Categoria: Vetture

  • DR Birba: la nuova microcar elettrica molisana che sfida Citroën Ami e Fiat Topolino

    DR Birba: la nuova microcar elettrica molisana che sfida Citroën Ami e Fiat Topolino

    Il costruttore molisano DR Automobiles ha appena presentato Birba, una nuova microcar elettrica omologata come quadriciclo pesante (L7e), pronta a competere con modelli come Citroën Ami, Fiat Topolino, Mobilize Duo e Nissan Silence S04. Basata sulla cinese  Chery QQ Ice Cream, Birba si propone come un’alternativa economica e versatile per la mobilità urbana, con un design compatto e un’autonomia adatta agli spostamenti cittadini.

    DR Birba vs. la concorrenza: caratteristiche e prestazioni

    Con una lunghezza di 2,98 metri, una larghezza di 1,49 metri e un’altezza di 1,63 metri, la DR Birba rientra perfettamente nel segmento delle microcar. Le sue forme squadrate ottimizzano lo spazio interno, mentre i fari full LED a forma di “U” e i fanali posteriori a LED donano un tocco moderno. A bordo, troviamo:

    • Abitacolo per due persone
    • Bagagliaio da 700 litri (capacità di carico: 275 kg)
    • Display digitale e supporto per smartphone al posto dell’infotainment
    • Cerchi in lega da 14″ con pneumatici 155/50

    Motore e autonomia

    La Birba è spinta da un motore elettrico sincrono da 14 kW (22 kW di picco) posizionato sul retrotreno, alimentato da una batteria LFP (litio ferro fosfato) da 156 Ah. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 182 km, ideale per gli spostamenti urbani. La ricarica avviene tramite una presa domestica da 220V (1,8 kW), con un tempo di ricarica completo di circa 8 ore.

    Prezzi e allestimenti

    Il listino parte da € 12.900, ma con gli incentivi 2025 scende a € 9.900 (€ 8.900 con rottamazione). Tra gli equipaggiamenti di serie:

    • Aria condizionata
    • Servosterzo
    • Alzacristalli elettrici
    • Sensori e telecamera posteriore
    • Frenata rigenerativa

    DR 1.0 EV: l’altra microcar elettrica del Gruppo DR

    Oltre alla Birba, il costruttore molisano offre anche la DR 1.0 EV, un’autovettura elettrica (non un quadriciclo) da città basata sulla Chery eQ1. Questo modello, più performante e spazioso, è pensato per chi cerca una city car elettrica con maggiore autonomia e prestazioni, pur mantenendo dimensioni compatte e prezzi contenuti.

    La DR Birba è omologata come quadriciclo pesante L7e, una categoria di veicoli elettrici con caratteristiche intermedie tra i quadricicli leggeri L6e , guidabili già a 14 anni e assimilabili ai ciclomotori e le autovetture. Ma cosa comporta questa classificazione?

    • Peso e potenza: Un quadriciclo L7e può pesare fino a 450 kg e avere una potenza massima di 15 kW (20 CV).
    • Velocità massima: Non può superare 90 km/h, rendendolo adatto soprattutto a percorsi urbani.
    • Patente necessaria: Può essere guidato dai 16 anni in su con patente B1 (in Italia), mentre per la patente B tradizionale non ci sono limiti d’età.
    • Immatricolazione e assicurazione: Richiede una targa e un’assicurazione RC Auto.
    • Limiti di circolazione: In alcune città, i quadricicli L7e possono accedere a ZTL e aree pedonali, ma le regole variano a seconda dei Comuni.

    Rispetto a un’autovettura (come la DR 1.0 EV), un quadriciclo L7e ha prestazioni più contenute, ma offre il vantaggio di costi ridotti e minori obblighi burocratici, risultando ideale per chi cerca un mezzo agile per la città, e sopratutto è guidabile già a 16 anni se si consegue la patente per la moto.

    In conclusione: DR Birba, un’opzione interessante per la mobilità urbana

    Con un prezzo competitivo e un design funzionale, la DR Birba si inserisce in un mercato sempre più affollato, puntando su tecnologia, autonomia e comfort. Se da un lato rivaleggia con Citroën Ami e Fiat Topolino, dall’altro offre una valida alternativa per chi cerca una microcar pratica ed economica.

    E voi, optereste per una DR Birba o preferite altre microcar elettriche? Fatecelo sapere nei commenti!

