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  • La Nuova BMW Serie 3 2026: Per la Prima Volta si Sdoppia. Ecco la i3 Elettrica e la Termica

    La Nuova BMW Serie 3 2026: Per la Prima Volta si Sdoppia. Ecco la i3 Elettrica e la Termica

    Una delle colonne portanti della mobilità premium mondiale sta per voltare pagina in modo epocale. La prossima generazione della BMW Serie 3, attesa nel corso del 2026, scriverà un capitolo nuovo non solo per il design o la tecnologia, ma per la sua stessa identità. Per la prima volta, infatti, il modello si sdoppierà in due entità distinte: una puramente elettrica, che tornerà a fregiarsi del mitico nome i3, e una tradizionale con motori a combustione. Una strategia “doppio binario” che onora il passato e guarda decisamente al futuro.

    Un’Icona in Evoluzione: Breve Storia della Serie 3
    Prima di tuffarci nel futuro, un passo indietro per capire il peso di questa novità. La Serie 3 nasce nel 1975 (come E21) ereditando il DNA sportivo della 2002, diventando rapidamente il punto di riferimento mondiale per le berline compatte premium. In 50 anni e sette generazioni, ha incarnato il concetto di “Guida Piacere”, bilanciando comfort quotidiano e dinamica brillante. Oggi, di fronte alla rivoluzione elettrica, BMW non la manda in pensione, ma la potenzia, creandone una versione a batteria con un nome che è già storia: i3. Un omaggio alla pionieristica citycar elettrica del 2013, ma applicato a un’icona del segmento D.


    Doppia Anima, Doppia Piattaforma

    La separazione tra le due “sorelle” è netta e inizia dalla base meccanica, segnando l’inizio di una nuova era progettuale per BMW.

    • La Nuova i3 Elettrica nascerà sulla piattaforma Neue Klasse, l’architettura modulare dedicata esclusivamente ai veicoli a batteria, presentata con la visionaria concept omonima. Promette massima efficienza, spazio ottimizzato e tecnologie di ricarica d’avanguardia.
    • La Serie 3 Termica continuerà invece a basarsi sull’attuale, ma evoluta, piattaforma CLAR 2, ottimizzata per accogliere motori a combustione, ibridi mild e plug-in.

    Design Comune: Il Nuovo Volto della “Neue Klasse”

    Esteticamente, le due auto parleranno la stessa lingua, mutuando il linguaggio della Vision Neue Klasse. Le differenze saranno sottili ma riconoscibili:

    • Un Fronte Iconico Rivisitato: La griglia a doppio rene diventa più ampia e bassa, integrata perfettamente con i nuovi fari anteriori per un “muso da squalo” più aggressivo. Nell’i3 sarà un elemento chiuso e aerodinamico.
    • Profilo Puro: Le maniglie delle porte a scomparsa (come sulla Tesla Model 3) puliranno la fiancata, migliorando l’aerodinamica.
    • Coda Tecnologica: I fanali posteriori a LED, posizionati in alto, disegneranno una firma luminosa inedita.
      L’unico indizio strutturale? Il cofano dell’i3 sarà leggermente più corto, grazie all’assenza del motore termico, che permette cabine più spaziose.

    Interni: Il Salto nel Futuro è già Qui

    Il cabin design sarà il grande elemento unificante e rappresenterà una discontinuità radicale rispetto all’attuale generazione. BMW abbandonerà il cruscotto tradizionale per abbracciare una filosofia “screen-based” già vista sulla nuova iX3:

    • Parabrezza Digitale: Una sottile barra di display attraverserà tutta la base del parabrezza, da montante a montante, mostrando le informazioni essenziali per la guida in modo immersivo.
    • Centrale “Anti-Convenzionale”: Lo schermo multimediale centrale avrà una forma non rettangolare, integrata organicamente nel cruscotto con un design avvolgente. L’obiettivo è massima focalizzazione sul guidatore e interazione intuitiva.

    Motori e Prestazioni: Due Mondi a Confronto

    Per la Serie 3 Termica non ci saranno rivoluzioni, ma evoluzioni mirate all’efficienza:

    • Benzina: Il 4 cilindri 2.0 e il 6 cilindri 3.0 saranno mild hybrid.
    • Diesel: Il 4 cilindri 2.0 litri mild hybrid resterà in listino per chi percorre molti chilometri.
    • Ibrida Plug-in: Arriverà una nuova variante PHEV basata sul 4 cilindri, per chi vuole l’elettrico quotidiano senza rinunciare alla lunga autonomia.

    La BMW i3 Elettrica punta invece a fare sul serio, ereditando specifiche top dalla sorella maggiore iX3:

    • Launch Version: Il lancio sarà con la versione bimotore a trazione integrale da 470 CV.
    • Batteria e Autonomia: Dotata di una batteria da 108 kWh, promette, in condizioni ideali, un’autonomia superiore agli 800 km. Un valore che posizionerebbe la i3 al vertice assoluto della categoria.
    • Future Varianti: In seguito è probabile l’arrivo di versioni a trazione posteriore (ereditando così lo spirito delle prime Serie 3), per un’esperienza di guida più tradizionale e forse più accessibile.

    Conclusioni: Una Scommessa Coraggiosa e Necessaria

    Con questa mossa, BMW compie un atto di grande coraggio e rispetto. Non sostituisce la sua icona, la duplica, dando al cliente la scelta più ampia possibile in un periodo di transizione. Da una parte, la Serie 3 termica rassicura con una tecnologia affidabile e un’evoluzione sicura. Dall’altra, la i3 elettrica non è una semplice “Serie 3 a batterie”, ma una vettura nata su una piattaforma dedicata, con l’ambizione di diventare il nuovo benchmark per la guida dinamica in versione zero emissioni.

