabili a distanza tramite smartphone, mentre la nuova funzione Valet Mode blocca schermo e comandi quando il veicolo viene affidato a terzi, proteggendo i dati personali .

    Plug-in hybrid: più traino e ricarica “Plug & Charge”

    Le versioni e-hybrid della Q3 beneficiano di due importanti novità :

    • Capacità di traino aumentata a 2.000 kg (+600 kg rispetto al passato), rendendo la Q3 PHEV una valida opzione per chi traina rimorchi, caravan o barche .
    • Funzione Plug & Charge: una prima assoluta per le ibride plug-in di Audi. Presso le colonnine compatibili IONITY ed Ewiva, basta collegare il cavo perché il veicolo venga riconosciuto automaticamente e la ricarica abbia inizio, senza tessere o app. Anche la fatturazione è automatica .

    Motorizzazioni e prezzi: gamma invariata, listini confermati

    La gamma motori rimane invariata rispetto al passato, con sei propulsori disponibili . Le due carrozzerie (SUV e Sportback) condividono l’intera offerta:

    Allestimento150 CV TFSI mHEV150 CV TDI mHEV204 CV TFSI quattro193 CV TDI quattro272 CV e-hybrid PHEV265 CV TFSI quattro
    Business44.200 €45.500 €51.000 €52.100 €52.000 €–
    Business Advanced46.800 €48.100 €53.600 €54.700 €54.600 €–
    S line49.000 €50.300 €55.800 €56.900 €56.800 €64.500 €

    Il Q3 Sportback richiede un sovrapprezzo fisso di 2.000 euro su ogni motorizzazione e allestimento, con prezzi che partono da 46.200 euro .

    Produzione e disponibilità

    Gli ordini per la Audi Q3 Model Year 2027 sono aperti dal 2 luglio 2026, con l’avvio della produzione previsto per i primi di settembre. Le prime consegne in Italia sono attese per l’autunno del 2026 .


    Scheda Tecnica Audi Q3 MY2027

    CaratteristicaDettaglio
    AggiornamentoModel Year 2027
    Dotazione di serie (nuova)Climatizzatore bizona, sedili riscaldanti, retrocamera, chiave comfort 
    Passenger Display (optional)10,9 pollici 
    Audi Virtual Cockpit11,9 pollici 
    Display MMI centrale12,8 pollici 
    Phone Box (ricarica wireless)Fino a 25 W, raffreddato, allineamento magnetico 
    Porte USB-C posteriori3 porte, fino a 100 W 
    Cruise control adattivoConnesso ai dati online e al traffico in tempo reale 
    Monitoraggio stanchezzaCon telecamera dedicata 
    Traino (e-hybrid)Fino a 2.000 kg (+600 kg) 
    Plug & Charge (e-hybrid)Sì, ricarica automatica senza autenticazione 
    Prezzo da (Q3 SUV)44.200 € 
    Prezzo da (Q3 Sportback)46.200 € 
    Disponibilità ItaliaAutunno 2026 
  • Kia Seltos 2026: il SUV coreano che mancava all’Europa arriva in Italia

    Kia Seltos 2026: il SUV coreano che mancava all’Europa arriva in Italia

    Il marchio coreano amplia la sua offerta nel segmento dei SUV compatti con un modello atteso da tempo: la Kia Seltos debutta ufficialmente in Italia e in Europa, dopo anni di successi sui mercati extracontinentali. La seconda generazione del SUV, che a livello mondiale è il secondo modello più venduto del brand dopo la Sportage, sbarca finalmente nel Vecchio Continente con un pacchetto completo che punta su design, tecnologia e motorizzazioni versatili .

    Un debutto europeo atteso

    La Seltos non è una novità assoluta nel panorama automobilistico globale, ma per l’Europa rappresenta una prima assoluta . Il motivo? Probabilmente il successo planetario del modello, che ha convinto Kia a portarlo anche sul mercato europeo dopo averlo profondamente rivisto nel centro R&D di Rüsselsheim, in Germania, per adattarlo alle esigenze dei clienti del Vecchio Continente .

    Il risultato è un SUV da 4,43 metri di lunghezza, 1,83 metri di larghezza e un passo di 2,69 metri, dimensioni che lo collocano nel cuore del segmento C, pronto a confrontarsi con rivali di tutto rispetto . Il bagagliaio è tra i punti di forza: ben 536 litri di capacità, che diventano 1.511 litri abbattendo i sedili posteriori .

    Design: la filosofia “Opposites United”

    La nuova Seltos si presenta con un look deciso che segue la filosofia stilistica “Opposites United” del marchio . Il frontale è dominato dalla nuova calandra “Digital Tiger Face”, affiancata dai fari a LED Ice Cube e dalle firme luminose Star Map che si estendono verso la parte superiore della griglia .

    Particolarmente curato il profilo, dove spiccano le maniglie a filo con la carrozzeria che si estraggono automaticamente all’avvicinarsi del conducente, un dettaglio che aggiunge un tocco premium . Il tetto è visivamente sospeso (“Flying Roof”) e la gamma colori include tre tinte sviluppate specificamente per il mercato europeo .

    Interni: tecnologia e spazio

    L’abitacolo è stato completamente ridisegnato attorno al Trinity Panoramic Display, un pannello che integra un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, un display centrale per l’infotainment delle stesse dimensioni e un terzo schermo da 5,3 pollici dedicato alla climatizzazione . Kia non ha rinunciato ai comandi fisici per le funzioni essenziali, una scelta apprezzabile per l’usabilità quotidiana .

