Dimenticate l’Ape Piaggio, recentemente uscito di produzione: arriva il Fiat Professional Tris, il nuovo triciclo elettrico da carico pensato per la mobilità urbana nei mercati emergenti. Prodotto in Marocco e basato sulla piattaforma della Topolino, questo veicolo compatto ma capace promette di rivoluzionare il trasporto merci leggero con un’impronta 100% elettrica e zero emissioni.
Design: compatto, modulare e ispirato alla Topolino
Il Tris (nome che richiama le sue tre ruote e la firma luminosa a tre LED) è stato sviluppato dal Centro Stile Fiat con un design funzionale e versatile. Disponibile in tre versioni:
Cabinato (per trasporto protetto).
Pianale aperto (per carichi voluminosi).
Cassone (ideale per il lavoro agricolo o edile).
Dimensioni e capacità:
Lunghezza: 3,17 metri (perfetto per le vie strette).
Portata massima: 540 kg (superiore a molti veicoli simili).
Spazio di carico: 2,25 m² (può ospitare un europallet).
Tecnologia e prestazioni: elettrico, economico e facile da usare
Il cuore del Tris è un motore elettrico da 9 kW (12 CV) alimentato da una batteria al litio da 6,9 kWh (la stessa della Fiat Topolino), che garantisce: ✅ Autonomia: 90 km (ciclo WMTC – ideale per l’uso urbano). ✅ Velocità massima: 45 km/h (limitata per sicurezza). ✅ Ricarca: 4 ore e 40 minuti su presa domestica (220V).
Altri dettagli tecnici:
Telaio in acciaio zincato (resistente alla corrosione).
Ruote da 12 pollici con carreggiata posteriore ampia per maggiore stabilità.
Sicurezza conforme agli standard europei (cinture a 3 punti, fari automatici, cicalino retromarcia).
Interni: essenziali ma con qualche comfort
Anche se pensato per il lavoro, il Tris non trascura qualche comodità:
Display digitale da 5,7 pollici (per velocità, autonomia e informazioni base).
Prese USB-C e 12V per ricaricare dispositivi.
Illuminazione a LED con firma a pixel Fiat.
Gli accessori Mopar includono tappetini rinforzati e soluzioni per un utilizzo più intensivo.
Dove sarà venduto? Prima Africa e Medio Oriente, poi… Europa?
Il Tris sarà prodotto in Marocco e inizialmente lanciato in Medio Oriente e Africa (MEA), dove Fiat punta a conquistare:
Tuttavia, essendo già omologato per l’Europa, il suo arrivo nel Vecchio Continente non è escluso. Olivier François (CEO di Fiat) ha dichiarato: “L’Europa potrebbe essere la prossima tappa”.
Ford Puma Gen-E: l’elettrificazione di un’icona urbana
La Ford Puma è da anni un punto di riferimento nel segmento dei crossover compatti, apprezzata per il suo design dinamico, l’abitacolo versatile e le prestazioni brillanti. Nata negli anni ’90 come coupé compatta, la Puma è stata riportata in vita nel 2019 come SUV urbano, ereditando lo spirito sportivo del modello originale ma adattandosi alle esigenze moderne. Oggi, con l’arrivo della Puma Gen-E, Ford compie un ulteriore passo avanti, portando l’elettrificazione in un modello già amatissimo.
Design riconoscibile e dettagli elettrici
La Puma Gen-E si distingue subito per alcuni tratti caratteristici che ne rivelano la natura elettrica. Il frontale è dominato da una calandra senza feritoie, ispirata a quella della Mustang Mach-E, mentre i cerchi in lega aerodinamici (da 17 a 19 pollici) e lo spoiler posteriore contribuiscono a ottimizzare l’efficienza.
Le dimensioni rimangono invariate rispetto alla versione termica:
Lunghezza: 4,21 metri
Larghezza: 1,81 metri
Altezza: 1,56 metri
L’abitacolo mantiene l’impostazione abituale, con una plancia digitale da 12,8 pollici e un touchscreen centrale da 12 pollici con sistema SYNC 4, dotato di connettività 5G, Apple CarPlay/Android Auto wireless e assistente vocale Amazon Alexa.
Più spazio grazie all’elettrificazione
Uno dei vantaggi dell’assenza del motore termico è l’aumento della capacità di carico:
Bagagliaio principale: 574 litri (grazie al doppio fondo GigaBox)
Frunk anteriore: 43 litri (perfetto per il cavo di ricarica)
Prestazioni e autonomia: l’equilibrio perfetto per la città
La Puma Gen-E monta un motore elettrico da 168 CV (123 kW) e 290 Nm di coppia, con trazione anteriore. Le prestazioni sono più che sufficienti per l’uso urbano:
0-100 km/h in 8 secondi
Velocità massima di 160 km/h
L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 376 km (364 km per la versione Premium), grazie a una batteria da 43 kWh netti. Supporta la ricarica rapida DC fino a 100 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in soli 23 minuti.
Comfort di guida: liscio sì, ma attenzione alle buche
La posizione della batteria, più bassa rispetto al pianale, garantisce un baricentro ribassato, migliorando la stabilità. Tuttavia, l’escursione ridotta degli ammortizzatori posteriori si fa sentere su strade dissestate. Su asfalto regolare, invece, la guida è piacevole e reattiva, soprattutto in modalità Sport.