    Il messaggio è chiaro: lo spirito della Serie 3, fatto di equilibrio, piacere di guida e innovazione, non muore. Si evolve, e nel 2026 avrà per la prima volta due cuori che battono all’unisono. L’appuntamento è in autunno con la i3, per assistere alla nascita di una nuova leggenda elettrica.

  • La Nuova Volkswagen T-Roc 2026: Perché è Pronta a Rubare il Trono

    La Nuova Volkswagen T-Roc 2026: Perché è Pronta a Rubare il Trono

    In pochi anni, la T-Roc è passata dall’essere una novità a una colonna portante della gamma Volkswagen, arrivando a superare persino l’iconica Golf nelle classifiche di vendita. Un vero e proprio fenomeno di mercato, che ora si prepara a voltare pagina con la seconda generazione. Aspettative altissime, che la nuova T-Roc 2026 sembra già pronta a onorare.

    La filosofia? Cambiare senza stravolgere. Aggiornamenti mirati, dimensioni leggermente ampliate e una gamma motori che punta tutto sull’ibrido. In questo articolo, scopriamo perché potrebbe diventare l’auto più desiderata del listino Volkswagen.


    Design e dimensioni: più spazio, stesso carattere

    La T-Roc cresce, ma con misura. Con 13 cm in più di lunghezza (ora a 4,37 metri) e un passo allungato, guadagna in proporzioni senza perdere l’impronta compatta. Lo sbalzo anteriore più pronunciato le dona un’aria più decisa, mentre l’abitabilità ne beneficia in modo tangibile.

    Il bagagliaio ora offre 475 litri (espandibili a 1.350), con un doppiofondo regolabile e – cosa non scontata – lo spazio per il ruotino di scorta. Posteriormente, l’accesso è agevole e gli occupanti trovano più spazio per le gambe. Al centro, il tunnel di trasmissione rimane presente, ma ospita con praticità le bocchette aria, i comandi clima e due porte USB-C.


    Abitacolo: razionalità e comfort in primo piano

    La plancia mantiene il tipico stile Volkswagen: pulito, razionale e ben finito. Di serie arrivano il quadro strumenti digitale e il grande schermo centrale, mentre al volante fanno il gradito ritorno i tasti fisici, più intuitivi di quelli a sfioramento. Anche la zona clima touch è ora retroilluminata.

    Tra i dettagli più apprezzati: la ricarica wireless ventilata per lo smartphone, il rotore multifunzione sul tunnel (volume o modalità di guida), il bracciolo regolabile e vani portaoggetti ben concepiti, come il cassetto capiente sotto al sedile passeggero.


    Guida e motori: ibrido, essenziale e piacevole

    La posizione di guida è più da crossover che da SUV, con un feeling al volante agile e familiare. In prova, il 1.5 benzina mild-hybrid da 115 CV (220 Nm) si conferma sufficiente per un uso quotidiano senza sforzi: lo 0-100 km/h si copre in 10,6 secondi, con una velocità massima di 196 km/h. Il cambio DSG a 7 marce è fluido e reagisce bene anche in modalità Sport o usando i paddle.

    Il sistema ibrido a 48V supporta le fasi di accelerazione e consente la velocità a vela con il motore termico spento, ma non permette la marcia in solo elettrico. Da segnalare la disattivazione di due cilindri in condizioni di carico ridotto, per risparmiare carburante. L’unico appunto riguarda la frenata rigenerativa: la transizione tra recupero energetico e freno meccanico non è sempre fluida, richiedendo a volte un tocco più deciso.

    Sul comfort, l’assetto con cerchi da 18” è bilanciato e piacevole, senza bisogno (nell’uso comune) delle sospensioni adattive. In autostrada, il comfort acustico è migliorato, con minori fruscii aerodinamici.


    Consumi: l’ibrido mostra i suoi vantaggi

    I numeri registrati in prova confermano l’efficienza della strategia ibrida:

    • Città: poco più di 11 km/l
    • Extraurbano: quasi 18 km/l
    • Autostrada: circa 14 km/l

    Media complessiva: circa 14 km/l, pari a 7,2 l/100 km. Un risultato rispettoso per un crossover di questa categoria.


    Prezzi e concorrenti: una lotta serrata

    La gamma al lancio si basa sulle versioni mild-hybrid da 115 CV e 150 CV. I listini partono da poco meno di 34.000 euro per la 115 CV Life, salendo a circa 37.500 euro per la Style. La 150 CV è disponibile da 36.650 euro (Life) fino a oltre 41.000 euro per l’allestimento R-Line.

    La concorrenza è agguerrita: dalla Renault Symbioz alla Peugeot 2008, dalla Toyota C-HR alla Hyundai Kona, senza dimenticare le premium come la Volvo XC40 e le sempre più insidiose orientali come MG ZS Hybrid.


    Perché sceglierla?

    La nuova T-Roc 2026 ha fatto come il Gattopardo: è cambiata per restare la stessa. Più spazio, tecnologia e ibrido, ma senza tradire l’equilibrio e la piacevolezza che l’hanno resa un punto di riferimento. Dinamica coinvolgente, abitacolo versatile e consumi contenuti la rendono un’opzione difficile da ignorare.

    Se cercate un crossover coerente, ben finito e senza sorprese, con la praticità dell’ibrido e il marchio Volkswagen, la nuova T-Roc è probabilmente già in cima alla vostra lista.