    Tra i dettagli di pregio: sedili anteriori ventilati e con funzione massaggio (relaxation mode), regolazione elettrica a 10 vie con memoria per il posto guida, e un impianto audio Bose con otto altoparlanti . Lo spazio a bordo è generoso, con i passeggeri posteriori che beneficiano del passo allungato .

    Motorizzazioni: benzina e full hybrid

    La gamma italiana si articola su due motorizzazioni al lancio :

    • 1.6 T-GDI turbo benzina da 180 CV e 265 Nm di coppia, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico a doppia frizione DCT7, a trazione anteriore o integrale .
    • Full Hybrid con motore 1.6 GDI abbinato a un’unità elettrica: 154 CV per la versione a trazione anteriore, 178 CV per quella a trazione integrale e-AWD . Questa variante introduce la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), solitamente riservata alle auto elettriche, che permette di alimentare dispositivi esterni .

    Le prestazioni? La versione benzina a due ruote motrici scatta da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 208 km/h .

    ADAS e sicurezza

    La Seltos è equipaggiata con i sistemi di assistenza alla guida di livello 2, tra cui il cruise control adattivo 2.0, l’assistenza al mantenimento di corsia e il riconoscimento dei limiti di velocità . Il pacchetto di sicurezza include la camera a 360°, il monitoraggio dell’angolo cieco e il Park Assist Pro .

    Prezzi e allestimenti

    La gamma italiana è articolata in quattro allestimenti: Business, Style, GT-Line e X-Line . I prezzi di listino :

    Allestimento1.6 T-GDI 180 CVFull Hybrid
    Business31.500 €35.000 €
    Style34.000 €37.500 €
    GT-Line39.000 €40.500 €
    X-Line41.000 €43.000 €

    Da segnalare la promozione di lancio valida per luglio 2026: la versione Business 1.6 T-GDI 180 CV con finanziamento Scelta Kia scende a 27.950 euro .


    Scheda Tecnica Kia Seltos 2026

    CaratteristicaDettaglio
    Lunghezza4.430 mm 
    Larghezza1.830 mm 
    Passo2.690 mm 
    Bagagliaio536 – 1.511 litri 
    Motori1.6 T-GDI 180 CV / Full Hybrid 154-178 CV 
    TrazioneAnteriore o Integrale (e-AWD) 
    CambioManuale 6 marce / DCT7 / DCT6 (Hybrid) 
    0-100 km/h8,8 s (1.6 T-GDI 2WD) 
    V2LSì (versione Full Hybrid) 
    Prezzo da31.500 € (listino) / 27.950 € (promo) 
  • Volkswagen ID. Cross: il SUV elettrico compatto che rivoluziona il segmento B

    Volkswagen ID. Cross: il SUV elettrico compatto che rivoluziona il segmento B

    Il marchio di Wolfsburg ha scelto il 15 luglio 2026 per svelare al mondo la sua ultima creatura: la Volkswagen ID. Cross. Un modello che, come il suo nome lascia intuire, rappresenta un vero e proprio punto di svolta nella strategia di elettrificazione del gruppo tedesco, portando nel competitivo segmento dei B-SUV tecnologie e qualità tipiche di categorie superiori.

    E dopo anni di prototipi e concept, la versione definitiva è finalmente pronta a debuttare sul mercato europeo, con l’arrivo in concessionaria previsto per l’autunno di quest’anno. Un lancio che segna anche un importante riconoscimento per l’Italia: la ID. Cross sarà prodotta nello stabilimento di Landaben (Navarra), condividendo la linea di montaggio con la Skoda Epiq.

    Il design “Pure Positive”: un SUV amichevole e solido

    La ID. Cross inaugura il nuovo linguaggio stilistico “Pure Positive” di Volkswagen, che abbandona gli eccessi del recente passato per abbracciare linee pulite, superfici levigate ed essenziali, capaci di trasmettere solidità e qualità senza appesantire le proporzioni.

    Il frontale è alto e orizzontale, con una firma luminosa sottile e un’espressione volutamente amichevole. La fiancata gioca sulla linea di cintura netta, sui passaruota marcati e sul tetto visivamente sospeso, il cosiddetto “Flying Roof”, un dettaglio che richiama le linee storiche della prima Golf e del mitico VW Bus. Al posteriore, la barra luminosa a LED e le spalle robuste completano l’immagine di un SUV tagliato a misura di città.

    Dimensioni e spazio: compattezza e abitabilità

    Con una lunghezza di 4,15 metri, una larghezza di 1,79 metri e un passo di 2,60 metri, la ID. Cross è leggermente più grande della T-Cross a benzina, pur essendo progettata su una piattaforma completamente diversa. I 38 mm di passo in più rispetto alla cugina termica sono un dono della piattaforma elettrica MEB+, che consente di massimizzare lo spazio per i passeggeri e per i bagagli. Il risultato è un abitacolo per cinque adulti, con un bagagliaio da 475 litri (20 litri in più della T-Cross), a cui si aggiunge un piccolo vano anteriore (frunk) da 22-25 litri, ideale per riporre il cavo di ricarica.