Prezzi e concorrenza
La Ford Puma Gen-E parte da 32.950 €, posizionandosi come una delle elettriche più accessibili nel segmento B-SUV, in competizione con modelli come Peugeot e-2008 e Opel Mokka Electric.
Conclusioni: un’evoluzione vincente
Con la Puma Gen-E, Ford dimostra che l’elettrificazione non significa rinunciare al carattere di un’auto apprezzata. Restando fedele alla formula che l’ha resa un successo, ma aggiungendo efficienza e sostenibilità, la Puma si conferma una delle migliori scelte per chi cerca un SUV elettrico urbano.
Sei interessato alla Ford Puma Gen-E? Scrivici nei commenti cosa ne pensi di questa evoluzione elettrica!
La Lancia Rally 037 rappresenta l’ultimo trionfo di un’auto a trazione posteriore nei rally, vincitrice del mondiale rally 1983 contro le temibili quattro ruote motrici. Oggi Kimera Automobili riporta in vita questo mito con la EVO37, un restomod che combina DNA storico e tecnologia moderna.
Kimera Automobili: l’arte del restomod italiano
Fondata dall’imprenditore e pilota Luca Betti, Kimera Automobili si specializza in:
Ricostruzioni filologiche di auto storiche
Sviluppo di componentistica performante
Progetti di restomod di altissimo livello
“La EVO37 nasce dalla volontà di celebrare l’ultima grande auto da rally a trazione posteriore” – Luca Betti
EVO37: specifiche tecniche
Motore e trasmissione
Propulsore termico 2.1L 4 cilindri sovralimentato
Potenza: 505 CV
Coppia: 550 Nm
Trazione posteriore (fedele all’originale)
Cambio manuale a 5 marce con opzione sequenziale
Telaio e dinamica di guida
Struttura in acciaio rinforzato con componenti in composito
Peso: 980 kg (inferiore all’originale)
Sospensioni a bracci multipli regolabili
Freni a disco autoventilanti (380mm anteriori)
Design: omaggio all’icona
Linee ispirate alla 037 Stradale
Passaruota allargati per pneumatici 18″
Interni racing con sedili avvolgenti e roll-bar integrato
Materiali leggeri (magnesio, carbonio, titanio)
EVO38: l’evoluzione estrema
Presentata come concept nel 2023, la EVO38 rappresenta la reinterpretazione in chiave moderna di quella sarebbe dovuta essere l’ evoluzione dellla 037, conosciuta internamente in casa Lancia come Mazinga, restata allo stato prototipale dopo l’abbandono dello sviluppo :
Motore 2.2L turbo da 600+ CV
Aerodinamica radicale con ala posteriore regolabile
Produzione limitata a 10 esemplari
Prezzo: su richiesta
Questa versione immagina come sarebbe evoluta la 037 ma purtroppo la pericolosità di quelle vetture imposero scelte diverse, che portarono prima all’ abbandono della trazione posteriore, per passare all’integrale con la Delta S4, fino al declino del gruppo B per gli incidenti mortali che portarono a vetture meno estreme ma non per questo prive di fascino, inaugurando la stagione delle Delta nei rally.
Differenze con la Delta Integrale
Caratteristica
Lancia 037
Delta Integrale
Anni
1982-1985
1987-1993
Trazione
Posteriore
Integrale
Cilindrata
2.0L
2.0L
Potenza (Gruppo B)
325 CV
450+ CV
Peso
960 kg
1.200 kg
Acquisto e personalizzazione
Prezzo EVO37: €480.000 (37 esemplari)
Tempi di consegna: 12-18 mesi
Personalizzazioni:
Livree storiche
Configurazioni guida
Materiali interni su misura
Ogni esemplare viene: ✔️ Costruito a mano in Italia ✔️ Certificato per l’omologazione stradale ✔️ Consegnato con training su pista
Conclusioni: il mito del Gruppo B rivive
La Kimera EVO37/38 dimostra che: ✅ Lo spirito della 037 può convivere con le tecnologie moderne ✅ La trazione posteriore conserva un fascino unico ✅ L’eredità del Gruppo B continua ad ispirare
Cosa ne pensi? Vale la pena spendere quasi mezzo milione per questa reinterpretazione moderna?
L’arrivo dell’SUV premium che sfida i colossi europei
BYD allarga la sua gamma italiana con un nuovo gioiello tecnologico: la Tang, SUV elettrico di grandi dimensioni (487 cm di lunghezza per 195 cm di larghezza) che si posiziona come ammiraglia del marchio cinese. Con un prezzo di 72.950 euro per l’unica versione full optional disponibile, la Tang si presenta come un’alternativa interessante nel segmento premium dei SUV elettrici, sfidando modelli affermati come Audi Q8 e-Tron e BMW iX.