  • Nissan Micra Elettrica: Prezzi, Dotazioni e il Segreto Francese sotto al Cofano

    Nissan Micra Elettrica: Prezzi, Dotazioni e il Segreto Francese sotto al Cofano

    La rivoluzione elettrica compie un altro colpo a sorpresa. La nuova Nissan Micra, icona delle citycar per generazioni, è tornata. Ma la sesta generazione è un’auto completamente diversa: è 100% elettrica e, soprattutto, nasconde un’anima francese. Scopriamo tutto su prezzi, autonomia e sul suo legame di famiglia con la Renault 5 E-Tech.

    Il Listino: Prezzi Partono da 29.500€, ma con gli Incentivi è un Affare

    Nissan ha svelato il listino ufficiale per l’Italia, con tre allestimenti e due batterie diverse. Ecco la situazione:

    • Micra ENGAGE (40 kWh): € 29.500
    • Micra ADVANCE (40 kWh): € 31.500
    • Micra ADVANCE (52 kWh): € 34.400
    • Micra EVOLVE (52 kWh): € 36.400

    La grande notizia è che tutti questi prezzi sono compatibili con gli ecoincentivi statali 2025. Per un privato con i requisiti necessari (ISEE sotto i 30.000€ e rottamazione), lo sconto può arrivare fino a 11.000 euro. Questo significa che la Micra elettrica d’ingresso può essere portata a casa per soli 18.500 euro, un prezzo davvero aggressivo per un’auto nuova di zecca e completamente elettrica.

    Il “Gemello Segreto”: La Piattaforma Renault 5 E-Tech

    Questo è l’aspetto più intrigante. La nuova Micra non è sviluppata su una piattaforma Nissan, ma condivide tutto con la Renault 5 E-Tech. È il frutto dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi: per contenere i costi di sviluppo, i due gruppi hanno condiviso la piattaforma CMF-B EV.

    In pratica, sotto al design giapponese della Micra, si nascondono meccanica, batterie e motori della rivale francese. Una scelta vincente che permette a Nissan di offrire un’auto elettrica moderna e competitiva in tempi record, sfruttando l’investimento già fatto dal partner.

    Batteria e Autonomia: Due Opzioni per Esigenze Diverse

    La scelta è tra due pacchi batteria:

    • 40 kWh: Ideale per chi cerca un’auto per la città e i pendolari. L’autonomia dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 km nel ciclo WLTP.
    • 52 kWh: La scelta per chi ha bisogno di più libertà. L’autonomia sale verso i 400 km, rendendo gli spostamenti extraurbani più tranquilli.

    Anche la ricarica varia con l’allestimento: la base ha ricarica DC fino a 80 kW, mentre sull’Advance e Evolve con batteria grande si sale a 100 kW, permettendo di ricaricare dall’10 all’80% in circa 30 minuti.

    Dotazioni: Ricca di Serie e Tecnologica

    Nissan punta in alto sull’equipaggiamento, anche nella versione base Engage. Già qui si trova:

    • Schermo infotainment da 10″ con Apple CarPlay e Android Auto wireless
    • Climatizzatore automatico con pre-condizionamento da remoto
    • Sensori di parcheggio posteriori
    • ADAS completi (controllo di mantenimento della corsia, frenata automatica d’emergenza, cruise control)

    Salendo di livello, l’Advance aggiunge cerchi in lega, ricarica più veloce, display digitale da 10″, cruise control adattivo e una lunga lista di comfort.

    L’allestimento top Evolve include poi sedili e volante riscaldati, interni in pelle sintetica, un impianto audio Harman/Kardon da 9 altoparlanti e il sistema ProPilot per una guida semi-autonoma più avanzata.

    Una Micra per il Futuro

    La nuova Micra elettrica è un’operazione intelligente. Sfruttando l’alleanza con Renault, Nissan offre subito un’auto elettrica competitiva, ben dotata e, grazie agli incentivi, molto appetibile sul piano economico.

    Rinuncia forse a un’anima puramente giapponese, ma in cambio guadagna un’opportunità concreta di conquistare un posto di rilievo nel nascente mercato dell’elettrica compatta. Per chi cerca una citycar elettrica con un design accattivante e una tecnologia solida, la Micra si candida per essere una delle sorprese dell’anno.

  • BYD Dolphin Surf: l’auto elettrica urbana che sorprende

    BYD Dolphin Surf: l’auto elettrica urbana che sorprende

    BYD continua la sua avanzata in Europa con il lancio del Dolphin Surf, un’auto elettrica compatta (solo 3,99 metri) che unisce design accattivante, tecnologia avanzata e un prezzo competitivo. Presentata in anteprima a Roma, questa city car si propone come l’alternativa ideale per chi cerca un veicolo 100% elettrico, pratico e pieno di carattere.

    Design: giovane, colorato e aerodinamico

    Il Dolphin Surf si distingue per un look futuristico e linee dinamiche:

    • Profilo ad arco che massimizza lo spazio interno
    • Fari full LED con sei strisce luminose (firma distintiva BYD)
    • Barra luminosa posteriore (inedita in questo segmento)
    • Cerchi da 15″ o 16″ e dettagli cromati che esaltano il design

    Il colore di lancio è un vivace Lime Green, ma è disponibile anche in bianco, nero e blu ghiaccio.