  • Skoda Elroq: il nuovo SUV elettrico che unisce spazio, comfort e tecnologia

    Skoda Elroq: il nuovo SUV elettrico che unisce spazio, comfort e tecnologia

    Un crossover elettrico per il mercato di massa

    La Skoda Elroq è l’ultima novità del marchio ceco nel segmento dei SUV elettrici. Già disponibile nelle concessionarie da marzo 2025, questa crossover compatta (4,49 metri di lunghezza) si posiziona tra la più grande Enyaq e i modelli termici come la Karoq, offrendo un mix di spazio, efficienza e tecnologia.

    Basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen (condivisa con modelli come Volkswagen ID.4 e Audi Q4 e-tron), la Elroq mantiene il passo generoso di 2,77 metri, garantendo un abitacolo spazioso nonostante le dimensioni contenute.

    Design moderno e aerodinamico

    La Elroq introduce il nuovo linguaggio stilistico “Modern Solid”, che caratterizzerà i futuri modelli Skoda. Il frontale si distingue per l’assenza della tradizionale griglia, sostituita da un pannello nero che collega le luci diurne, mentre i fari principali sono posizionati più in basso.

    Le linee sono pulite e aerodinamiche, con un Cx di 0,26, ottenuto grazie a dettagli come gli specchietti affusolati e il sistema di raffreddamento regolabile. La fiancata è dinamica, con una nervatura marcata, mentre la coda spigolosa sfoggia fanali sottili e appuntiti.

    Interni spaziosi e hi-tech

    L’abitacolo è luminoso e minimalista, con una plancia sottile che contribuisce alla sensazione di ampio spazio. I materiali sono di buona qualità, con opzioni ecosostenibili e tre ambienti di personalizzazione.

    Al centro del cruscotto spicca il display touchscreen da 13 pollici, con un sistema multimediale intuitivo e un assistente vocale (Laura) che risponde ai comandi vocali. Un secondo schermo da 5,3 pollici funge da quadro strumenti, mentre è disponibile (a pagamento) un head-up display a realtà aumentata.

    Tra le soluzioni pratiche tipiche Skoda troviamo:

    • Portaombrelli integrati nelle portiere
    • Raschietto per ghiaccio nel portellone
    • QR code nel bagagliaio con tutorial per ottimizzare lo spazio

    Motorizzazioni e autonomia

    Al lancio, la Elroq è disponibile in due versioni:

    1. Elroq 50 (170 CV, batteria da 55 kWh, autonomia 375 km WLTP) – Prezzo: 34.500 €
    2. Elroq 85 (286 CV, batteria da 82 kWh, autonomia 580 km WLTP) – Prezzo: 43.500 €

    A breve arriverà anche una versione intermedia, la Elroq 60 (204 CV, batteria da 63 kWh, autonomia 403 km), mentre nel corso del 2025 debutteranno la 85x a trazione integrale e le varianti Sportline (più sportive e ribassate).

    Tempi di ricarica

    • Corrente alternata (AC): fino a 11 kW (ricarica completa in circa 5h20)
    • Corrente continua (DC): fino a 145 kW (Elroq 50) e 175 kW (Elroq 85), con ricarica dal 10% all’80% in 30 minuti

    Peccato che la pompa di calore (utile per ottimizzare l’autonomia in inverno) sia optional (1.070 € per la 85) e non disponibile per la 50.

    Guida agile e comfort elevato

    Nonostante il peso di oltre 1.800 kg, la Elroq si dimostra scattante grazie alla coppia immediata del motore elettrico (310 Nm). Le sospensioni ben tarate assorbono le asperità stradali, mentre l’isolamento acustico è eccellente, con solo un lieve rumore dei pneumatici in sottofondo.

    Lo sterzo preciso e la stabilità in curva la rendono piacevole da guidare, anche se manca una modalità one-pedal driving (che permette di frenare solo rilasciando l’acceleratore). Tuttavia, è possibile regolare l’intensità della frenata rigenerativa tramite le levette al volante (optional nel Drive Pack da 950 €).

    Bagagliaio e praticità

    Il vano di carico offre 470 litri (espandibili a 1.580 litri abbattendo i sedili posteriori), con soluzioni intelligenti come:

    • Doppio fondo
    • Ripiano per i cavi di ricarica
    • Vaschetta estraibile tra i sedili

    Il pacchetto Transport (290 €) aggiunge una cappelliera regolabile e reti ferma-carico.

    Prezzi e concorrenza

    La Elroq parte da 34.800 €, posizionandosi in linea con la Karoq termica (da 31.950 €). Rispetto ai rivali elettrici come Volkswagen ID.4 e Hyundai Kona Electric, offre un miglior rapporto spazio/prezzo e le tipiche soluzioni intelligenti del brand ceco.

