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  • La SC01: il sogno cinese di una sportiva elettrica leggera nato in Italia

    La SC01: il sogno cinese di una sportiva elettrica leggera nato in Italia

    La startup XiaoPaoChe svela il suo audace progetto: una coupé elettrica da 429 CV ispirata alla Lancia Stratos, con un telaio in tubi d’acciaio e un peso di soli 1.400 kg. Progettata anche in Italia, verrà prodotta nella Motor Valley in una tiratura limitata per l’Europa.

    Nel panorama delle elettriche performanti, dominate da colossi in grado di schiacciare la concorrenza con il peso e la potenza bruta, arriva una proposta controcorrente. È la SC01, la sportiva elettrica della startup cinese XiaoPaoChe che ha scelto una strada diversa: l’essenzialità, la leggerezza e una profonda connessione con la tradizione sportiva italiana. Non a caso, la sua linea ricorda la mitica Lancia Stratos, la sua progettazione ha un’anima italiana e la sua produzione per il mercato europeo avverrà proprio nel cuore della Motor Valley.

    Un concept che diventa realtà: da YouTube alla pista

    Il progetto nasce nel 2018 dalla passione di Feng Xiaotong, youtuber automobilistico cinese, co-fondatore insieme a Liu Dezheng (fondatore di Xiaomi). L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: creare una vettura elettrica che restituisse centralità alle sensazioni di guida, sfidando il trend delle EV iper-tecnologiche e pesanti. Presentata in Cina nel 2023, la SC01 sta ora completando l’iter di omologazione per l’Europa, con test in corso nei Paesi nordici.

    La filosofia: leggerezza e bilanciamento da sportiva tradizionale

    La cifra distintiva della SC01 è il suo approccio ingegneristico “old school” applicato alla propulsione elettrica:

    • Peso contenutissimo: Con circa 1.365-1.400 kg, è un’eccezione nel mondo delle elettriche, dove si fatica a scendere sotto le 2 tonnellate. Questo risultato è frutto di un telaio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno 4130 e di una ferrea disciplina progettuale.
    • Batteria centrale: La scelta più rivoluzionaria. Gli ingegneri hanno abbandonato il classico “pacco batteria a skateboard” nel pavimento, posizionando invece gli accumulatori da 60 kWh centralmente, dietro i sedili. Questo replica il bilanciamento di una sportiva a motore centrale tradizionale, abbassando il baricentro a soli 380 mm (simile a un’auto GT3) e migliorando la maneggevolezza.
    • Tecnologia selettiva: Niente eccessi. Sospensioni pushrod orizzontali regolabili, freni a disco da 350 mm, cerchi in lega di magnesio da 18 pollici (5,9 kg l’uno) e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup2. Tutto è finalizzato alla dinamica pura.

    Prestazioni e prezzo: il mix esplosivo

    La leggerezza si combina con una potenza non esagerata ma più che sufficiente:

    • Powertrain: Doppio motore elettrico (uno per asse) per la trazione integrale.
    • Potenza: 429 CV e 560 Nm di coppia.
    • Prestazioni: Lo scatto 0-100 km/h viene coperto in 2,9 secondi, con una velocità massima di 200 km/h.
    • Autonomia: Dichiarata di 520 km (ciclo CLTC cinese).

    Il dato più sorprendente, però, è il prezzo. In Cina la SC01 viene venduta a circa 28.000 euro. La versione europea, soggetta a standard diversi e prodotta in Italia in tiratura limitata di 1.000 esemplari, avrà un prezzo più alto, ma la promessa è di rimanere fortemente competitivo, probabilmente sotto la soglia dei 100.000 euro, rivoluzionando il segmento.

    L’Italia come partner strategico: produzione in Motor Valley

    La scelta di produrre la versione europea in Italia non è casuale. È un riconoscimento del saper fare ingegneristico e artigianale italiano nella meccanica fine e nella dinamica veicolo. La sede esatta dello stabilimento nella Motor Valley è ancora top secret, ma questo legame rafforza l’identità della vettura, progettata anche con contributi tecnici italiani.

    La commercializzazione avverrà tramite una formula ad invito, e parte della produzione sarà dedicata alle competizioni sportive, a sottolineare le ambizioni dinamiche del progetto.

    Conclusioni: una scommessa che fa ben sperare

    La SC01 di XiaoPaoChe non è solo un’auto. È una dichiarazione di intenti. Dimostra che l’elettrificazione non deve per forza tradursi in anonime berline pesanti o in hypercar da milioni, ma può sposare la filosofia della sportiva leggera e coinvolgente. Unendo l’innovazione elettrica cinese al culto della dinamica e del design italiano, questa startup potrebbe aver trovato una formula vincente per conquistare gli appassionati più puristi nell’era della transizione. La sua sfida più grande sarà mantenere la promessa di essenzialità e feeling di guida una volta messa su strada. Se ci riuscirà, potrebbe scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo per le sportive elettriche.

