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    QJ SRK 800 RC: 125 CV a meno di 11.000 euro. Le giapponesi tremano

    Prepariamoci a un terremoto nel segmento delle supersportive.

    Mentre le case nipponiche continuano ad alzare i prezzi dei loro modelli di punta, dalla Cina arriva una risposta secca, diretta e matematicamente inoppugnabile. Stiamo parlando della QJ Motor SRK 800 RC, una carenata che sta facendo impallidire le regine del segmento 600-800 con un semplice dato: 125 CV a meno di 11.000 euro .

    Ecco l’analisi completa di questa super sportiva che potrebbe rivoluzionare il mercato.

    La notizia: finalmente l’omologazione Euro 5+

    La QJ Motor SRK 800 RC non è una novità assoluta nel mondo: esiste in Cina dal 2023 ma è stata aggiornata nel 2025. La vera bomba, però, è esplosa nelle ultime settimane: il modello è ora ufficialmente anche in Europa, dato che è disponibile in Germania con omologazione Euro 5+ a un listino di 10.999 euro .

    Per l’Italia non ci sono ancora comunicazioni ufficiali, ma è ragionevole aspettarsi che sia una questione di tempo e che le condizioni economiche siano simili. Il marchio QJ Motor è già presente nel nostro paese con una rete di concessionari, quindi l’arrivo della RC è pressoché certo .

    Scheda tecnica: il ritorno del 4 cilindri

    Il cuore pulsante della SRK 800 RC è un quattro cilindri in linea da 778 cc, distribuzione DOHC a 16 valvole, che eroga una potenza massima di 125 CV (92 kW) a 12.000 giri/min . Un valore che la pone al vertice della categoria, superando di un soffio la Kawasaki Ninja ZX-6R (124 CV) e la Honda CBR 600 RR (121 CV) .

    Ecco i dati salienti:

    CaratteristicaDettaglio
    Motore4 cilindri in linea, 778 cc
    Potenza125 CV a 12.000 rpm
    Coppia78 Nm a 10.000 rpm 
    TelaioDoppia trave in alluminio
    SospensioniMarzocchi (forcella USD e mono, entrambe regolabili)
    FreniBrembo (pinze radiali)
    PneumaticiPirelli (di primo equipaggiamento)
    Peso205 kg in ordine di marcia
    Velocità max215 km/h
    Cambio6 marce con quickshifter bidirezionale di serie

    La trasmissione è affidata a un cambio a 6 rapporti con quickshifter bidirezionale di serie, e la velocità massima dichiarata è di 215 km/h . L’elettronica non manca: ABS e controllo di trazione (TCS) sono di serie, e il display è un TFT a colori .

    Il paragone con le rivali giapponesi

    Ed ecco il punto dolente per le concorrenti. Mettiamo i numeri sul tavolo:

    ModelloPotenzaPrezzo (listino)
    QJ SRK 800 RC125 CV10.999 €
    Kawasaki Ninja ZX-6R (636)124 CV12.790 €
    Honda CBR 600 RR121 CV12.190 €

    I numeri parlano chiaro: la QJ costa da 1.200 a 1.800 euro in meno delle rivali giapponesi, offrendo addirittura una potenza leggermente superiore . Un vantaggio competitivo devastante su un segmento dove il prezzo è spesso il fattore discriminante per gli acquirenti giovani.

    Bisogna poi considerare la dotazione di serie: sulla SRK 800 RC troviamo sospensioni Marzocchi, freni Brembo e pneumatici Pirelli. Niente componenti di serie B, ma pezzi di marca che danno fiducia .

    Il confronto con la “sorella” RR: chi è chi?

    Attenzione a non fare confusione. QJ Motor ha già in listino in Italia la SRK 800 RR, che costa 8.399 euro ma eroga “solo” 95 CV . Quella RR è una moto pensata per un pubblico più ampio, tanto che esiste anche una versione depotenziata per patente A2 .

