Categoria: elettriche

  • Denza Z9GT: la super Shooting brake da oltre 1.100 CV che sfida Porsche (e si ricarica in 9 minuti)

    Denza Z9GT: la super Shooting brake da oltre 1.100 CV che sfida Porsche (e si ricarica in 9 minuti)

    Il Salone di Pechino 2026 ha confermato una cosa che ormai sappiamo: la Cina non è più solo la fabbrica del mondo, ma il nuovo centro di gravità dell’auto globale . E al vertice di questa rivoluzione c’è BYD, il colosso che ha letteralmente “rubato la scena” con il debutto della sua ammiraglia firmata Denza .

    Denza chi? È il brand premium del gruppo BYD, paragonabile per posizionamento a quella che Lexus è per Toyota. E dopo aver conquistato la Cina, Denza è pronta a sbarcare in Europa e in Italia con un’ammiraglia che ha lasciato tutti a bocca aperta: la Z9 GT .

    Ecco perché questa shooting brake elettrica (e ibrida) potrebbe cambiare le regole del gioco.

    1. Numeri da vera supercar

    Dimenticate i “suvetti” compatti. La Denza Z9 GT è un’auto vera, imponente e potentissima.

    Lunghezza di 5,18 metri, larga quasi 2 metri, con un passo di 3,125 metri che promette abitabilità da ammiraglia . Ma sono le cifre sotto il cofano a far girare la testa:

    • Potenza complessiva: 1.156 CV (850 kW) 
    • Coppia: 1.210 Nm 
    • 0-100 km/h: 2,7 secondi 
    • Velocità massima: 270 km/h 

    Il segreto? Tre motori elettrici: uno anteriore da 313 CV e due posteriori indipendenti da 422 CV ciascuno . Questa architettura, che BYD chiama “piattaforma e3”, permette di controllare ogni ruota in modo indipendente.

    Non male per un’auto che non ha nulla da invidiare a Porsche Taycan Turbo o Tesla Model S Plaid.

    2. La ricarica più veloce del pianeta: Flash Charging

    Se i cavalli vi sembrano tanti, preparatevi ai tempi di ricarica.

    La Denza Z9 GT monta la Blade Battery 2.0 da 122,49 kWh, la rivoluzionaria batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) di BYD che integra le celle direttamente nella scocca (Cell-to-Body), aumentando la rigidità torsionale del 32% .

    Ma la vera magia si chiama Flash Charging. Grazie a questa tecnologia, la Z9 GT può raggiungere una potenza di ricarica fino a 1.500 kW . Tradotto in numeri reali:

    • Dal 10% al 97% di batteria in 9 minuti 
    • Dal 10% al 70% in soli 5 minuti 

    Praticamente, il tempo di un caffè. Certo, servono colonnine dedicate: BYD promette 3.000 stazioni Flash Charging in Europa (di cui 300 in Italia) entro il 2027 . Se manterranno la parola, l’ansia da ricarica sarà solo un ricordo.

    3. Autonomia e versioni: elettrica o Super ibrida

    La Z9 GT sarà disponibile in due varianti :

    • EV 100% elettrica: autonomia WLTP di 600 km. Perfetta per chi vuole il massimo delle prestazioni e ha già sposato l’elettrico .
    • DM-i (Super ibrida plug-in): motore 2.0 turbo da 173 CV + tre motori elettrici (potenza totale 776 CV). Qui l’autonomia complessa sale a 805 km, con 203 km di solo elettrico . Per chi non è ancora pronto a rinunciare al termico, ma vuole il meglio dei due mondi.

    4. Un design firmato da un grande del settore

    A disegnare la Denza Z9 GT è Wolfgang Egger. Se il nome non vi dice nulla, sappiate che è stato capo del design di Alfa Romeo, Audi e Lamborghini . Il risultato è una shooting brake dal carattere sportivo ed elegante: linee tese, gruppi ottici sottili, spoiler posteriore attivo e quelle “spalle” pronunciate che la fanno sembrare in movimento anche da ferma .

    L’abitacolo è un salotto tecnologico: tre schermi (centrale da 17,3 pollici, due laterali da 13,2), head-up display a realtà aumentata, sedili massaggianti con supporti laterali attivi (primato mondiale), frigorifero integrato e tetto panoramico .

    E per gli audiofili: impianto Devialet da 20 altoparlanti e 1.150 watt con certificazione Dolby Atmos. Una vera sala da concerto su quattro ruote .

    5. Prezzi e arrivo in Italia

    La Denza Z9 GT è già ordinabile in Italia. I prezzi ufficiali:

    • Versione ibrida DM-i: 102.450 euro 
    • Versione elettrica EV: 116.450 euro 

    Chi ordina entro settembre 2026 riceve 18 mesi di ricarica Flash gratuita (12 mesi per gli ordini successivi) .

    La rete di concessionari Denza si espanderà rapidamente: l’obiettivo è superare i 150 punti vendita in Europa entro fine 2026, con l’Italia tra i mercati prioritari insieme a Germania, Francia e Spagna .

    Il Nostro Giudizio

    La Denza Z9 GT non è solo un’auto. È una dichiarazione di intenti: BYD non vuole più vendere solo auto “economiche”, ma punta dritta al cuore del mercato premium europeo. Con numeri da supercar, tempi di ricarica da fantascienza e un lusso da ammiraglia, la sfida a Porsche, Mercedes e BMW è apertissima.

    Costa cara? Sì. Ma offre cose che le tedesche, oggi, non sanno fare a questo prezzo.

    Il futuro dell’auto di lusso sarà cinese? La Denza Z9 GT dice di sì.

  • Leapmotor B05: la compatta cinese già disponibile da noi e che diventerà Opel (e forse Alfa Romeo)

    Leapmotor B05: la compatta cinese già disponibile da noi e che diventerà Opel (e forse Alfa Romeo)

    C’è una piccola-grande rivoluzione in atto nel mondo dell’auto, e arriva da una direzione inaspettata. Non dalla Germania, non dall’Italia, ma dalla Cina. Eppure, questa rivoluzione ha un passaporto europeo. Anzi, Stellantis.

    Stiamo parlando della Leapmotor B05, la nuova compatta elettrica del marchio cinese che fa parte della galassia Stellantis. Un’auto che non solo è già in vendita in Italia con un prezzo d’attacco di 22.900 euro, ma che potrebbe trasformarsi nella base tecnica di alcune delle future elettriche del gruppo: dalla prossima Opel Astra Electric fino a una nuova Alfa Romeo Giulietta tutta a batterie .

    Ecco perché la B05 è molto più di una semplice “cinese low-cost”.


    1. Chi è Leapmotor (e cosa c’entra Stellantis)

    Fino a pochi anni fa, pochi in Europa avevano sentito parlare di Leapmotor. Oggi, invece, è uno dei marchi che cresce più velocemente al mondo. Nel 2025 l’azienda ha consegnato circa 600.000 veicoli a livello globale, raggiungendo per la prima volta la redditività annuale . E nel primo trimestre del 2026, le consegne hanno già superato quota 110.000 unità .

    Il segreto? Una partnership strategica con Stellantis. Il colosso italo-francese (quello di Fiat, Alfa Romeo, Peugeot, Citroën e Opel) ha infatti siglato un accordo con Leapmotor per creare una joint venture che porta i modelli cinesi in Europa utilizzando la rete commerciale di Stellantis .

    Tradotto: quando compri una Leapmotor in Italia, la trovi nei concessionari del gruppo. E l’assistenza? Quella europea. Un vantaggio non da poco rispetto ad altre concorrenti cinesi.