    Tecnologia e batteria: sicurezza e autonomia

    Cuore della Dolphin Surf è la Blade Battery (LFP – litio ferro fosfato), che garantisce:
    ✅ Maggiore sicurezza (testata contro perforazioni)
    ✅ Durata superiore rispetto alle batterie tradizionali
    ✅ Due versioni:

    • 30 kWh (220 km WLTP)
    • 43,2 kWh (322 km WLTP, fino a 507 km in città)

    Prestazioni e ricarica

    • Motore da 65 kW (Active/Boost) o 115 kW (Comfort)
    • 0-100 km/h in 9,1 secondi (versione top)
    • Ricerca rapida DC10-80% in 30 minuti (85 kW)
    • Ricerca AC trifasecarica completa in 3,5-5 ore

    Interni: spaziosi e high-tech

    Nonostante le dimensioni compatte, l’abitacolo offre:

    • Passo di 2,5 metri (spazio per 4 adulti)
    • Bagagliaio da 308 litri (fino a 1.037 litri con sedili abbattuti)
    • Schermo touchscreen rotante da 10,1″ con Apple CarPlay/Android Auto
    • Comando vocale “Hi BYD” per controllare le funzioni
    • 20 vani portaoggetti e porta bicchieri

    Dotazione avanzata

    • Sistema V2L (alimenta dispositivi esterni fino a 3,3 kW)
    • ADAS completo: frenata automatica, mantenimento di corsia, cruise control adattivo
    • Garanzia 6 anni (8 anni per batteria e motore)

    Prezzi e versioni

    • Active (30 kWh)18.990 €
    • Boost (43,2 kWh)22.500 €
    • Comfort (43,2 kWh + 115 kW)24.900 €

    Promozione lancio:
    ✅ Finanziamento a 99 €/mese (con anticipo)
    ✅ Garanzia estesa

    Perché sceglierlo?

    • Miglior World Urban Car 2025 (World Car Awards)
    • Perfetto per la città, ma adatto anche a viaggi più lunghi
    • Ricarica veloce e autonomia ottimale
    • Design accattivante e tecnologia all’avanguardia

    Conclusione:
    La BYD Dolphin Surf è una soluzione intelligente per chi vuole passare all’elettrico senza rinunciare a stile e prestazioni. Con un prezzo accessibile e una tecnologia avanzata, potrebbe diventare la nuova regina delle city car.

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  • Nissan Micra: da icona pop a citycar elettrica, la storia e il futuro

    Nissan Micra: da icona pop a citycar elettrica, la storia e il futuro

    Dalla sua nascita nel 1982 a oggi, la Nissan Micra ha conquistato milioni di automobilisti con il suo mix di praticità, affidabilità e design riconoscibile. Ora, con la sesta generazione, compie un passaggio epocale: diventa 100% elettrica, basandosi sulla piattaforma della nuova Renault 5 E-Tech.


    1982-1992: le origini della leggenda (K10)

    La storia della Micra inizia alla fine degli anni ’70, quando Nissan decise di creare un’auto compatta per competere con modelli come la Toyota Starlet e la Honda City. Affidò il progetto all’ingegnere Osamu Ito e il design allo studi Italdesign di Giugiaro, che disegnò una vettura minima (3,78 metri) e leggera (630 kg) ma sorprendentemente spaziosa.

    Caratteristiche della prima generazione:

    • Nome originale “March” in Giappone, diventato “Micra” in Europa per facilità di pronuncia.
    • Motore 1.0 a benzina (54 CV) con cambio a 5 marce o automatico a 3 rapporti.
    • Design innovativo, con il caratteristico rigonfiamento posteriore ispirato alla Volkswagen Golf.
    • Versione Turbo solo per il mercato giapponese (mai esportata).

    Nonostante l’isolamento acustico rudimentale, la Micra K10 riscosse successo grazie alla sua maneggevolezza e ai bassi consumi.


    1992-2002: l’evoluzione (K11) e il primo trionfo europeo

    La seconda generazione (K11) mantenne le dimensioni compatte ma introdusse migliori finiture e motori più moderni:

    • Nuovi propulsori 1.0 e 1.3 16V (fino a 75 CV).
    • Prima Micra diesel con motore PSA 1.5 (58 CV).
    • Vincitrice dell’Auto dell’Anno 1993 in Europa, premiata per comfort e qualità.

    In Giappone venne proposta anche una versione cabriolet e una trazione integrale, mentre in Europa divenne un’icona delle citycar anni ’90.


    2002-2022: dall’originalità alla globalizzazione (K12, K13, K14)

    • K12 (2002-2010): Con il design “occhi di pesce” e lo slogan “Do you speak Micra?”, fu un successo, nonostante il flop della versione C+C coupé-cabrio.
    • K13 (2010-2016): Prima Micra globale, prodotta in India e Thailandia, più economica ma meno caratterizzata.

    • K14 (2016-2022): Basata sulla Renault Clio, segnò l’inizio della collaborazione con il gruppo francese.

    2025: la Micra diventa elettrica (sesta generazione)

    La nuova Micra elettrica segna una svolta radicale:
    ✅ Piattaforma CMF B-EV condivisa con la Renault 5 E-Tech.
    ✅ Due batterie40 kWh (300 km WLTP) e 52 kWh (408 km WLTP).
    ✅ Prezzo stimato: da 25.000 €, posizionandosi come rivale della Fiat 500e.
    ✅ Produzione in Francia, nello stabilimento Renault ElectriCity.

    Cosa ci aspettiamo?

