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  • BSA volta pagina: il leggendario marchio anglo-indiano sceglie la distribuzione specializzata

    BSA volta pagina: il leggendario marchio anglo-indiano sceglie la distribuzione specializzata

    Il marchio britannico per eccellenza si prepara a un nuovo capitolo della sua storia. Dopo l’addio al distributore Peugeot Motocycles, BSA affida il suo futuro a importatori specializzati, con un rinnovato impegno sul fronte modelli e una presenza più solida nei concessionari. In Italia, Pelpi International guiderà la rinascita.

    Il nome BSA, acronimo di Birmingham Small Arms, evoca un’era gloriosa del motociclismo britannico. Fondata nel 1861, divenne il più grande produttore mondiale di motociclette prima di scomparire nei primi anni ’70, schiacciata dalla concorrenza giapponese . Ora, dopo essere stata rilevata dal colosso indiano Mahindra attraverso la sua controllata Classic Legends, la leggenda si prepara a riscrivere il proprio futuro con una nuova strategia distributiva .

    Un addio a Peugeot: le strade si dividono

    Il fulcro della svolta è il cambio di guardia nella distribuzione. Fino a poco tempo fa, BSA veniva importata in Europa da Peugeot Motocycles, all’epoca parte dello stesso gruppo Mahindra . Oggi, con l’azionista indiano divenuto di minoranza nella casa francese, la situazione è mutata . La separazione è stata decisa per permettere a BSA di “crescere in modo indipendente” .

    Nella maggior parte dei mercati, il testimone è passato a importatori specializzati che già gestiscono altri marchi con un forte appeal storico. La strategia del gruppo indiano è chiara: fare della specializzazione e della conoscenza del settore moto il vero punto di forza del rilancio, abbandonando la distribuzione “generalista” affidata a un costruttore di scooter.

    I nuovi partner: chi guiderà il rilancio

    In Italia: Pelpi International

    La responsabilità di riportare BSA nelle concessionarie italiane è di Pelpi International . Già distributore di marchi come F.B Mondial, KL, Kove e Hero, Pelpi si presenta come il partner ideale per un progetto che punta su identità e storia . Il CEO Cesare Galli ha sottolineato come BSA si inserisca perfettamente in un profilo aziendale che valorizza marchi dal forte contenuto storico .

    I primi modelli sono già in arrivo e la gamma 2026 è composta da tre moto :

    • Bantam 350: a 3.999 euro è l’entry level con motore da 29 CV 
    • Gold Star 650: il modello di punta da 45 CV, disponibile da 6.599 a 7.499 euro 
    • Scrambler 650: la versione off-road oriented a 6.999 euro 

    Tutte sono già disponibili presso i concessionari, e l’attesa “retro-crossover” Thunderbolt 350 arriverà nella seconda parte dell’anno .

    In Europa e nel mondo

    Anche negli altri mercati il rilancio passa per partner specializzati:

    • In Germania, Austria e Grecia la distribuzione è stata affidata a KSR Group 
    • In Francia è stata scelta GD France, che distribuisce già CFMoto, Zontes e Hero 
    • In Australia il testimone è passato a Leisk Moto Imports 

    La gamma BSA 2026: un trio di monocilindrici retrò

    Il cuore della nuova offerta BSA è rappresentato da tre modelli che reinterpretano il passato glorioso del marchio con tecnologia moderna.

    BSA Gold Star 650: l’eredità di una leggenda

    La Gold Star è il modello di punta, una reinterpretazione moderna dell’omonima leggendaria moto da competizione degli anni ’50 e ’60. Il suo motore è un monocilindrico di 652 cc, raffreddato a liquido, che eroga 45 CV e ben 55 Nm di coppia già a 4.000 giri . La potenza è ideale anche per i possessori di patente A2 . Il telaio è una classica doppia culla in acciaio, mentre le sospensioni sono affidabili e di facile regolazione .

    BSA Scrambler 650: l’anima avventurosa

    Basata sulla stessa meccanica della Gold Star, la Scrambler 650 si distingue per una vocazione più off-road, con posizione di guida rialzata, pneumatici tassellati e un’estetica da “go-anywhere” che richiama le moto da enduro degli anni ’60 . È pensata per chi cerca una moto classica ma con un carattere più ribelle e versatile .

    BSA Bantam 350: l’erede del bestseller

    La Bantam è il nome di uno dei modelli più venduti nella storia di BSA . Oggi torna come una moderna naked di media cilindrata, spinta da un monocilindrico di 334 cc da 29 CV, omologato Euro 5+ . Con un prezzo di 3.999 euro e un peso di 185 kg, si candida a diventare la scelta ideale per chi cerca una prima moto dal fascino senza tempo .

    Un nuovo inizio tra storia e futuro

    Il rilancio di BSA è una scommessa affascinante. Il marchio si presenta con una gamma chiara e coerente, costruita attorno a tre moto che raccontano altrettanti aspetti della sua leggenda. La scelta di affidarsi a distributori specializzati e appassionati come Pelpi International è un segnale di serietà, che lascia ben sperare per la ricostruzione di un solido network di concessionari e per un’assistenza all’altezza delle aspettative.

    La BSA che rinasce oggi non è un giocattolo nostalgico, ma il tentativo serio di riportare in vita uno dei nomi più importanti della storia delle due ruote, con un’offerta capace di parlare sia a chi quella storia l’ha vissuta, sia a chi vuole scoprirla oggi.