    2. B05: dimensioni e design da vera compatta europea

    La Leapmotor B05 è una hatchback del segmento C, quella delle rivali più agguerrite: Volkswagen ID.3, Opel Astra Electric e Kia EV4 . Con i suoi 4.430 mm di lunghezza, 1.880 mm di larghezza e un passo di 2.735 mm, si posiziona al vertice del segmento delle compatte, offrendo spazio abbondante per cinque passeggeri .

    Il design è stato curato per piacere al pubblico europeo: fiancate morbide, maniglie a filo, fari anteriori a lama LED e una barra luminosa posteriore a tutta larghezza . I cerchi aerodinamici da 19″ e il coefficiente di resistenza aerodinamica di appena 0,26 Cx (grazie a griglia attiva e deflettori) completano un quadro da vera “Golf elettrica” .

    Il bagagliaio? 345 litri, che diventano 1.400 litri abbattendo i sedili posteriori .

    3. Numeri da vero “cavallo di battaglia”

    Sotto il cofano (virtuale) troviamo un motore elettrico posteriore da 218 CV (160 kW) e 240 Nm di coppia, abbinato a una trazione posteriore e a una distribuzione dei pesi 50:50 . Lo 0-100 km/h si compie in 6,7 secondi, un tempo più che onesto per una compatta di questo segmento .

    Le batterie sono due, entrambe LFP (litio-ferro-fosfato) per massima sicurezza e durata :

    BatteriaAutonomia WLTPPrezzo (listino)
    56,2 kWh401 kmda 26.900 €
    67,1 kWh482 kmda 29.400 €

    La ricarica rapida arriva a 174 kW in corrente continua, consentendo di passare dal 30% all’80% in circa 17 minuti . E c’è anche la funzione V2L (Vehicle-to-Load) per alimentare dispositivi esterni .

    4. Interni: tecnologia da segmento superiore

    Salendo a bordo, la sorpresa è piacevole. Il centro dell’abitacolo è dominato da un display touchscreen da 14,6 pollici con risoluzione 2.5K, affiancato da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici . Il sistema supporta Android Auto e Apple CarPlay, con aggiornamenti over-the-air .

    La dotazione di serie è generosissima: climatizzatore automatico, pompa di calore, cruise control adattivo, telecamere a 360°, sensori di parcheggio posteriori, chiave NFC e un sistema di guida autonoma di Livello 2 con 21 ADAS gestiti da 14 sensori e telecamere .

    Sulla versione Design (da 30.900 euro) si aggiungono tetto panoramico, volante e sedili anteriori riscaldati, sedili in similpelle e impianto audio da 12 altoparlanti .

    5. La versione Ultra: 245 CV… ma solo per la Cina (per ora)

    Al Salone di Pechino 2026, Leapmotor ha presentato anche la B05 Ultra (in Cina chiamata Lafa 5 Ultra), una versione più sportiva con 245 CV e 0-100 km/h in 5,9 secondi . Il kit aerodinamico dedicato, i sedili massaggianti e il doppio chip Qualcomm (8650+8295) per l’infotainment la rendono un oggetto del desiderio .

    Purtroppo, al momento la Ultra è esclusiva per il mercato cinese . Ma i vertici Leapmotor non escludono un suo arrivo futuro in Europa . Teniamoci forte.


    6. Il vero affare: cosa si nasconde dietro la B05

    E adesso arriviamo alla parte più interessante per gli appassionati del brand.

    La piattaforma su cui nasce la B05, chiamata Leap 3.5, è modulare e potrebbe essere utilizzata da Stellantis per future elettriche europee . Secondo quanto emerso, a partire dal 2027 il gruppo potrebbe produrre in Cina (proprio da Leapmotor) modelli a marchio Opel, Fiat e persino Alfa Romeo , eventualmente completando l’assemblaggio finale negli impianti europei di Stellantis per evitare dazi.

    L’ipotesi più accreditata? Una nuova Alfa Romeo Giulietta elettrica basata proprio sulla piattaforma della B05. Sarebbe il ritorno di un nome storico, con un’anima “italiana” ma una base tecnica cinese. Un’operazione simile a quella già vista con la Fiat Grande Panda e la Citroën C3, che condividono piattaforme “globali” per abbattere i costi.

    Se così fosse, la B05 non sarebbe solo una compatta cinese low-cost. Sarebbe il cavallo di Troia di Stellantis nel segmento C elettrico, permettendo al gruppo di offrire modelli competitivi senza dover investire miliardi in piattaforme dedicate.


    7. Prezzi e arrivo in Italia: quando si può comprare

    La B05 è già ordinabile in Italia dal 23 aprile 2026, con consegne previste a giugno . I prezzi ufficiali:

    AllestimentoBatteriaPrezzo listinoOfferta lancio*
    Life56,2 kWh26.900 €22.900 €
    Life67,1 kWh29.400 €n.d.
    Design67,1 kWh30.900 €n.d.

    *Offerta valida con permuta e rottamazione 

    Un prezzo che la rende la compatta elettrica più economica del mercato, battendo di netto VW ID.3 (da circa 37.000 euro) e persino la MG4 .


    Il Nostro Giudizio

    La Leapmotor B05 è un’auto che va guardata con occhi nuovi. Non è la solita “cinese anonima”, ma il primo frutto concreto di una strategia globale che vede Stellantis scommettere forte sull’elettrico accessibile.

    Certo, 401 km di autonomia non sono eccezionali (ma la versione da 482 km è decisamente competitiva). E la mancanza della Ultra in Europa lascia l’amaro in bocca. Tuttavia, per chi cerca una compatta pratica, tecnologica e dal prezzo imbattibile, la B05 è una scelta quasi obbligata.

    E se davvero questa piattaforma dovesse diventare la base della nuova Alfa Romeo Giulietta, magari sulla base della versione Ultra, beh… allora l’entusiasmo potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grande, o far arrabbiare gli alfisti per un aver messo lo stemma del biscione su un prodotto straniero e soprattutto elettrico.

  • Zeekr 7X: il SUV elettrico da 646 CV che unisce design svedese e anima cinese

    Zeekr 7X: il SUV elettrico da 646 CV che unisce design svedese e anima cinese

    C’è un nuovo gigante che si affaccia sulle strade italiane. Si chiama Zeekr 7X, è un SUV elettrico lungo quasi 4,8 metri, e porta con sé una doppia anima: il design è stato curato in Svezia, ma la tecnica è tutta del colosso cinese Geely. Lo stesso gruppo che controlla marchi ormai familiari come Volvo, Polestar, Lynk & Co e Smart.

    Dopo la compatta Zeekr X e la berlina Zeekr 001, la 7X completa l’offensiva europea del marchio premium cinese. Le consegne partono a maggio 2026, con prezzi che partono da 54.100 euro per la versione Core a trazione posteriore e arrivano a 67.400 euro per la Privilege bimotore da 646 CV.

    Ecco com’è fatta e, soprattutto, come va la sorella di lusso della Smart#5 e concorrente diretta di Tesla Model Y.


    Design: la mano svedese si vede

    Chi conosce le “sorelle” del gruppo Geely – Lynk & Co 01, Polestar 2, Volvo EX30 – riconoscerà subito un fil rouge nelle linee tese e nei gruppi ottici a firma. Ma con la 7X, il centro stile di Göteborg ha scelto una strada leggermente diversa.

    La linea è più morbida e affusolata rispetto alle altre Zeekr. Il frontale è dominato da una sottile striscia nera che, nella parte bassa, ospita le luci diurne a LED a tutta larghezza e i fari a matrice, anch’essi a LED. Un look pulito, quasi futuristico, che si ritrova anche nelle fiancate: i finestrini sono senza cornice e le maniglie delle porte rientrano a filo con la carrozzeria quando non servono.