    Interni: tecnologia e comfort da ammiraglia

    L’abitacolo adotta la stessa filosofia “Pure Positive” dell’esterno. La plancia è orizzontale e dominata da un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e da un display centrale touch da 12,9 pollici per l’infotainment. Ma la vera sorpresa è il ritorno ai comandi fisici per funzioni essenziali come la climatizzazione e il volume: una scelta non solo ergonomica, ma anche simbolica, che sottolinea la volontà di Volkswagen di offrire un’auto tecnologica senza risultare complicata.

    La cura dei dettagli è evidente: la plancia è rivestita in tessuto, le maniglie delle porte riprendono quelle della T-Roc e i materiali al tatto trasmettono una sensazione di qualità superiore alla media del segmento. Tra gli optional più esclusivi spiccano l’impianto audio Harman Kardon da 425 watt con 10 altoparlanti, i sedili anteriori con funzione massaggio (tre programmi) e regolazione elettrica a 12 vie, e il tetto panoramico che si estende fino al divano posteriore.

    Tre motori, due batterie e ricarica ultraveloce

    La ID. Cross è basata sull’ultima evoluzione della piattaforma MEB, denominata MEB+, e adotta la trazione anteriore con il nuovo motore APP290, disponibile in tre livelli di potenza: 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV).

    Sul fronte batterie, la gamma offre due taglie:

    • 37 kWh (chimica LFP): autonomia WLTP fino a 316 km, ricarica DC fino a 90 kW, 10-80% in circa 27 minuti.
    • 52 kWh (chimica NMC): autonomia WLTP fino a 436 km, ricarica DC fino a 105 kW, 10-80% in circa 24 minuti.

    La ricarica in corrente alternata (wallbox) è fissata a 11 kW per entrambe le versioni. La funzione Vehicle-to-Load (V2L), che consente di alimentare dispositivi esterni fino a 3,6 kW, è di serie su tutta la gamma.

    Tecnologie da segmento superiore

    Forse l’aspetto più sorprendente della ID. Cross è la dotazione tecnologica, che include sistemi solitamente riservati a vetture di classe superiore. Il Connected Travel Assist, disponibile come optional, utilizza i dati a sciame per il riconoscimento dei semafori, rallentando il veicolo fino all’arresto in prossimità di un rosso entro i limiti del sistema. È una novità assoluta in questa fascia di prezzo. A completare il quadro, la funzione di guida a pedale singolo (One-Pedal Driving), il Park Assist Pro con parcheggio remoto tramite smartphone e le sospensioni adattive DCC per la versione più potente.

    Prezzi e allestimenti

    La gamma si articola su tre livelli: Trend (base), Life e Style (top di gamma). Il prezzo di partenza è di circa 28.000 euro per il mercato tedesco, cifra che dovrebbe corrispondere a circa 25.600 euro in Spagna con le campagne promozionali, e che posiziona la ID. Cross come un’alternativa estremamente competitiva nel segmento dei SUV elettrici compatti.


    Scheda Tecnica Volkswagen ID. Cross

    CaratteristicaDettaglio
    PiattaformaMEB+
    TrazioneAnteriore
    Lunghezza4.153 mm 
    Larghezza1.794 mm 
    Passo2.601 mm 
    Bagagliaio475 l + 22-25 l (frunk) 
    Motorizzazioni85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV), 155 kW (211 CV) 
    Batterie37 kWh (LFP) / 52 kWh (NMC) 
    Autonomia (WLTP)~316 km (37 kWh) / ~436 km (52 kWh) 
    Ricarica DC (max)90 kW (37 kWh) / 105 kW (52 kWh) 
    Tempo ricarica 10-80%~27 min (37 kWh) / ~24 min (52 kWh) 
    Prezzo di partenzacirca 28.000 € 
    LancioAutunno 2026 
  • Linktour Alumi: il quadriciclo elettrico che si presenta come una vera auto

    Linktour Alumi: il quadriciclo elettrico che si presenta come una vera auto

    Nel panorama dei quadricicli elettrici, spesso caratterizzati da soluzioni tecniche essenziali e un’estetica minimale, arriva un nuovo protagonista che promette di stravolgere le regole del gioco. La Linktour Alumi è una microcar che si presenta con un approccio inedito, coniugando tecnologia all’avanguardia, design ricercato e un’attenzione ai dettagli tipica delle automobili di categoria superiore .

    Distribuita in Italia da ATFlow, società del Gruppo Autotorino, la Linktour Alumi arriva sul mercato con l’ambizione di diventare il nuovo punto di riferimento per la mobilità urbana sostenibile e accessibile .

    La rivoluzione è nell’alluminio (e nelle lattine)

    Il nome “Alumi” è già un programma. La vera anima di questo quadriciclo è la sua monoscocca in lega di alluminio . Una scelta tecnica raffinata che lo distingue nettamente dalla concorrenza, dove dominano ancora i telai tubolari in acciaio . Linktour spinge il concetto di sostenibilità fino in fondo, abbracciando la filosofia “From Can to Car”: parte dell’alluminio utilizzato per la scocca proviene da materiale riciclato post-consumo, con un processo produttivo che richiede fino al 95% di energia in meno rispetto alla produzione di alluminio primario . Il risultato è una struttura più leggera e rigida, che riduce il peso fino al 45% rispetto a una equivalente in acciaio . Un’architettura che richiama quella delle auto “vere”, conferendo alla Alumi una solidità e un comportamento dinamico fuori dal comune per la categoria .