    La RC è invece il modello più estremo, quello che porta la potenza a 125 CV e si candida per il segmento delle supersportive pure. Sarà probabilmente proposta a un prezzo superiore rispetto alla RR (in Germania l’RC costa 10.999 euro), ma sempre molto competitiva rispetto alle giapponesi .

    Come va? La prova su strada

    Chi ha avuto modo di provare a fondo la SRK 800 RR, ci parla di sensazioni decisamente positive, ma con qualche appunto .

    Il motore: il 4 cilindri in linea è descritto come “godurioso”. Ha le tipiche caratteristiche dei 4 in linea, ma a differenza di quanto si possa pensare, ai bassi e medi regimi non è asfittico. Anzi, è proprio ai medi che esprime il meglio di sé, sfoderando un urlo metallico e una spinta più che dignitosa .

    La ciclistica: il telaio in alluminio e il baricentro basso la rendono sorprendentemente agile nei cambi di direzione. In prova hanno notato che è “più agile che stabile”, molto svelta a cambiare direzione e a fiondarsi alla corda nei tornanti . La posizione di guida è da vera sportiva, ma curiosamente meno estrema di quanto ci si aspetterebbe, quasi da naked .

    I difetti: qualche vibrazione agli alti regimi (si sentono su pedane e serbatoio) . Il peso è leggermente superiore alle rivali (205 kg dichiarati, ma qualcuno ha rilevato anche valori superiori), e le gomme Pirelli Angel GT di primo equipaggiamento hanno un profilo più turistico che sportivo .

    In sintesi: la SRK non è una purosangue da pista come la ZX-6R, ma una sportiva stradale divertente, accessibile e ben fatta .

    La strategia QJ: il gigante cinese che nessuno aspettava

    QJ Motor non è un nome qualunque. Il marchio fa parte del gigante Geely Group, lo stesso che controlla Volvo, Polestar, Lotus e, soprattutto, Benelli . Non è un caso che alcuni modelli QJ condividano piattaforme e motorizzazioni con le Benelli che già conosciamo.

    La strategia è chiara: offrire componentistica di marca (Marzocchi, Brembo, Pirelli) a prezzi aggressivi, sfruttando le economie di scala e il basso costo della manodopera cinese. E funziona. In pochi anni, QJ Motor si è ritagliata uno spazio importante nel mercato europeo, e la SRK 800 RC è il suo cavallo di battaglia .

    Vale la pena? Il nostro giudizio

    La QJ Motor SRK 800 RC è un’operazione commerciale geniale e tempestiva. Prende un segmento in difficoltà (quello delle supersportive di media cilindrata, sempre più costose e sempre meno vendute), ci mette un motore generoso, una ciclistica di qualità e un prezzo che le giapponesi non possono eguagliare.

    I pro:

    • Rapporto prezzo/prestazioni da record (125 CV a 10.999 euro)
    • Componentistica di marca (Brembo, Marzocchi, Pirelli)
    • Quickshifter bidirezionale di serie
    • Omologazione Euro 5+, pronta per l’Europa
    • Quattro cilindri dal sound coinvolgente

    I contro:

    • Qualche vibrazione agli alti regimi
    • Leggero sovrappeso rispetto alle rivali
    • Gomme di primo equipaggiamento migliorabili
    • Il marchio non ha ancora il “mito” delle giapponesi (ma si sta costruendo)

    Il verdetto: Se siete alla ricerca di una supersportiva divertente, con un motore appagante e non volete spendere oltre 13.000 euro, la SRK 800 RC è l’affare del momento. Non compratela pensando di portare a casa una giapponese, perché non lo è. Compratela per quello che è: una moto onesta, divertente, e con un rapporto qualità/prezzo che mette letteralmente KO la concorrenza.

    Con l’arrivo in Germania, il conto alla rovescia per l’Italia è ufficialmente iniziato. E noi non vediamo l’ora di metterla sul banco di prova.

    Voto: 8,5/10 (con un bonus di 1 punto per il coraggio del prezzo).