    • Design retro-futurista, ispirato alle prime Micra ma con linee moderne.
    • Tecnologia avanzata: schermo digitale, ricarica rapida e guida autonoma di livello 2.
    • Efficienza urbana, con una marcia corta ottimizzata per la città.
  • Fiat 500 Ibrida: la svolta di Mirafiori che unisce elettrico e termico

    Fiat 500 Ibrida: la svolta di Mirafiori che unisce elettrico e termico

    Torino si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia automobilistica. Dall’autunno, Mirafiori inizierà la produzione della Fiat 500 Ibrida, una mossa strategica per:

    • Salvare la produzione nello stabilimento simbolo
    • Rilanciare i volumi con oltre 100.000 unità annue previste
    • Offrire un’alternativa accessibile alla 500e elettrica

    Tecnologia: il meglio di due mondi

    La nuova 500 Ibrida rappresenta un esempio di ingegneria flessibile:

    • Piattaforma STLA City della versione elettrica adattata al termico
    • Motore 1.0 FireFly a 3 cilindri da 71 CV (già collaudato sulla Pandina Hybrid)
    • Sistema ibrido leggero (Batteria 12V e motore elettrico da 20 CV)

    “Abbiamo scelto di innestare il propulsore della Panda sulla piattaforma elettrica per contenere costi e tempi di sviluppo” spiega un manager Fiat sotto condizione di anonimato.

    Prezzi e posizionamento: l’arma per riconquistare il mercato

    La mossa risponde a precise esigenze di mercato:

    • Listino atteso sotto i 20.000€ (vs i 30.000€ della 500e)
    • Autonomia adatta all’uso urbano (40-50 km in modalità elettrica)
    • Manutenzione economica grazie alla meccanica semplice

    Il confronto con la concorrenza:

    ModelloPrezzo basePotenzaAlimentazione
    500 Ibrida~19.990€71 CVIbrida
    500e~29.900€118 CVElettrica
    Toyota Aygo X~18.490€72 CVBenzina

    Le sfide da superare

    Non mancano i punti interrogativi:

    • Peso aumentato (+150 kg circa vs versione termica)
    • Prestazioni modeste (0-100 km/h in ~14 secondi)
    • Spazio limitato dalla batteria aggiuntiva

    Jean-Philippe Imparato, AD di Fiat, rassicura: “Non stiamo cercando di creare una sportiva, ma la city car perfetta per chi cerca efficienza a basso costo”.

    Impatto occupazionale: una boccata d’ossigeno per Mirafiori

    La decisione arriva dopo anni difficili:

    • Riavvio di 2 linee di produzione
    • Assunzione di 500 nuovi operai
    • Fine della cassa integrazione per gran parte del personale

    “Finalmente vediamo luce dopo anni di incertezze” commenta Marco Lombardi, rappresentante sindacale FIOM.

    La strategia Stellantis: elettrico sì, ma con gradualità

    La 500 Ibrida rappresenta un ponte tecnologico:

    • Mantiene viva la piattaforma elettrica (utilizzo solo al 30% della capacità)
    • Soddisfa la domanda di chi non è pronto al full-electric
    • Prepara il mercato alla transizione completa

    I prossimi passi:

    • Lancio previsto novembre 2025
    • Produzione iniziale di 1.200 unità/settimana
    • Espansione ai mercati Sud America e Nord Africa dal 2025

    Con questa mossa, Fiat dimostra di saper coniugare innovazione e tradizione, offrendo una soluzione concreta sia ai consumatori che ai lavoratori di Mirafiori. La sfida ora è convincere il mercato che questa “mezza via” tra elettrico e termico rappresenti davvero il futuro prossimo della mobilità urbana.

    Il problema sarà capire se lavorare su un pianale elettrico che non prevedeva il motore termico all’origine porti a delle prestazioni scarse per via del peso e della limitata potenza del motore termico scelto, ovviamente un passo falso potrebbe essere molto pericoloso non solo per il modello 500 che per il futuro dell’intero stabilimento di Mirafiori.

  • BYD Tang: l’ammiraglia elettrica cinese debutta in Italia con 517 CV e tecnologia da record

    BYD Tang: l’ammiraglia elettrica cinese debutta in Italia con 517 CV e tecnologia da record

    L’arrivo dell’SUV premium che sfida i colossi europei

    BYD allarga la sua gamma italiana con un nuovo gioiello tecnologico: la Tang, SUV elettrico di grandi dimensioni (487 cm di lunghezza per 195 cm di larghezza) che si posiziona come ammiraglia del marchio cinese. Con un prezzo di 72.950 euro per l’unica versione full optional disponibile, la Tang si presenta come un’alternativa interessante nel segmento premium dei SUV elettrici, sfidando modelli affermati come Audi Q8 e-Tron e BMW iX.

    Prestazioni da supercar nonostante le dimensioni

    Le specifiche tecniche della BYD Tang lasciano a bocca aperta:

    • Doppia motorizzazione elettrica (anteriore+posteriore) per 517 CV totali
    • Accelerazione 0-100 km/h in soli 4,9 secondi nonostante i 2.600 kg di peso
    • Blade Battery da 108,8 kWh con autonomia WLTP di 530 km
    • Ricarca DC fino a 170 kW: dal 30% all’80% in appena 45 minuti

    “La Tang dimostra come la tecnologia cinese abbia fatto passi da gigante nell’elettrificazione” commenta Marco Ferrari, esperto di mobilità elettrica. “Queste prestazioni, unite a un’autonomia reale sopra i 400 km, la rendono competitiva con modelli che costano 20-30mila euro in più”.

