Tag: auto elettriche lusso

  • Genesis sbarca in Italia: il lusso coreano apre le porte a Padova

    Genesis sbarca in Italia: il lusso coreano apre le porte a Padova

    Il marchio premium del Gruppo Hyundai ha ufficialmente messo piede sul nostro mercato con l’inaugurazione del primo showroom italiano a Padova. Un evento che segna l’inizio di una nuova era per l’elettrico di lusso, con un secondo concessionario già in programma per Roma entro la fine dell’anno.

    La cerimonia di inaugurazione, tenutasi il 25 giugno presso lo showroom di Ferri Auto in via Venezia 69/A, ha svelato al pubblico italiano la gamma del brand: GV60, Electrified GV70 ed Electrified G80 . Un momento importante, sottolineato dalla presenza del presidente regionale dei concessionari di Confcommercio, Giorgio Sina, che ha definito il brand “di qualità e di nicchia” .

    I primi passi in Italia: una strategia progressiva

    L’apertura di Padova, uno spazio espositivo di oltre 200 metri quadrati, rappresenta “un traguardo importante per Genesis”, come ha dichiarato Charles Fuster, Brand Director del marchio in Italia . La scelta di Padova non è casuale: il Gruppo Ferri Auto, con la sua profonda conoscenza del mercato, rappresenta il partner ideale per un approccio che punta sulla qualità piuttosto che sulla velocità di espansione .

    La gamma 2026: tre modelli 100% elettrici

    Per il suo debutto italiano, Genesis ha scelto una strategia chiara: solo elettrico, solo premium. I tre modelli proposti coprono diversi segmenti del mercato.

    Genesis GV60: l’ingresso nel mondo Genesis

    La GV60 è il modello di accesso alla gamma, ma di accesso ha ben poco. Si tratta di un SUV compatto che, grazie alla piattaforma E-GMP del Gruppo Hyundai, vanta un’architettura a 800V per ricariche ultraveloci . Con una batteria da 84 kWh, l’autonomia massima dichiarata raggiunge i 561 km . Tre gli allestimenti disponibili: Pure, Premium e Luxury, con potenze che vanno da 229 CV fino a 490 CV nella versione top di gamma . I prezzi partono da 56.400 euro .

    Genesis Electrified GV70: il SUV di famiglia

    Per chi cerca più spazio, la Electrified GV70 si posiziona nel segmento D come un SUV elegante e spazioso. Anche in questo caso, la batteria da 84 kWh offre un’autonomia di 479 km, mentre il doppio motore elettrico eroga ben 490 CV . È disponibile nei tre allestimenti Pure, Premium e Luxury, con prezzi a partire da 69.900 euro .

    Genesis Electrified G80: l’ammiraglia di rappresentanza

    Al vertice della gamma si trova la Electrified G80, una berlina di lusso che sfida direttamente le ammiraglie tedesche. È disponibile esclusivamente nell’allestimento Luxury, che include una dotazione ricchissima: display OLED da 27 pollici, sedili in pelle con funzione massaggio, sospensioni adattive e molto altro . A spingerla, un sistema a doppio motore da 370 CV abbinato a una batteria da 94,5 kWh che le garantisce un’autonomia di 570 km . Il prezzo di partenza è di 81.800 euro .

    GV60 Magma: l’anteprima della sportività

    In occasione dell’inaugurazione, il pubblico italiano ha potuto ammirare per la prima volta la GV60 Magma, il primo modello della nuova divisione sportiva del marchio . Con i suoi 650 CV, lo scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e un design specifico, questa versione apre le porte a una nuova era del lusso ad alte prestazioni per Genesis, con un prezzo di 88.400 euro .

    Un’esperienza su misura: il Genesis Brand Cube

    Il cuore dell’esperienza Genesis non è solo l’auto, ma il servizio. In ogni showroom, il cliente viene accolto nel Genesis Brand Cube, uno spazio intimo dove i consulenti guidano la personalizzazione della vettura in ogni dettaglio . Un approccio ispirato al concetto coreano “Son-nim” (ospite d’onore), che trasforma l’acquisto in un’esperienza esclusiva.

    Tutta la gamma beneficia del pacchetto 5-Year Care Plan , che include:

    • Garanzia a chilometraggio illimitato per 5 anni
    • Manutenzione programmata gratuita
    • Assistenza stradale in tutta Europa
    • Aggiornamenti software e mappe

    Un’offerta “all-inclusive” che elimina le incertezze sui costi di gestione nel lungo periodo .

  • Ferrari Luce: Il Cavallino Folgorato? Design Apple, Cuore Elettrico e il tonfo in borsa

    Ferrari Luce: Il Cavallino Folgorato? Design Apple, Cuore Elettrico e il tonfo in borsa

    Cari lettori, tenetevi forte. Quello che stava per succedere era nell’aria, ma nessuno si aspettava un terremoto del genere. Ferrari non ha presentato l’ennesima V12, ma il futuro. O forse un’ucronia.