    Tecnologia Cell-to-Body e connettività senza compromessi

    Non è solo la scocca ad essere innovativa. Linktour introduce per la prima volta nella categoria L-Series (che comprende quadricicli e veicoli leggeri) la tecnologia Cell-to-Body (CTB) . In pratica, la batteria non è più un semplice componente aggiunto, ma viene integrata direttamente nella struttura portante del veicolo . Questo permette di migliorare la rigidità complessiva del telaio, aumentare lo spazio nell’abitacolo e ottimizzare l’efficienza di circa il 10% rispetto alle configurazioni tradizionali .

    L’abitacolo, nonostante le dimensioni compatte, è un concentrato di tecnologia. Il posto guida è dominato da un quadro strumenti digitale da 5 pollici e, negli allestimenti più ricchi, da un display touch centrale da 10,25 pollici . A bordo non manca nulla di ciò che ci si aspetta da un’auto moderna: Apple CarPlay e Android Auto wireless, connettività Bluetooth, retrocamera, climatizzatore e persino il tetto panoramico in vetro . L’azienda ha inoltre curato le finiture, con materiali morbidi al tatto che contribuiscono a creare un ambiente piacevole e, osiamo dire, premium . Per gli amanti della personalizzazione, la versione Elite offre anche la “Gallery on Wheels”, una superficie laterale intercambiabile per rendere ogni Alumi unica .

    Due versioni per tutte le esigenze

    La gamma Alumi si articola in due famiglie per soddisfare diverse esigenze di mobilità :

    • Linktour Alumi (L6e): La versione di accesso, pensata per la città. Guidabile a partire dai 14 anni, ha una velocità massima di 45 km/h e una batteria da 7,2 kWh che garantisce un’autonomia di 120 km . Il prezzo parte da 9.450 euro, posizionandola come alternativa diretta a modelli come Citroën Ami e Fiat Topolino .
    • Linktour Alumi Elite (L7e): La versione “premium” per chi cerca prestazioni superiori. Guidabile dai 16 anni, raggiunge i 90 km/h, rendendola adatta anche a tragitti extraurbani . Il motore da 10 kW (con picchi di 23 kW) permette di scattare da 0 a 50 km/h in soli 5,5 secondi in modalità Sport . La batteria da 13 kWh offre un’autonomia fino a 180 km . Il prezzo parte da 12.990 euro .

    Su strada, la Alumi convince per la sua maneggevolezza e il comfort superiore alla media. Lo sterzo è preciso, le sospensioni filtrano bene le asperità del manto stradale e il motore elettrico offre una risposta pronta e fluida . Il bagagliaio da 320 litri è un valore aggiunto, capace di ospitare due trolley di medie dimensioni e renderla una compagna versatile per la quotidianità .


    Scheda Tecnica Linktour Alumi

    CaratteristicaLinktour Alumi (L6e)Linktour Alumi Elite (L7e)
    OmologazioneL6e (quadriciclo leggero)L7e (quadriciclo pesante)
    PatenteAM (da 14 anni)B1 (da 16 anni) 
    Velocità max45 km/h 90 km/h 
    Autonomia (WLTP)120 km 180 km 
    Batteria7,2 kWh (LFP) 13 kWh 
    Potenza motore6 kW (picco 12 kW) 10 kW (picco 23 kW) 
    0-50 km/h–5,5 s 
    Prezzo (da)9.450 € 12.990 € 
    Bagagliaio320 litri 320 litri 
    Lunghezza2,68 m 2,68 m 
  • Lancia Ypsilon Turbo 100: la scelta furba che (forse) salva l’utilitaria italiana

    Lancia Ypsilon Turbo 100: la scelta furba che (forse) salva l’utilitaria italiana

    Arriva la Ypsilon più economica di sempre: motore 1.2 turbo benzina da 100 CV, cambio manuale a sei marce e un prezzo che parte da 22.200 euro. Una versione che risolve alcune criticità della compatta italiana, a partire dalla meccanica.

    L’elettrificazione va bene, ma la strada verso il futuro è ancora lunga. Lancia lo ha capito e, dopo aver lanciato le versioni ibride ed elettriche della nuova Ypsilon, presenta ora la Ypsilon Turbo 100. Un nome che non lascia spazio a interpretazioni: sotto il cofano c’è un motore turbo a benzina puro, senza alcuna elettrificazione, abbinato a un cambio manuale a sei marce . Una scelta che sembra un passo indietro in un’epoca di automazione, ma che per la casa italiana è una precisa strategia di mercato .

    Un motore che risolve i problemi del PureTech

    Il cuore pulsante della Ypsilon Turbo 100 è il nuovo motore tre cilindri 1.2 litri turbo benzina da 101 CV e 205 Nm di coppia . Le prestazioni dichiarate sono da utilitaria moderna: 0-100 km/h in 10,2 secondi e velocità massima di 194 km/h . Ma la vera notizia è un’altra: a differenza del tormentato PureTech di Stellantis, questo motore adotta la distribuzione a catena . Niente più cinghia a bagno d’olio da cambiare costosamente ogni pochi chilometri, ma una soluzione più robusta e duratura, progettata per oltre 30.000 ore di test e 3 milioni di chilometri percorsi su prototipi . Un segnale chiaro: Lancia ha puntato sull’affidabilità, non sui cavalli da esposizione .