    Conclusioni

    La Skoda Elroq è un’ottima opzione per chi cerca un SUV elettrico versatile, spazioso e ben rifinito, senza spendere cifre eccessive. Punti di forza:
    ✅ Abitacolo comodo e tecnologico
    ✅ Autonomia adeguata (specie nella versione 85)
    ✅ Guida piacevole e silenziosa

    Punti deboli:
    ❌ Pompa di calore solo optional
    ❌ Mancanza della modalità one-pedal driving
    ❌ Alcuni accessori utili solo in pacchetti a pagamento

    Se siete in cerca di un’elettrica razionale e senza fronzoli, la Elroq merita sicuramente un test drive.

  • Renault 5 E-Tech: l’utilitaria elettrica che ha conquistato il titolo di Auto dell’Anno 2025

    Renault 5 E-Tech: l’utilitaria elettrica che ha conquistato il titolo di Auto dell’Anno 2025

    La Renault 5 E-Tech ha vinto il prestigioso premio Auto dell’Anno 2025, riconoscimento che celebra l’eccellenza nel settore automobilistico. Questo modello, insieme alla sua versione sportiva Alpine A290, ha conquistato la giuria con un mix di design iconico, tecnologia avanzata e prestazioni elettriche all’avanguardia. Un ritorno alle origini per Renault, che con la 5 E-Tech omaggia la storica Renault 5 degli anni ’70, ma guardando al futuro con un’auto 100% elettrica e moderna.

    Un’icona che torna in forma elettrica

    La Renault 5, lanciata nel 1972, è stata un’auto rivoluzionaria: con il suo design vivace e anticonformista, è diventata un simbolo di libertà e modernità. Oltre 5,5 milioni di unità vendute in tutto il mondo ne hanno fatto un’icona pop, amata per la sua praticità e il suo carattere unico. Già nel 1974, Renault aveva sperimentato una versione elettrica della 5, dimostrando una visione pionieristica.

    Oggi, la Renault 5 E-Tech riprende quell’eredità, trasformandola in un’auto elettrica moderna e accessibile. Con una lunghezza di 3,92 metri, questa utilitaria si posiziona perfettamente per l’uso urbano, pur essendo adatta a viaggi più lunghi grazie alla sua autonomia fino a 410 km (ciclo WLTP) nella versione con batteria da 52 kWh.

    Renault 5 E-Tech e il design: retro-futurismo in chiave moderna

    Renault 5 E-Tech

    Il design della Renault 5 E-Tech è un omaggio alla sua antenata, ma con un tocco di modernità. La griglia frontale, che un tempo ospitava la presa d’aria, è stata trasformata in un indicatore di carica della batteria, che visualizza il numero “5” quando l’auto è completamente carica. I fari a LED, con il loro caratteristico “occhiolino” di benvenuto, e le linee laterali che richiamano il modello originale, contribuiscono a creare un’estetica che unisce passato e futuro.

    Gli interni non sono da meno: la plancia è dominata da due schermi digitali (da 7 e 10 pollici), mentre i materiali sostenibili, come i tessuti riciclati e le plastiche ricavate da bottiglie PET, riflettono l’impegno di Renault verso la sostenibilità. Lo spazio a bordo è generoso per un’auto di queste dimensioni, con un bagagliaio da 326 litri espandibili a 1.106 litri abbattendo i sedili posteriori.

    Renault 5 E-Tech interni

    Tecnologia e prestazioni

    La Renault 5 E-Tech è costruita sulla piattaforma AmpR Small, progettata specificamente per i veicoli elettrici. Offre tre livelli di potenza: 95 CV120 CV e 150 CV, abbinati a due opzioni di batteria (40 kWh e 52 kWh). La versione più potente, con motore da 150 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 8 secondi, mentre l’autonomia raggiunge i 410 km con la batteria più grande.

    Il sistema di ricarica supporta fino a 100 kW in corrente continua, permettendo di ricaricare dall’15% all’80% in soli 30 minuti. Inoltre, la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) consente di utilizzare l’auto come fonte di energia per la casa o per rivendere energia alla rete, un’innovazione che guarda al futuro della mobilità sostenibile.