Prestazioni da supercar nonostante le dimensioni
Le specifiche tecniche della BYD Tang lasciano a bocca aperta:
Doppia motorizzazione elettrica (anteriore+posteriore) per 517 CV totali
Accelerazione 0-100 km/h in soli 4,9 secondi nonostante i 2.600 kg di peso
Blade Battery da 108,8 kWh con autonomia WLTP di 530 km
Ricarca DC fino a 170 kW: dal 30% all’80% in appena 45 minuti
“La Tang dimostra come la tecnologia cinese abbia fatto passi da gigante nell’elettrificazione” commenta Marco Ferrari, esperto di mobilità elettrica. “Queste prestazioni, unite a un’autonomia reale sopra i 400 km, la rendono competitiva con modelli che costano 20-30mila euro in più”.
Interni: un salotto hi-tech su ruote
L’abitacolo della Tang è un concentrato di lusso e tecnologia:
Configurazione a 7 posti con sedili in pelle Nappa riscaldabili, ventilati e massaggianti
Bagagliaio modulabile da 235 litri (7 posti) a 940 litri (5 posti) fino a 1.655 litri (2 posti)
Tetto panoramico apribile e luci ambientali LED personalizzabili
Sistema audio Dynaudio da 12 altoparlanti
Il cruscotto è dominato da:
Display centrale rotante da 15,6″ con processore Qualcomm
Quadro strumenti digitale da 12,3″
Supporto completo per Apple CarPlay e Android Auto
Ricarica wireless ultra-rapida da 50W
Sicurezza al top e assistenza alla guida
La Tang ha ottenuto 5 stelle Euro NCAP grazie a:
Pacchetto completo ADAS (adaptive cruise control, mantenimento di corsia, ecc.)
Frenata automatica d’emergenza con rilevamento pedoni/ciclisti
Monitoraggio angoli ciechi evoluto
Sistema di parcheggio semi-autonomo
Prezzo e concorrenza
A 72.950 euro, la BYD Tang si posiziona:
15% più economica di un Audi Q8 e-Tron 55 (da 85.900€)
20% in meno di un BMW iX xDrive40 (da 91.500€)
Paragonabile a un Tesla Model X (ma con interni più lussuosi)
“Il vero punto di forza” aggiunge Ferrari “è la garanzia di 8 anni/150.000 km sulla batteria, che supera qualsiasi concorrente europeo”.
Prova su strada: comodità e potenza
Durante un test drive a Milano, la Tang ha impressionato per:
Silenziosità quasi totale a tutte le velocità
Sospensioni adattive che assorbono ogni asperità
Coppia immediata (680 Nm) che rende i sorpassi un gioco
Spazio abbondante per 5 adulti (la terza fila è più adatta a bambini)
L’unica nota stonata? Il peso si sente in curva, dove non è agile come una Model X.
Conclusioni: chi dovrebbe considerarla?
La BYD Tang è ideale per:
Famiglie numerose che vogliono passare all’elettrico senza rinunce
Business user che cercano un’auto rappresentativa ma tecnologica
Early adopter interessati alle ultime novità cinesi
Chi invece preferisce marchi affermati o guida sportiva potrebbe guardare altrove. Ma per chi cerca spazio, tecnologia e prestazioni a (relativamente) poco prezzo, la Tang è una delle novità più interessanti del 2025.
Il costruttore molisano DR Automobiles ha appena presentato Birba, una nuova microcar elettrica omologata come quadriciclo pesante (L7e), pronta a competere con modelli come Citroën Ami, Fiat Topolino, Mobilize Duo e Nissan Silence S04. Basata sulla cinese Chery QQ Ice Cream, Birba si propone come un’alternativa economica e versatile per la mobilità urbana, con un design compatto e un’autonomia adatta agli spostamenti cittadini.
DR Birba vs. la concorrenza: caratteristiche e prestazioni
Con una lunghezza di 2,98 metri, una larghezza di 1,49 metri e un’altezza di 1,63 metri, la DR Birba rientra perfettamente nel segmento delle microcar. Le sue forme squadrate ottimizzano lo spazio interno, mentre i fari full LED a forma di “U” e i fanali posteriori a LED donano un tocco moderno. A bordo, troviamo:
Abitacolo per due persone
Bagagliaio da 700 litri (capacità di carico: 275 kg)
Display digitale e supporto per smartphone al posto dell’infotainment
Cerchi in lega da 14″ con pneumatici 155/50
Motore e autonomia
La Birba è spinta da un motore elettrico sincrono da 14 kW (22 kW di picco) posizionato sul retrotreno, alimentato da una batteria LFP (litio ferro fosfato) da 156 Ah. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 182 km, ideale per gli spostamenti urbani. La ricarica avviene tramite una presa domestica da 220V (1,8 kW), con un tempo di ricarica completo di circa 8 ore.
Prezzi e allestimenti
Il listino parte da € 12.900, ma con gli incentivi 2025 scende a € 9.900 (€ 8.900 con rottamazione). Tra gli equipaggiamenti di serie:
Aria condizionata
Servosterzo
Alzacristalli elettrici
Sensori e telecamera posteriore
Frenata rigenerativa
DR 1.0 EV: l’altra microcar elettrica del Gruppo DR
Oltre alla Birba, il costruttore molisano offre anche la DR 1.0 EV, un’autovettura elettrica (non un quadriciclo) da città basata sulla Chery eQ1. Questo modello, più performante e spazioso, è pensato per chi cerca una city car elettrica con maggiore autonomia e prestazioni, pur mantenendo dimensioni compatte e prezzi contenuti.
