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  • Auto Cinesi 2026: Guida ai Marchi che Stanno Cambiando il Mercato Italiano

    Auto Cinesi 2026: Guida ai Marchi che Stanno Cambiando il Mercato Italiano

    Il mercato italiano sta vivendo una trasformazione silenziosa ma inarrestabile. Negli ultimi tre anni, i listini si sono arricchiti di oltre una decina di nuovi nomi, la maggior parte dei quali arriva dalla Cina.

    Non si tratta più di semplici comparse, ma di player strutturati – colossi statali, giganti tecnologici, joint-venture con l’Occidente – che offrono tecnologia, design e prezzi aggressivi.

    Nel 2026, questa presenza diventerà ancora più radicata e competitiva. Ecco una mappa per orientarsi tra i brand che contano e quelli in arrivo.


    I Leader Consolidati: Chi Comanda già le Vendite

    BYD: Il Titano in Crescita Esplosiva
    Fondata nel 2003, BYD non è solo il leader in Cina, ma un contendente globale per il primo posto. In Italia dal 2023, ha saputo colpire nel segno con un mix di elettrico puro e ibrido plug-in. Il suo successo italiano si chiama Seal U DM-i, l’ibrida plug-in più venduta del marchio, che dimostra come la transizione elettrica per molti clienti passi ancora da una presa di corrente. BYD rappresenta la punta di diamante dell’offensiva cinese: completa, tecnologica e sostenuta da investimenti enormi.

    Geely: Il Padrone Globale (con Volvo e Polestar in Tasca)
    Geely (1986) è la prova che il capitale cinese muove ormai i fili dell’auto globale. Controllando Volvo, Polestar, Lotus e parte di Mercedes per Smart, ha un know-how inestimabile. In Italia è sbarcata direttamente nel 2026 con due modelli mirati: l’elettrica EX5 e l’ibrida plug-in Starray. Non è un esordiente qualsiasi, ma un operatore sofisticato che porta in dote qualità costruttiva e tecnologie mature, frutto delle sue molteplici joint-venture.

    I Gemelli di Chery: Jaecoo & Omoda
    Il gruppo Chery, re delle esportazioni cinesi, ha scelto una strategia a doppio binario per l’Europa:

    • Jaecoo (2023) punta sul DNA SUV e 4×4, con modelli come la Jaecoo 7 (benzina e PHEV) dalla silhouette robusta.
    • Omoda (2022) cerca invece un cliente più orientato allo stile e alle prestazioni, con la Omoda 5 (termica, ibrida, elettrica) e la iper-tecnologica Omoda 9 PHEV da 537 CV.
      Insieme, coprono un ampio spettro di esigenze con una proposta molto contemporanea.

    I Nuovi Arrivati ad Alto Potenziale (e i “Marchi-Cappotto”)

    Leapmotor: L’Asso nella Manica di Stellantis
    Fondata nel 2015, Leapmotor è forse il caso più interessante. Il suo ingresso in Italia (2024) con la citycar elettrica low-cost T03 e la SUV C10 ha preceduto una mossa strategica: l’alleanza con Stellantis, che ne detiene il 20% e creerà una joint-venture per produrre le sue auto in Europa. Questo significa potenziale accesso alla rete commerciale di Stellantis e una produzione “locale” che potrebbe mitigare i dazi. Un vantaggio competitivo unico.

    Xpeng: La Pura Tech Elettrica
    Specializzata in auto elettriche ad alta tecnologia, Xpeng (2014) è arrivata in Italia nel 2025 con modelli premium come la crossover G6 e la SUV G9. Puntano su piattaforme evolute, autonomia elevata e sistemi di guida assistita all’avanguardia. Rappresentano la sfida cinese nel segmento high-tech, diretto a un pubblico smaliziato che cerca l’innovazione prima del marchio.

