Tag: Fiat Pandina 2028

  • Stellantis e le nuove E-Car: la svolta green passa da 2CV e Pandina

    Stellantis e le nuove E-Car: la svolta green passa da 2CV e Pandina

    Il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa ha scelto la via dell’elettrico a basso costo per riconquistare il cuore del mercato europeo, forte di una nuova normativa UE che premia le piccole elettriche prodotte in Europa. Icone del passato come la Citroën 2CV e la Fiat Pandina si preparano a rinascere in una veste completamente elettrica, con un prezzo target di circa 15.000 euro e una produzione italiana a Pomigliano d’Arco a partire dal 2028 .

    Mentre il mercato delle citycar tradizionali si contrae in modo drammatico, passando da una quota del 9,1% nel 2012 a un misero 3,9% nel primo trimestre del 2026, Stellantis scommette su un rilancio in grande stile . La strategia del gruppo si chiama “E-Car” ed è la risposta diretta a un vuoto di offerta di auto a prezzi accessibili, uno dei principali fattori della crisi del settore automotive in Europa .

    Una piattaforma solo elettrica per massimizzare l’accessibilità

    A differenza della strategia multi-energia adottata per altri modelli, i futuri E-Car come la 2CV e la Pandina saranno esclusivamente elettrici. Emanuele Cappellano, direttore della regione Europa Ampliata di Stellantis, ha confermato che questa scelta è stata presa per raggiungere la massima accessibilità di prezzo, evitando la complessità e i costi aggiuntivi di adattare la piattaforma anche a motori termici o ibridi .

    La piattaforma dei nuovi E-Car sarà progettata in collaborazione con partner esterni e sarà ottimizzata per l’elettrico fin dall’inizio . L’obiettivo dichiarato è quello di riportare sul mercato europeo un’auto “popolare” capace di democratizzare la mobilità elettrica, esattamente come la 2CV originale fece con l’automobile nel 1948 .

    Citroën 2CV e Fiat Pandina: il ritorno delle icone

    I primi due modelli a beneficiare di questa nuova strategia saranno la Citroën 2CV e la Fiat Pandina .

    Citroën 2CV: l’icona francese si elettrifica

    La nuova 2CV è attesa con grande curiosità. Citroën ha confermato il progetto, definendolo non una semplice operazione nostalgica, ma una reinterpretazione dello spirito originale per una nuova generazione . Un’anteprima del modello dovrebbe essere svelata al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026, con le prime consegne previste per il 2028 . Il design riprenderà le forme iconiche della “Deuche”, con il cofano rigato e i fari sporgenti che l’hanno resa celebre in tutto il mondo .

    Fiat Pandina: l’erede della regina delle citycar

    Anche per la Fiat Pandina, Stellantis ha confermato una nuova generazione completamente elettrica che rientra nel progetto E-Car . La Pandina è destinata a succedere alla Panda Hybrid, che continuerà a essere prodotta fino al 2030 . Durante il recente Stellantis Investor Day, è stato mostrato un prototipo di design, ma il concept definitivo dovrebbe arrivare al Salone di Parigi .

    L’ago della bilancia: il nuovo regolamento UE “M1E”

    Entrambi i progetti sono progettati per sfruttare al massimo il nuovo quadro normativo europeo per le piccole auto elettriche, denominato “M1E” .

    Le caratteristiche della categoria M1E

    La nuova categoria si applica a veicoli elettrici puri di lunghezza inferiore a 4,2 metri, assemblati nell’Unione Europea e che soddisfano determinati requisiti di contenuto locale . L’obiettivo di Bruxelles è duplice: arginare l’avanzata della concorrenza cinese e rilanciare un segmento di mercato in forte sofferenza .

    I benefici: super-crediti e regole stabili

    Per i produttori, i vantaggi sono sostanziali. I veicoli M1E beneficerebbero di “super-crediti” CO2: ogni vettura venduta conterebbe come 1,3 unità nel calcolo delle emissioni medie del marchio, un vantaggio prezioso per rispettare i severi target europei . Inoltre, la Commissione Europea ha intenzione di congelare la regolamentazione per questa categoria per 10 anni, offrendo alle case automobilistiche la stabilità necessaria per pianificare investimenti a lungo termine .

    Il nodo produttivo: tutto in Italia

    Un aspetto centrale della strategia è la produzione. Tutti i nuovi E-Car, a partire dalla 2CV e dalla Pandina, saranno realizzati nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, in Italia . Questa scelta non solo garantisce il rispetto dei requisiti di “prodotto in Europa” per la normativa M1E, ma rappresenta anche un importante investimento nel polo industriale italiano, in un momento in cui il gruppo cerca di rilanciare la produzione nel nostro paese .