    Il posteriore, invece, gioca sulla verticalità, con un gruppo ottico a tutta larghezza che richiama il tema del frontale. L’effetto complessivo è di un SUV imponente (479 cm di lunghezza, 193 di larghezza, 165 di altezza) ma dalle forme eleganti, lontano dagli eccessi cromati di certi competitor.

    VersioneMotoriPotenzaBatteriaAutonomia (WLTP)Prezzo
    CorePosteriore421 CV75 kWh480 km€ 54.100
    Long RangePosteriore421 CV100 kWh615 km€ 58.000
    PrivilegeIntegrale (bimotore)646 CV100 kWh543 km€ 67.400

    Interni: minimalismo tecnologico (forse troppo)

    Salendo a bordo, la sensazione è di entrare in una navicella spaziale. La plancia è lineare, rivestita in materiali morbidi al tatto, e l’elettronica prende vita non appena ci si avvicina con la chiave in tasca. Non serve premere alcun pulsante.

    Il cruscotto è digitale e posizionato sotto una “palpebra” che lo reprime dalla luce solare. Al centro domina uno schermo touch da ben 16 pollici, con grafica nitida e tempi di risposta rapidissimi. Ed è proprio qui che nasce il primo compromesso: i comandi fisici sono ridotti all’osso.

    Sotto lo schermo ci sono solo quattro tasti: uno per le modalità di guida, uno per il volume, uno per aprire il cassetto portaoggetti e un quarto personalizzabile. Tutto il resto – dalla regolazione della frenata rigenerativa alla disattivazione degli allarmi sonori degli ADAS – si gestisce esclusivamente dal touch screen. Una scelta che può risultare scomoda in movimento, con il rischio di distrarsi dalla guida.

    Punto a favore: i sedili anteriori sono ampi e soffici, perfetti per i lunghi viaggi. E lo spazio non manca. La seconda fila accoglie comodamente tre adulti, grazie anche al pavimento completamente piatto. Il passo di 290 cm fa la differenza.


    Bagagliaio e vani: due bauli sono meglio di uno

    Con 539 litri di capacità, il bagagliaio posteriore non è da record assoluto (soprattutto considerando i 479 cm di lunghezza), ma è ben sfruttabile. Il piano di carico rimane piatto anche reclinando gli schienali posteriori, e la cappelliera trova posto sotto il pavimento.

    La vera sorpresa, però, è sotto il cofano anteriore. Qui c’è un frunk (vano di carico anteriore) di 42 litri – che sale a 66 litri sulle versioni a trazione posteriore – perfetto per riporre i cavi di ricarica o una borsa da viaggio, tenendo pulito il bagagliaio principale.

    Sulla versione Privilege, poi, c’è un dettaglio che fa la differenza: le sospensioni pneumatiche permettono di abbassare il posteriore dell’auto tramite un pulsante nel bagagliaio, facilitando il carico di oggetti pesanti.


    Ricarica: potenza da primato (ma in Italia…)

    La Zeekr 7X è equipaggiata con un’architettura elettrica a 800 volt, che permette di sfruttare ricariche in corrente continua fino a 360 kW. I numeri dichiarati sono impressionanti:

    • Batteria da 75 kWh: dal 10 all’80% in poco più di 10 minuti
    • Batteria da 100 kWh: dal 10 all’80% in 13 minuti

    Il problema, come spesso accade, è la disponibilità di colonnine così potenti in Italia. Mentre scriviamo (marzo 2026), le uniche colonnine da 400 kW si trovano ad Assago Milanofiori, mentre Milano Portello ha colonnine da 350 kW. Fuori dai grandi centri urbani, sfruttare appieno questa potenza è ancora una chimera.

    Per la ricarica in corrente alternata, Zeekr ha fatto una scelta coraggiosa: il caricatore di bordo è da 22 kW (invece dei più comuni 11 kW). Questo permette di passare dal 10 al 100% in 5 ore e 30 minuti con la batteria da 100 kWh, e in 4 ore e 30 minuti con quella da 75 kWh. Un bel vantaggio per chi ha una wallbox domestica potente.

    Non manca la pompa di calore (di serie), che riduce i consumi nei mesi freddi, e la funzione Vehicle-to-Load (V2L) , che permette di alimentare dispositivi esterni (come un monopattino elettrico o un frigorifero portatile) sfruttando l’energia della batteria dell’auto.


    Prestazioni: uno sprint da supercar

    Con 646 CV e 710 Nm di coppia, la Zeekr 7X Privilege è un’autentica bestia da accelerazione. La casa dichiara 0-100 km/h in 3,8 secondi, un tempo che fino a pochi anni fa era appannaggio esclusivo delle supercar termiche.

    L’erogazione è tipicamente elettrica: immediata, lineare, quasi brutale. Un’accelerata a fondo sull’asfalto asciutto lascia incollati al sedile e richiede un certo autocontrollo per non ritrovarsi con la patente sospesa in pochi minuti.

    Ma attenzione: lo sprint da sportivo non deve ingannare. La Zeekr 7X non è nata per attaccare le curve. Pesa oltre 2.300 kg (il dato preciso non è ancora stato omologato) e lo sterzo, seppur preciso, non è particolarmente rapido. Il rollio, grazie alle sospensioni pneumatiche, è ben controllato, ma il baricentro alto e la massa si fanno sentire quando si cerca l’andatura allegra.

    Il punto forte è il comfort. Le sospensioni pneumatiche fanno un lavoro eccellente: in modalità Comfort, le buche e gli avvallamenti vengono “digeriti” con una morbidezza da ammiraglia. E l’insonorizzazione è di altissimo livello: il rumore del vento e dei pneumatici è ridotto al minimo, anche a velocità autostradali.


    Autonomia: dichiarata e reale

    Zeekr dichiara 543 km di autonomia WLTP per la versione Privilege bimotore. I 615 km della Long Range a trazione posteriore sono ovviamente più allettanti per chi fa molti chilometri.

    Nel mondo reale, con un uso misto (città, extraurbano, autostrada), è ragionevole aspettarsi un’autonomia effettiva intorno ai 450-480 km per la Privilege, scendendo sotto i 400 km in caso di guida allegra o autostrada a velocità costante. Numeri comunque competitivi per il segmento.


    Dotazione: la Privilege non lesina

    La versione Privilege, al prezzo di 67.400 euro, porta con sé una dotazione praticamente completa:

    • Sospensioni pneumatiche adattive
    • Cerchi in lega da 20 pollici
    • Impianto audio premium (marca non specificata, ma di ottima qualità)
    • Tetto panoramico in vetro
    • Porte a chiusura motorizzata (si aprono premendo un pulsante sul montante o avvicinando lo smartphone)
    • Sedili anteriori riscaldabili, ventilati e massaggianti
    • Cruise control adattativo con funzioni di guida semiautonoma di livello 2+

    Perché sì e perché no

    Tre motivi per comprarla:

    1. Comfort da ammiraglia: le sospensioni pneumatiche e l’insonorizzazione la rendono perfetta per i lunghi viaggi. Si viaggia davvero bene.
    2. Prestazioni da supercar: 646 CV e 0-100 in 3,8 secondi non sono numeri, sono emozioni. L’accelerazione è travolgente.
    3. Spazio e praticità: l’abitacolo è arioso, i sedili posteriori accolgono tre adulti senza sacrifici, e il doppio bagagliaio (anteriore e posteriore) è un plus non trascurabile.