La DR Birba è omologata come quadriciclo pesante L7e, una categoria di veicoli elettrici con caratteristiche intermedie tra i quadricicli leggeri L6e , guidabili già a 14 anni e assimilabili ai ciclomotori e le autovetture. Ma cosa comporta questa classificazione?
Peso e potenza: Un quadriciclo L7e può pesare fino a 450 kg e avere una potenza massima di 15 kW (20 CV).
Velocità massima: Non può superare 90 km/h, rendendolo adatto soprattutto a percorsi urbani.
Patente necessaria: Può essere guidato dai 16 anni in su con patente B1 (in Italia), mentre per la patente B tradizionale non ci sono limiti d’età.
Immatricolazione e assicurazione: Richiede una targa e un’assicurazione RC Auto.
Limiti di circolazione: In alcune città, i quadricicli L7e possono accedere a ZTL e aree pedonali, ma le regole variano a seconda dei Comuni.
Rispetto a un’autovettura (come la DR 1.0 EV), un quadriciclo L7e ha prestazioni più contenute, ma offre il vantaggio di costi ridotti e minori obblighi burocratici, risultando ideale per chi cerca un mezzo agile per la città, e sopratutto è guidabile già a 16 anni se si consegue la patente per la moto.
In conclusione: DR Birba, un’opzione interessante per la mobilità urbana
Con un prezzo competitivo e un design funzionale, la DR Birba si inserisce in un mercato sempre più affollato, puntando su tecnologia, autonomia e comfort. Se da un lato rivaleggia con Citroën Ami e Fiat Topolino, dall’altro offre una valida alternativa per chi cerca una microcar pratica ed economica.
E voi, optereste per una DR Birba o preferite altre microcar elettriche? Fatecelo sapere nei commenti!
La Skoda Elroq è l’ultima novità del marchio ceco nel segmento dei SUV elettrici. Già disponibile nelle concessionarie da marzo 2025, questa crossover compatta (4,49 metri di lunghezza) si posiziona tra la più grande Enyaq e i modelli termici come la Karoq, offrendo un mix di spazio, efficienza e tecnologia.
Basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen (condivisa con modelli come Volkswagen ID.4 e Audi Q4 e-tron), la Elroq mantiene il passo generoso di 2,77 metri, garantendo un abitacolo spazioso nonostante le dimensioni contenute.
Design moderno e aerodinamico
La Elroq introduce il nuovo linguaggio stilistico “Modern Solid”, che caratterizzerà i futuri modelli Skoda. Il frontale si distingue per l’assenza della tradizionale griglia, sostituita da un pannello nero che collega le luci diurne, mentre i fari principali sono posizionati più in basso.
Le linee sono pulite e aerodinamiche, con un Cx di 0,26, ottenuto grazie a dettagli come gli specchietti affusolati e il sistema di raffreddamento regolabile. La fiancata è dinamica, con una nervatura marcata, mentre la coda spigolosa sfoggia fanali sottili e appuntiti.
Interni spaziosi e hi-tech
L’abitacolo è luminoso e minimalista, con una plancia sottile che contribuisce alla sensazione di ampio spazio. I materiali sono di buona qualità, con opzioni ecosostenibili e tre ambienti di personalizzazione.
Al centro del cruscotto spicca il display touchscreen da 13 pollici, con un sistema multimediale intuitivo e un assistente vocale (Laura) che risponde ai comandi vocali. Un secondo schermo da 5,3 pollici funge da quadro strumenti, mentre è disponibile (a pagamento) un head-up display a realtà aumentata.
Tra le soluzioni pratiche tipiche Skoda troviamo:
Portaombrelli integrati nelle portiere
Raschietto per ghiaccio nel portellone
QR code nel bagagliaio con tutorial per ottimizzare lo spazio
Motorizzazioni e autonomia
Al lancio, la Elroq è disponibile in due versioni:
Elroq 50 (170 CV, batteria da 55 kWh, autonomia 375 km WLTP) – Prezzo: 34.500 €
Elroq 85 (286 CV, batteria da 82 kWh, autonomia 580 km WLTP) – Prezzo: 43.500 €
A breve arriverà anche una versione intermedia, la Elroq 60 (204 CV, batteria da 63 kWh, autonomia 403 km), mentre nel corso del 2025 debutteranno la 85x a trazione integrale e le varianti Sportline (più sportive e ribassate).
Tempi di ricarica
Corrente alternata (AC): fino a 11 kW (ricarica completa in circa 5h20)
Corrente continua (DC): fino a 145 kW (Elroq 50) e 175 kW (Elroq 85), con ricarica dal 10% all’80% in 30 minuti
Peccato che la pompa di calore (utile per ottimizzare l’autonomia in inverno) sia optional (1.070 € per la 85) e non disponibile per la 50.
Guida agile e comfort elevato
Nonostante il peso di oltre 1.800 kg, la Elroq si dimostra scattante grazie alla coppia immediata del motore elettrico (310 Nm). Le sospensioni ben tarate assorbono le asperità stradali, mentre l’isolamento acustico è eccellente, con solo un lieve rumore dei pneumatici in sottofondo.
