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  • Linktour Alumi: il quadriciclo elettrico che si presenta come una vera auto

    Linktour Alumi: il quadriciclo elettrico che si presenta come una vera auto

    Nel panorama dei quadricicli elettrici, spesso caratterizzati da soluzioni tecniche essenziali e un’estetica minimale, arriva un nuovo protagonista che promette di stravolgere le regole del gioco. La Linktour Alumi è una microcar che si presenta con un approccio inedito, coniugando tecnologia all’avanguardia, design ricercato e un’attenzione ai dettagli tipica delle automobili di categoria superiore .

    Distribuita in Italia da ATFlow, società del Gruppo Autotorino, la Linktour Alumi arriva sul mercato con l’ambizione di diventare il nuovo punto di riferimento per la mobilità urbana sostenibile e accessibile .

    La rivoluzione è nell’alluminio (e nelle lattine)

    Il nome “Alumi” è già un programma. La vera anima di questo quadriciclo è la sua monoscocca in lega di alluminio . Una scelta tecnica raffinata che lo distingue nettamente dalla concorrenza, dove dominano ancora i telai tubolari in acciaio . Linktour spinge il concetto di sostenibilità fino in fondo, abbracciando la filosofia “From Can to Car”: parte dell’alluminio utilizzato per la scocca proviene da materiale riciclato post-consumo, con un processo produttivo che richiede fino al 95% di energia in meno rispetto alla produzione di alluminio primario . Il risultato è una struttura più leggera e rigida, che riduce il peso fino al 45% rispetto a una equivalente in acciaio . Un’architettura che richiama quella delle auto “vere”, conferendo alla Alumi una solidità e un comportamento dinamico fuori dal comune per la categoria .

    Tecnologia Cell-to-Body e connettività senza compromessi

    Non è solo la scocca ad essere innovativa. Linktour introduce per la prima volta nella categoria L-Series (che comprende quadricicli e veicoli leggeri) la tecnologia Cell-to-Body (CTB) . In pratica, la batteria non è più un semplice componente aggiunto, ma viene integrata direttamente nella struttura portante del veicolo . Questo permette di migliorare la rigidità complessiva del telaio, aumentare lo spazio nell’abitacolo e ottimizzare l’efficienza di circa il 10% rispetto alle configurazioni tradizionali .

    L’abitacolo, nonostante le dimensioni compatte, è un concentrato di tecnologia. Il posto guida è dominato da un quadro strumenti digitale da 5 pollici e, negli allestimenti più ricchi, da un display touch centrale da 10,25 pollici . A bordo non manca nulla di ciò che ci si aspetta da un’auto moderna: Apple CarPlay e Android Auto wireless, connettività Bluetooth, retrocamera, climatizzatore e persino il tetto panoramico in vetro . L’azienda ha inoltre curato le finiture, con materiali morbidi al tatto che contribuiscono a creare un ambiente piacevole e, osiamo dire, premium . Per gli amanti della personalizzazione, la versione Elite offre anche la “Gallery on Wheels”, una superficie laterale intercambiabile per rendere ogni Alumi unica .

    Due versioni per tutte le esigenze

    La gamma Alumi si articola in due famiglie per soddisfare diverse esigenze di mobilità :

    • Linktour Alumi (L6e): La versione di accesso, pensata per la città. Guidabile a partire dai 14 anni, ha una velocità massima di 45 km/h e una batteria da 7,2 kWh che garantisce un’autonomia di 120 km . Il prezzo parte da 9.450 euro, posizionandola come alternativa diretta a modelli come Citroën Ami e Fiat Topolino .
    • Linktour Alumi Elite (L7e): La versione “premium” per chi cerca prestazioni superiori. Guidabile dai 16 anni, raggiunge i 90 km/h, rendendola adatta anche a tragitti extraurbani . Il motore da 10 kW (con picchi di 23 kW) permette di scattare da 0 a 50 km/h in soli 5,5 secondi in modalità Sport . La batteria da 13 kWh offre un’autonomia fino a 180 km . Il prezzo parte da 12.990 euro .

    Su strada, la Alumi convince per la sua maneggevolezza e il comfort superiore alla media. Lo sterzo è preciso, le sospensioni filtrano bene le asperità del manto stradale e il motore elettrico offre una risposta pronta e fluida . Il bagagliaio da 320 litri è un valore aggiunto, capace di ospitare due trolley di medie dimensioni e renderla una compagna versatile per la quotidianità .