    Interni: un salotto hi-tech su ruote

    L’abitacolo della Tang è un concentrato di lusso e tecnologia:

    • Configurazione a 7 posti con sedili in pelle Nappa riscaldabili, ventilati e massaggianti
    • Bagagliaio modulabile da 235 litri (7 posti) a 940 litri (5 posti) fino a 1.655 litri (2 posti)
    • Tetto panoramico apribile e luci ambientali LED personalizzabili
    • Sistema audio Dynaudio da 12 altoparlanti

    Il cruscotto è dominato da:

    • Display centrale rotante da 15,6″ con processore Qualcomm
    • Quadro strumenti digitale da 12,3″
    • Supporto completo per Apple CarPlay e Android Auto
    • Ricarica wireless ultra-rapida da 50W

    Sicurezza al top e assistenza alla guida

    La Tang ha ottenuto 5 stelle Euro NCAP grazie a:

    • Pacchetto completo ADAS (adaptive cruise control, mantenimento di corsia, ecc.)
    • Frenata automatica d’emergenza con rilevamento pedoni/ciclisti
    • Monitoraggio angoli ciechi evoluto
    • Sistema di parcheggio semi-autonomo

    Prezzo e concorrenza

    72.950 euro, la BYD Tang si posiziona:

    • 15% più economica di un Audi Q8 e-Tron 55 (da 85.900€)
    • 20% in meno di un BMW iX xDrive40 (da 91.500€)
    • Paragonabile a un Tesla Model X (ma con interni più lussuosi)

    “Il vero punto di forza” aggiunge Ferrari “è la garanzia di 8 anni/150.000 km sulla batteria, che supera qualsiasi concorrente europeo”.

    Prova su strada: comodità e potenza

    Durante un test drive a Milano, la Tang ha impressionato per:

    • Silenziosità quasi totale a tutte le velocità
    • Sospensioni adattive che assorbono ogni asperità
    • Coppia immediata (680 Nm) che rende i sorpassi un gioco
    • Spazio abbondante per 5 adulti (la terza fila è più adatta a bambini)

    L’unica nota stonata? Il peso si sente in curva, dove non è agile come una Model X.

    Conclusioni: chi dovrebbe considerarla?

    La BYD Tang è ideale per:

    • Famiglie numerose che vogliono passare all’elettrico senza rinunce
    • Business user che cercano un’auto rappresentativa ma tecnologica
    • Early adopter interessati alle ultime novità cinesi

    Chi invece preferisce marchi affermati o guida sportiva potrebbe guardare altrove. Ma per chi cerca spazio, tecnologia e prestazioni a (relativamente) poco prezzo, la Tang è una delle novità più interessanti del 2025.

  • DR Birba: la nuova microcar elettrica molisana che sfida Citroën Ami e Fiat Topolino

    DR Birba: la nuova microcar elettrica molisana che sfida Citroën Ami e Fiat Topolino

    Il costruttore molisano DR Automobiles ha appena presentato Birba, una nuova microcar elettrica omologata come quadriciclo pesante (L7e), pronta a competere con modelli come Citroën Ami, Fiat Topolino, Mobilize Duo e Nissan Silence S04. Basata sulla cinese  Chery QQ Ice Cream, Birba si propone come un’alternativa economica e versatile per la mobilità urbana, con un design compatto e un’autonomia adatta agli spostamenti cittadini.

    DR Birba vs. la concorrenza: caratteristiche e prestazioni

    Con una lunghezza di 2,98 metri, una larghezza di 1,49 metri e un’altezza di 1,63 metri, la DR Birba rientra perfettamente nel segmento delle microcar. Le sue forme squadrate ottimizzano lo spazio interno, mentre i fari full LED a forma di “U” e i fanali posteriori a LED donano un tocco moderno. A bordo, troviamo:

    • Abitacolo per due persone
    • Bagagliaio da 700 litri (capacità di carico: 275 kg)
    • Display digitale e supporto per smartphone al posto dell’infotainment
    • Cerchi in lega da 14″ con pneumatici 155/50

    Motore e autonomia

    La Birba è spinta da un motore elettrico sincrono da 14 kW (22 kW di picco) posizionato sul retrotreno, alimentato da una batteria LFP (litio ferro fosfato) da 156 Ah. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 182 km, ideale per gli spostamenti urbani. La ricarica avviene tramite una presa domestica da 220V (1,8 kW), con un tempo di ricarica completo di circa 8 ore.

    Prezzi e allestimenti

    Il listino parte da € 12.900, ma con gli incentivi 2025 scende a € 9.900 (€ 8.900 con rottamazione). Tra gli equipaggiamenti di serie:

    • Aria condizionata
    • Servosterzo
    • Alzacristalli elettrici
    • Sensori e telecamera posteriore
    • Frenata rigenerativa

    DR 1.0 EV: l’altra microcar elettrica del Gruppo DR

    Oltre alla Birba, il costruttore molisano offre anche la DR 1.0 EV, un’autovettura elettrica (non un quadriciclo) da città basata sulla Chery eQ1. Questo modello, più performante e spazioso, è pensato per chi cerca una city car elettrica con maggiore autonomia e prestazioni, pur mantenendo dimensioni compatte e prezzi contenuti.

    La DR Birba è omologata come quadriciclo pesante L7e, una categoria di veicoli elettrici con caratteristiche intermedie tra i quadricicli leggeri L6e , guidabili già a 14 anni e assimilabili ai ciclomotori e le autovetture. Ma cosa comporta questa classificazione?

    • Peso e potenza: Un quadriciclo L7e può pesare fino a 450 kg e avere una potenza massima di 15 kW (20 CV).
    • Velocità massima: Non può superare 90 km/h, rendendolo adatto soprattutto a percorsi urbani.
    • Patente necessaria: Può essere guidato dai 16 anni in su con patente B1 (in Italia), mentre per la patente B tradizionale non ci sono limiti d’età.
    • Immatricolazione e assicurazione: Richiede una targa e un’assicurazione RC Auto.
    • Limiti di circolazione: In alcune città, i quadricicli L7e possono accedere a ZTL e aree pedonali, ma le regole variano a seconda dei Comuni.