  • Geely sbarca in Italia: Il colosso cinese punta sul nostro mercato con elettrica e ibrida

    Geely sbarca in Italia: Il colosso cinese punta sul nostro mercato con elettrica e ibrida

    Il più grande costruttore automobilistico privato cinese ha deciso: l’Italia è il prossimo obiettivo. Geely, il colosso che nel 2024 ha venduto oltre 3,3 milioni di veicoli e che controlla marchi del calibro di Volvo, Polestar e Lotus, arriva ufficialmente sul nostro mercato. Non come fornitore di tecnologie per altri brand, ma con il suo marchio originale, pronta a sfidare le case europee nel loro stesso cortile di casa.

    A partire dall’autunno 2025, le concessionarie italiane vedranno sfilare i primi due modelli del gruppo: il SUV elettrico EX5 e l’ibrida plug-in Starray EM-i. Un doppio attacco per conquistare due diverse anime di mercato con una strategia chiara: offrire tecnologia, spazio e dotazioni a un rapporto qualità-pzzo molto aggressivo.

    La Strategia: Una Rete da 100 Concessionarie e 6 Anni di Garanzia

    Geely non arriva in Italia in sordina. L’ingresso è stato strutturato con una precisione strategica degna di un grande player globale. La distribuzione è affidata a Jameel Motors, un distributore internazionale con esperienza in oltre 10 paesi, guidato in Italia da Marco Santucci (ex AD di Jaguar Land Rover Italia).

    Il piano è ambizioso:

    • Creare una rete di circa 100 punti vendita e assistenza in tutto il territorio nazionale.
    • Dotare ogni paese di un magazzino ricchi dedicato per tempi di intervento rapidi.
    • Offrire una garanzia ufficiale di 6 anni, un messaggio forte per rassicurare i clienti sull’affidabilità del prodotto.

    I Modelli: Tecnologia e Spazio in Primo Piano

    1. Geely EX5 (Elettrica)
    Il primo apripista è il SUV EX5, un modello di taglia media (4,61 m di lunghezza) che punta tutto sull’elettrico.

    • Motore: 218 CV e 320 Nm di coppia.
    • Batteria: Pack Aegis Short Blade da 60,22 kWh.
    • Autonomia: 430 km dichiarati (ciclo WLTP).
    • Interni: L’abitacolo è un concentrato di tecnologia, dominato da un enorme touchscreen centrale da 15,4 pollici, un quadro strumenti da 10,2″ e un head-up display che proietta le informazioni sul parabrezza.
    • Comfort: Sedili anteriori con regolazione elettrica, memoria, riscaldamento, ventilazione e massaggio. I sedili posteriori hanno schienali regolabili.

    2. Geely Starray EM-i (Ibrida Plug-in)
    Esteticamente quasi identica alla EX5, la Starray EM-i è la scelta per chi non è ancora pronto al full electric.

    • Motore: Un powertrain ibrido plug-in composto da un 1.5 turbo benzina da 217 CV abbinato a un motore elettrico da 100 CV.
    • Batteria: Da 18,4 kWh.
    • Autonomia: Fino a 83 km in modalità puramente elettrica (WLTP) e una autonomia combinata (benzina+elettrico) di ben 943 km.
    • Interni: Condivide con la EX5 il layout iper-tecnologico e il focus sul comfort.

    Perché Geely è un Concorrente Serio?

    Geely non è un costruttore qualsiasi. È un gigante globale con un portfolio di marchi di lusso e un know-how tecnologico immenso. Le piattaforme su cui viaggiano la EX5 e la Starray condividono DNA con quelle di Volvo e Polestar. Questo significa che, pur sotto un marchio nuovo per l’Italia, i clienti troveranno tecnologie collaudate e sicure.

    La mossa di puntare sull’ibrida plug-in è astuta: intercetta la crescente domanda di questa tipologia di veicoli in Italia, offrendo una soluzione a zero ansia da autonomia per chi non ha ancora familiarità con l’elettrico puro.

    La Sfida: convincere il Cliente Italiano

    La vera sfida per Geely non sarà la tecnologia o il prezzo, ma la percezione del marchio. Dovrà convincere gli automobilisti italiani che un’auto cinese, sebbene prodotta da un colosso con standard qualitativi elevati, può essere un’alternativa credibile e desiderabile rispetto ai brand tradizionali europei e giapponesi.

    L’arrivo di Geely è un terremoto nel panorama automobilistico italiano. Dimestra che la globalizzazione del settore è una realtà concreta e che la concorrenza si fa sempre più agguerrita. Per i consumatori, significa avere più scelta, più tecnologia e probabilmente, prezzi più interessanti.

  • Geely Galaxy M9: il SUV cinese con cuore italiano

    Geely Galaxy M9: il SUV cinese con cuore italiano

    Il Gruppo Geely – che controlla marchi come Volvo e Lotus – lancia un nuovo SUV di lusso: la Galaxy M9, un modello lungo oltre 5 metri pensato per il mercato cinese, ma con un design firmato in Italia.

    Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo mastodontico SUV plug-in hybrid, tra tecnologia, spazio e prestazioni.