    Alpine A290: la versione sportiva

    Accanto alla Renault 5 E-Tech, la Alpine A290 rappresenta la versione sportiva del modello. Con un motore da 220 CV e un design più aggressivo, l’A290 è pensata per chi cerca prestazioni e dinamismo senza rinunciare all’elettrificazione. La sua presentazione ufficiale è avvenuta nel giugno 2024, in occasione delle 24 Ore di Le Mans, sottolineando il legame tra Alpine e il mondo delle corse.

    Renault 5 E-Tech

    Prezzi e allestimenti

    La Renault 5 E-Tech è disponibile in tre allestimenti principali: Iconic CinqTechno ed Evolution. I prezzi partono da 27.900 euro per la versione base con motore da 120 CV e batteria da 40 kWh, salendo a 34.900 euro per la versione top di gamma con motore da 150 CV e batteria da 52 kWh. Nel corso del 2025 arriverà anche una versione più accessibile, con motore da 95 CV e un prezzo inferiore ai 25.000 euro, rendendo l’auto ancora più competitiva.

    Renault 5 E-Tech

    La Renault 5 E-Tech non è solo un’auto elettrica: è un simbolo di innovazione e di come un’icona del passato possa rinascere in forma moderna e sostenibile. Con il premio Auto dell’Anno 2025, Renault dimostra di saper coniugare tradizione e futuro, offrendo un’auto che unisce design accattivante, tecnologia avanzata e un prezzo accessibile.

    Alpine A290

    La sua versione sportiva, l’Alpine A290, completa l’offerta, portando un tocco di adrenalina nel mondo dell’elettrificazione. Insieme, questi modelli rappresentano un nuovo capitolo per Renault, che guarda al futuro con ottimismo e determinazione, mantenendo sempre un occhio di riguardo al suo glorioso passato.

  • Conosciamo BYD: il gigante cinese dell’auto elettrica che punta all’Europa

    Conosciamo BYD: il gigante cinese dell’auto elettrica che punta all’Europa

    BYD, acronimo di Build Your Dreams, è uno dei protagonisti più dinamici e innovativi del settore automobilistico globale. Fondata nel 1995 in Cina, inizialmente come produttore di batterie, BYD ha rapidamente ampliato il suo raggio d’azione, diventando un leader nella produzione di veicoli elettrici (EV) e tecnologie per l’energia pulita. Oggi, con una presenza in oltre 70 paesi, BYD è pronta a conquistare anche il mercato europeo, portando con sé una gamma di modelli competitivi e un’ambiziosa visione per il futuro.


    Dalle batterie alle auto elettriche: la storia di BYD

    BYD è stata fondata a Shenzhen da Wang Chuanfu, un ex ricercatore chimico con una visione chiara: rivoluzionare il settore delle batterie ricaricabili. In pochi anni, l’azienda è diventata uno dei principali produttori mondiali di batterie al litio, fornendo componenti per dispositivi elettronici e, successivamente, per veicoli elettrici. Nel 2003, BYD ha fatto il suo ingresso nel settore automobilistico, acquisendo una fabbrica di auto e iniziando a produrre modelli a combustione interna. Tuttavia, il vero salto di qualità è avvenuto con lo sviluppo di veicoli ibridi ed elettrici, che oggi rappresentano il cuore del business dell’azienda.

    Grazie alla sua esperienza nel campo delle batterie, BYD ha sviluppato una tecnologia proprietaria all’avanguardia, come le batterie Blade, note per la loro sicurezza, durata e densità energetica. Questa leadership tecnologica ha permesso all’azienda di posizionarsi come uno dei principali competitor globali nel mercato degli EV.


    La gamma BYD in Europa: modelli e tecnologie

    BYD ha iniziato a espandersi in Europa nel 2022, con l’obiettivo di diventare un player di primo piano nel mercato dei veicoli elettrici. Attualmente, la gamma europea di BYD include alcuni dei modelli più apprezzati a livello globale:

    1. BYD Atto 3: un SUV compatto elettrico, ideale per le famiglie, con un’autonomia di oltre 420 km (WLTP) e un design moderno.
    2. BYD Dolphin: una city car elettrica compatta ed economica, perfetta per la mobilità urbana, con un’autonomia di circa 340 km (WLTP).
    3. BYD Seal: una berlina sportiva elettrica, pensata per chi cerca prestazioni e stile, con un’autonomia che supera i 500 km (WLTP) e accelerazioni da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi nella versione top di gamma.

    Tutti i modelli BYD sono caratterizzati da tecnologie avanzate, come le batterie Blade, che garantiscono sicurezza e longevità, e sistemi di ricarica rapida che permettono di raggiungere l’80% della carica in meno di 30 minuti.