Lo sterzo preciso e la stabilità in curva la rendono piacevole da guidare, anche se manca una modalità one-pedal driving (che permette di frenare solo rilasciando l’acceleratore). Tuttavia, è possibile regolare l’intensità della frenata rigenerativa tramite le levette al volante (optional nel Drive Pack da 950 €).
Bagagliaio e praticità
Il vano di carico offre 470 litri (espandibili a 1.580 litri abbattendo i sedili posteriori), con soluzioni intelligenti come:
Doppio fondo
Ripiano per i cavi di ricarica
Vaschetta estraibile tra i sedili
Il pacchetto Transport (290 €) aggiunge una cappelliera regolabile e reti ferma-carico.
Prezzi e concorrenza
La Elroq parte da 34.800 €, posizionandosi in linea con la Karoq termica (da 31.950 €). Rispetto ai rivali elettrici come Volkswagen ID.4 e Hyundai Kona Electric, offre un miglior rapporto spazio/prezzo e le tipiche soluzioni intelligenti del brand ceco.
Conclusioni
La Skoda Elroq è un’ottima opzione per chi cerca un SUV elettrico versatile, spazioso e ben rifinito, senza spendere cifre eccessive. Punti di forza: ✅ Abitacolo comodo e tecnologico ✅ Autonomia adeguata (specie nella versione 85) ✅ Guida piacevole e silenziosa
Punti deboli: ❌ Pompa di calore solo optional ❌ Mancanza della modalità one-pedal driving ❌ Alcuni accessori utili solo in pacchetti a pagamento
Se siete in cerca di un’elettrica razionale e senza fronzoli, la Elroq merita sicuramente un test drive.
La Renault 5 E-Tech ha vinto il prestigioso premio Auto dell’Anno 2025, riconoscimento che celebra l’eccellenza nel settore automobilistico. Questo modello, insieme alla sua versione sportiva Alpine A290, ha conquistato la giuria con un mix di design iconico, tecnologia avanzata e prestazioni elettriche all’avanguardia. Un ritorno alle origini per Renault, che con la 5 E-Tech omaggia la storica Renault 5 degli anni ’70, ma guardando al futuro con un’auto 100% elettrica e moderna.
Un’icona che torna in forma elettrica
La Renault 5, lanciata nel 1972, è stata un’auto rivoluzionaria: con il suo design vivace e anticonformista, è diventata un simbolo di libertà e modernità. Oltre 5,5 milioni di unità vendute in tutto il mondo ne hanno fatto un’icona pop, amata per la sua praticità e il suo carattere unico. Già nel 1974, Renault aveva sperimentato una versione elettrica della 5, dimostrando una visione pionieristica.
Oggi, la Renault 5 E-Tech riprende quell’eredità, trasformandola in un’auto elettrica moderna e accessibile. Con una lunghezza di 3,92 metri, questa utilitaria si posiziona perfettamente per l’uso urbano, pur essendo adatta a viaggi più lunghi grazie alla sua autonomia fino a 410 km (ciclo WLTP) nella versione con batteria da 52 kWh.
Renault 5 E-Tech e il design: retro-futurismo in chiave moderna
Il design della Renault 5 E-Tech è un omaggio alla sua antenata, ma con un tocco di modernità. La griglia frontale, che un tempo ospitava la presa d’aria, è stata trasformata in un indicatore di carica della batteria, che visualizza il numero “5” quando l’auto è completamente carica. I fari a LED, con il loro caratteristico “occhiolino” di benvenuto, e le linee laterali che richiamano il modello originale, contribuiscono a creare un’estetica che unisce passato e futuro.
Gli interni non sono da meno: la plancia è dominata da due schermi digitali (da 7 e 10 pollici), mentre i materiali sostenibili, come i tessuti riciclati e le plastiche ricavate da bottiglie PET, riflettono l’impegno di Renault verso la sostenibilità. Lo spazio a bordo è generoso per un’auto di queste dimensioni, con un bagagliaio da 326 litri espandibili a 1.106 litri abbattendo i sedili posteriori.
Tecnologia e prestazioni
La Renault 5 E-Tech è costruita sulla piattaforma AmpR Small, progettata specificamente per i veicoli elettrici. Offre tre livelli di potenza: 95 CV, 120 CV e 150 CV, abbinati a due opzioni di batteria (40 kWh e 52 kWh). La versione più potente, con motore da 150 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 8 secondi, mentre l’autonomia raggiunge i 410 km con la batteria più grande.
Il sistema di ricarica supporta fino a 100 kW in corrente continua, permettendo di ricaricare dall’15% all’80% in soli 30 minuti. Inoltre, la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) consente di utilizzare l’auto come fonte di energia per la casa o per rivendere energia alla rete, un’innovazione che guarda al futuro della mobilità sostenibile.
Alpine A290: la versione sportiva
Accanto alla Renault 5 E-Tech, la Alpine A290 rappresenta la versione sportiva del modello. Con un motore da 220 CV e un design più aggressivo, l’A290 è pensata per chi cerca prestazioni e dinamismo senza rinunciare all’elettrificazione. La sua presentazione ufficiale è avvenuta nel giugno 2024, in occasione delle 24 Ore di Le Mans, sottolineando il legame tra Alpine e il mondo delle corse.
