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  • Auto dell’Anno 2026: La Mercedes CLA vince a sorpresa e segna un ritorno storico

    Auto dell’Anno 2026: La Mercedes CLA vince a sorpresa e segna un ritorno storico

    Il premio più prestigioso del Vecchio Continente torna in mano della casa della stella dopo 52 anni, in un’edizione dominata dall’elettrificazione e da una competizione serrata. La CLA batte rivali più popolari e segna un cambio di passo.

    BRUXELLES – Un verdetto che ha lasciato a bocca aperta gli appassionati e gli addetti ai lavori: la Mercedes-Benz CLA è l’Auto dell’Anno 2026. A Bruxelles, nel tradizionale gala all’interno del Salone dell’Auto, i 59 giurati provenienti da 23 paesi europei hanno consegnato il titolo più ambito alla filante berlina premium, che interrompe una striscia di vittorie spesso appannaggio di vetture più accessibili e per le masse.

    Con 320 punti, la CLA ha superato nettamente la Škoda Elroq (220 punti) e la Kia EV4 (208 punti), chiudendo un’edizione da record, la 63esima, tutta giocata sul filo dell’elettrificazione. Tutte le finaliste, infatti, erano a zero o basse emissioni, a testimoniare una transizione ormai compiuta. Ma il dato che fa rumore è un altro: la Mercedes non vinceva il premio dal 1974, quando trionfò la 450 SE/SEL. Dopo oltre mezzo secolo, la Stella a tre punte torna in cima all’Europa.

    Un podio inatteso: premium batte popolari

    La classifica finale ha riservato diverse sorprese. Subito dietro al terzetto di testa, la Citroën C5 Aircross si è piazzata a un solo punto dalla Kia (207), seguita dalla Fiat Grande Panda (200 punti), dalla Dacia Bigster (170) e dalla  Renault 4 (150).

    Se negli ultimi anni il titolo è spesso andato a modelli dal prezzo contenuto e dall’appeal democratico – si pensi alla Renault 5 E-Tech vincitrice nel 2025 – quest’anno la giuria ha premiato senza mezzi termini l’innovazione, l’efficienza e la visione tecnologica espresse dalla CLA. Un segnale forte: l’elettrificazione di alta gamma, quando offre un salto generazionale netto, può conquistare il mercato e i critici.

    Perché la CLA ha convinto: una piattaforma, un mondo

    Cosa ha spinto i giurati a votare in massa la Mercedes? La risposta sta nella piattaforma MMA, che rappresenta un nuovo inizio. Progettata per ospitare sia powertrain elettrici puri (a 800V) che ibridi, questa architettura ha permesso di creare una vettura dall’efficienza straordinaria.

    I numeri parlano da soli: un Cx di 0.21 per una silhouette coupé a quattro porte; fino a 320 kW di ricarica ultra-rapida (300 km di autonomia recuperati in 10 minuti); un’autonomia WLF che sfiora gli 800 km per la versione posteriore da 272 CV. E poi c’è la tecnologia di bordo, con il sistema MB.OS che anima il celebre “Superscreen” e integra AI avanzate come ChatGPT e Google Gemini per un’interazione uomo-macchina finora inedita.

    Il bis storico: una vittoria che pesa

    Questa vittoria ha il sapore della storia. In 63 edizioni, Mercedes era salita sul gradino più alto solo una volta. In otto altre occasioni era arrivata sul podio, l’ultima con la Classe E nel 1997. Portare il trofeo a Stoccarda di nuovo, in un’epoca di radicale cambiamento, è un’affermazione di resilienza e capacità innovativa.

    La CLA non è solo un’auto: è la dichiarazione d’intenti di una casa che punta a guidare la transizione elettrica senza rinunciare ai propri valori di design, prestazioni e lusso accessibile. La versione mild hybrid a 48V, in arrivo entro fine 2025, completerà l’offerta e dimostra l’approccio flessibile della Stella.

    Conclusioni: un premio che riflette un’epoca

    Il Car of the Year 2026 sarà ricordato come l’edizione del ritorno premium e della maturità elettrica. La Mercedes CLA ha vinto nonostante non fosse la più economica, ma perché è stata giudicata la più capace di rappresentare il futuro: efficiente, connessa, desiderabile e tecnologicamente avanzata.

    La sfilza di elettriche in finale – da Kia EV4 a Škoda Elroq – conferma che la strada è ormai tracciata. Ma il trionfo della CLA ci dice anche che, in questo nuovo mondo, a vincere sarà chi saprà unire l’anima sostenibile all’emozione pura della guida e all’eccellenza ingegneristica. La Stella, per questa volta, ha brillato più di tutte.

    E voi cosa ne pensate? La Mercedes CLA merita questo titolo storico o avreste preferito vedere vincere un’auto più accessibile? La rivoluzione elettrica passa per il premium? 

