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  • Koelliker in crisi: Fine di un’Era o Nuovo Capitolo per lo Storico Importatore?

    Koelliker in crisi: Fine di un’Era o Nuovo Capitolo per lo Storico Importatore?

    Nell’universo in costante evoluzione dell’automotive italiano, alcuni nomi diventano colonne portanti, sinonimi non solo di auto, ma di interi capitoli della nostra storia su quattro ruote. Uno di questi è, senza dubbio, Koelliker. Un nome che per decenni ha significato coraggio imprenditoriale, intuizione e la capacità di portare in Italia automobili sconosciute, trasformandole spesso in fenomeni di mercato. Oggi, però, questo colosso dell’importazione milanese si trova ad affrontare una delle sue sfide più dure, con la perdita dei marchi che ne hanno costituito l’ultima colonna portante.

    Da Bepi a un Impero: L’Arte di Scoprire i Marchi

    Tutto inizia con la visione del mitico Bepi Koelliker. Un pioniere che, anziché seguire la massa, ha saputo guardare lontano. Dagli eleganti profili di Jaguar e Aston Martin negli anni ’50, gettando le basi del mito british in Italia, alle utilitarie spagnole SEAT che hanno motorizzato la crescita degli anni ’80, fino alla grande svolta: l’approdo nel Sol Levante. Koelliker ha presentato agli italiani i giapponesi Mazda e Mitsubishi, e subito dopo ha anticipato tutti puntando sulla nascente industria coreana, lanciando Hyundai, Kia e SsangYong.

    Questo è stato il modello Koelliker per decenni: identificare un produttore promettente ma ancora poco conosciuto nel nostro Paese, costruirne l’immagine, la rete vendita e il successo, spesso fino al momento in cui la casa madre, consolidata, decideva di riprendersi in mano la distribuzione diretta. Un ciclo virtuoso (per il marchio) che ha visto molti “allievi” diventare “concorrenti”.

    La Resilienza e la Reinvenzione: Cinesi, Quad e Micro-Mobilità

    L’azienda ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di rigenerarsi. Dopo aver perso i grandi marchi coreani e giapponesi (tranne Mitsubishi e SsangYong, a lungo i pilastri della stabilità), Koelliker ha navigato anche acque finanziarie agitate puntando su nuovi orizzonti: moto, quadricicli e, soprattutto, l’ondata cinese. Negli ultimi anni il portafoglio era un mosaico di mobilità contemporanea e di nicchia: dall’iconico quadriciclo elettrico Microlino, alle elettriche cinesi Aiways e Seres, fino ai veicoli commerciali Maxus e a soluzioni specializzate come Evum o B-On.

    Il 2025-2026: La Tempesta Perfetta

    La vera tempesta, però, si è scatenata in un biennio. Nel 2025, la perdita di KG Mobility (ex SsangYong), passato al neonato importatore ATFlow (gruppo AutoTorino), ha segnato un primo, pesante colpo. Ma è il 2026 ad essere l’annus horribilis.

    A gennaio, due defezioni simultanee minano alle fondamenta l’edificio:

    1. Maxus: il marchio di veicoli commerciali cinesi del colosso SAIC passa a distribuzione diretta, sfruttando la rete già presente per MG. Una mossa commerciale prevedibile, ma comunque una perdita significativa.
    2. Mitsubishi: Questa è la ferita più profonda. Un marchio importato interrottamente dal 1979, reso iconico da modelli come il Pajero, che ha scritto la storia del SUV in Italia. Il passaggio a Bassadone Automotive, importatore con sede a Gibilterra, segna la fine di un sodalizio storico e priva Koelliker del suo ultimo grande marchio mainstream.

    Il Futuro: Un Bivio nella Tradizione

    Oggi, il grande interrogativo pesa sul settore. Koelliker può ancora reinventarsi?

    La storia dell’azienda dimostra una resilienza fuori dal comune. Bepi Koelliker ha sempre saputo fiutare il prossimo trend, passando dall’Inghilterra al Giappone, dalla Corea alla Cina, dalle auto alle nuove forme di mobilità. Il suo lascito è proprio questo: l’agilità, la capacità di essere pionieri in mercati di frontiera.