    A completare il quadro, il turbo a geometria variabile e l’iniezione diretta ad alta pressione a 350 bar, che insieme al ciclo Miller ottimizzano consumi ed emissioni . I dati parlano di un consumo medio tra 5,2 e 5,4 l/100 km, con emissioni di CO₂ di 119-121 g/km . Un’utilitaria pulita, ma senza le complicazioni dell’elettrificazione.

    Il piacere (dimenticato) del cambio manuale

    L’elettrificazione e i cambi automatici hanno reso la guida sempre più “semplice”, ma spesso a scapito del coinvolgimento. La Lancia Ypsilon Turbo 100 riporta al centro il guidatore, con una trasmissione manuale a sei marce che permette di gestire la potenza in modo diretto, senza mediazioni . La marca italiana spiega che questa scelta nasce dall’ascolto diretto dei clienti, soprattutto in Italia, dove una parte significativa degli automobilisti preferisce ancora il controllo e la semplicità della guida manuale .

    Come chi sceglie di ascoltare un vinile invece di uno streaming, o di preparare il caffè con la moka invece che con una macchina automatica, guidare la Ypsilon Turbo 100 è un’esperienza che restituisce un contatto più autentico con l’auto . Per questo motivo, all’interno il tunnel centrale è stato riprogettato: il “tavolino” multifunzione con ricarica wireless, simbolo delle versioni ibride ed elettriche, cede il posto alla leva del cambio manuale e a un più pratico vano portaoggetti .

    Una sforbiciata ai listini: prezzi più umani

    La Ypsilon Turbo 100 non è solo una scelta per gli appassionati del manuale, ma anche (e soprattutto) una mossa commerciale per ampliare il pubblico di riferimento. Il prezzo di listino parte da 22.200 euro per la versione base, con gli allestimenti LX e HF Line che salgono a 25.200 euro . Rispetto alle corrispondenti versioni ibride, il risparmio è di circa 3.000 euro .

    Ma c’è di più. Lancia ha studiato un’offerta di lancio che, in caso di finanziamento con Stellantis Financial Services, porta il prezzo d’ingresso a soli 15.950 euro (oltre oneri finanziari), con 36 rate mensili da 99 euro . Un posizionamento aggressivo che rende la Ypsilon accessibile a un pubblico molto più ampio, quasi ai livelli della precedente generazione, ma con un’auto decisamente più moderna e tecnologica .

    Un’utilitaria versatile per tutti i gusti

    La Lancia Ypsilon Turbo 100 è disponibile in tre allestimenti: la versione base Ypsilon, la più elegante LX e la sportiveggiante HF Line . Tutte condividono lo stesso motore e lo stesso cambio, ma si differenziano per equipaggiamenti e dettagli estetici. La dotazione di serie include già il climatizzatore automatico, i fari full LED, il cruscotto digitale da 10,25 pollici e il sistema multimediale con schermo touch da 10,25 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless .

    Un’utilitaria che, con questa nuova motorizzazione, diventa una proposta completa, in grado di soddisfare le esigenze di chi cerca un’auto semplice, affidabile e dal prezzo competitivo. Con la Ypsilon Turbo 100, Lancia completa la sua strategia multi-energia, offrendo ai clienti la libertà di scegliere tra ibrido, elettrico e benzina manuale . Un segnale di pragmatismo che, in un mercato in continua evoluzione, potrebbe essere la chiave per mantenere vivo il fascino di un’auto che, nonostante tutto, continua ad essere profondamente italiana.

  • Zeekr 7GT: quando l’eleganza europea incontra la potenza cinese

    Zeekr 7GT: quando l’eleganza europea incontra la potenza cinese

    È ufficialmente arrivata in Europa la nuova shooting brake di Zeekr. Con prestazioni da supercar, ricarica ultrarapida e un design che unisce stile e praticità, la 7GT si presenta come una delle alternative più interessanti nel segmento delle grandi elettriche premium. E il prezzo, a partire da 47.500 euro, per il segmento, è sorprendentemente competitivo.

    Svelata al Brussels Motor Show 2026, la Zeekr 7GT è la nuova ammiraglia del marchio premium del gruppo Geely, conosciuto in Cina come Zeekr 007 GT . Dopo il successo dei SUV 001, X e 7X, il brand cinese punta deciso sul cuore del Vecchio Continente con una vettura che unisce uno stile inconfondibile, prestazioni da brivido e una tecnologia all’avanguardia .

    Design: la sportività che guarda al Grand Touring

    Il termine GT nel nome non è un vezzo. La Zeekr 7GT è stata disegnata dal team di design svedese del marchio per incarnare l’essenza di una granturismo moderna: elegante, potente e capace di coprire lunghe distanze con stile . 

    Con i suoi 4,82 metri di lunghezza, 2,07 metri di larghezza (specchietti inclusi) e un’altezza di soli 1,45 metri, la silhouette è bassa, filante e muscolosa . Le proporzioni sono quelle di una shooting brake: il tetto digradante suggerisce velocità anche da fermo, ma la coda generosa e il passo di 2,90 metri assicurano spazio e praticità per cinque passeggeri e un bagagliaio da 456 litri . La vettura è anche dotata di barre al tetto di serie, che permettono di caricare fino a 75 kg sul tetto, e di un vano portasci, dettagli che ne confermano la vocazione per le gite fuori porta .