    Il Fenomeno dei “Marchi-Cappotto”: Cirelli, Sportequipe, Tiger
    Questa categoria spiega la rapidità di penetrazione del mercato:

    • Cirelli (2024) è un grosso concessionario che importa modelli cinesi (spesso condivisi con altri marchi come SWM e Forthing) e li rivende con il proprio badge, offrendo una gamma ampia a prezzi competitivi.
    • Sportequipe (marchio “di lusso” del gruppo DR) e Tiger (storico marchio britannico ora di DR) applicano lo stesso modello, aggiungendo un’aura di esclusività o storia a vetture prodotte da colossi come Chery o BAIC.
      Sono un canale di distribuzione agile che porta rapidamente nuovi prodotti al consumatore.
      A breve i marchi del gruppo, che conta anche DR, EVO, ICH-X e Birba si arricchirà anche del badge Stilnovo e degli storici marchi OSCA e Itala che sono stati recentemente acquisiti.

    I Prossimi Grandi Arrivi (2026 e Oltre)

    Il 2026 non segnerà una pausa, ma un’accelerazione. Ecco chi bussa alle porte:

    1. Changan (Fondata nel 1862): Uno dei più antichi colossi statali. Porterà in Italia i modelli del suo sub-brand Deepal, come le crossover S05 ed S07, probabilmente in versione elettrica e ibrida plug-in. Porta con sé una storia industriale solida e partnership internazionali.
    2. Voyah: Il marchio premium del gruppo Dongfeng, con un forte legame con l’Italia (lo stemma è di Italdesign). Punterà su modelli come la grande SUV Free e l’imponente monovolume ibrida plug-in Dream, portando un’offerta di lusso tecnologicamente avanzata.
    3. GAC: Un altro gigante statale, già presente a Milano con un centro stile. La sua arma sarà la crossover elettrica Aion V, che promette spazio, autonomia e un design accattivante per il segmento dei SUV medi.
    4. Zeekr: Il brand di lusso elettrico di Geely. Modelli come la compatta Zeekr X (basata sulla piattaforma della Smart #1) promettono di portare una ventata di design audace e qualità costruttiva elevatissima, completando l’offerta del gruppo in Italia.
    5. Firefly: Il progetto per auto piccole e premium del costruttore di alta tecnologia Nio. La Firefly EV sarà una citycar elegante e tecnologica, dimostrando che l’elettrificazione può essere anche lussuosa e compatta.

    Conclusioni: Perché il 2026 Sarà l’Anno della Svolta

    Il 2026 si prospetta come l’anno in cui l’offerta cinese passerà dall’essere una “curiosità” a una reale alternativa strutturata. I motivi sono chiari:

    • Diversificazione Estrema: Dalla citycar low-cost (Leapmotor T03) alla super-ibrida da 500+ CV (Omoda 9), c’è un modello per ogni esigenza e portafoglio.
    • Strategie Ibride (di Business): Non solo auto ibride, ma alleanze ibride. Il caso Leapmotor-Stellantis è il primo, ma non sarà l’unico. Produrre in Europa diventerà la chiave per stabilizzarsi.
    • Maturità Tecnica e di Stile: I modelli in arrivo (Voyah, Zeekr, Xpeng) non hanno più nulla da invidiare, in termini di design e tecnologia, ai concorrenti occidentali o coreani.
    • Rete e Identità: I marchi più consolidati (BYD, Geely) stanno costruendo reti di concessionari, mentre quelli nuovi sfruttano canali alternativi (“marchi-cappotto”) per essere immediatamente presenti.

    Il consiglio per chi acquisterà nel 2026? Allargare lo sguardo oltre i marchi tradizionali. La qualità, l’equipaggiamento e la garanzia offerti da molti di questi nuovi player sono ormai ai massimi livelli. Ignorarli significherebbe perdersi alcune delle proposte più interessanti e innovative del mercato.

  • Deepal S07: il SUV cinese disegnato a Torino arriva in Europa

    Deepal S07: il SUV cinese disegnato a Torino arriva in Europa

    Il futuro dell’automotive è sempre più globale, e la nuova Deepal S07 ne è la prova. Questo SUV, frutto della collaborazione tra il design italiano e la tecnologia cinese, sta per fare il suo debutto in Europa. Progettato a Torino e costruito in Cina dal costruttore Changan, il Deepal S07 rappresenta un ponte tra due mondi, unendo stile europeo e innovazione asiatica.