    Tre motivi per pensarci:

    1. Troppo tecnologia (a scapito della fisicità): gran parte delle funzioni è relegata allo schermo centrale. Regolare la frenata rigenerativa o disattivare gli allarmi sonori mentre si guida è scomodo e potenzialmente pericoloso.
    2. Sterzo “sottotono”: per un’auto con queste prestazioni, ci si aspetterebbe una risposta più rapida e precisa. Lo sterzo è adatto al comfort, ma non esalta quando si cerca il divertimento.
    3. Ricarica ultraveloce… se trovi la colonnina: i 360 kW sono un bel numerino sulla carta, ma in Italia le colonnine che li erogano sono ancora poche e concentrate nelle grandi città.

    Conclusione

    La Zeekr 7X è un SUV elettrico che non passa inosservato. Porta in Italia il meglio della filosofia Geely: design curato in Svezia, tecnologia all’avanguardia e prestazioni da capogiro, il tutto a un prezzo che, per quanto non sia popolare, risulta competitivo se confrontato con rivali europee di pari segmento e potenza.

    Non è un’auto per tutti. La gestione quasi esclusivamente touch screen può risultare frustrante per chi ama i comandi fisici, e lo sterzo “soft” tradisce le attese suscitate dalla scheda tecnica. Ma se cercate un SUV elettrico spazioso, confortevole e capace di scatti da supercar, la 7X merita assolutamente un posto nella vostra lista.

    Le consegne inizieranno a maggio 2026. E se la Zeekr X e la 001 hanno già aperto la strada, la 7X potrebbe essere l’auto che consacra definitivamente il marchio cinese in Europa.

  • Kia EV2: la crossover elettrica “piccola” che non ti aspetti (e costa meno di quanto pensi)

    Kia EV2: la crossover elettrica “piccola” che non ti aspetti (e costa meno di quanto pensi)

    C’è una nuova regina in arrivo nel segmento delle crossover elettriche compatte, e si chiama Kia EV2. Presentata come la “sorella minore” della EV3 (da cui si distingue per 24 cm in meno di lunghezza), questa piccola coreana promette di portare la tecnologia della piattaforma E-GMP in una dimensione più cittadina e, soprattutto, più accessibile.

    Con i suoi 406 cm di lunghezza, la EV2 si posiziona in un segmento caldissimo, quello delle crossover B-SUV elettriche, dove trovano spazio rivali del calibro di Fiat Grande Panda, Jeep Avenger e Renault 4 E-Tech. Ma la Kia ha qualche asso nella manica: una doppia offerta di batterie, un abitacolo sorprendentemente spazioso e un prezzo d’attacco che parte da 26.600 euro.

    Si fa notare la versione Earth con batteria da 42,2 kWh e 147 CV, molto sfiziosa ed equilibrata che la rende ancora più interessante della sua cugina Hyundai Inster.

    Stile da “crossover tosto” in formato ridotto

    La EV2 non passa inosservata. Kia ha scelto un linguaggio stilistico deciso, che mescola linee squadrate con estremità arrotondate. Il frontale è bombato e pulito, dominato da un cofano piatto e da un doppio livello di luci: sottili fari a led diurni in alto, fari full led principali (di serie su tutte le versioni) disposti verticalmente nella parte bassa.

    Le fiancate sono volutamente “levigate”: le maniglie delle porte sono a scomparsa, a filo della carrozzeria, un dettaglio che migliora l’aerodinamica e dà un tocco di modernità. Le protezioni in plastica nella parte bassa della carrozzeria trasmettono un senso di robustezza, quasi da piccolo fuoristrada.

    Il posteriore è verticale, con uno spoiler che sovrasta un lunotto piuttosto piccolo (ci torneremo) e fanali posizionati molto in basso ai lati. Una scelta di stile che li rende caratteristici, ma li espone un po’ troppo a eventuali piccoli urti in manovra.

    Abitacolo: spazio da ammiraglia (quasi)

    Salendo a bordo, la prima sensazione è di trovarsi in un’auto più grande. L’abitacolo è arioso e ben studiato, con un pavimento completamente piatto che facilita gli spostamenti dei passeggeri posteriori. Quattro adulti viaggiano comodamente; un quinto al centro del divano deve un po’ stringersi, ma per un’auto di queste dimensioni è più che accettabile.

    Le portiere posteriori si aprono con un’ampia angolazione, e le maniglie d’appiglio sul soffitto sono un dettaglio gradito (e non scontato) per chi viaggia dietro.

    VersioneBatteriaPotenzaAutonomia (WLTP)Prezzo
    Light42,2 kWh LFP147 CV317 km€ 26.600
    Air42,2 kWh LFP147 CV317 km€ 29.850
    Earth42,2 kWh LFP147 CV317 km€ 34.350
    Earth61 kWh NMC136 CV453 km€ 38.350
    GT-Line61 kWh NMC136 CV453 km€ 40.850

    La versione Light è disponibile solo con configurazione a 4 posti, con un risparmio di 7.750 € rispetto alla Earth 5 posti.

    Materiali e tecnologia: il bello e il meno bello

    Gli assemblaggi sono precisi, e l’aspetto generale è moderno. Le plastiche di plancia e portiere sono rigide, ma una larga fascia centrale in tessuto (un po’ ruvido al tatto) spezza la monotonia. Sulla versione Earth, volante e poltrone sono riscaldabili, e il sedile del guidatore ha regolazioni elettriche con supporto lombare.

    Il punto di forza è l’impianto multimediale: due display da 12,3 pollici (uno per la strumentazione, uno per l’infotainment) con grafica ordinata, ottima risoluzione e icone intuitive. L’audio è affidato a un impianto Harman Kardon con 8 altoparlanti, di serie su questa versione.

    Ecco però i due “neo” principali:

    1. Il terzo schermo: Tra i due display principali ce n’è un terzo, da 5,3 pollici, dedicato alla gestione del climatizzatore bizona. È parzialmente nascosto dal volante e difficile da raggiungere durante la guida. Meglio affidarsi alle levette fisiche sulla consolle centrale per regolare la temperatura.
    2. Tasti a sfioramento: Al centro della plancia ci sono dei tasti “scorciatoia” a sfioramento. Sono ben posizionati, ma azionarli senza distrarsi non è semplice: bisogna aspettare la vibrazione di conferma, e a volte si preme senza accorgersene.

    Bagagliaio e vani: una sorpresa sotto il cofano

    Il bagagliaio posteriore offre 362 litri, che diventano 1.201 litri abbattendo lo schienale del divano (il piano di carico resta piatto). L’imboccatura è ampia, ma la soglia di carico è un po’ alta (76 cm) e il portellone non è motorizzato.

    I dettagli intelligenti, però, non mancano:

    • Ganci nelle pareti del bagagliaio: perfetti per appendere i sacchetti della spesa e impedire che si rovescino.
    • Frunk (vano anteriore): sotto il cofano c’è un vano aggiuntivo di 15 litri, ideale per riporre i cavi di ricarica, tenendo pulito il bagagliaio.

    Due batterie, due filosofie

    Kia offre due opzioni di batteria per la EV2, con chimiche diverse:

    • 42,2 kWh LFP (litio-ferro-fosfato): più economica, più sicura e più longeva. Ideale per l’uso cittadino e periurbano. Autonomia WLTP: 317 km.
    • 61 kWh NMC (nichel-manganese-cobalto): maggiore capacità, per chi cerca più autonomia. Autonomia WLTP: 453 km.

    La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 118 kW, permettendo di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti. In corrente alternata, il caricatore di serie è da 11 kW (4h e 50′ per la batteria piccola, 5h e 35′ per quella grande). A pagamento (1.200 €) si può ottenere il caricatore da 22 kW, che riduce i tempi di circa un’ora e mezza.