Prezzi e allestimenti
La Renault 5 E-Tech è disponibile in tre allestimenti principali: Iconic Cinq, Techno ed Evolution. I prezzi partono da 27.900 euro per la versione base con motore da 120 CV e batteria da 40 kWh, salendo a 34.900 euro per la versione top di gamma con motore da 150 CV e batteria da 52 kWh. Nel corso del 2025 arriverà anche una versione più accessibile, con motore da 95 CV e un prezzo inferiore ai 25.000 euro, rendendo l’auto ancora più competitiva.
La Renault 5 E-Tech non è solo un’auto elettrica: è un simbolo di innovazione e di come un’icona del passato possa rinascere in forma moderna e sostenibile. Con il premio Auto dell’Anno 2025, Renault dimostra di saper coniugare tradizione e futuro, offrendo un’auto che unisce design accattivante, tecnologia avanzata e un prezzo accessibile.
La sua versione sportiva, l’Alpine A290, completa l’offerta, portando un tocco di adrenalina nel mondo dell’elettrificazione. Insieme, questi modelli rappresentano un nuovo capitolo per Renault, che guarda al futuro con ottimismo e determinazione, mantenendo sempre un occhio di riguardo al suo glorioso passato.
BYD, acronimo di Build Your Dreams, è uno dei protagonisti più dinamici e innovativi del settore automobilistico globale. Fondata nel 1995 in Cina, inizialmente come produttore di batterie, BYD ha rapidamente ampliato il suo raggio d’azione, diventando un leader nella produzione di veicoli elettrici (EV) e tecnologie per l’energia pulita. Oggi, con una presenza in oltre 70 paesi, BYD è pronta a conquistare anche il mercato europeo, portando con sé una gamma di modelli competitivi e un’ambiziosa visione per il futuro.
Dalle batterie alle auto elettriche: la storia di BYD
BYD è stata fondata a Shenzhen da Wang Chuanfu, un ex ricercatore chimico con una visione chiara: rivoluzionare il settore delle batterie ricaricabili. In pochi anni, l’azienda è diventata uno dei principali produttori mondiali di batterie al litio, fornendo componenti per dispositivi elettronici e, successivamente, per veicoli elettrici. Nel 2003, BYD ha fatto il suo ingresso nel settore automobilistico, acquisendo una fabbrica di auto e iniziando a produrre modelli a combustione interna. Tuttavia, il vero salto di qualità è avvenuto con lo sviluppo di veicoli ibridi ed elettrici, che oggi rappresentano il cuore del business dell’azienda.
Grazie alla sua esperienza nel campo delle batterie, BYD ha sviluppato una tecnologia proprietaria all’avanguardia, come le batterie Blade, note per la loro sicurezza, durata e densità energetica. Questa leadership tecnologica ha permesso all’azienda di posizionarsi come uno dei principali competitor globali nel mercato degli EV.
La gamma BYD in Europa: modelli e tecnologie
BYD ha iniziato a espandersi in Europa nel 2022, con l’obiettivo di diventare un player di primo piano nel mercato dei veicoli elettrici. Attualmente, la gamma europea di BYD include alcuni dei modelli più apprezzati a livello globale:
BYD Atto 3: un SUV compatto elettrico, ideale per le famiglie, con un’autonomia di oltre 420 km (WLTP) e un design moderno.
BYD Dolphin: una city car elettrica compatta ed economica, perfetta per la mobilità urbana, con un’autonomia di circa 340 km (WLTP).
BYD Seal: una berlina sportiva elettrica, pensata per chi cerca prestazioni e stile, con un’autonomia che supera i 500 km (WLTP) e accelerazioni da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi nella versione top di gamma.
Tutti i modelli BYD sono caratterizzati da tecnologie avanzate, come le batterie Blade, che garantiscono sicurezza e longevità, e sistemi di ricarica rapida che permettono di raggiungere l’80% della carica in meno di 30 minuti.
Denza: il brand premium che punta all’Europa
Oltre ai modelli BYD, l’azienda cinese sta investendo nel brand Denza, un marchio premium nato dalla joint venture con Mercedes-Benz e completamente assorbito dal costruttore cinese. Denza si rivolge a un pubblico più esigente, offrendo veicoli elettrici di alta gamma con design raffinato e tecnologie all’avanguardia. Il primo modello, il Denza D9, è un monovolume di lusso che combina spazio, comfort e prestazioni, ed è già un successo in Cina, seguito dal suv N7 e dalla coupe supersportiva Z9 GT.
I piani di BYD prevedono di portare Denza anche in Europa, puntando a competere con marchi come Tesla, BMW e Audi nel segmento premium degli EV. Questo passo rappresenta una strategia chiave per consolidare la presenza di BYD nel Vecchio Continente.
I piani per il futuro: innovazione e sostenibilità
BYD non si limita a produrre auto elettriche: l’azienda è impegnata in un’ampia gamma di attività legate all’energia pulita, tra cui la produzione di pannelli solari, sistemi di accumulo energetico e veicoli commerciali elettrici, come autobus e camion. L’obiettivo è creare un ecosistema integrato di mobilità sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo l’uso di energie rinnovabili.
