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    Monopattini elettrici, rivoluzione dal 16 maggio: targa e assicurazione diventano obbligatorie

    Segnate questa data sul calendario: sabato 16 maggio 2026. Da quel giorno, per chi possiede e utilizza un monopattino elettrico in Italia, cambia tutto. Targa e assicurazione diventano obbligatorie, esattamente come per auto e moto. E chi non si adegua rischia multe fino a 400 euro .

    Dopo anni di utilizzo spesso “anarchico” delle città, con incidenti in aumento e difficoltà a identificare i responsabili, il governo ha chiuso il cerchio sulla regolamentazione della micromobilità elettrica. Il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo, concedendo 60 giorni di tempo per mettersi in regola .


    Perché questa stretta? I numeri parlano chiaro

    La decisione non è stata presa a caso. Tra il 2022 e il 2025, Istat e polizia stradale hanno registrato oltre 2.500 sinistri urbani che hanno coinvolto monopattini elettrici, con 15 vittime e centinaia di feriti tra pedoni e ciclisti . Troppo spesso, dopo un incidente, il conducente del monopattino fuggiva senza lasciare traccia, rendendo impossibile non solo la contestazione della violazione ma anche il risarcimento dei danni ai soggetti coinvolti .

    «Troppo spesso i conducenti fuggono alla vista degli agenti, sia per la contestazione di violazioni, ma purtroppo anche dopo un incidente stradale, magari dopo aver investito sul marciapiede un pedone, con una nuova forma di “pirateria stradale”», spiega Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e componente ANCI in Viabilità Italia. «Anche il tema dei risarcimenti viene finalmente risolto» .


    La nuova targa: come è fatta e dove si applica

    Il famoso “targhino” non sarà una targa metallica come quelle delle auto, ma un adesivo plastificato rettangolare (5×6 cm) prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato . Avrà sei caratteri alfanumerici neri su fondo bianco (sono escluse le lettere A, E, I, O, Q, U e i numeri 0 e 1 per evitare confusione) .

    Caratteristiche principali:

    • Non rimovibile: una volta applicato, non può essere staccato facilmente
    • Retroriflettente: visibile anche al buio
    • Legato al proprietario, non al mezzo: il contrassegno è associato al codice fiscale del richiedente, non al telaio del monopattino (che non ha una vera immatricolazione) 

    Dove va applicato:

    • Sul parafango posteriore del mezzo
    • In mancanza di questo, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo 

    Come richiedere la targa: la procedura online

    La richiesta si presenta esclusivamente online attraverso il Portale dell’Automobilista del Ministero . Per accedere servono credenziali SPID di secondo livello oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE) .

    Cosa si può fare sulla piattaforma :

    • Presentare l’istanza per il rilascio della targa
    • Prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione o gli studi di consulenza automobilistica
    • Comunicare furto, smarrimento o deterioramento della targa
    • Richiedere la cancellazione in caso di vendita o dismissione del mezzo

    Attenzione: in caso di furto o vendita, la denuncia va presentata entro 48 ore tramite la stessa piattaforma .

    Per i minori dai 14 anni in su (il limite di età per guidare un monopattino), la domanda deve essere presentata da un genitore .


    Quanto costa mettersi in regola

    Il costo complessivo per ottenere la targa si aggira intorno ai 36-38 euro, così suddivisi :

    Voce di spesaImporto
    Costo di produzione targa5,03 €
    IVA1,11 €
    Maggiorazione per sicurezza stradale2,52 €
    Imposta di bollo16,00 €
    Diritti Motorizzazione10,20 €
    Commissioni PagoPA1-2 €
    TOTALEcirca 36-38 €

    Il pagamento avviene tramite il sistema PagoPA all’interno della piattaforma .


    L’assicurazione RC: obbligatoria come per auto e moto

    Con l’entrata in vigore della targa, scatta automaticamente l’obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile verso terzi (RC). Il nuovo Codice della Strada è chiaro: «I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi» .

    Cosa copre l’assicurazione:

    • Danni a pedoni investiti durante la guida
    • Lesioni a ciclisti o altri utenti della strada
    • Danni ad altri veicoli o beni

    Costo delle polizze: i premi annuali variano dai 25 ai 150 euro, a seconda del tipo di polizza, delle garanzie aggiuntive scelte e, probabilmente, del profilo di rischio del conducente .