    Conclusioni: un futuro (elettrico) che guarda al passato

    Il progetto E-Car di Stellantis è una scommessa affascinante. Punta a unire il fascino senza tempo di modelli leggendari come la 2CV e la Panda  con la tecnologia più avanzata per l’elettrico e un prezzo obiettivo di 15.000 euro, reso possibile anche dalle agevolazioni europee. L’obiettivo finale è ambizioso: riportare in Europa l’auto elettrica a prezzi umani e, magari, regalare a una nuova generazione il sogno della prima auto.

  • Fiat Pandina 2028: la nuova citycar “low cost” arriva dalla Cina (tramite Leapmotor)

    Fiat Pandina 2028: la nuova citycar “low cost” arriva dalla Cina (tramite Leapmotor)

    La Fiat Panda è da sempre l’auto del popolo. Pratica, simpatica, accessibile. E ora, dopo decenni di onorato servizio, si prepara a cambiare pelle. Forse anche più di quanto immaginiamo.

    Secondo le ultime indiscrezioni, la futura Fiat Pandina – erede dell’attuale citycar – dovrebbe fare il suo debutto sotto forma di concept car al Salone di Parigi nell’ottobre 2026, con la produzione che potrebbe avviarsi tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028 . Ma la vera sorpresa sta sotto la pelle: la nuova Pandina potrebbe nascere su una piattaforma di origine cinese.

    Piattaforma Leapmotor: la svolta low cost

    Stellantis sta spingendo l’acceleratore sulla collaborazione con Leapmotor, il marchio cinese di cui detiene una quota di maggioranza. Secondo le ultime voci, la nuova Fiat Pandina, insieme alla futura Citroën C1 (che farà il suo ritorno sul mercato) e alla prossima Fiat 500, potrebbe adottare proprio una piattaforma derivata da Leapmotor .

    Una scelta che avrebbe un obiettivo chiaro: abbattere i costi. La piattaforma cinese permetterebbe di offrire la Pandina a prezzi aggressivi, con cifre che secondo le indiscrezioni potrebbero partire sotto i 15.000 euro sia per la versione ibrida che per quella elettrica, andando a sfidare la nuova Renault Twingo elettrica.

    Ma non temete: lo stile sarà inconfondibilmente Fiat. Il design della nuova Pandina si discosterà dall’attuale generazione per avvicinarsi a quello della Grande Panda, di cui sembrerà una sorta di “versione mini” .

    ModelloDebutto previstoPiattaformaPrezzo stimato
    Fiat PandinaFine 2027 / inizio 2028Leapmotor (condivisa con Citroën C1)< 15.000 €
    Fiat 500 (nuova generazione)Da definireLeapmotorDa definire
    Citroën C1 (ritorno)Da definireLeapmotor< 15.000 €

    La produzione resta in Italia (per ora)

    Una buona notizia per il made in Italy: la nuova Pandina dovrebbe continuare a essere prodotta nello storico stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, in Campania, dove nasce l’attuale generazione . Un segnale importante, che conferma l’attenzione del gruppo verso gli stabilimenti italiani nonostante le partnership internazionali.

    Le idee più chiare dal 21 maggio

    Per avere conferme ufficiali e dettagli più precisi, bisognerà attendere il 21 maggio 2026, quando Antonio Filosa (CEO di Stellantis) svelerà il nuovo piano strategico del gruppo . A ottobre, poi, il Salone di Parigi ospiterà la concept car che anticipa il modello definitivo .


    La gamma Panda si allarga: Giga Panda e Fastback in arrivo nel 2026

    Mentre la Pandina si prepara al debutto del 2028, la famiglia Panda sta già vivendo una vera e propria esplosione. Il 2026 sarà l’anno del rinnovo, con l’arrivo di due nuovi modelli destinati a coprire segmenti di mercato più ampi.

    Giga Panda: il SUV di famiglia lungo 4,4 metri

    Al vertice della nuova gamma troveremo la cosiddetta “Giga Panda” (nome ancora ufficioso), un SUV lungo circa 4,4 metri che si posizionerà nel cuore del segmento C, andando a rivaleggiare con auto come la Dacia Duster . Il debutto ufficiale è atteso per il Salone di Parigi nell’ottobre 2026, insieme alla versione Fastback .

