Un’opportunità ancora poco conosciuta che permette ai giovanissimi di accumulare esperienza al volante in tutta sicurezza, approfittando del possesso della patente per moto.
In Italia esiste una possibilità che molti genitori e ragazzi ignorano: guidare l’auto già a 17 anni, senza bisogno del foglio rosa. Non si tratta di un percorso alternativo per conseguire la patente B, ma di una vera e propria opportunità di esercitazione anticipata, prevista dall’articolo 115 del Codice della Strada .
Vediamo come funziona, quali sono i requisiti, i costi e i vantaggi di questo istituto, noto come Guida Accompagnata.

Chi può guidare a 17 anni?
Possono mettersi al volante (solo in Italia) i ragazzi che abbiano compiuto 17 anni e siano già in possesso di una patente A1 (per moto fino a 125 cc) oppure B1 (per quadricicli non leggeri) .
La patente A1 si può ottenere già a 16 anni, quindi tecnicamente un ragazzo ha un anno di tempo per organizzarsi prima di poter sfruttare questa possibilità.

Guida accompagnata: come funziona?
L’accesso alla guida accompagnata non è immediato: è necessario seguire un percorso formativo obbligatorio in autoscuola per garantire che il giovane acquisisca le competenze minime prima di affrontare il traffico con un accompagnatore privato .
1. Il corso di 10 ore in autoscuola
Prima di poter guidare con i genitori, il 17enne deve frequentare un corso pratico di 10 ore presso un’autoscuola autorizzata . Il corso è suddiviso in moduli specifici:
- 1 ora: conoscenza del veicolo, frizione, cambio, frenata.
- 3 ore: comportamento nel traffico.
- 2 ore: guida in notturna.
- 4 ore: guida su strade extraurbane e autostrada .
Questo corso ha un duplice vantaggio: le ore effettuate vengono conteggiate anche per il successivo conseguimento della patente B .
2. Ottenere l’autorizzazione dalla Motorizzazione
Al termine del corso, l’autoscuola rilascia un attestato. A questo punto, il genitore o tutore deve presentare domanda alla Motorizzazione Civile per ottenere l’autorizzazione alla guida accompagnata .
Documenti necessari:
- Domanda firmata da genitore e minore.
- Ricevuta PagoPA (circa 42,20 euro tra diritti e bolli).
- Fotocopia dei documenti del ragazzo e degli accompagnatori .
3. Le regole per gli accompagnatori
Si possono designare fino a 3 accompagnatori (solitamente i genitori). Devono rispettare precisi requisiti:
- Età non superiore a 60 anni.
- Patente B da almeno 10 anni.
- Nessuna sospensione della patente negli ultimi 5 anni .

Limitazioni e obblighi durante la guida
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il ragazzo può guidare l’auto (solo in Italia) con alcune regole precise :
- Velocità massima: 100 km/h in autostrada, 90 km/h sulle extraurbane principali (limiti da neopatentato).
- Veicolo: massa fino a 3,5 tonnellate, potenza massima 70 kW e potenza specifica ≤ 55 kW/t (sempre da neopatentato).
- Passeggeri: nel veicolo possono stare solo il conducente e l’accompagnatore.
- Contrassegno GA: obbligatorio esporre il cartello con la scritta GA (Guida Accompagnata) su fondo giallo retroriflettente, sia davanti che dietro .
- Documenti: portare sempre con sé la patente A1 originale e l’autorizzazione .

Cosa succede a 18 anni?
Compimento i 18 anni, l’autorizzazione decade automaticamente. A questo punto, il giovane ha due strade :
- Entro 6 mesi dalla maggiore età: può iscriversi in autoscuola e sostenere solo l’esame pratico per la patente B, perché la teoria e le ore di guida sono già state riconosciute.
- Dopo 6 mesi: deve rifare tutto il percorso (teoria e pratica) come un qualsiasi altro candidato.
Quanto costa la guida accompagnata?
Il costo varia in base all’autoscuola scelta, ma si aggira generalmente tra 400 e 900 euro . La cifra include:
A questi vanno aggiunti eventuali costi per la visita medica e il certificato anamnestico.

Perché scegliere la guida accompagnata?
Sebbene in Italia sia ancora poco diffusa, questa formula offre vantaggi concreti :
- Esperienza extra: un anno intero di guida supervisionata prima della patente B.
- Riduzione dei rischi: chi inizia presto con un accompagnatore esperto tende a sviluppare uno stile di guida più prudente (dati dai modelli francesi mostrano una riduzione degli incidenti fino al 40%).
- Risparmio di tempo e denaro: a 18 anni si salta la teoria e parte della pratica .

Cosa cambia in futuro?
L’Unione Europea ha approvato una direttiva che entro il novembre 2028 introdurrà la patente B già a 17 anni in tutti gli Stati membri . Quando sarà operativa, l’attuale guida accompagnata italiana sarà sostituita da un sistema uniforme a livello europeo. Per ora, però, questa rimane l’unica strada per mettersi al volante prima dei 18 anni.


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