    Denza: il brand premium che punta all’Europa

    Oltre ai modelli BYD, l’azienda cinese sta investendo nel brand Denza, un marchio premium nato dalla joint venture con Mercedes-Benz e completamente assorbito dal costruttore cinese. Denza si rivolge a un pubblico più esigente, offrendo veicoli elettrici di alta gamma con design raffinato e tecnologie all’avanguardia. Il primo modello, il Denza D9, è un monovolume di lusso che combina spazio, comfort e prestazioni, ed è già un successo in Cina, seguito dal suv N7 e dalla coupe supersportiva Z9 GT.

    I piani di BYD prevedono di portare Denza anche in Europa, puntando a competere con marchi come TeslaBMW e Audi nel segmento premium degli EV. Questo passo rappresenta una strategia chiave per consolidare la presenza di BYD nel Vecchio Continente.


    I piani per il futuro: innovazione e sostenibilità

    BYD non si limita a produrre auto elettriche: l’azienda è impegnata in un’ampia gamma di attività legate all’energia pulita, tra cui la produzione di pannelli solarisistemi di accumulo energetico e veicoli commerciali elettrici, come autobus e camion. L’obiettivo è creare un ecosistema integrato di mobilità sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo l’uso di energie rinnovabili.

    In Europa, BYD sta investendo nella costruzione di una rete di concessionari e nella creazione di infrastrutture di ricarica, per garantire un’esperienza completa ai propri clienti. L’azienda ha anche annunciato piani per aprire stabilimenti di produzione nel continente, riducendo i costi di importazione e avvicinandosi ulteriormente ai mercati locali.

    E come se non bastasse è pronta a portare sul mercato europeo la sua vettura elettrica low cost Seagull, che in madre patria costa l’equivalente di 10.000 euro, anche se a causa delle normative europee e dei dazi avrà sicuramente un prezzo superiore, ma comunque molto competitivo.


    BYD, un sogno che diventa realtà

    BYD rappresenta una delle storie di successo più affascinanti del settore automobilistico globale. Dalla sua nascita come produttore di batterie alla leadership nel mercato degli EV, l’azienda cinese ha dimostrato una capacità unica di innovare e adattarsi alle esigenze del futuro. Con una gamma di modelli competitivi, tecnologie all’avanguardia e un’ambiziosa visione per il futuro, BYD è pronta a conquistare l’Europa, portando con sé una nuova era di mobilità elettrica e sostenibile.

    Per chi sogna un futuro più green, BYD non è solo un’opzione: è una promessa. Build Your Dreams, costruisci i tuoi sogni, non è solo uno slogan, ma una filosofia che guida ogni passo di questa straordinaria azienda.

  • Omoda 5: il SUV che segna l’ingresso di Chery in Italia con stile e tecnologia

    Omoda 5: il SUV che segna l’ingresso di Chery in Italia con stile e tecnologia

    Il Gruppo Chery, uno dei principali costruttori automobilistici cinesi fondato nel 1997, ha deciso di fare il suo ingresso ufficiale in Europa con un’offerta ambiziosa: il marchio Omoda, affiancato dal più premium Jaecoo. Il primo modello a debuttare in Italia è l’Omoda 5, un SUV compatto che si propone di competere con modelli affermati come Kia SportageNissan Qashqai e Volkswagen Tiguan. Con un design accattivante, una tecnologia avanzata e un prezzo competitivo, l’Omoda 5 punta a conquistare il mercato italiano, supportato da una rete di vendita e assistenza in rapida espansione.

    Un po’ di storia: Chery e la sua ascesa globale

    Chery è un nome che in Italia potrebbe non suonare familiare a tutti, ma a livello globale è un gigante dell’automotive. Fondata nel 1997 in Cina, Chery ha rapidamente scalato le classifiche dei produttori automobilistici, raggiungendo quasi 1,9 milioni di veicoli venduti nel 2023. Sebbene sia ancora lontana dai numeri di colossi come Toyota o Volkswagen, Chery ha dimostrato di saper innovare e crescere, puntando su tecnologie avanzate e design moderno.

    In Italia, Chery è già presente indirettamente attraverso il marchio DR, che commercializza modelli basati su piattaforme del gruppo cinese. Con Omoda e Jaecoo, però, il costruttore ha deciso di entrare direttamente nel mercato europeo, puntando su una gamma di SUV e crossover che uniscano qualità, tecnologia e prezzi accessibili.