    Come si guida? Scattante, agile… ma un po’ rigida

    Con 147 CV e 250 Nm di coppia, la EV2 non è certo una sportiva, ma gli 8,5 secondi dichiarati per lo 0-100 km/h sono un ottimo tempo per un’auto di questa categoria. Lo spunto da fermo è vivace, e le frenate si modulano bene. Presente anche la funzione i-Pedal (guida monopedale), che permette di rallentare fino a fermarsi sollevando il piede dall’acceleratore.

    In città, la EV2 è a casa sua. Lo sterzo è leggero (anche se non precisissimo) e facilita le manovre nei parcheggi stretti. L’insonorizzazione merita un plauso: anche oltre i 100 km/h, l’abitacolo resta ben isolato dai fruscii aerodinamici e dal rotolamento degli pneumatici.

    Il rovescio della medaglia? Le sospensioni. Sulle imperfezioni marcate del fondo stradale, la EV2 trasmette qualche scossone di troppo. È una messa a punto che privilegia la tenuta di strada (l’auto piega poco in curva) a scapito del comfort puro.

    Autonomia reale: quanto si percorre davvero?

    Kia dichiara 317 km nel ciclo WLTP per la versione con batteria da 42,2 kWh. Dopo il nostro test, svolto prevalentemente in città e extraurbano, stimiamo un’autonomia “reale” intorno ai 260-270 km. Un dato più che onesto per l’utilizzo quotidiano, ma che scenderà inevitabilmente in autostrada o con temperature rigide.

    Perché comprarla (e perché no)

    Tre motivi per sceglierla:

    1. Spazio interno: per un’auto di 4 metri, l’abitabilità è sorprendente. Quattro adulti viaggiano comodi, e il bagagliaio è generoso.
    2. Agilità: perfetta per la città. Sterzo leggero, motore reattivo e dimensioni compatte la rendono una compagna ideale nel traffico.
    3. Tecnologia di bordo: i due grandi schermi sono eccellenti, e la piattaforma E-GMP garantisce ricariche rapide quando servono.

    Tre motivi per pensarci:

    1. Comfort di marcia: le sospensioni sono rigide, e le imperfezioni dell’asfalto si sentono eccome. Non è l’auto più morbida del segmento.
    2. Visibilità posteriore: il lunotto è piccolo e i montanti posteriori sono massicci. In manovra bisogna affidarsi ai sensori (e alla retrocamera).
    3. Schermo del clima: il terzo display da 5,3 pollici è troppo nascosto e difficile da usare in movimento. Un’interfaccia fisica sarebbe stata più pratica.

    Conclusione

    La Kia EV2 è una candidata seria al titolo di crossover elettrico più equilibrato del momento. Non è perfetta (il comfort delle sospensioni e alcune scelte di interfaccia lasciano a desiderare), ma offre un pacchetto completo: design accattivante, spazio interno da segmento superiore, tecnologia matura e un prezzo d’attacco (26.600 €) che la rende competitiva anche contro rivali più blasonate.

    Se cerchi una seconda auto per la famiglia, agile in città ma abbastanza spaziosa per i weekend fuori porta, e non vuoi spendere una fortuna, la EV2 merita di essere nella tua lista. La versione con batteria da 42,2 kWh è già ordinabile da fine aprile 2026; per quella da 61 kWh bisognerà attendere l’estate.

    Prezzo: da € 26.600
    Autonomia: 317 km (WLTP) per la versione 42,2 kWh
    Peso: 1.550 kg
    Bagagliaio: 15 litri (anteriore) + 362 / 1.201 litri (posteriore)

  • Renault Twingo E-Tech: la simpatica elettrica “low cost” (fatta in Europa) che fa dimenticare la Cina

    Renault Twingo E-Tech: la simpatica elettrica “low cost” (fatta in Europa) che fa dimenticare la Cina

    C’è un nuovo vento che soffia nel mondo delle citycar elettriche, e soffa dall’Europa. Mentre il mercato si sta abituando a vedere piccole elettriche a prezzo “popolare” provenienti dalla Cina (pensiamo alla Dacia Spring o alla Leapmotor T03), la Renault rilancia la sfida con un’arma affilata e sorprendentemente “nostrana”: la nuova Renault Twingo E-Tech.

    Disponibile in Italia con prezzi a partire da € 19.500 per la versione Evolution, questa piccola francese (costruita in Slovenia) si propone di essere la risposta europea alla mobilità elettrica accessibile, senza però snaturare lo spirito giocoso e pratico che ha reso celebre il suo antenato del 1992.

    Più di un’eredità: un omaggio agli anni ‘90

    La prima cosa che colpisce della nuova Twingo è il suo design. Renault ha giocato la carta della nostalgia, ma con intelligenza. Le forme tondeggianti, le luci ad arco e la silhouette da piccola monovolume richiamano fortemente la prima generazione, quella vera, quella che negli anni ‘90 ha rivoluzionato il concetto di utilitaria.

    Non manca nemmeno il celebre inserto a tre elementi sul cofano, che però non cela più una presa d’aria (il cofano è sigillato), ma il tappo del lavavetri. Un dettaglio che fa sorridere e che dimostra come Renault abbia voluto preservare il carattere iconico della vettura. A differenza dell’antenata, però, questa è rigorosamente a 5 porte e 100% elettrica.

    La Formula Vincente: Sviluppo Lampo e Batterie “Economiche”

    Dietro il prezzo aggressivo (19.500 €) non ci sono solo scelte di marketing, ma una strategia industriale precisa. La Twingo E-Tech condivide la base meccanica con le “cugine” Renault 4 e 5 E-Tech, ma con alcune semplificazioni che abbattono i costi.

    La vera magia, però, è avvenuta in fase di sviluppo. Dopo il progetto iniziale in Francia, il testimone è passato al centro di Shanghai, che ha completato lo sviluppo in meno di 2 anni. Un record, considerando che di solito per una nuova elettrica ce ne vogliono quasi il doppio.

    Il risparmio si riflette anche nella scelta della batteria. La Twingo monta una LFP (litio-ferro-fosfato) da 27,5 kWh. Rispetto alle batterie tradizionali, questa tecnologia è più economica, più sicura (meno infiammabile) e sopporta meglio le ricariche al 100%, allungando la vita della batteria. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 261 km, una cifra onesta per l’uso cittadino e periurbano.

    VersionePrezzoDotazione principale
    Evolution€ 19.500Multimedia con Apple CarPlay/Android Auto, sensori posteriori, ADAS obbligatori
    Techno€ 21.100Cerchi in lega, Google integrato, Clima automatico, Cruise Control Adattativo, Retro camera

    L’Abitacolo: Un Tributo alla Praticità

    Salendo a bordo, l’atmosfera è familiare ma moderna. Il pulsante rosso delle quattro frecce, posizionato centralmente, è lo stesso identico della Twingo storica. L’abitacolo è dominato da schermi (7″ per la strumentazione e 10,1″ per l’infotainment) con grafiche “fumettose” e colori pastello che rendono tutto molto allegro.

    La vera sorpresa, però, è la modularità interna. I due posti posteriori non sono un classico divanetto, ma due poltrone indipendenti che possono scorrere longitudinalmente per 17 cm. Tirando delle linguette dal bagagliaio, si possono far avanzare, portando la capacità del vano da 205 a 305 litri. Sotto al piano di carico, poi, c’è un vano da 50 litri studiato appositamente per ospitare i cavi di ricarica.