    Rispetto a un’autovettura (come la DR 1.0 EV), un quadriciclo L7e ha prestazioni più contenute, ma offre il vantaggio di costi ridotti e minori obblighi burocratici, risultando ideale per chi cerca un mezzo agile per la città, e sopratutto è guidabile già a 16 anni se si consegue la patente per la moto.

    In conclusione: DR Birba, un’opzione interessante per la mobilità urbana

    Con un prezzo competitivo e un design funzionale, la DR Birba si inserisce in un mercato sempre più affollato, puntando su tecnologia, autonomia e comfort. Se da un lato rivaleggia con Citroën Ami e Fiat Topolino, dall’altro offre una valida alternativa per chi cerca una microcar pratica ed economica.

    E voi, optereste per una DR Birba o preferite altre microcar elettriche? Fatecelo sapere nei commenti!

  • Renault 5 E-Tech: l’utilitaria elettrica che ha conquistato il titolo di Auto dell’Anno 2025

    Renault 5 E-Tech: l’utilitaria elettrica che ha conquistato il titolo di Auto dell’Anno 2025

    La Renault 5 E-Tech ha vinto il prestigioso premio Auto dell’Anno 2025, riconoscimento che celebra l’eccellenza nel settore automobilistico. Questo modello, insieme alla sua versione sportiva Alpine A290, ha conquistato la giuria con un mix di design iconico, tecnologia avanzata e prestazioni elettriche all’avanguardia. Un ritorno alle origini per Renault, che con la 5 E-Tech omaggia la storica Renault 5 degli anni ’70, ma guardando al futuro con un’auto 100% elettrica e moderna.

    Un’icona che torna in forma elettrica

    La Renault 5, lanciata nel 1972, è stata un’auto rivoluzionaria: con il suo design vivace e anticonformista, è diventata un simbolo di libertà e modernità. Oltre 5,5 milioni di unità vendute in tutto il mondo ne hanno fatto un’icona pop, amata per la sua praticità e il suo carattere unico. Già nel 1974, Renault aveva sperimentato una versione elettrica della 5, dimostrando una visione pionieristica.

    Oggi, la Renault 5 E-Tech riprende quell’eredità, trasformandola in un’auto elettrica moderna e accessibile. Con una lunghezza di 3,92 metri, questa utilitaria si posiziona perfettamente per l’uso urbano, pur essendo adatta a viaggi più lunghi grazie alla sua autonomia fino a 410 km (ciclo WLTP) nella versione con batteria da 52 kWh.

    Renault 5 E-Tech e il design: retro-futurismo in chiave moderna

    Renault 5 E-Tech

    Il design della Renault 5 E-Tech è un omaggio alla sua antenata, ma con un tocco di modernità. La griglia frontale, che un tempo ospitava la presa d’aria, è stata trasformata in un indicatore di carica della batteria, che visualizza il numero “5” quando l’auto è completamente carica. I fari a LED, con il loro caratteristico “occhiolino” di benvenuto, e le linee laterali che richiamano il modello originale, contribuiscono a creare un’estetica che unisce passato e futuro.

    Gli interni non sono da meno: la plancia è dominata da due schermi digitali (da 7 e 10 pollici), mentre i materiali sostenibili, come i tessuti riciclati e le plastiche ricavate da bottiglie PET, riflettono l’impegno di Renault verso la sostenibilità. Lo spazio a bordo è generoso per un’auto di queste dimensioni, con un bagagliaio da 326 litri espandibili a 1.106 litri abbattendo i sedili posteriori.

    Renault 5 E-Tech interni

    Tecnologia e prestazioni

    La Renault 5 E-Tech è costruita sulla piattaforma AmpR Small, progettata specificamente per i veicoli elettrici. Offre tre livelli di potenza: 95 CV120 CV e 150 CV, abbinati a due opzioni di batteria (40 kWh e 52 kWh). La versione più potente, con motore da 150 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 8 secondi, mentre l’autonomia raggiunge i 410 km con la batteria più grande.

    Il sistema di ricarica supporta fino a 100 kW in corrente continua, permettendo di ricaricare dall’15% all’80% in soli 30 minuti. Inoltre, la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) consente di utilizzare l’auto come fonte di energia per la casa o per rivendere energia alla rete, un’innovazione che guarda al futuro della mobilità sostenibile.

    Alpine A290: la versione sportiva

    Accanto alla Renault 5 E-Tech, la Alpine A290 rappresenta la versione sportiva del modello. Con un motore da 220 CV e un design più aggressivo, l’A290 è pensata per chi cerca prestazioni e dinamismo senza rinunciare all’elettrificazione. La sua presentazione ufficiale è avvenuta nel giugno 2024, in occasione delle 24 Ore di Le Mans, sottolineando il legame tra Alpine e il mondo delle corse.

    Renault 5 E-Tech

    Prezzi e allestimenti

    La Renault 5 E-Tech è disponibile in tre allestimenti principali: Iconic CinqTechno ed Evolution. I prezzi partono da 27.900 euro per la versione base con motore da 120 CV e batteria da 40 kWh, salendo a 34.900 euro per la versione top di gamma con motore da 150 CV e batteria da 52 kWh. Nel corso del 2025 arriverà anche una versione più accessibile, con motore da 95 CV e un prezzo inferiore ai 25.000 euro, rendendo l’auto ancora più competitiva.