    “Ogni elemento della Zeekr 7GT è deliberatamente progettato per esaltare l’esperienza di guida”, ha dichiarato Gustaf Gunér, Head of Brand Design di Zeekr .

    Prestazioni: tre varianti per ogni esigenza

    La gamma europea della 7GT si articola in tre allestimenti, tutti basati sull’architettura a 800V che garantisce ricariche ultraveloci .

    Zeekr 7GT Core RWD

    • Prezzo: da 47.500€ 
    • Motore: posteriore singolo da 421 CV (310 kW) 
    • Batteria: 75 kWh (LFP) 
    • Autonomia: 519 km (WLTP) 
    • 0-100 km/h: 5,3 secondi 
    • Ricarica (10-80%): circa 13 minuti 

    Zeekr 7GT Long Range RWD

    • Prezzo: da 54.400€ 
    • Motore: posteriore singolo da 421 CV 
    • Batteria: 100 kWh (NMC) 
    • Autonomia: fino a 655 km (WLTP) 
    • 0-100 km/h: 5,3 secondi 
    • Ricarica (10-80%): 16 minuti 

    Zeekr 7GT Privilege AWD

    • Prezzo: da 61.100 € 
    • Motori: doppio motore, trazione integrale, 637 CV (475 kW) e 646 Nm di coppia 
    • Batteria: 100 kWh (NMC) 
    • Autonomia: 558 km (WLTP) 
    • 0-100 km/h: 3,3 secondi 
    • Ricarica (10-80%): 16 minuti 
    • Plus: sospensioni pneumatiche adattive, cerchi da 20″ e impianto frenante potenziato 

    La versione top di gamma non è solo estremamente potente, ma vanta anche una ricarica ultrarapida da 480 kW, che permette di recuperare 340 km di autonomia in soli 10 minuti . Il sistema di ricarica permette di passare dal 10% all’80% in appena 13-16 minuti a seconda della batteria .

    Interni e tecnologia: un abitacolo da flagship

    L’abitacolo della 7GT è un concentrato di tecnologia e lusso. Il cockpit è dominato da un display centrale OLED da 15 pollici e un quadro strumenti digitale da 13 pollici, affiancati da un Head-Up Display a realtà aumentata da 35,5 pollici .

    L’impianto audio Zeekr con 23 altoparlanti e 2.160 W di potenza promette un’esperienza sonora immersiva . I sedili anteriori sono riscaldati e, a richiesta, possono essere equipaggiati con funzione massaggio e ventilazione, mentre i vetri sono in cristallo acustico laminato per garantire il massimo comfort acustico anche ad alta velocità . La vettura è inoltre dotata di un sistema di parcheggio autonomo che si controlla con un dito sullo schermo .

    Sicurezza e assistenza alla guida

    La sicurezza è stata una priorità. La cellula passeggeri è realizzata in acciaio ad altissima resistenza e la parte posteriore del sottoscocca è un unico grande stampo in fusione per garantire la massima protezione . Il pacco batteria è protetto da una struttura a dieci scomparti con montanti laterali rinforzati . La dotazione di sicurezza si completa con sette airbag e un avanzato sistema ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) che include il cruise control adattivo con assistenza al traino e la frenata automatica di emergenza .

    Gamma e copertura in Europa

    La Zeekr 7GT è attualmente in vendita in sei mercati europei: Germania, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Norvegia e Svezia . Il marchio ha dichiarato di puntare a coprire il 90% del mercato europeo entro la fine del 2026, ed è già ordinabile in Italia.

    I primi giudizi della stampa

    Le prime recensioni della stampa specializzata, che ha potuto provare la 7GT sulle strade di montagna di Malaga, descrivono un’auto estremamente veloce e raffinata. Il modello da 637 CV, con le sospensioni pneumatiche, nasconde bene il suo peso di 2,4 tonnellate e accelera in modo lineare e potente .

    Tuttavia, i giornalisti sottolineano che, nonostante la potenza, lo sterzo in modalità Sport risulta ancora poco comunicativo e “elastico”, non regalando la stessa emozione di guida di una diretta concorrente europea come la BMW i4 o l’Audi A6 e-tron Avant . Il pedale del freno ha mostrato qualche incertezza nella gestione della frenata rigenerativa e il sistema di mantenimento della corsia è risultato a tratti invasivo .

    “Non è entusiasmante come una BMW, ma ha un fascino tutto suo, che potrebbe essere più che sufficiente per il suo pubblico di riferimento”, è il riassunto di Autocar.

  • Skoda Peaq: L’ammiraglia elettrica a 7 posti che punta in alto

    Skoda Peaq: L’ammiraglia elettrica a 7 posti che punta in alto

    La casa boema ha svelato il suo SUV elettrico più grande e ambizioso di sempre. Con quasi 4,9 metri di lunghezza, fino a 7 posti e un’autonomia che supera i 640 km, lo Skoda Peaq si prepara a conquistare le famiglie più esigenti.

    Il nome, che richiama l’inglese “peak” (vetta), non è stato scelto a caso. Il Peaq rappresenta infatti il nuovo vertice della gamma Skoda, un’ammiraglia a zero emissioni destinata a competere nel segmento dei grandi SUV familiari . L’arrivo nei concessionari è previsto per l’inizio del 2027, con un prezzo di partenza che in alcuni mercati europei si aggira intorno ai 50.000 euro .