    L’arrivo in Europa: un piano ambizioso

    La Deepal S07 inizierà il suo viaggio europeo in Germania, dove sarà disponibile in vendita a partire dalla fine di marzo 2025. Subito dopo, il modello arriverà nel Regno Unito, in Olanda e nei paesi scandinavi entro la fine dello stesso anno. Per Italia e Spagna, invece, bisognerà attendere il 2026, ma il gioco vale sicuramente la candela.

    Con un prezzo di partenza di 45.000 euro, la Deepal S07 si posiziona come un’opzione competitiva nel segmento dei SUV elettrici. La dotazione di serie è ricca e include gli ADAS di livello 2, che garantiscono sicurezza e comfort alla guida. Non a caso, la vettura ha già ottenuto le 5 stelle EuroNCAP, un riconoscimento che ne attesta l’eccellenza in termini di sicurezza.

    Design italiano, tecnologia cinese

    La Deepal S07 è il risultato di un lavoro sinergico tra il centro stile di Torino e gli ingegneri cinesi di Changan. Il design è stato guidato dal Design Director Bertrand Bach e dal responsabile del design esteriore Georgios Koukos, mentre l’interno è stato curato da Jaromir Chech. Il risultato è un SUV dalle linee moderne e sofisticate, con un abitacolo spazioso e tecnologico.

    L’interno della vettura è dominato da un display centrale orientato orizzontalmente, che ospita il sistema di infotainment Harmony OS di Huawei, alimentato dal chip Snapdragon 8155. A completare l’esperienza di guida c’è un head-up display (HUD) da 12,3 pollici, che proietta le informazioni essenziali direttamente sul parabrezza.

    Due versioni: elettrica e ibrida

    La Deepal S07 è disponibile in due versioni: elettrica (EV) e ibrida a ricarica estesa (EREV).

    • Versione EV:
      • Potenza: 218 CV o 258 CV
      • Autonomia (ciclo CLTC): 520 km o 620 km per la variante a lungo raggio
      • Accelerazione 0-100 km/h: 6,7 secondi
      • Coefficiente di resistenza aerodinamica: 0,258 Cd
    • Versione EREV:
      • Motore elettrico: 238 CV
      • Motore termico: 1.5 litri da 95 CV
      • Autonomia elettrica (CLTC): 121 km o 200 km a seconda della batteria
      • Consumo di carburante: 4,95 L/100 km

    Entrambe le versioni sono equipaggiate con batterie CATL, leader mondiale nella produzione di celle agli ioni di litio. La versione EREV utilizza il pacchetto batterie ShenXing da 39,05 kWh, mentre la versione EV supporta la ricarica rapida, con un passaggio dal 30% all’80% in soli 15 minuti.

    Interessante feature introdotta nel modello cinese è il sistema di guida autonoma “Qiankun Smart Driving” ADS SE di Huawei, basato su una soluzione visiva che permette di gestire scenari complessi come autostrade, strade urbane e parcheggi (paralleli, verticali e diagonali).

    Il sistema offre funzionalità avanzate come:

    • Assistenza al cambio di corsia
    • Evitamento ostacoli
    • Assistenza al parcheggio

    In arrivo anche la Deepal S05

    Ma non è tutto. Changan ha annunciato che presto arriverà in Europa un altro modello: la Deepal S05. Questa SUV più compatta, sempre disegnata a Torino e costruita in Cina, sarà rivolta a un pubblico più giovane e dinamico. Con un design sportivo e una tecnologia all’avanguardia, la S05 promette di essere un’alternativa interessante nel segmento dei SUV urbani, con dimensioni ridotte e un prezzo più accessibile, pensato per attrarre un pubblico più ampio.

    L’arrivo della Deepal S07 in Europa segna un momento importante per il mercato automobilistico. Questo modello, frutto della collaborazione tra stile italiano e manifattura cinese, dimostra come la globalizzazione stia ridefinendo l’industria dell’auto. Con un design accattivante, una tecnologia avanzata e un prezzo competitivo, la S07 ha tutte le carte in regola per conquistare il pubblico europeo.