In Europa, BYD sta investendo nella costruzione di una rete di concessionari e nella creazione di infrastrutture di ricarica, per garantire un’esperienza completa ai propri clienti. L’azienda ha anche annunciato piani per aprire stabilimenti di produzione nel continente, riducendo i costi di importazione e avvicinandosi ulteriormente ai mercati locali.
E come se non bastasse è pronta a portare sul mercato europeo la sua vettura elettrica low cost Seagull, che in madre patria costa l’equivalente di 10.000 euro, anche se a causa delle normative europee e dei dazi avrà sicuramente un prezzo superiore, ma comunque molto competitivo.
BYD, un sogno che diventa realtà
BYD rappresenta una delle storie di successo più affascinanti del settore automobilistico globale. Dalla sua nascita come produttore di batterie alla leadership nel mercato degli EV, l’azienda cinese ha dimostrato una capacità unica di innovare e adattarsi alle esigenze del futuro. Con una gamma di modelli competitivi, tecnologie all’avanguardia e un’ambiziosa visione per il futuro, BYD è pronta a conquistare l’Europa, portando con sé una nuova era di mobilità elettrica e sostenibile.
Per chi sogna un futuro più green, BYD non è solo un’opzione: è una promessa. Build Your Dreams, costruisci i tuoi sogni, non è solo uno slogan, ma una filosofia che guida ogni passo di questa straordinaria azienda.
Il futuro della mobilità commerciale è sempre più elettrico, e Iveco si prepara a giocare un ruolo da protagonista grazie a una serie di collaborazioni strategiche. La più recente, annunciata con Stellantis, segna un passo importante per il marchio italiano, che amplierà la sua gamma di veicoli commerciali leggeri elettrici con due nuovi modelli prodotti negli stabilimenti del gruppo franco-italiano. Un accordo decennale che rafforza il legame tra Iveco e il mondo Stellantis, già consolidato da una storia comune che risale ai tempi del Gruppo Fiat.
I nuovi furgoni elettrici: una gamma in crescita
I due nuovi furgoni elettrici, che verranno lanciati nella seconda metà del 2026, appartengono ai segmenti Mid-Size e Large Van, equivalenti rispettivamente a modelli come il Fiat Scudo e il Fiat Ducato. Con un peso totale a terra compreso tra 2,8 e 4,25 tonnellate, questi veicoli andranno ad affiancare l’iconico eDaily, già presente nella gamma Iveco e prodotto negli stabilimenti di Suzzara e Brescia.
La produzione sarà gestita da Stellantis Pro One, divisione dedicata ai veicoli commerciali leggeri del gruppo, negli stabilimenti di Atessa (Italia), Gliwice (Polonia) e Hordain (Francia). Iveco, invece, si occuperà della distribuzione e della commercializzazione attraverso la sua rete ufficiale in Europa, Regno Unito incluso.
Una collaborazione quasi scontata
La scelta di collaborare con Stellantis non è casuale. Iveco, da sempre legata al gruppo Fiat (oggi parte di Stellantis), può contare su una storia comune e su una leadership consolidata nel settore dei veicoli commerciali leggeri (LCV). Come ha sottolineato Jean Philippe Imparato, Chief Operating Officer di Stellantis per la regione Enlarged Europe:
“Siamo orgogliosi di lavorare con un’azienda italiana di prestigio come Iveco. Questa collaborazione rafforza la nostra posizione nel mercato dei veicoli commerciali elettrici.”
D’altronde, non è una novità nel mondo dei costruttori di veicoli industriali: marchi come Renault Trucks e MAN hanno già adottato strategie simili, commercializzando furgoni derivati da modelli di altri produttori. Per Iveco, questa partnership rappresenta un’opportunità per offrire ai clienti una gamma più ampia di veicoli elettrici, soprattutto nei segmenti più bassi.
Iveco e le altre collaborazioni: un network globale
Quella con Stellantis non è l’unica collaborazione di Iveco nel panorama internazionale. Il marchio italiano sta infatti costruendo una rete di partnership strategiche per rafforzare la sua presenza nel settore della mobilità sostenibile. Tra queste spiccano:
Hyundai: insieme al colosso coreano, Iveco ha sviluppato l’eMoovy, un furgone elettrico che si affianca al Daily. La collaborazione, avviata nel 2022, ha già portato anche alla creazione di autobus urbani a idrogeno e veicoli a celle a combustibile.
Ford: Iveco ha siglato un accordo con il costruttore americano per lo sviluppo congiunto delle cabine dei veicoli pesanti del futuro, un progetto che punta a innovare il design e l’efficienza dei mezzi industriali.
SAIC: in Cina, Iveco collabora con il gruppo SAIC per espandere la sua presenza nel mercato asiatico, sempre più cruciale per il futuro della mobilità commerciale.
Un futuro elettrico e collaborativo
La collaborazione tra Iveco e Stellantis, insieme alle altre partnership internazionali, dimostra come il futuro della mobilità commerciale passi attraverso l’innovazione e la condivisione di competenze. Per Iveco, questo rappresenta un’opportunità unica per ampliare la sua gamma di veicoli elettrici e rafforzare la sua presenza in Europa e nel mondo.