    Tuttavia, il panorama è cambiato. I marchi cinesi emergenti oggi hanno strategie globali aggressive e spesso cercano partnership o distribuzione diretta fin dall’inizio. La competizione è feroce e la rete di concessionari, cuore del valore di un importatore, potrebbe essere messa a dura prova.

    La domanda finale è dunque aperta. Koelliker, privato dei suoi pilastri, riuscirà a trovare nuovi diamanti grezzi da lucidare nel vasto e caotico mercato globale, forse spingendosi oltre l’auto tradizionale verso nuove forme di mobilità integrata? O l’uscita di scena di Mitsubishi segna il punto finale di un glorioso ciclo, quello dello storico importatore come “scopritore di marchi”, in un’era dove le case madri vogliono un controllo totale?

    Una cosa è certa: che sia per una rinascita o per un commiato, il mondo dell’auto italiano non dimenticherà facilmente il nome Koelliker e l’uomo che ha portato le prime Jaguar, i primi Pajero e le prime auto coreane sulle nostre strade, cambiando per sempre il nostro modo di guidare e di sognare. Il prossimo capitolo, qualunque esso sia, sarà scritto nella stessa Milano che ha visto nascere questa leggenda dell’importazione.

  • KGM Torres EVX: il SUV elettrico coreano che punta a conquistare l’Italia

    KGM Torres EVX: il SUV elettrico coreano che punta a conquistare l’Italia

    Dopo il rebranding da SsangYong a KGMobility e il cambio di importatore in Italia (da Koelliker ad ATflow, gruppo Autotorino), arriva sul mercato il Torres EVX, un SUV elettrico che unisce design robusto, tecnologia avanzata e autonomia da 443 km.

    Un marchio in trasformazione: da SsangYong a KGMobility

    KGM (ex SsangYong) vanta 70 anni di storia come specialista di SUV e 4×4. Dopo l’acquisizione da parte di KG Global nel 2021, il brand ha avviato una transizione verso l’elettrico, mantenendo però la sua anima da fuoristrada.

    In Italia, la distribuzione è ora affidata ad ATflow (controllata da Autotorino, che importa anche Ineos e Xpeng), con l’obiettivo di rilanciare l’immagine del marchio nel nostro Paese.


    Design: futuristico ma con un’anima off-road

    Il Torres EVX si distingue per un look audace, ispirato alla filosofia “Powered by Toughness”:

    • Linee squadrate e proporzioni imponenti (4,7 metri di lunghezza).
    • Fari a LED orizzontali e dettagli cromati.
    • Maniglione posteriore finto (tocco retrò).
    • Cerchi in lega da 18″ con pneumatici 225/60 R18.

    Disponibile nell’allestimento K-LINE Bi-color, che esalta il contrasto cromatico tra carrozzeria e tetto.


    Tecnologia e prestazioni: elettrico senza compromessi

    Motore e batteria

    • Motore elettrico207 CV (152 kW) e 339 Nm di coppia.
    • Batteria LFP (litio-ferro-fosfato)73,4 kWh (autonomia 443 km WLTP).
    • Ricerca rapida DC10-80% in 37 minuti (fino a 300 kW).
    • Vehicle-to-Load (V2L): alimenta dispositivi esterni fino a 3,3 kW.

    Ciclistica e capacità off-road

    • Altezza da terra169 mm.
    • Angoli caratteristici18,3° (attacco)20,8° (uscita)15,3° (dosso).
    • Trazione posteriore (opzionale integrale).
    • SospensioniMacPherson (anteriore) e Multi-link (posteriore).

    Interni: spazio e tecnologia premium

    L’abitacolo è spazioso e curato, con:
    ✅ Doppio display da 12,3″ (strumentazione + infotainment con Apple CarPlay/Android Auto).
    ✅ Sedili in pelle premium (riscaldati/ventilati anteriori, riscaldati posteriori).
    ✅ 20 vani portaoggetti e bagagliaio da 839 litri (fino a 1.662 litri con sedili abbattuti).
    ✅ ADAS completi:

    • Frenata automatica d’emergenza.
    • Mantenimento di corsia.
    • Cruise control adattivo.