    Design: Milano incontra Shanghai

    La Galaxy M9 è il frutto di una collaborazione internazionale:

    • Linee disegnate a Milano (presso il centro stile Geely).
    • Sviluppo tecnico in Cina.

    Estetica: lusso minimalista con tocchi high-tech

    • Linee pulite ed eleganti, senza eccessi stilistici.
    • Fascia LED anteriore con 816 micro-LED per un effetto scenografico.
    • Proporzioni imponenti (5+ metri di lunghezza) ma forme morbide.

    Interni: sei posti da prima classe

    L’abitacolo è pensato per famiglie cinesi allargate (genitori, figli e nonni), con:
    ✅ 6 sedili indipendenti (disposti su 3 file).
    ✅ Poltrone di lusso: massaggio, riscaldamento, ventilazione e reclinabili.
    ✅ Maxi-schermo da 30 pollici al centro plancia.
    ✅ Schermo sul tetto per i passeggeri posteriori.
    ✅ Tecnologia AI per infotainment e guida assistita (con telecamere e lidar).

    “In Cina l’auto è una seconda casa” – spiega Geely – e la M9 lo dimostra con materiali premium e un’attenzione maniacale al comfort.


    Tecnologia e prestazioni: ibrido plug-in e telaio Lotus

    Powertrain:

    • Ibrido plug-in (dettagli tecnici non ancora ufficiali).
    • Autonomia combinata1.500 km (serbatoio + batteria).
    • 0-100 km/h in 4,5 secondi (prestazioni da SUV sportivo).

    Telaio:

    • Sviluppato dai tecnici Lotus (garantendo agilità nonostante le dimensioni).
    • Sospensioni adattive per comfort e stabilità.

    Arriverà in Europa?

    Al momento, la Galaxy M9 è dedicata al mercato cinese, ma:

    • Geely valuterà l’export se ci sarà richiesta.
    • L’Europa potrebbe essere una prossima tappa, considerando il successo di modelli come Lynk & Co (sempre del gruppo).
  • Fiat Professional Tris: il triciclo elettrico ispirato  dall’Ape Piaggio

    Fiat Professional Tris: il triciclo elettrico ispirato dall’Ape Piaggio

    Dimenticate l’Ape Piaggio, recentemente uscito di produzione: arriva il Fiat Professional Tris, il nuovo triciclo elettrico da carico pensato per la mobilità urbana nei mercati emergenti. Prodotto in Marocco e basato sulla piattaforma della Topolino, questo veicolo compatto ma capace promette di rivoluzionare il trasporto merci leggero con un’impronta 100% elettrica e zero emissioni.


    Design: compatto, modulare e ispirato alla Topolino

    Il Tris (nome che richiama le sue tre ruote e la firma luminosa a tre LED) è stato sviluppato dal Centro Stile Fiat con un design funzionale e versatile. Disponibile in tre versioni:

    • Cabinato (per trasporto protetto).
    • Pianale aperto (per carichi voluminosi).
    • Cassone (ideale per il lavoro agricolo o edile).

    Dimensioni e capacità:

    • Lunghezza: 3,17 metri (perfetto per le vie strette).
    • Portata massima540 kg (superiore a molti veicoli simili).
    • Spazio di carico2,25 m² (può ospitare un europallet).

    Tecnologia e prestazioni: elettrico, economico e facile da usare

    Il cuore del Tris è un motore elettrico da 9 kW (12 CV) alimentato da una batteria al litio da 6,9 kWh (la stessa della Fiat Topolino), che garantisce:
    ✅ Autonomia90 km (ciclo WMTC – ideale per l’uso urbano).
    ✅ Velocità massima45 km/h (limitata per sicurezza).
    ✅ Ricarca4 ore e 40 minuti su presa domestica (220V).

    Altri dettagli tecnici:

    • Telaio in acciaio zincato (resistente alla corrosione).
    • Ruote da 12 pollici con carreggiata posteriore ampia per maggiore stabilità.
    • Sicurezza conforme agli standard europei (cinture a 3 punti, fari automatici, cicalino retromarcia).

    Interni: essenziali ma con qualche comfort

    Anche se pensato per il lavoro, il Tris non trascura qualche comodità:

    • Display digitale da 5,7 pollici (per velocità, autonomia e informazioni base).
    • Prese USB-C e 12V per ricaricare dispositivi.
    • Illuminazione a LED con firma a pixel Fiat.

    Gli accessori Mopar includono tappetini rinforzati e soluzioni per un utilizzo più intensivo.


    Dove sarà venduto? Prima Africa e Medio Oriente, poi… Europa?

    Il Tris sarà prodotto in Marocco e inizialmente lanciato in Medio Oriente e Africa (MEA), dove Fiat punta a conquistare:

    • Lavoratori autonomi (fattorini, artigiani).
    • Piccole imprese (logistica urbana, consegne last-mile).

    Tuttavia, essendo già omologato per l’Europa, il suo arrivo nel Vecchio Continente non è escluso. Olivier François (CEO di Fiat) ha dichiarato: “L’Europa potrebbe essere la prossima tappa”.