  • Arriva il premio Car of the Year 2026: l’elenco dei finalisti

    Arriva il premio Car of the Year 2026: l’elenco dei finalisti

    Il premio Car of the Year (COTY), spesso descritto come l’Oscar del mondo automobilistico, è il riconoscimento più prestigioso in Europa, istituito nel 1964 per celebrare l’eccellenza nell’industria dei motori. Per l’edizione 2026, la giuria composta da 60 giornalisti specializzati provenienti da 23 paesi europei ha selezionato sette finaliste tra 35 modelli candidati.

    Il vincitore sarà annunciato il 9 gennaio 2026 in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Bruxelles. Di seguito un’analisi dei modelli in gara e dei fattori che potrebbero decretarne il successo o la sconfitta.

    La Storia e il Regolamento

    Dalla sua fondazione, il premio ha premiato modelli che hanno segnato epoche, come la Rover 2000 (vincitrice della prima edizione nel 1964) o le più recenti Jeep Avenger (2023) e Renault Scenic E-Tech (2024). L’ultima vincitrice è stata la Renault 5 E-Tech / Alpine A290 nel 2025. Il sistema di voto è rigoroso: ogni giurato dispone di 25 punti da distribuire tra almeno cinque delle sette finaliste, con un massimo di 10 punti assegnabili alla prima scelta. I criteri principali includono il design, il comfort, la sicurezza, l’economia di esercizio, la guidabilità e il rapporto qualità-prezzo.

    Analisi dei Finalisti 2026

    1. Fiat Grande Panda

    Rappresenta il ritorno di Fiat tra le finaliste dopo diversi anni di assenza.

    • Perché potrebbe vincere: Punta sull’effetto nostalgia con un design fresco e ispirato agli anni ’80, offrendo al contempo un prezzo d’attacco molto competitivo (da 16.900 € per l’ibrida). È una vettura concreta e razionale.
    • Perché potrebbe perdere: L’autonomia della versione elettrica (292 km rilevati) è limitata rispetto ad alcune concorrenti dirette, fattore che potrebbe penalizzarla nei test su lunghe distanze.

    2. Renault 4 E-Tech Electric

    Dopo il trionfo della R5, Renault cerca il raddoppio con la “quattrolitro” del futuro.

    • Perché potrebbe vincere: Ha un design iconico e “emozionale” che piace molto alla critica, unito a una grande versatilità interna e soluzioni pratiche come lo schienale del passeggero ripiegabile.
    • Perché potrebbe perdere: Il prezzo di partenza (29.900 €) è sensibilmente più alto rispetto alla Grande Panda, e i giudici potrebbero preferire premiare un marchio diverso rispetto all’anno scorso.

    3. Dacia Bigster

    Il SUV più grande mai prodotto da Dacia, lungo 4,57 metri.

    • Perché potrebbe vincere: Incarna perfettamente il concetto di “valore” offrendo uno spazio da segmento superiore al prezzo di una compatta (circa 24.800 €).
    • Perché potrebbe perdere: Le finiture rimangono spartane rispetto ad altri modelli in finale e la percezione del marchio “low-cost” potrebbe ancora frenare i giurati più orientati all’innovazione premium.

    4. Skoda Elroq

    Un SUV elettrico compatto che punta sulla sostanza tipica del marchio boemo.

    • Perché potrebbe vincere: Offre un abitacolo estremamente spazioso grazie al passo di 2,77 metri e un mix bilanciato di comandi fisici e digitali. È una scelta molto razionale e solida.
    • Perché potrebbe perdere: Il design è considerato da alcuni critici come “blando” o poco distintivo rispetto all’audacia stilistica di Kia o Renault.

    5. Kia EV4

    Una berlina elettrica dal design futuristico che sfida i canoni tradizionali.

    • Perché potrebbe vincere: È tecnologicamente all’avanguardia, con un’autonomia dichiarata fino a 625 km e un approccio stilistico molto personale.
    • Perché potrebbe perdere: La mancanza di un vano anteriore (frunk) e una linea che divide i pareri (mix tra berlina e crossover) potrebbero non convincere l’intera giuria.

    6. Mercedes-Benz CLA

    La terza generazione della coupé a quattro porte introduce una piattaforma elettrica a 800V.

    • Perché potrebbe vincere: È un vero manifesto tecnologico con un’efficienza record e un’autonomia fino a 792 km, fissando nuovi standard per il segmento.
    • Perché potrebbe perdere: L’elevato prezzo di listino (oltre 56.000 €) la allontana dal concetto di “auto popolare”, un parametro che spesso pesa nelle valutazioni del COTY.

    7. Citroën C5 Aircross

    Un SUV di grandi dimensioni orientato al comfort familiare.

    • Perché potrebbe vincere: Offre un abitacolo molto accogliente, un bagagliaio generoso (479 litri) e una gamma di motorizzazioni multi-energia completa.
    • Perché potrebbe perdere: Nonostante la praticità, manca di quell’elemento di rottura o di “effetto sorpresa” che spesso caratterizza le vincitrici del premio.