Pensavamo che fosse finita. Nel marzo 2024, quando l’ultima Smart Fortwo uscì dalla fabbrica, molti di noi hanno pianto la scomparsa dell’icona della mobilità urbana. Quella macchinetta che sembrava un carrello della spesa ma con il carattere di una sportiva inglese sembrava destinata ai musei.
Invece no. È tornata.
Al Salone dell’Auto di Pechino 2026, Smart ha ufficialmente spiazzato tutti presentando la Concept #2. Il prototipo è ormai pronto per la produzione di serie e, attenzione, arriverà in Europa. Ma con un’anima completamente nuova.
Ecco tutto quello che devi sapere sul ritorno della regina delle città.

1. Un po’ di storia: perché amavamo la Smartina
Per capire l’emozione di oggi, bisogna tornare indietro. La storia inizia nel 1998, quando il genio di Nicholas Hayek (quello di Swatch) si unì a Mercedes per creare l’anti-auto.
L’idea era rivoluzionaria: un’auto lunga 2,5 metri progettata per ospitare due persone e due caschi da moto. La prima serie (W450) era pura follia svizzero-tedesca: motore tricilindrico da 600 cc, carrozzeria in plastica intercambiabile e un’attenzione maniacale alla sicurezza grazie al cella Tridion in acciaio .
In Italia, la “Smartina” divenne un fenomeno di culto. Roma ne era piena, perfetta per infilarsi nei vicoli e parcheggiare dove nessuno osava. Nel tempo è cresciuta (arrivando a 2,7 metri), è diventata diesel, poi benzina e infine elettrica con la EQ . Ma nel 2024, con la fine della terza generazione, il sipario si è chiuso… per riaprirsi oggi.

2. Smart #2 Concept: l’estetica del ricordo
Dimenticatevi i tre cilindri rombanti. La nuova Smart #2 (che per linguaggio moderno si legge “Smart Due”) è basata sulla nuova piattaforma ECA (Electric Compact Architecture) .
Dal vivo, vista a Pechino, il richiamo alla Fortwo originale è fortissimo. Il concept è lungo 2.792 mm (praticamente la stessa impronta a terra della seconda e terza generazione) e mantiene le ruote “spinte agli angoli”, quella soluzione che regalava un’abitabilità sorprendente in uno spazio ridicolo .
Esteticamente è un gioiello. La Concept presentata è in bianco opaco con dettagli dorati, interni in pelle e superfici traslucide. Il team di design di Mercedes-Benz l’ha curata nei minimi dettagli, con un raggio di sterzata dichiarato di soli 6,95 metri . Praticamente, la guidi con il pensiero.

3. Sotto il cofano: numeri da vera EV
Qui arriva la svolta. Se la vecchia EQ faceva fatica con 150 km di autonomia, la #2 sbarca nel futuro. Le prime specifiche parlano di un’autonomia tra i 300 e i 400 km (ciclo CLTC) .
La ricarica rapida DC permette di passare dal 10% all’80% in meno di 20 minuti. C’è anche la funzione V2L (Vehicle-to-Load) , che la trasforma in una power bank gigante per accendere il laptop o il frullatore in spiaggia .
Sarà solo elettrica. Addio sospiri, benvenuta coppia istantanea e trazione posteriore come da tradizione.

4. Il “Problema” Cina ed Europa
So cosa state pensando: “Bella, ma la fanno in Cina?”.
Sì. Smart è oggi una joint venture paritetica tra Mercedes-Benz e Geely (il colosso cinese di Volvo). La #2 sarà prodotta in Cina .
Ma attenzione: non è una semplice importazione. La vettura è stata sviluppata specificamente pensando al cliente europeo. Lo ha ammesso Wolfgang Ufer, CEO di Smart Europe, dichiarando che questa Concept è “progettata intorno al modo in cui i clienti europei vivono e si muovono” . Disegno tedesco, tecnologia cinese, cuore globale.

5. Quando la vedremo su strada?
Il countdown è già iniziato. La versione definitiva della Smart #2 farà il suo debutto mondiale al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026 .
Le previsioni indicano un prezzo d’attacco intorno ai 20.000 euro, posizionandosi come EV premium compatta, non come semplice giocattolo .
Il Nostro Giudizio
La Smart #2 non è solo un’automobile. È un pezzo di storia che torna in vita. Nel mondo dei SUV enormi e dei pick-up, avere una due posti svelta, tecnologica e bellissima è una ventata d’aria fresca. Certo, costa più di una Dacia Spring, ma è costruita su un altro pianeta qualitativamente.
La regina è morta. Evviva la regina.

Sei pronto a tornare a parcheggiare in perpendicolare?

