LA SVOLTA DEL GOVERNO: NIENTE TRANSIZIONE, SI CAMBIA TUTTO SUBITO
Addio percorso graduale. Quello che doveva essere un lento riallineamento delle accise sui carburanti fino al 2030 diventa una svolta immediata. La Legge di Bilancio per il 2026, appena varata dal Consiglio dei Ministri, prevede che le tasse su benzina e gasolio vengano equiparate a 0,6726 euro al litro a partire dal 1° gennaio 2026.
Questo significa, in pratica, una riduzione di 4,05 centesimi/litro per la benzina e un aumento della stessa entità per il gasolio. Una mossa a sorpresa, con cui l’esecutivo si è “rimangiato” il piano scaglionato in cinque anni annunciato solo sette mesi fa, spinto anche dalle direttive europee che classificano queste agevolazioni come “sussidi ambientalmente dannosi”.

COSA SUCCEDERÀ ALLA POMPA?
Ecco come cambieranno i prezzi alla pompa secondo le simulazioni basate sulle attuali quotazioni:
| Carburante | Prezzo Oggi | Prezzo dal 2026 | Differenza |
|---|---|---|---|
| Benzina self | 1,689 €/l | 1,639 €/l | -0,05 €/l |
| Benzina servito | 1,833 €/l | 1,783 €/l | -0,05 €/l |
| Diesel self | 1,616 €/l | 1,665 €/l | +0,05 €/l |
| Diesel servito | 1,760 €/l | 1,809 €/l | +0,05 €/l |

IL CONTO DEL PIENO: CHI CI GUADAGNA E CHI CI RIMETTE
Prendendo come esempio una delle auto più vendute in Italia, la Volkswagen T-Roc con serbatoio da 50 litri, il risparmio o il rincaro diventano concreti:
- Per chi va a benzina: Il pieno self-service scenderà da 84,45 € a 81,96 €, con un risparmio di 2,49 € a rifornimento.
- Per chi va a gasolio: Il pieno self-service aumenterà da 80,80 € a 83,25 €, con un rincaro di 2,45 € a rifornimento.
Secondo il Codacons, considerando una media di due pieni al mese, chi possiede un’auto diesel spenderà circa 60 euro in più all’anno.

L’EFFETTO A CATENA SUL TRASPORTO MERCI
Se per l’automobilista privato l’aumento del diesel è un disagio, per il settore dei trasporti e della logistica si traduce in un significativo aumento dei costi operativi. La stragrande maggioranza dei camion e dei mezzi pesanti in Italia viaggia a gasolio. Questo rincaro, seppur di pochi centesimi al litro, moltiplicato per gli enormi volumi di carburante consumati, avrà un impatto diretto sui costi di trasporto delle merci. Un aumento che, con ogni probabilità, si ripercuoterà a catena sui prezzi al consumo di beni e prodotti.

LO STATO CI GUADAGNA
Mentre cittadini e imprese fanno i conti con il portafoglio, le casse dello Stato vedranno un ingresso extra. Secondo la relazione tecnica della Manovra, questo allineamento frutterà alle entrate fiscali 550 milioni di euro solo nel 2026, per un gettito complessivo di 2,6 miliardi di euro entro il 2033. Una cifra che, come suggerito da Unem (Unione Energie per la Mobilità), andrebbe reinvestita per “sostenere la diffusione dei carburanti rinnovabili” e gli investimenti nel settore.
Il provvedimento deve ora passare al vaglio del Parlamento, che potrà eventualmente modificarlo. Ma la direzione è chiara: l’era del diesel fiscalmente agevolato sta per finire, con ripercussioni che andranno ben oltre il semplice prezzo del pieno.