    Un gigante dal coefficiente aerodinamico da record

    Con i suoi 4,87 metri di lunghezza e un passo di quasi 3 metri, il Peaq supera in dimensioni persino il Kodiaq, diventando di fatto il modello più grande mai prodotto da Skoda . Nonostante le dimensioni imponenti, la casa boema ha ottenuto un risultato notevole in termini di efficienza: il coefficiente aerodinamico è di appena 0,249, un valore eccezionale per un veicolo di questa stazza .

    Il design riprende il linguaggio stilistico Modern Solid già anticipato dal concept Vision 7S, con il frontale caratterizzato dal pannello Tech-Deck Face nero e lucido e dai fari a LED a forma di “T” . Tra le novità assolute per il marchio, spiccano i maniglioni porta a filo che si estraggono elettronicamente e un tetto panoramico elettrocromico di oltre 2,1 m², la cui trasparenza può essere regolata in nove zone indipendenti .

    Spazio e comfort da salotto premium

    Il Peaq nasce per accogliere fino a sette passeggeri (la terza fila è opzionale) e lo spazio è il suo principale cavallo di battaglia . Con tutte e sette le poltrone in uso, il bagagliaio offre 299 litri di capacità. Piegando la terza fila si sale a 935 litri, mentre abbattendo completamente la seconda e la terza fila si raggiungono i 2.075 litri, il valore più alto mai registrato su una Skoda . Non manca un vano anteriore (frunk) da 37 litri, ideale per riporre i cavi di ricarica .

    L’abitacolo è dominato da un nuovo sistema infotainment basato su Android Automotive, con un display touch verticale da 13,6 pollici (il primo del genere su una Skoda) e un quadro strumenti digitale da 10 pollici . Per chi desidera il massimo del comfort, è disponibile il pacchetto Relax, che aggiunge sedili anteriori con massaggio, ventilazione e poggiapiedi estraibili, oltre a un impianto audio premium firmato Sonos con 16 altoparlanti .

    Tre motorizzazioni per ogni esigenza

    La gamma si articola in tre varianti, che condividono la piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen :

    • Peaq 60: versione d’accesso con batteria da 63 kWh, motore posteriore da 204 CV e un’autonomia di oltre 460 km. (Non disponibile in tutti i mercati) .
    • Peaq 90: cuore della gamma, monta la batteria da 91 kWh, la più grande mai installata su una Skoda, eroga 286 CV e garantisce un’autonomia fino a 640 km .
    • Peaq 90x: versione top di gamma a trazione integrale con un secondo motore sull’asse anteriore, per una potenza complessiva di 299 CV. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in soli 6,7 secondi, con un’autonomia che supera comunque i 600 km .

    Tutte le versioni supportano la ricarica rapida DC fino a 195 kW, permettendo di passare dal 10 all’80% di carica in circa 28 minuti . Inoltre, il Peaq è il primo modello Skoda a offrire la ricarica bidirezionale (V2L, V2H e V2G), trasformando l’auto in una fonte di energia per dispositivi esterni o per l’abitazione .

    Una concorrenza agguerrita e un futuro incerto per l’Italia

    Il Peaq si inserisce in un segmento sempre più affollato, andando a sfidare rivali del calibro di Kia EV9, Hyundai Ioniq 9, Peugeot E-5008 e Volvo EX90 . In alcuni mercati, come quello italiano, Skoda ha scelto di commercializzare inizialmente solo le versioni più potenti (Peaq 90 e 90x), con un posizionamento di prezzo che parte da circa 50.000 euro .

    La sua versatilità e lo spazio interno lo rendono una delle opzioni più interessanti per le famiglie che cercano un’auto elettrica di grandi dimensioni senza rinunciare al comfort e alla tecnologia. Il Peaq arriva a colmare un vuoto importante, dimostrando che la mobilità elettrica può essere anche sinonimo di spazio e funzionalità.

  • DS N°7: lusso francese, produzione italiana e meccanica condivisa con la futura Lancia Gamma

    DS N°7: lusso francese, produzione italiana e meccanica condivisa con la futura Lancia Gamma

    Il nuovo SUV di DS Automobiles è un concentrato di tecnologia e raffinatezza. Prodotto nello stabilimento Stellantis di Melfi, in Basilicata, il DS N°7 condivide la piattaforma STLA Medium con la futura ammiraglia Lancia Gamma, segnando una nuova era di collaborazione all’interno del gruppo.

    Un SUV “di prima classe” nato in Italia

    Per la prima volta dalla sua fondazione nel 2014, DS Automobiles rinnova uno dei suoi modelli di punta . La DS N°7 raccoglie l’eredità della DS 7, evolvendola con un design inedito e una piattaforma completamente nuova, la STLA Medium del gruppo Stellantis . La particolarità? Il suo cuore produttivo batte in Italia: il SUV francese viene assemblato nello stabilimento di Melfi, in Basilicata, lo stesso polo industriale che ospita anche la produzione della DS N°8 e delle future Jeep Compass .

    Questa scelta strategica apre a interessanti sinergie. La piattaforma STLA Medium, su cui è costruito, supporta anche la futura ammiraglia Lancia Gamma e una nuova generazione di Jeep Compass, tutte destinate a essere prodotte a Melfi . Un’operazione che vede quindi diversi marchi del gruppo condividere l’eccellenza tecnica e produttiva italiana.