    Attenzione: l’obbligo vale anche per i monopattini in sharing, con costi che per gli operatori si aggirano intorno alle centinaia di migliaia di euro per la registrazione delle flotte .


    Le altre regole da non dimenticare

    Oltre a targa e assicurazione, il nuovo Codice della Strada ha introdotto altre norme che restano in vigore :

    RegolaDettaglio
    Casco obbligatorioPer tutti i conducenti, non più solo per i minorenni
    Limite di velocità20 km/h (max 6 km/h nelle aree pedonali)
    Divieto di contromanoNon si può circolare contromano
    Divieto sui marciapiediVietato circolare sui marciapiedi
    Circolazione consentitaSolo su strade urbane con limite fino a 50 km/h
    Età minima14 anni (per i minori, la domanda di targa va presentata da un genitore)

    Multe e sanzioni: cosa rischia chi non si adegua

    Dal 16 maggio, i controlli scatteranno in modo capillare. La polizia municipale di molte città sta già organizzando servizi ad hoc per far rispettare le nuove norme .

    Sanzioni previste :

    • Mancanza di targa o assicurazione: multa da 100 a 400 euro
    • Falsificazione della targa: punita secondo le stesse procedure relative alla falsificazione delle targhe auto o moto (reato penale)

    A Verona, solo nel 2025, la polizia locale ha sanzionato ben 2.200 monopattinisti, molti per mancanza di casco o per aver trasportato passeggeri . Con la targa, i controlli diventeranno più efficaci e i trasgressori non potranno più “fuggire” alla vista degli agenti.


    Le proteste: “Una tassa mascherata con la scusa della sicurezza”

    Non sono mancate le voci critiche. Assosharing, l’associazione che rappresenta gli operatori di monopattini in sharing, ha definito il provvedimento «una tassa mascherata con la scusa della sicurezza» .

    «Un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all’utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa», ha dichiarato Luigi Licchelli, presidente di Assosharing. «Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo» .

    Critiche anche sull’assicurazione: «La proposta di imporre una RC Auto, pensata per i veicoli a motore e non per le persone, è concettualmente errata. Nella micromobilità il responsabile del danno è l’utilizzatore, non il mezzo. Il modello corretto è la RCT individuale» .

    Assoutenti, invece, pur sostenendo l’obbligo assicurativo, ha chiesto che i premi siano uguali in tutta Italia, evitando speculazioni e discriminazioni territoriali .


    Cosa succede ai monopattini in sharing?

    La nuova normativa si applica anche ai monopattini a noleggio. Gli operatori dovranno registrare tutti i mezzi delle loro flotte, con costi complessivi stimati nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro per ciascuna azienda, pari a circa il 5% dei fatturati .

    In alcune città, come Firenze, il servizio di monopattini in sharing uscirà definitivamente di scena proprio a ridosso dell’entrata in vigore delle nuove regole, sostituito da biciclette elettriche e muscolari .


    Cosa fare entro il 16 maggio

    Se possiedi un monopattino elettrico, ecco i passi da compiere entro il 16 maggio 2026:

    1. Richiedi la targa sul Portale dell’Automobilista con SPID o CIE
    2. Paga i 36-38 euro tramite PagoPA
    3. Ritira il contrassegno presso la Motorizzazione o uno studio di consulenza
    4. Applica l’adesivo sul parafango posteriore o sul piantone
    5. Stipula un’assicurazione RC (da 25 a 150 euro all’anno)
    6. Assicurati di avere il casco e di rispettare tutte le altre regole

    Conclusioni: una rivoluzione necessaria

    La nuova normativa rappresenta un cambio di paradigma per la micromobilità in Italia. Dopo anni di utilizzo spesso problematico, i monopattini elettrici vengono finalmente equiparati agli altri veicoli a motore in termini di responsabilità e tracciabilità.

    Come ha sottolineato il comandante Altamura, «si arriverà a migliorare una circolazione troppo “anarchica” sulle strade» . Resta da vedere se l’aumento dei costi (targa + assicurazione, che può arrivare a circa 200 euro all’anno tra costi iniziali e premio) non spingerà molti utenti a tornare alla bicicletta tradizionale, come qualcuno già ipotizza .

    Per ora, l’unica certezza è la data: 16 maggio 2026. Da quel giorno, niente più scuse: targa e assicurazione obbligatorie, multe per chi sgarra, e finalmente la possibilità di identificare chi causa danni e fugge. Una rivoluzione che, per molti, era attesa da tempo.