    Design: moderno e originale

    L’Omoda 5 si distingue per un design audace e contemporaneo, che cattura l’attenzione fin dal primo sguardo. Il frontale è dominato da una griglia a nido d’ape che occupa gran parte della calandra, affiancata da luci diurne a LED sottili e affusolate. I fari principali, posizionati più in basso, completano un look aggressivo ma elegante.

    Le fiancate presentano linee dinamiche, con una nervatura marcata che attraversa i fanali posteriori, mentre il tetto discendente e il lunotto molto inclinato conferiscono alla vettura un aspetto sportivo. I dettagli cromati e le ruote in lega da 18 pollici aggiungono un tocco di raffinatezza, rendendo l’Omoda 5 un’auto che non passa inosservata.

    Interni: tecnologia e comfort

    Gli interni dell’Omoda 5 colpiscono per l’attenzione ai dettagli e l’abbondanza di tecnologia. La plancia è dominata da due schermi da 12,3 pollici integrati in un unico pannello, che ospitano la strumentazione digitale e il sistema infotainment con Apple CarPlay e Android Auto wireless. I materiali, pur non essendo di fascia premium, sono ben assemblati e offrono un’impressione di solidità.

    Il comfort è garantito dai sedili riscaldabili (e ventilati nella versione Premium), dal volante riscaldabile e dal climatizzatore automatico bizona. L’illuminazione ambientale, con 64 colori personalizzabili, aggiunge un tocco di modernità, mentre il sistema di purificazione dell’aria contribuisce a creare un ambiente piacevole.

    Lo spazio a bordo è adeguato per cinque persone, anche se il bagagliaio da 292 litri (espandibili a 360) potrebbe risultare un po’ stretto per chi ha esigenze di carico più elevate.

    Motorizzazioni e prestazioni

    L’Omoda 5 debutta in Italia con un motore 1.6 turbo benzina da 197 CV, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. La trazione è anteriore, ma la versione 4×4 è già in programma per chi cerca maggiore versatilità. Le prestazioni sono più che sufficienti per un uso quotidiano, con uno 0-100 km/h coperto in 7 secondi e una velocità massima di 191 km/h.

    Disponibile anche la versione elettrica, con batteria da  61,1 kWh che promette un’autonomia compresa tra i 400 e i 430 km.

    Sicurezza e dotazioni

    L’Omoda 5 non delude neanche sul fronte della sicurezza, avendo ottenuto 5 stelle Euro NCAP. Di serie sono presenti il cruise control adattivo, il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della corsia. La telecamera a 360 gradi e i sensori di parcheggio completano un pacchetto di assistenza alla guida molto completo.

    Prezzi e rete di vendita

    Il listino dell’Omoda 5 parte da 27.900 euro per la versione Comfort, mentre la Premium è disponibile a 29.900 euro. Un prezzo competitivo, soprattutto considerando le dotazioni di serie e la tecnologia offerta.

    Chery sta lavorando per espandere la sua rete di vendita e assistenza in Italia, con l’obiettivo di aprire 80 concessionarie entro breve. Una mossa necessaria per garantire supporto ai clienti e consolidare la presenza del marchio nel mercato europeo.

    Conclusioni

    L’Omoda 5 rappresenta un’ottima opportunità per chi cerca un SUV compatto con un buon rapporto qualità-prezzo. Con un design accattivante, interni tecnologici e prestazioni solide, questo modello ha tutte le carte in regola per competere con i rivali europei.

    Per Chery, l’Omoda 5 è solo l’inizio di un’avventura che punta a conquistare il mercato italiano e non solo. Con una gamma in espansione e una rete di vendita in crescita, il gruppo cinese dimostra di voler giocare un ruolo da protagonista nel panorama automobilistico globale.

  • Dacia Bigster: il SUV che segna il salto di qualità del marchio romeno

    Dacia Bigster: il SUV che segna il salto di qualità del marchio romeno

    La Dacia Bigster è pronta a rivoluzionare il segmento dei SUV compatti in Europa. Con un lancio previsto per aprile 2025 e le prime consegne a maggio, questo nuovo modello rappresenta un passo in avanti importante per il brand romeno, che si appresta a competere con rivali affermati come Kia SportageJeep Compass e Nissan Qashqai. Con un prezzo di partenza inferiore ai 25.000 euro, la Bigster promette di mantenere la filosofia accessibile di Dacia, ma con un’offerta più ricca e sofisticata rispetto ai modelli precedenti.