    Scheda Tecnica Linktour Alumi

    CaratteristicaLinktour Alumi (L6e)Linktour Alumi Elite (L7e)
    OmologazioneL6e (quadriciclo leggero)L7e (quadriciclo pesante)
    PatenteAM (da 14 anni)B1 (da 16 anni) 
    Velocità max45 km/h 90 km/h 
    Autonomia (WLTP)120 km 180 km 
    Batteria7,2 kWh (LFP) 13 kWh 
    Potenza motore6 kW (picco 12 kW) 10 kW (picco 23 kW) 
    0-50 km/h5,5 s 
    Prezzo (da)9.450 € 12.990 € 
    Bagagliaio320 litri 320 litri 
    Lunghezza2,68 m 2,68 m 
  • Nuova Renault Twingo 2026: Il Ritorno di un’Icona in Versione Elettrica

    Nuova Renault Twingo 2026: Il Ritorno di un’Icona in Versione Elettrica

    Twingo 2026: L’Eredità di un’Icona Si Rinnova

    Dopo anni di attesa e numerosi concept, la nuova Renault Twingo è pronta a tornare nel 2026, completando la strategia “Renaulution” di Luca de Meo che punta a rivitalizzare i modelli storici del marchio. Dopo la Renault 5 E-Tech e la futura Renault 4, è ora il turno della celebre monovolume anni ’90, che tornerà in una versione 100% elettrica, mantenendo lo spirito originale ma con tecnologie moderne.

    Un Design Che Fa Battere il Cuore: Vintage ma Moderno

    Quando nel novembre 2023 è apparso il primo concept, la Twingo ha subito conquistato tutti con un design che riprende fedelmente la prima generazione del 1993, ma con dettagli contemporanei:

    • Linee tondeggianti e profilo compatto
    • Fari a LED che richiamano lo stile originale
    • Passaruota allargati per un look più sportivo
    • Due porte posteriori (assenti nel modello originale)
    • Lunghezza contenuta (circa 3,75 metri), più compatta della nuova Renault 5 (3,92 m)

    La Twingo 2026 sarà una citycar furba e simpatica, perfetta per la mobilità urbana, con quel tocco di nostalgia che la rende immediatamente riconoscibile.


    Interni Minimalisti ma Tecnologici

    Al Salone di Bruxelles 2025, Renault ha svelato anche gli interni della nuova Twingo, confermando un approccio semplice ma smart:

    • Display digitale da 7″ per la strumentazione
    • Schermo centrale da 10,1″ (lo stesso della Renault 5 E-Tech) con sistema Google-based
    • Design circolare (bocchette ovali, rotori per il clima)
    • Materiali sostenibili, come il pavimento in sughero verniciato
    • Sedili posteriori scorrevoli per ottimizzare spazio passeggeri o bagagliaio
    • Magneti integrati nei poggiatesta per fissare smartphone

    L’abitacolo sarà spazioso nonostante le dimensioni compatte, grazie alla tradizionale impostazione da monovolume che ha sempre caratterizzato la Twingo.


    Solo Elettrica, con Autonomia adatta alla Città

    La nuova Twingo nasce sulla piattaforma AMPR Small, dedicata ai modelli elettrici entry-level di Renault, e non avrà versioni termiche. Le specifiche tecniche non sono ancora ufficiali, ma si prevedono:

    • Batterie da 30-40 kWh (stesse della Renault 5 base)
    • Autonomia stimata: 200-300 km (ciclo WLTP)
    • Motori: tra 65 e 90 CV, solo trazione anteriore
    • Ricetta perfetta per un’auto urbana, con prestazioni sufficienti per gli spostamenti quotidiani.

    Prezzo Aggressivo: Obiettivo 20.000 Euro

    Luca de Meo aveva promesso una Twingo elettrica a partire da 20.000€, posizionandola come una delle elettriche più accessibili sul mercato. Se Renault manterrà questa promessa, la Twingo 2026 sarà una concorrente diretta di future citycar low-cost come la Volkswagen ID.1.


    Quando Arriverà?

    La presentazione ufficiale potrebbe avvenire al Salone di Monaco 2025, con consegne a partire dal 2026. Una data attesissima per gli appassionati del modello, che potrà così tornare a far parte delle strade europee.


    Perché la Nuova Twingo Potrebbe Essere un Successo

    • Design iconico che strizza l’occhio al passato
    • Elettrica ed economica, perfetta per la città
    • Spaziosa e tecnologica, nonostante le dimensioni
    • Prezzo contenuto, se confermato

    Sei pronto ad accogliere la nuova Twingo?