    La Giga Panda nascerà sulla piattaforma Smart Car di Stellantis, la stessa utilizzata da Grande Panda, Citroën C3 Aircross e Opel Frontera . Una base tecnica flessibile e pensata per contenere i costi.

    Motorizzazioni previste :

    • Full hybrid: motore 1.2 PureTech con cambio automatico a 6 rapporti, potenza fino a 145 CV
    • Elettrica: da 113 CV con batterie da 44 kWh o 54 kWh
    • Benzina tradizionale: per alcuni mercati extraeuropei

    Dal punto di vista stilistico, la Giga Panda riprenderà il family feeling della Grande Panda, con i caratteristici fari a LED a grafica “pixel” e un frontale che sottolinea l’anima elettrificata del modello . Sarà disponibile sia in versione a 5 posti che, secondo alcune indiscrezioni, a 7 posti .

    Panda Fastback: il SUV coupé dal look sportivo

    Accanto alla Giga Panda “classica”, Fiat lancerà anche una versione Fastback, un SUV dalla linea più filante e sportiva, con un tetto spiovente che richiama la Citroën Basalt . Anche questo modello debutterà al Salone di Parigi nell’ottobre 2026 .

    La Fastback condividerà con la Giga Panda la piattaforma Smart Car e la stessa gamma di motorizzazioni, ma si distinguerà per un design più accattivante e un posizionamento più “premium” all’interno della famiglia Panda .

    Le foto spia dei prototipi quasi definitivi rivelano alcuni dettagli interessanti :

    • Anteriori: fari full LED più sottili e moderni rispetto alla Grande Panda, con estensioni a forma di “lacrima”
    • Interni: cruscotto digitale da 10 pollici e touchscreen centrale da 10,25 pollici, con un allestimento che promette materiali di qualità superiore
    • Posteriori: gruppi ottici posizionati nella parte alta del portellone, con grafica a LED che sottolinea la larghezza del veicolo

    La Fastback potrebbe essere disponibile anche in una versione più performante, forse con il marchio Abarth, anche se al momento si tratta solo di indiscrezioni .


    Le altre novità della gamma Fiat 2026

    Il rinnovamento di Fiat non si ferma alla famiglia Panda. Ecco un riepilogo delle principali novità per il 2026 :

    ModelloCaratteristicheProduzione
    Grande Panda termicaMotore 1.2 PureTech da 100 CV, cambio manualeSerbia (Kragujevac)
    Fiat 500 IbridaFireFly 1.0 da 65 CV, mild hybrid 12VStabilimento Mirafiori (Torino)
    Giga PandaSUV da 4,4 m, ibrido ed elettrico, 5/7 postiMarocco o Turchia
    Panda FastbackSUV coupé, stile sportivo, motorizzazioni ibride ed elettricheMarocco o Turchia

    Un’ombra: la produzione fuori dall’Italia

    Se la Pandina resterà a Pomigliano, lo stesso non si può dire per i nuovi modelli di punta. Giga Panda e Fastback, secondo le indiscrezioni, dovrebbero essere prodotte fuori dai confini nazionali, tra Marocco e Turchia . Una scelta che solleva interrogativi sulla capacità di Stellantis di mantenere elevati standard qualitativi e, soprattutto, sulla tenuta occupazionale degli stabilimenti italiani.


    Conclusioni: una Panda per ogni esigenza

    Il futuro di Fiat si chiama Panda, ma in tutte le salse. La strategia del marchio è chiara: costruire una vera e propria famiglia attorno al nome più amato dagli italiani, coprendo ogni segmento di mercato.

    • Pandina (2028): la citycar low cost sotto i 15.000 €, su piattaforma Leapmotor
    • Grande Panda (già disponibile): la compatta di segmento B, cuore della gamma
    • Giga Panda (2026): il SUV familiare da 4,4 metri, per chi cerca spazio
    • Panda Fastback (2026): il SUV coupé dal look sportivo, per chi vuole distinguersi
    • Fiat 500 Ibrida (già disponibile): la citycar chic, prodotta a Mirafiori

    Un’offerta completa, che punta a presidiare ogni fascia di prezzo e ogni esigenza di mobilità. Con un occhio di riguardo all’accessibilità economica – grazie alla partnership con Leapmotor – e l’altro alla tradizione, con la produzione italiana che resta centrale per alcuni modelli chiave.

    Il 21 maggio 2026 avremo le idee più chiare. Restate sintonizzati.