    Un nuovo capitolo per Dacia

    Nata come marchio low-cost, Dacia ha saputo evolversi nel tempo, sfruttando le sinergie con il gruppo Renault per offrire auto economiche ma sempre più competitive. Con la Bigster, il brand romeno compie un ulteriore salto di qualità, posizionandosi in un segmento più alto rispetto al fratello minore Duster. Questo SUV di 4,57 metri di lunghezza e con un bagagliaio da 667 litri si propone come un’alternativa interessante per chi cerca spazio, comfort e tecnologia senza spendere una fortuna.

    Design robusto e interni pratici

    Il design della Bigster richiama la solidità e l’estetica apprezzata della Duster, con linee squadrate e un aspetto robusto che trasmette sicurezza. Il frontale è dominato da un grande faro a LED e da una griglia cromata, mentre i profili laterali e il posteriore sono caratterizzati da dettagli funzionali e minimalisti.

    Gli interni, pur mantenendo materiali semplici, offrono un comfort notevole e una praticità che è sempre stata un punto di forza di Dacia. La strumentazione digitale da 7 pollici (fino a 10 pollici negli allestimenti top) e il sistema infotainment con schermo da 10 pollici (con connettività Apple CarPlay e Android Auto) sono solo alcune delle dotazioni che rendono la Bigster un’auto moderna e ben equipaggiata.

    Motorizzazioni elettrificate e versatilità

    La Bigster si distingue per una gamma di motorizzazioni tutte elettrificate, segno della volontà di Dacia di adattarsi alle nuove esigenze del mercato. Le opzioni includono:

    • Un 1.2 TCe mild hybrid da 130 CV e 140 CV, disponibile anche in versione bi-fuel benzina/GPL.
    • Un full hybrid da 155 CV, con due motori elettrici e cambio automatico Multimode, ideale per chi cerca prestazioni brillanti e consumi ridotti (fino a 21,3 km/l).
    • Una versione 4×4 da 130 CV, perfetta per chi ama l’avventura off-road.

    Tutte le motorizzazioni sono progettate per offrire un buon compromesso tra prestazioni ed efficienza, mantenendo i costi di gestione contenuti.

    Allestimenti e dotazioni

    La Bigster è disponibile in quattro allestimenti: EssentialExpressionJourney ed Extreme.

    • L’Essential offre il necessario per chi cerca un’auto pratica ed economica, con cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore manuale e sensori di parcheggio posteriori.
    • L’Expression aggiunge il climatizzatore automatico bizona, sedili regolabili in altezza e rivestimenti in denim.
    • I top di gamma Journey ed Extreme includono cerchi da 18 pollici, vetri oscurati, tetto panoramico (solo sull’Extreme) e portellone elettrico (solo sulla Journey).

    Tra gli optional, spiccano il Winter Pack con sedili e volante riscaldabili, il tetto nero a contrasto e il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco.

    Prezzo e valore

    Con un prezzo di partenza di 24.800 euro, la Bigster si conferma un’opzione accessibile nel segmento dei SUV compatti. Nonostante qualche compromesso sulle finiture, il rapporto qualità-prezzo è imbattibile, soprattutto considerando le dotazioni di serie e le motorizzazioni elettrificate.

    In conclusione

    La Dacia Bigster rappresenta un punto di svolta per il marchio romeno, dimostrando che è possibile offrire un SUV di qualità senza rinunciare alla convenienza economica. Con il suo design robusto, gli interni pratici e le motorizzazioni moderne, la Bigster ha tutte le carte in regola per replicare il successo del Duster e conquistare un posto di rilievo nel mercato europeo.

    Per chi cerca un’auto versatile, economica e ben equipaggiata, la Bigster è senza dubbio una delle opzioni più interessanti del momento. Il suo arrivo nei concessionari a fine aprile é un’occasione da non perdere per chi vuole guidare un SUV senza svuotare il portafoglio.

  • Iveco e Stellantis: una collaborazione strategica per i veicoli commerciali elettrici

    Iveco e Stellantis: una collaborazione strategica per i veicoli commerciali elettrici

    Il futuro della mobilità commerciale è sempre più elettrico, e Iveco si prepara a giocare un ruolo da protagonista grazie a una serie di collaborazioni strategiche. La più recente, annunciata con Stellantis, segna un passo importante per il marchio italiano, che amplierà la sua gamma di veicoli commerciali leggeri elettrici con due nuovi modelli prodotti negli stabilimenti del gruppo franco-italiano. Un accordo decennale che rafforza il legame tra Iveco e il mondo Stellantis, già consolidato da una storia comune che risale ai tempi del Gruppo Fiat.


