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  • Kei Car Europee: L’auto elettrica economica che deve salvare l’Industria (e le città)

    Kei Car Europee: L’auto elettrica economica che deve salvare l’Industria (e le città)

    Il mercato automobilistico europeo è a un bivio. Da un lato, l’obbligo del 2035 per lo stop alle termiche; dall’altro, un’evidente riluttanza dei consumatori ad abbracciare massicciamente l’elettrico, spesso percepito come troppo costoso e poco pratico per gli spostamenti urbani. La risposta a questo stallo potrebbe arrivare dall’Oriente, ma con un’anima tutta europea. Stiamo parlando del progetto per creare delle “Kei Car” elettriche, un’idea lanciata dall’alto dei vertici di Bruxelles e subito abbracciata dai grandi costruttori.

    Cos’è una “Kei Car”? L’ispirazione viene dal Giappone

    Il modello di riferimento è chiaro: le Kei Car giapponesi. In Giappone, questo segmento di auto ultra-compatte (lunghe massimo 3,4 metri) gode di normative favorevoli e rappresenta circa il 40% delle immatricolazioni totali. Sono veicoli nati per essere economici, pratici e ideali per l’ambiente urbano congestionato delle metropoli nipponiche.

    L’idea di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, e di alcuni dei CEO delle casa costruttrici europee è di importare questo concetto, adattandolo al mercato UE. L’obiettivo? Creare una nuova categoria normativa per auto “E”: Ecologiche, Economiche ed Europee.

    Perché l’Europa ha bisogno delle sue Kei Car?

    Le motivazioni sono sia industriali che sociali:

    1. Salvare il segmento delle piccole auto: le vendite di auto sotto i 15.000 euro sono crollate da 1 milione a circa 100.000 unità l’anno. I costruttori, strangolati da oltre 120 nuove normative, non trovano più redditizio produrre citycar economiche. Servono regole ad hoc per rendere sostenibile la produzione di vetture piccole.
    2. Democratizzare l’elettrico: Guidare un SUV elettrico da 2,5 tonnellate per fare la spesa è “un’assurdità ambientale”. Serve un’elettrica giusta per l’uso giusto: leggera, efficiente, con batterie più piccole (e meno costose) e un prezzo d’acquisto accessibile, possibilmente sotto i 15.000-20.000 euro.
    3. Competere con la Cina: Bruxelles è terrorizzata dall’advance dei costruttori cinesi, che stanno portando in Europa auto elettriche a prezzi aggressivi. Una “kei car” europea sarebbe la risposta per difendere la leadership industriale e i milioni di posti di lavoro del settore.

    Cosa serve per far decollare il progetto?

    La strada è ancora in salita e piena di punti interrogativi:

    • Nuove Normative: La Commissione UE dovrà creare una categoria normativa dedicata, con regole più semplici su sicurezza, omologazione e materiali per queste micro-vetture, proprio come ha fatto il Giappone.
    • Investimenti sulle Batterie: È stato confermato un investimento da 1,8 miliardi di euro (il “Battery Booster”) per costruire una filiera europea delle batterie e ridurre la dipendenza dalla Cina, abbattendo i costi più importanti per un’auto elettrica.
    • Il Nodo del 2035: Il dibattito sul bando alle termiche è più acceso che mai. L’industria chiede più “neutralità tecnologica”, auspicando che anche ibride e plug-in possano essere considerate per una transizione più graduale. Bruxelles, per ora, sembra voler restare fedele all’elettrico puro, ma ha annunciato una “revisione” della norma.

    Il Futuro è Piccolo (e Europeo)

    Il “dialogo strategico” tra industria e politica ha gettato il seme. I prossimi due anni saranno decisivi per capire se l’idea delle kei car decollerà. Se tutto andrà bene, potremmo presto vedere sui listrini europei auto elettriche ultra-compatte, economiche e progettate per le nostre città, che potrebbero finalmente convincere gli scettici a passare all’elettrico senza rinunciare al portafoglio.

    È una scommessa alta, ma necessaria. Per l’industria, per l’ambiente e per i milioni di europei che aspettano un’elettrica alla loro portata.

  • Honda Super EV Concept: Honda ci riprova con le citycar elettriche.

    Honda Super EV Concept: Honda ci riprova con le citycar elettriche.

    Honda Super EV Concept: il ritorno delle citycar elettriche Honda

    Dopo l’esperienza della Honda e, un’auto elettrica interessante ma penalizzata da prezzo elevato e autonomia limitata, la casa giapponese prova a riconquistare il mercato delle citycar con la Super EV Concept. Questo prototipo, che sarà presentato al Festival of Speed di Goodwood (10-13 luglio 2025), anticipa una nuova utilitaria elettrica destinata a competere con modelli come Hyundai Inster, Dacia Spring e Fiat 500e.

    Honda e: una storia di innovazione (e sfide)

    La Honda e, lanciata nel 2020, era una citycar elettrica dal design retrò e tecnologico, con specchietti digitali e interni ultra-moderni. Nonostante le lodi per l’estetica e la maneggevolezza, il suo alto prezzo e l’autonomia ridotta (circa 220 km) ne limitarono il successo.

    Ora, con la Super EV Concept, Honda sembra voler ripartire da zero, puntando su economicità e divertimento di guida, due elementi chiave per conquistare il mercato delle elettriche urbane.

    Design: ispirazione dalle kei car giapponesi

    Dalle prime immagini, la Super EV Concept mostra un design squadrato e compatto, che ricorda le kei car giapponesi, note per le dimensioni ridotte e l’ottimizzazione degli spazi.

    • Linee geometriche e sbalzi minimi per massimizzare l’abitabilità.
    • Parafanghi larghi che donano un look più sportivo.
    • Specchietti tradizionali (a differenza della Honda e, che aveva quelli digitali).

    Un approccio più pratico e meno futuristico rispetto al passato, segno che Honda vuole puntare su funzionalità e accessibilità.

    Tecnologia e prestazioni (ancora un mistero)

    Al momento, Honda non ha rilasciato dettagli tecnici, ma promette:

    • Prezzo competitivo (obiettivo: battere la concorrenza).
    • Divertimento di guida (eredità della Honda e, molto agile nel traffico).
    • Nuove batterie più efficienti (si spera un’autonomia superiore ai 300 km).

    Se la versione di serie manterrà queste caratteristiche, potrebbe diventare un’ottima alternativa alle Dacia Spring e Fiat 500e.

    Honda al Festival of Speed: non solo Super EV Concept

    Oltre alla nuova citycar elettrica, Honda porterà a Goodwood:

    • 0 Series SUV (anteprima europea del primo modello della nuova gamma elettrica Honda, in arrivo nel 2026).
    • Prelude ibrida (la coupé sportiva che torna dopo anni di assenza).

    Nei prossimi anni, Honda prevede di lanciare 7 nuovi veicoli elettrici, basati su una piattaforma dedicata e batterie più avanzate.

    Conclusioni: Honda punta sul mercato elettrico (di nuovo)

    La Super EV Concept rappresenta una seconda chance per Honda nel segmento delle citycar elettriche. Se riuscirà a bilanciare prezzo, autonomia e piacere di guida, potrebbe finalmente competere con successo contro rivali affermate.

    Cosa ne pensi? Credi che Honda possa riscattarsi dopo il flop della Honda e?