    Per chi cerca il massimo della versatilità, sulla Techno lo schienale del sedile anteriore destro si abbatte, permettendo di caricare oggetti lunghi fino a 2 metri.

    La Ricarica: Occhio agli Optional

    Di serie, la Twingo si ricarica in corrente alternata a 6,6 kW, impiegando poco più di 4 ore per un pieno. Per chi vuole essere più “attrezzato”, è obbligatorio spuntare il pacchetto Advanced Charge (490 €) in fase d’ordine.

    Questo pacchetto porta la potenza in AC a 11 kW (2h e 35′ per il pieno) e, cosa fondamentale, aggiunge la presa per la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW, che permette di passare dal 10 all’80% in circa mezz’ora. La scelta di limitare la potenza a 50 kW non è un caso: permette di adottare un sistema di raffreddamento ad aria più leggero (30 kg in meno) e meno costoso, mantenendo il peso totale sotto controllo (1219 kg).

    Come si Guida? Divertente e Agile

    Con 82 CV e 175 Nm di coppia, la Twingo non è certo una sportiva (0-100 km/h in 12,1 secondi), ma in città è più che sufficiente. Il motore è anteriore e la trazione è anteriore.

    Il comportamento su strada è stato curato con attenzione. Lo sterzo è preciso e la vettura cambia direzione senza indugi. Il diametro di sterzata di soli 9,9 metri la rende un gioiello per i parcheggi e le manovre in spazi stretti.

    Sulla versione Techno è di serie il cruise control adattativo con funzione stop&go, perfetto per il traffico, e la modalità One-Pedal (guida con un solo pedale), che si attiva tramite palette dietro al volante, permettendo di fermare l’auto sfruttando al massimo la rigenerazione di energia.

    Perché Sceglierla (e Perché No)

    Tre motivi per comprarla:

    1. Prezzo e Provenienza: Costa poco ed è costruita in Europa (Slovenia), un punto a favore per chi cerca un’elettrica “non made in China”.
    2. Praticità: I sedili posteriori scorrevoli e il vano sotto il baule sono soluzioni intelligenti che pochi rivali offrono.
    3. Divertimento alla guida: Nonostante i cavalli ridotti, l’assetto è ben bilanciato, lo sterzo preciso e la maneggevolezza è eccezionale.

    Tre motivi per pensarci:

    1. Visibilità ridotta: I montanti anteriori spessi e inclinati ostacolano la visuale nelle curve e agli incroci.
    2. Vetri posteriori a compasso: Le portiere dietro hanno vetri che si aprono solo a compasso, non discendenti. Un compromesso di stile che penalizza un po’ la funzionalità.
    3. Autonomia autostradale: Non è una viaggiatrice. Su autostrada, l’autonomia reale scende probabilmente sotto i 150 km. È perfetta per la città e l’extraurbano, ma non per i lunghi viaggi.

    Conclusione

    La Renault Twingo E-Tech rappresenta una piccola rivoluzione. Dimostra che è possibile fare un’auto elettrica accessibile (sotto i 20.000 euro) senza dover per forza importare dalla Cina o scendere a compromessi inaccettabili sulla qualità o sulla personalità.

    Non è un’auto per tutti: se percorri tanta autostrada o hai una famiglia numerosa, probabilmente non fa per te. Ma se cerchi una seconda auto per la città, agile, simpatica, con un cuore retrò e una dotazione moderna, questa Twingo potrebbe essere esattamente ciò che aspettavi.

    Prezzo: da € 19.500
    Autonomia: 261 km (WLTP)
    Peso: 1.219 kg
    Bagagliaio: 205 – 305 litri

  • La SC01: il sogno cinese di una sportiva elettrica leggera nato in Italia

    La SC01: il sogno cinese di una sportiva elettrica leggera nato in Italia

    La startup XiaoPaoChe svela il suo audace progetto: una coupé elettrica da 429 CV ispirata alla Lancia Stratos, con un telaio in tubi d’acciaio e un peso di soli 1.400 kg. Progettata anche in Italia, verrà prodotta nella Motor Valley in una tiratura limitata per l’Europa.

    Nel panorama delle elettriche performanti, dominate da colossi in grado di schiacciare la concorrenza con il peso e la potenza bruta, arriva una proposta controcorrente. È la SC01, la sportiva elettrica della startup cinese XiaoPaoChe che ha scelto una strada diversa: l’essenzialità, la leggerezza e una profonda connessione con la tradizione sportiva italiana. Non a caso, la sua linea ricorda la mitica Lancia Stratos, la sua progettazione ha un’anima italiana e la sua produzione per il mercato europeo avverrà proprio nel cuore della Motor Valley.

    Un concept che diventa realtà: da YouTube alla pista

    Il progetto nasce nel 2018 dalla passione di Feng Xiaotong, youtuber automobilistico cinese, co-fondatore insieme a Liu Dezheng (fondatore di Xiaomi). L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: creare una vettura elettrica che restituisse centralità alle sensazioni di guida, sfidando il trend delle EV iper-tecnologiche e pesanti. Presentata in Cina nel 2023, la SC01 sta ora completando l’iter di omologazione per l’Europa, con test in corso nei Paesi nordici.

    La filosofia: leggerezza e bilanciamento da sportiva tradizionale

    La cifra distintiva della SC01 è il suo approccio ingegneristico “old school” applicato alla propulsione elettrica:

    • Peso contenutissimo: Con circa 1.365-1.400 kg, è un’eccezione nel mondo delle elettriche, dove si fatica a scendere sotto le 2 tonnellate. Questo risultato è frutto di un telaio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno 4130 e di una ferrea disciplina progettuale.
    • Batteria centrale: La scelta più rivoluzionaria. Gli ingegneri hanno abbandonato il classico “pacco batteria a skateboard” nel pavimento, posizionando invece gli accumulatori da 60 kWh centralmente, dietro i sedili. Questo replica il bilanciamento di una sportiva a motore centrale tradizionale, abbassando il baricentro a soli 380 mm (simile a un’auto GT3) e migliorando la maneggevolezza.
    • Tecnologia selettiva: Niente eccessi. Sospensioni pushrod orizzontali regolabili, freni a disco da 350 mm, cerchi in lega di magnesio da 18 pollici (5,9 kg l’uno) e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup2. Tutto è finalizzato alla dinamica pura.

    Prestazioni e prezzo: il mix esplosivo

    La leggerezza si combina con una potenza non esagerata ma più che sufficiente:

    • Powertrain: Doppio motore elettrico (uno per asse) per la trazione integrale.
    • Potenza: 429 CV e 560 Nm di coppia.
    • Prestazioni: Lo scatto 0-100 km/h viene coperto in 2,9 secondi, con una velocità massima di 200 km/h.
    • Autonomia: Dichiarata di 520 km (ciclo CLTC cinese).

    Il dato più sorprendente, però, è il prezzo. In Cina la SC01 viene venduta a circa 28.000 euro. La versione europea, soggetta a standard diversi e prodotta in Italia in tiratura limitata di 1.000 esemplari, avrà un prezzo più alto, ma la promessa è di rimanere fortemente competitivo, probabilmente sotto la soglia dei 100.000 euro, rivoluzionando il segmento.

    L’Italia come partner strategico: produzione in Motor Valley

    La scelta di produrre la versione europea in Italia non è casuale. È un riconoscimento del saper fare ingegneristico e artigianale italiano nella meccanica fine e nella dinamica veicolo. La sede esatta dello stabilimento nella Motor Valley è ancora top secret, ma questo legame rafforza l’identità della vettura, progettata anche con contributi tecnici italiani.

    La commercializzazione avverrà tramite una formula ad invito, e parte della produzione sarà dedicata alle competizioni sportive, a sottolineare le ambizioni dinamiche del progetto.