    Design ed efficienza: il vento soffia a favore

    La DS N°7 è una reinterpretazione moderna e filante del SUV compatto premium. Le dimensioni crescono leggermente: la lunghezza raggiunge i 4,66 metri (+7 cm rispetto al passato), con un passo allungato a 2,79 metri per garantire maggiore spazio ai passeggeri . Larghezza (1,90 m) e altezza (1,63 m) rimangono invariate, mantenendo le proporzioni perfette per l’uso quotidiano .

    Il design è caratterizzato da una silhouette elegante e da un’attenzione maniacale all’aerodinamica, che raggiunge un coefficiente di resistenza Cx di soli 0,26 . Questo risultato, che contribuisce in modo determinante all’efficienza, è stato ottenuto grazie a linee tese, superfici levigate e a soluzioni come le palette della griglia anteriore ad apertura controllata . La firma luminosa è affidata alla nuova DS LIGHT BLADE a forma di ‘V’, abbinata alla griglia illuminata DS LUMINASCREEN, elementi che conferiscono al frontale un’identità forte e immediatamente riconoscibile .

    Nonostante il profilo slanciato, il bagagliaio è generoso: offre fino a 560 litri di capacità, a seconda del powertrain e dell’impianto audio scelto .

    Autonomia da record e gamma multi-energia

    Il cuore pulsante della DS N°7 risiede nella piattaforma STLA Medium, che permette un’offerta multi-energia senza compromessi .

    Motorizzazioni elettriche (E-TENSE)

    Il modello 100% elettrico è il fulcro della gamma e vanta un’autonomia da record per il segmento. La versione top di gamma, la E-TENSE FWD LONG RANGE, dichiara fino a 740 km nel ciclo WLTP, grazie a una batteria da 97,2 kWh prodotta in Francia . Le altre versioni elettriche offrono alternative altrettanto valide: la E-TENSE AWD LONG RANGE (trazione integrale, 350 CV, autonomia di 679 km) e la E-TENSE FWD (batteria da 73,7 kWh, 230 CV, autonomia di 543 km) .

    La ricarica rapida in corrente continua arriva a 160 kW, consentendo di passare dal 20% all’80% in soli 27 minuti (31 minuti per la batteria da 73,7 kWh) . La funzione Plug & Charge rende il processo automatico, mentre il pre-condizionamento della batteria ottimizza le prestazioni durante i viaggi più lunghi .

    Versione ibrida (HYBRID)

    Per chi non è ancora pronto al 100% elettrico, è disponibile fin dal lancio la versione HYBRID 145. Il sistema combina un motore a benzina 1.2 turbo a tre cilindri con un’unità elettrica da 21 kW (28 CV) integrata nel cambio automatico a doppia frizione, per una potenza complessiva di 145 CV . I consumi dichiarati sono di 5,3 l/100 km, con emissioni di CO₂ a partire da 119 g/km . Questa soluzione ibrida a ricarica automatica consente di viaggiare in modalità puramente elettrica fino al 50% del tempo in città, senza alcuna necessità di collegamento alla rete elettrica .

    Un salotto tecnologico francese

    L’abitacolo della DS N°7 è un vero e proprio rifugio di lusso e tecnologia. Il sistema DS IRIS SYSTEM 2.0, gestibile tramite un grande touchscreen da 16 pollici, integra ora l’Intelligenza Artificiale di ChatGPT per un’interazione vocale più naturale e proattiva . Il comfort è garantito da sedili con funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio, oltre al caratteristico DS NECK WARMER che diffonde calore intorno al collo .

    La sicurezza e l’assistenza alla guida sono al top grazie al DS DRIVE ASSIST 2.0 (guida semi-autonoma di Livello 2), ai fari adattivi DS PIXELVISION con portata fino a 520 metri e alla DS NIGHT VISION, una telecamera a infrarossi che rileva pedoni e animali fino a 300 metri di distanza al buio .

    Un’eredità condivisa: DS N°7 e Lancia Gamma

    Come anticipato, il legame tra DS N°7 e Lancia Gamma è profondo e strategico. Entrambi i modelli nascono sulla piattaforma STLA Medium . La Lancia Gamma, prevista per il 2026 come ammiraglia del brand, sarà prodotta anch’essa a Melfi e condividerà quindi l’ossatura tecnica del SUV francese .

    Questa strategia di condivisione delle piattaforme, tipica del gruppo Stellantis, permette di ottimizzare i costi di sviluppo e produzione, offrendo ai clienti tecnologie all’avanguardia a prezzi più competitivi. Pur con identità stilistiche e marchi diversi, DS e Lancia uniscono le forze per competere nel segmento premium, sfruttando l’eccellenza produttiva italiana .

    Debutto e disponibilità

    La DS N°7 è già ordinabile, con le prime consegne previste per l’autunno e il debutto ufficiale nei DS Store nell’ultimo trimestre dell’anno . I prezzi partono da 42.400 euro per la versione Hybrid 145 CV in allestimento base, fino ad arrivare a 76.340 euro per la versione top, la elettrica long range a quattro ruote motrici Première E-Tense AWD Long Range 350 CV. Per il 2027 è attesa anche una versione Plug-in Hybrid (PHEV) da 194 CV .