    Renault 5 E-Tech

    La Renault 5 E-Tech non è solo un’auto elettrica: è un simbolo di innovazione e di come un’icona del passato possa rinascere in forma moderna e sostenibile. Con il premio Auto dell’Anno 2025, Renault dimostra di saper coniugare tradizione e futuro, offrendo un’auto che unisce design accattivante, tecnologia avanzata e un prezzo accessibile.

    Alpine A290

    La sua versione sportiva, l’Alpine A290, completa l’offerta, portando un tocco di adrenalina nel mondo dell’elettrificazione. Insieme, questi modelli rappresentano un nuovo capitolo per Renault, che guarda al futuro con ottimismo e determinazione, mantenendo sempre un occhio di riguardo al suo glorioso passato.

  • Fiat Grande Panda: ritorna nelle concessionarie la rinascita di un’icona, tra innovazione e tradizione

    Fiat Grande Panda: ritorna nelle concessionarie la rinascita di un’icona, tra innovazione e tradizione

    La Fiat Grande Panda, l’ultima novità del marchio torinese, è stata presentata agli utenti italiani in un tour itinerante che ha toccato le principali città del Paese nel marzo 2025, per concludersi con un grande porte aperte previsto per il 29 e 30 marzo. Un evento attesissimo, che ha permesso agli appassionati di scoprire da vicino questa nuova interpretazione di un’icona automobilistica, la Panda, che dal 1980 ha conquistato il cuore di milioni di automobilisti in tutto il mondo.

    Gli ordini, aperti in Italia già dalla fine di gennaio 2025, stanno procedendo a gonfie vele, segno che la Grande Panda ha saputo catturare l’interesse del pubblico. Con prezzi di lancio vantaggiosi, la versione ibrida parte da 18.900 euro, ma grazie all’offerta promozionale scende a 16.950 euro. La versione elettrica, invece, ha un prezzo di listino di 24.900 euro, ridotto a 22.900 euro con la promozione di lancio. Un’opportunità da non perdere per chi cerca un’auto compatta, versatile e all’avanguardia.


    Un design retro-futuristico che omaggia la storia

    La Grande Panda si presenta come un crossover compatto di segmento B, con una lunghezza di 3,99 metri, ben più grande rispetto alla Panda classica, che rimane comunque in produzione. Il design è un mix tra retro e futuristico, ispirato alla prima generazione della Panda del 1980, ma con linee moderne e dinamiche. Il nome “Panda” è impresso sui lamierati delle portiere e sul portellone, mentre il cruscotto richiama la famosa pista sul tetto dello stabilimento Fiat del Lingotto, simbolo dell’innovazione industriale italiana.

    Gli interni sono pensati per offrire massima praticità e comfort. Il cruscotto include un display da 10 pollici come quadro strumenti e un touchscreen centrale da 10,25 pollici (optional) per il sistema di infotainment, sul cui bordo compare la sagoma della Panda originale. Non mancano i vani portaoggetti, per un totale di 13 litri di spazio, e un bagagliaio capiente di 361 litri.


    Tecnologia e motorizzazioni: ibrida ed elettrica

    La Grande Panda è disponibile in due motorizzazioni: ibrida ed elettrica, entrambe basate sulla piattaforma PSA CMP, condivisa con altri modelli del gruppo Stellantis come la Citroën C3 e l’Opel Frontera.

    Versione ibrida

    • Motore: 3 cilindri da 1.2 litri, con una potenza di 101 CV.
    • Prestazioni: accelerazione 0-100 km/h in 10 secondi e velocità massima di 160 km/h.
    • Consumi ed emissioni5,4 l/100 km (ciclo WLTP) e emissioni di 123 g/km di CO2.
    • Serbatoio: capienza di 44 litri.

    Versione elettrica

    • Motore: sincrono a magneti permanenti da 113 CV.
    • Batteria: al litio ferro fosfato (LFP) da 44 kWh, con un’autonomia di 320 km (ciclo WLTP).
    • Prestazioni: accelerazione 0-100 km/h in 11-11,5 secondi e velocità massima di 132 km/h.
    • Ricarica: il cavo di ricarica è non removibile, una novità per un’auto elettrica.

    La Panda: un’icona dal 1980

    La Panda è un’auto che ha fatto la storia. Nata nel 1980, è stata progettata da Giorgetto Giugiaro come un’auto semplice, economica e versatile, capace di adattarsi a ogni esigenza. Nel corso degli anni, ha conquistato il mercato europeo e mondiale, diventando un simbolo di praticità e affidabilità. Con la Grande Panda, Fiat riprende lo spirito dell’originale, ma lo proietta nel futuro, con tecnologie avanzate e un design che unisce tradizione e innovazione.


    Un’auto per il futuro, con lo spirito del passato

    La Fiat Grande Panda si propone come un’auto ideale per chi cerca un veicolo compattoecologico e tecnologicamente avanzato, senza rinunciare al fascino di un’icona automobilistica. Con il suo design accattivante, le motorizzazioni ibride ed elettriche e un’attenzione alla praticità, è pronta a conquistare sia chi ama la tradizione Fiat sia chi guarda al futuro della mobilità.

    Il tour di presentazione e l’evento porte aperte del 29 e 30 marzo 2025 sono stati un’occasione unica per scoprire questa nuova gemma della casa torinese. E con gli ordini già in crescita, è chiaro che la Grande Panda è destinata a scrivere un nuovo capitolo nella storia automobilistica italiana.