Con l’arrivo dei nuovi furgoni elettrici che si affiancano a eDaily e all’eMoovy, Iveco si conferma un player chiave nel settore della mobilità sostenibile, pronto a guidare la transizione verso un futuro a zero emissioni. Un futuro che, grazie a collaborazioni strategiche e tecnologie all’avanguardia, è già alle porte.
La Renault 4, un’auto che ha segnato la storia dell’automobilismo europeo, sta per tornare. Dopo oltre 30 anni di assenza dai listini, la nuova generazione della “4” si prepara a fare il suo debutto entro la metà del 2025, ispirandosi alla sua antenata del passato ma con una veste completamente rinnovata: una crossover urbana elettrica. Come già successo con la nuova Renault 5, il marchio francese guarda al futuro senza dimenticare le sue radici, proponendo un’auto che unisce design retrò e tecnologia all’avanguardia.
La storia della Renault 4: un’icona popolare
La Renault 4 originale, lanciata nel 1961, è stata un’autentica rivoluzione nel mondo dell’automobile. Concepita come un’auto pratica ed economica, è diventata rapidamente un simbolo di libertà e accessibilità, conquistando milioni di famiglie in tutto il mondo. Prodotta fino al 1994, la “4” è stata il quarto modello più venduto nella storia Renault, con oltre 8 milioni di unità prodotte.
La sua formula vincente? Un design semplice ma funzionale, una meccanica robusta e una versatilità senza pari. La Renault 4 era un’auto per tutti: dalle strade di campagna alle città, passando per i mercati emergenti. Con le sue forme squadrate e il suo carattere affidabile, è rimasta nel cuore di intere generazioni.
La nuova Renault 4: elettrica e moderna
La nuova Renault 4 E-Tech Electric non è una semplice riedizione del passato, ma un’auto completamente nuova, progettata per le esigenze del mercato moderno. Con una lunghezza di 4,14 metri, una larghezza di 1,80 metri e un’altezza di 1,57 metri, la nuova 4 si presenta come una crossover compatta, ideale per la mobilità urbana.
Il design è un omaggio alla sua antenata, con elementi che richiamano la Renault 4 originale, come il terzo finestrino posteriore trapezoidale e i fanali “a pillola”. Tuttavia, la nuova generazione introduce dettagli moderni, come il pannello frontale in plastica trasparente che copre fari e mascherina, con il logo Renault illuminato. Le linee laterali scolpite nella carrozzeria ricordano quelle della Renault 4 GTL, mentre il portellone posteriore motorizzato e l’apertura bassa (a soli 61 cm da terra) rendono l’auto pratica e funzionale.
Interni spaziosi e tecnologia avanzata
L’abitacolo della nuova Renault 4 è un mix di spazio e tecnologia. Con una plancia ispirata a quella della Renault 5 E-Tech, l’auto offre due schermi: un cruscotto digitale da 7 o 10 pollici e un display touchscreen da 10 pollici per il sistema multimediale con Google integrato. I materiali scelti variano a seconda dell’allestimento, con opzioni che vanno dal grigio scuro al blu denim, fino al motivo pied-de-poule per gli interni più premium.
Il bagagliaio, con una capienza di 420 litri, è pensato per essere versatile e pratico, grazie a un doppio fondo con aperture separate per i cavi di ricarica. Inoltre, il sedile anteriore reclinabile permette di trasportare oggetti lunghi fino a 2,20 metri.
Motorizzazione elettrica e prestazioni
La nuova Renault 4 sarà disponibile con due motorizzazioni elettriche: una da 122 CV e una da 150 CV. La versione più potente promette uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 8,5 secondi, prestazioni più che dignitose per un’auto urbana.
Le batterie offrono due opzioni: una da 40 kWh con un’autonomia dichiarata di oltre 300 km e una da 52 kWh che arriva fino a 400 km. La ricarica è possibile fino a 100 kW in corrente continua, con funzionalità avanzate come la ricarica bidirezionale V2L (Vehicle-to-Load), che permette di alimentare dispositivi esterni, e la pompa di calore per migliorare l’efficienza nei mesi freddi.
Un’auto per la città (e non solo)
La nuova Renault 4 non è solo un’auto elettrica, ma anche una crossover versatile, con un’altezza da terra di 18,1 cm e un sistema Extended Grip per migliorare la trazione su terreni scivolosi. Con 26 sistemi di assistenza alla guida, l’auto è pronta a offrire sicurezza e comfort sia in città che fuori strada.
Un ritorno che fa sognare
La nuova Renault 4 rappresenta un ponte tra passato e futuro, un’auto che guarda avanti senza dimenticare le sue radici. Con il suo design retrò, la sua motorizzazione elettrica e la sua versatilità, la “4” è pronta a conquistare un nuovo pubblico, portando con sé lo spirito dell’icona originale.
E voi, cosa ne pensate? La nuova Renault 4 riuscirà a ripetere il successo della sua antenata, o pensate che il mercato delle crossover elettriche sia ormai troppo affollato?