    Prezzi e garanzia

    • Prezzo baseda 42.600 €.
    • Garanzia:
      • 7 anni / 150.000 km (veicolo).
      • 10 anni / 1 milione di km (batteria).
  • KGM Actyon: il ritorno di un’icona coreana con un nuovo nome e look moderno

    KGM Actyon: il ritorno di un’icona coreana con un nuovo nome e look moderno

    Dopo anni di difficoltà finanziarie che hanno portato alla messa in liquidazione di SsangYong nel 2020, il marchio coreano rinasce sotto nuova gestione. Il KG Group, conglomerato industriale sudcoreano attivo in settori dall’acciaio all’energia, ha completato l’acquisizione nel 2023 ribattezzando la società KGM (KG Mobility).

    Questo cambio di identità segna anche il ritorno di un nome storico: l’Actyon, SUV che tra il 2006 e il 2018 aveva rappresentato l’offerta più sportiva del catalogo SsangYong. La nuova generazione debutta ora in Germania a partire da 35.790 euro, dimostrando l’intenzione di KGM di riconquistare il mercato europeo.

    Design: evoluzione di uno stile distintivo

    Il nuovo Actyon mantiene la filosofia SUV-coupé del predecessore ma con un linguaggio stilistico completamente rinnovato:

    • Linea del tetto discendente che dona un profilo dinamico
    • Frontale massiccio con calandra nera a nido d’ape
    • Barre sul tetto e spoiler integrato per un look sportivo
    • Cerchi in lega da 20 pollici di serie sugli allestimenti superiori

    Con i suoi 4,74 metri di lunghezza, si posiziona tra i midsize SUV, competendo direttamente con:

    • Skoda Kodiaq (4,76 m)
    • Volkswagen Tayron (4,77 m)

    Interni e tecnologia: il salto generazionale

    L’abitacolo rappresenta un netto miglioramento rispetto alle generazioni SsangYong:

    • Doppio display da 12,3 pollici (strumentazione + infotainment)
    • Sistema multimediale con Apple CarPlay/Android Auto
    • Materiali più premium e assemblaggi di qualità superiore

    Lo spazio risulta generoso:

    • Bagagliaio da 668 litri (fino a 1.120 litri abbattendo i sedili)
    • Ampio spazio per passeggeri posteriori

    Meccanica: solo benzina (per ora)

    L’offerta motori al lancio prevede un’unica opzione:

    • 1.5 turbo benzina da 163 CV
    • Trazione anteriore o integrale (+2.200 €)
    • Cambio manuale o automatico a 6 marce

    Nota: Al momento non sono previste versioni ibride o elettriche, ma fonti interne lasciano intendere che arriveranno entro il 2025.

    Allestimenti e prezzi in Germania

    KGM propone tre livelli di equipaggiamento:

    1. Core (da 35.790 €):
      • Sedili in pelle riscaldati (anteriori e posteriori)
      • Ventilazione sedili anteriori
      • Sensori parcheggio posteriori
    2. Bliss (da 39.450 €):
      • Cambio automatico
      • Monitoraggio angolo cieco
      • Accesso keyless
    3. Lux (da 42.250 €):
      • Telecamera 360°
      • Cruise control adattivo
      • Portellone elettrico

    E in Italia?

    Attualmente non ci sono annunci ufficiali per il mercato italiano. Tuttavia, considerando l’interesse di KGM per l’Europa, un debutto nel 2025 appare probabile, soprattutto se le vendite tedesche andranno bene.

    Conclusioni: un ritorno promettente

    Il nuovo Actyon dimostra come KGM stia cercando di:

    • Mantenere l’identità del marchio SsangYong
    • Migliorare drasticamente qualità e tecnologia
    • Posizionarsi come alternativa più economica ai grandi marchi

    Resta da vedere se i clienti europei saranno pronti a dare una chance a questo “nuovo” marchio coreano. Una cosa è certa: la strada per la rinascita è iniziata.