    Conclusioni: una scommessa che fa ben sperare

    La SC01 di XiaoPaoChe non è solo un’auto. È una dichiarazione di intenti. Dimostra che l’elettrificazione non deve per forza tradursi in anonime berline pesanti o in hypercar da milioni, ma può sposare la filosofia della sportiva leggera e coinvolgente. Unendo l’innovazione elettrica cinese al culto della dinamica e del design italiano, questa startup potrebbe aver trovato una formula vincente per conquistare gli appassionati più puristi nell’era della transizione. La sua sfida più grande sarà mantenere la promessa di essenzialità e feeling di guida una volta messa su strada. Se ci riuscirà, potrebbe scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo per le sportive elettriche.

  • Cupra Raval: al debutto nel 2026 la city car elettrica spagnola brillante e spigolosa con 226 CV e 450 km di autonomia

    Cupra Raval: al debutto nel 2026 la city car elettrica spagnola brillante e spigolosa con 226 CV e 450 km di autonomia

    Linea spigolosa, dimensioni compatte

    La Cupra Raval, nuova city car elettrica del gruppo Volkswagen, debutterà all’inizio del 2026 con dimensioni compatte (400 cm di lunghezza, 178 di larghezza e 152 di altezza) e una linea marcata e aggressiva che prende spunto dalla concept UrbanRebel del 2022.

    Frontale appuntito con fari triangolari e gruppi ottici moderni, nervature pronunciate sulle fiancate e luci posteriori a fascia luminosa con logo illuminato ne definiscono il carattere distintivo. La vettura cinque porte si presenta ben piantata a terra, con ampi parafanghi posteriori che esaltano la sportività.

    Motorizzazioni e autonomia

    Disponibile in due versioni a trazione anteriore, la Raval base monta un motore da 211 CV con autonomia dichiarata intorno ai 450 km. La versione più performante VZ (Veloz) spinta da 226 CV, garantisce circa 400 km d’autonomia.

    La batteria, ancora non ufficialmente comunicata, si stima essere da almeno 50 kWh. La piattaforma è la nuova MEB+ del Gruppo Volkswagen, progettata per veicoli elettrici compatti e condivisa con la Volkswagen ID.Polo e la Skoda Epiq in arrivo nel 2026.

    Guida dinamica e tecnologia sportiva

    La Cupra Raval è tarata per enfatizzare la dinamica di guida, con sospensioni e sterzo sportivi (in particolare nella versione VZ Extreme con ammortizzatori a controllo elettronico e assetto ribassato di 1 cm).

    La risposta in curva è precisa e stabile, aiutata dal controllo elettronico che limita il sottosterzo.

    Lo sterzo è consistente e reattivo in tutte le modalità di guida (Comfort, Performance, Cupra).

    La frenata rigenerativa è regolabile in tre livelli tramite palette al volante, senza però la funzione one-pedal che arresta completamente l’auto sollevando il piede dall’acceleratore.

    Interni e dotazioni

    Gli interni, ancora in parte coperti nei prototipi di pre-serie, promettono finiture di pregio con dettagli color rame e sedili avvolgenti Cupra Bucket di serie.

    Il cruscotto digitale presenta una grafica futuristica e chiara, mentre al centro della plancia spicca un grande display touchscreen per infotainment, con una banda tattile per regolare volume e clima.

    Lo spazio posteriore è buono, sufficiente per tre passeggeri, anche se non larghissimo.

    Prezzi e disponibilità

    La Cupra Raval sarà proposta con un prezzo di partenza intorno ai 26.000 euro per la versione base da 211 CV.

    Le versioni più sportive, come la VZ Extreme con 226 CV e dotazioni sportive, supereranno probabilmente i 30.000 euro. Il debutto è previsto per febbraio 2026, con le prime consegne in estate.

    Questa nuova elettrica punta a rappresentare per Cupra una city car moderna e vivace, con un forte carattere sportivo e tecnologie all’avanguardia.

  • Fiat Tris: L’Erede Elettrico della Topolino, Nuovo Triciclo per la Città

    Fiat Tris: L’Erede Elettrico della Topolino, Nuovo Triciclo per la Città

    Fiat Professional lancia il Tris, triciclo elettrico modulare che richiama l’iconica Ape Piaggio appena uscita di produzione, ma evolve la micromobilità urbana con zero emissioni e design moderno derivato dalla Topolino. Presentato al lancio della 500 Hybrid, arriva in Europa nel 2026 dopo il debutto in Medio Oriente e Africa, ideale per consegne last-mile e servizi locali.

    Design Compatto e Versatile

    Con lunghezza di 3,17 metri e raggio di sterzata di 3,05 metri, il Tris si infila nei vicoli stretti come una microcar, ma trasporta 540 kg su piano di carico da 2,25 m², sufficiente per un europallet. Disponibile in cabinato, pianale o cassone, il telaio tubolare zincato resiste a corrosione e usi intensi, con carreggiata larga e ruote da 12″ per stabilità su strade sconnesse. Firma luminosa a tre LED e accessori Mopar heavy-duty completano l’offerta per autonomi e microimprese.

    • Massa totale: 1.025 kg.
    • Capacità volumetrica: fino a 3 m³.
    • Sicurezza: cinture a tre punti, fari LED automatici, cicalino retromarcia.

    Motore Elettrico e Autonomia Pratica

    Il motore 48V da 9 kW di picco e 45 Nm di coppia raggiunge 45 km/h, perfetto per logistica urbana, con batteria al litio da 6,9 kWh condivisa con la Topolino per autonomia di 90 km (ciclo WMTC). Ricarica da presa domestica 220V: 80% in 3,5 ore, piena in 4 ore e 40 minuti, senza bisogno di wallbox. Cruscotto digitale da 5,7″, prese USB-C e 12V supportano operazioni quotidiane con connettività moderna.

    Produzione e Mercati: Verso l’Europa

    Prodotto in Marocco con formule leasing per B2B, il Tris entra nei piani europei grazie all’annuncio del CEO Fiat Olivier François, omologato UE per standard elevati. Stellantis punta su elettrificazione accessibile, rendendolo l’Ape 2.0 per città congestionate e sostenibilità.

  • Kia EV4: L’Elettrica di Segmento C che Punta a Cambiare le Regole del Gioco

    Kia EV4: L’Elettrica di Segmento C che Punta a Cambiare le Regole del Gioco

    Kia accelera sull’elettrificazione e presenta EV4, il nuovo modello progettato per conquistare il cuore del mercato delle auto elettriche: il segmento C. Disponibile in due corpose varianti di carrozzeria – una compatta a 5 porte (hatchback) e una più elegante a 4 porte (fastback) – la EV4 combina un design audace, tecnologie all’avanguardia e autonomie competitive, puntando a diventare un punto di riferimento per gli acquirenti.

    La versione hatchback, che verrà prodotta direttamente in Europa nello stabilimento di Žilina, in Slovacchia, è già ordinabile in Italia. La fastback, invece, arriverà dallo stabilimento Gwangmyeong in Corea del Sud.

    Esterni ed Interni: Design “Opposites United” e Tecnologia Avanzata

    La Kia EV4 incarna alla perfezione la filosofia di design del marchio, “Opposites United”, che unisce forza e eleganza. Il frontale è dominato dalla “Tiger Face”, con fari verticali e la firma luminosa “Star Map” che conferisce un’identità unica e grintosa. Le due versioni si differenziano principalmente nella coda, con la fastback che offre un profilo più lungo e filante.