    È stata presentata la Ferrari Luce, la prima elettrica della storia del Cavallino. E il web è già in fiamme. Perché chi si aspettava una SF90 senza motore si è ritrovato davanti una creatura aliena, nata dalla matita di Jony Ive (il papa dell’iPhone) e capace di far crollare il titolo a Piazza Affari come non accadeva da anni.

    Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’auto che sta dividendo il mondo tra innovatori e puristi.

    Il Design: Un’Alienazione Stilistica Firmata Apple

    Partiamo dal visivo, perché è qui che è nato il putiferio. La Luce, nome pensato per sottolineare la svolta elettrica del cavallino, rompe ogni canone del marchio di Maranello.

    Jony Ive, il genio che ci ha regalato l’iPhone, ha fatto piazza pulita delle griglie minacciose e degli spoiler affilati. La Luce è una shooting brake a quattro porte, con un’enorme “serra” di vetro (chiamata internamente glass house) che avvolge l’abitacolo come una bolla .

    I social sono già esplosi in meme feroci: chi la paragona a un’aspirabriciclole, chi alla povera Nissan Leaf o alla riedizione della Fiat Multipla. Cosi come non mancano i meme, come quelli che sostengono che venga alimentata dal movimento di Enzo Ferrari che si rigira nella tomba.
    E in effetti, vederla ferma è uno choc. Non sembra una Ferrari, sembra un concept di Apple uscito da una realtà parallela dove Steve Jobs non è mai morto. Il design è pulito, quasi algido, senza le classiche nervature muscolari a cui eravamo abituati. I fan del cavallino stanno piangendo lacrime di benzina, ma una domanda sorge spontanea: è così brutta o è solo troppo avanti?

    Scheda Tecnica: Quando il Silenzio Fulmina (1050 CV)

    Fermi un attimo. Lasciamo perdere l’estetica e guardiamo i numeri, perché sotto la carrozzeria “soft” si nasconde una belva.

    La Luce non scherza. Sfrutta una piattaforma da 880V (superiore ai 400/800V dei rivali) e monta quattro motori elettrici indipendenti, uno per ruota .

    • Potenza: 1050 CV
    • Accelerazione: 0-100 km/h in 2.5 secondi
    • Batteria: 122 kWh (autonomia 530 km WLTP) .

    Le prestazioni sono da hypercar, ma la vera chicca sta nella filosofia interna. Mentre Tesla e le cinesi riempiono tutto di schermi, Jony Ive ha fatto il contrario. Ha tolto gli schermi.
    Ebbene sì: nella Luce tornano le manopole fisiche, i tasti metallici, le leve. Ive ha dichiarato che guidare un’auto non deve essere come usare un iPad . L’haptic feedback e la fisicità dei comandi sono stati progettati per restituire quel “feeling” meccanico che manca a molte EV. Hanno persino simulato un cambio virtuale e un sound synthesizer per non far sentire troppo “asettica” l’esperienza di guida .

    Il problema è che queste prestazioni non sono il top del mercato, visto che brand cinesi come Byd e Xiaomi hanno le loro supercar che arrivano anche a oltre 1500 cavalli a meno di un quinto del prezzo della Luce.

    Il “Disastro” Finanziario: Perché il Mercato ha Bocciato la Luce?

    Passiamo alla cronaca nera. Il giorno dopo il lancio, il titolo Ferrari è crollato di oltre l’8% in Borsa a Milano . Circa 5 miliardi di euro di capitalizzazione volatilizzati in poche ore.

    Perché? Perché il mercato ha visto quello che i fan urlano sui forum: la paura che Ferrari abbia perso la sua anima.

    Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo. L’ex Presidente, il simbolo dell’era d’oro, non ci è andato leggero.

    “Se dicessi quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia di distruggere un mito.” .

    Montezemolo ha aggiunto con sarcasmo che questa è “almeno una macchina che i cinesi non copieranno” . Una bordata durissima, che ha alimentato il sentimento negativo degli investitori.

    Il Verdetto: Il Caso Più Discusso del Decennio

    La Ferrari Luce è un azzardo clamoroso.
    Jony Ive ha trasformato il Cavallino in un pezzo di design industriale da salotto, togliendogli quell’aggressività animale che amiamo.

    Eppure, forse, era necessario. Il mondo va verso l’elettrico (volenti o nolenti), e Ferrari doveva esserci. Ma la domanda che gira nei garage di mezzo mondo è: un appassionato che compra una Ferrari per il sound e la scossa, spenderà mezzo milione per un’auto che sembra un mouse Apple con le ruote? .

    Voi cosa ne pensate? È la rivoluzione più coraggiosa del secolo o un passo falso imperdonabile?