    Le misure:

    • Hatchback: 4.43-4.45 m (L) x 1.86 m (P) x 1.48 m (A)
    • Fastback: 4.73 m (L)
    • Passo (comune): 2.82 m

    Il bagagliaio offre 435 litri per la 5 porte e 490 litri per la 4 porte.

    Salendo a bordo, si viene accolti da un’abitacolo moderno e minimalista, dominato da un ampio pannello che integra due display da 12,3 pollici per la strumentazione e l’infotainment. Al centro della plancia, un ulteriore display da 5,3 pollici dedicato al clima è affiancato da comodi comandi fisici, un tocco di praticità molto apprezzabile.

    La tecnologia di bordo è di alto livello: il sistema di infotainment offre l’accesso a app come Netflix, Disney+ e YouTube, supporta gli aggiornamenti Over-the-Air (OTA) e integra Google Places per una navigazione intelligente. Addio alle chiavi tradizionali: la EV4 utilizza la Digital Key 2, che permette di sbloccare e avviare l’auto tramite smartphone o smartwatch compatibile.

    Motori e Autonomia: La Piattaforma E-GMP fa la Differenza

    Come le sue sorelle maggiori, la EV4 poggia sulla collaudata piattaforma elettrica E-GMP di Hyundai Motor Group. La gamma motori è semplice ed efficace: un unico motore elettrico da 150 kW (204 CV), abbinato a due diverse batterie.

    • Standard Range: Batteria da 58,3 kWh – Autonomia (WLTP): fino a 456 km (440 km per l’hatchback).
    • Long Range: Batteria da 81,4 kWh – Autonomia (WLTP): fino a 633 km (625 km per l’hatchback).

    Le prestazioni sono più che sufficienti per l’uso quotidiano, con una velocità massima di 170 km/h e uno scatto 0-100 km/h in 7,4 secondi per la Standard e 7,7 secondi per la Long Range.

    La ricarica in DC rapida va dal 10 all’80% in circa 29-31 minuti. Dotazione standard di grande valore: la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), per alimentare dispositivi esterni, e la più avanzata Vehicle-to-Grid (V2G). I sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sono completi e includono, tra gli altri, l’Highway Driving Assist e lo Smart Cruise Control.

    Gamma Italiana: Prezzi e Allestimenti

    La Kia EV4 hatchback è proposta in Italia con quattro allestimenti principali.

    AllestimentoBatteriaPrezzoDotazioni Principali
    Air58.3 kWh / 81.4 kWhDa € 37.950Infotainment, cerchi 17″, retrocamera, ADAS base
    Earth58.3 kWh / 81.4 kWhDa € 41.600Cerchi 19″, vetri oscurati, portellone smart, sedili riscaldati, Digital Key 2.0
    GT-Line Launch Edition81.4 kWh€ 48.500Stile sportivo, fari a LED a matrice, interni bio
    GT-Line Plus81.4 kWh€ 50.100Head-up display, audio Harman Kardon, V2L, tetto in vetro

    La versione fastback è disponibile in Italia solo nella configurazione GT-Line Long Range, al prezzo di € 50.100.

    Con questa offerta articolata e competitiva, la Kia EV4 si presenta come una delle proposte più interessanti e complete nel panorama dell’elettrico di segmento C, promettendo di portare tecnologia e design high-tech a un pubblico più ampio.

  • Tesla Model S e Model X tornano in Italia: più raffinate, efficienti e con le ricariche illimitate

    Tesla Model S e Model X tornano in Italia: più raffinate, efficienti e con le ricariche illimitate

    RICARICHE ILLIMITATE INCLUSE NEL PREZZO
    Dopo una lunga assenza, fanno il loro ritorno ufficiale nei listini italiani le due ammiraglie di Tesla: la berlina Model S e la SUV Model X. Le consegne dei nuovi modelli, aggiornati per il model year 2026, sono previste a partire da novembre, con prezzi che partono rispettivamente da 109.990 euro e 114.990 euro. L’offerta più esclusiva, tuttavia, è un’altra: per chi acquista queste due vetture di punta, le ricariche ai Supercharger Tesla sono gratuite e illimitate. Questo benefit, insieme al pacchetto Premium Connectivity per la connessione internet dell’auto, è garantito per tutta la vita della vettura, ma solo per il primo proprietario.

    CENNI STORICI: LE PIONIERE DELLA RIVOLUZIONE ELETTRICA
    La Model S, lanciata nel 2012, non è stata semplicemente un’auto: è stata il manifesto di Tesla che ha dimostrato al mondo che un’auto elettrica poteva essere desiderabile, performante e pratica, stravolgendo il concetto stesso di berlina di lusso. La Model X, arrivata nel 2015, ha replicato il successo nel segmento SUV, portando con sé le iconiche porte posteriori ad ali di gabbiano e le stesse prestazioni da supercar. Dopo un profondo restyling nel 2021, le due ammiraglie tornano ora con ulteriori affinamenti.

    PIÙ COMFORT, PIÙ EFFICIENZA
    Gli aggiornamenti per il 2026 puntano a elevare ulteriormente la qualità e il comfort di guida. L’abitacolo è stato maggiormente insonorizzato grazie all’uso di nuovi materiali fonoassorbenti e a un sistema di cancellazione attiva del rumore migliorato. A bordo si trova una nuova illuminazione ambientale dinamica, mentre sulla Model X i passeggeri della terza fila godono di più spazio per le spalle.
    Sono state riviste anche le sospensioni pneumatiche, ri-calibrate per un comfort superiore, e l’efficienza è stata massimizzata con nuovi cerchi aerodinamici (da 19″ o 21″ per la Model S, da 20″ o 22″ per la Model X) abbinati a pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Tra le novità tecnologiche, spiccano una nuova interfaccia utente, una telecamera anteriore aggiornata e i fari adattivi.

    LA VERSIONE PLAID: LA POTENZA ESTREMA
    Per chi cerca prestazioni al limite, la versione Plaid si presenta con un pacchetso ancor più esclusivo. Sulla Model S Plaid, in particolare, gli aggiornamenti sono specifici per l’alta velocità:

    • Nuovi paraurti anteriore e posteriore
    • Splitter anteriore e spoiler in fibra di carbonio per una maggiore stabilità
    • Diffusore posteriore riprogettato
    • Miglioramenti all’unità motrice con rotori rivestiti in carbonio
    • Nuovi componenti per una manovrabilità ottimale ad alte velocità

    PREZZI E PRESTAZIONI: I NUMERI DA RECORD
    La gamma italiana prevede due varianti per ciascun modello, entrambe a trazione integrale.

    Tesla Model S:

    • Model S (Base): 670 CV, autonomia di 744 km, 0-100 km/h in 3,2 secondi, velocità max 240 km/h. Prezzo: 109.990 €.
    • Model S Plaid: 1.020 CV, autonomia di 611 km, 0-100 km/h in 2,1 secondi, velocità max 262 km/h (322 km/h con freni in carboceramica opzionali). Prezzo: 119.990 €.

    Tesla Model X:

    • Model X (Base): 670 CV, autonomia di 600 km, 0-100 km/h in 3,9 secondi, velocità max 240 km/h. Prezzo: 114.990 €.
    • Model X Plaid: 1.020 CV, autonomia di 567 km, 0-100 km/h in 2,6 secondi, velocità max 262 km/h. Prezzo: 124.990 €.

    Con questo ritorno, Tesla non solo riporta le sue due modelle più iconiche sul mercato italiano, ma alza l’asticella dell’offerta premium, abbinando una tecnologia all’avanguardia a benefit esclusivi come le ricariche illimitate, in un pacchetto di raffinatezza e prestazioni senza precedenti.