    I nuovi furgoni elettrici: una gamma in crescita

    I due nuovi furgoni elettrici, che verranno lanciati nella seconda metà del 2026, appartengono ai segmenti Mid-Size e Large Van, equivalenti rispettivamente a modelli come il Fiat Scudo e il Fiat Ducato. Con un peso totale a terra compreso tra 2,8 e 4,25 tonnellate, questi veicoli andranno ad affiancare l’iconico eDaily, già presente nella gamma Iveco e prodotto negli stabilimenti di Suzzara e Brescia.

    La produzione sarà gestita da Stellantis Pro One, divisione dedicata ai veicoli commerciali leggeri del gruppo, negli stabilimenti di Atessa (Italia), Gliwice (Polonia) e Hordain (Francia). Iveco, invece, si occuperà della distribuzione e della commercializzazione attraverso la sua rete ufficiale in Europa, Regno Unito incluso.


    Una collaborazione quasi scontata

    La scelta di collaborare con Stellantis non è casuale. Iveco, da sempre legata al gruppo Fiat (oggi parte di Stellantis), può contare su una storia comune e su una leadership consolidata nel settore dei veicoli commerciali leggeri (LCV). Come ha sottolineato Jean Philippe Imparato, Chief Operating Officer di Stellantis per la regione Enlarged Europe:

    “Siamo orgogliosi di lavorare con un’azienda italiana di prestigio come Iveco. Questa collaborazione rafforza la nostra posizione nel mercato dei veicoli commerciali elettrici.”

    D’altronde, non è una novità nel mondo dei costruttori di veicoli industriali: marchi come Renault Trucks e MAN hanno già adottato strategie simili, commercializzando furgoni derivati da modelli di altri produttori. Per Iveco, questa partnership rappresenta un’opportunità per offrire ai clienti una gamma più ampia di veicoli elettrici, soprattutto nei segmenti più bassi.


    Iveco e le altre collaborazioni: un network globale

    Quella con Stellantis non è l’unica collaborazione di Iveco nel panorama internazionale. Il marchio italiano sta infatti costruendo una rete di partnership strategiche per rafforzare la sua presenza nel settore della mobilità sostenibile. Tra queste spiccano:

    • Hyundai: insieme al colosso coreano, Iveco ha sviluppato l’eMoovy, un furgone elettrico che si affianca al Daily. La collaborazione, avviata nel 2022, ha già portato anche alla creazione di autobus urbani a idrogeno e veicoli a celle a combustibile.
    • Ford: Iveco ha siglato un accordo con il costruttore americano per lo sviluppo congiunto delle cabine dei veicoli pesanti del futuro, un progetto che punta a innovare il design e l’efficienza dei mezzi industriali.
    • SAIC: in Cina, Iveco collabora con il gruppo SAIC per espandere la sua presenza nel mercato asiatico, sempre più cruciale per il futuro della mobilità commerciale.


    Un futuro elettrico e collaborativo

    La collaborazione tra Iveco e Stellantis, insieme alle altre partnership internazionali, dimostra come il futuro della mobilità commerciale passi attraverso l’innovazione e la condivisione di competenze. Per Iveco, questo rappresenta un’opportunità unica per ampliare la sua gamma di veicoli elettrici e rafforzare la sua presenza in Europa e nel mondo.

    Con l’arrivo dei nuovi furgoni elettrici che si affiancano a eDaily e all’eMoovy, Iveco si conferma un player chiave nel settore della mobilità sostenibile, pronto a guidare la transizione verso un futuro a zero emissioni. Un futuro che, grazie a collaborazioni strategiche e tecnologie all’avanguardia, è già alle porte.

  • Renault 4: il ritorno di un’icona, ora elettrica e pronta a conquistare la città

    Renault 4: il ritorno di un’icona, ora elettrica e pronta a conquistare la città

    La Renault 4, un’auto che ha segnato la storia dell’automobilismo europeo, sta per tornare. Dopo oltre 30 anni di assenza dai listini, la nuova generazione della “4” si prepara a fare il suo debutto entro la metà del 2025, ispirandosi alla sua antenata del passato ma con una veste completamente rinnovata: una crossover urbana elettrica. Come già successo con la nuova Renault 5, il marchio francese guarda al futuro senza dimenticare le sue radici, proponendo un’auto che unisce design retrò e tecnologia all’avanguardia.

    La storia della Renault 4: un’icona popolare

    La Renault 4 originale, lanciata nel 1961, è stata un’autentica rivoluzione nel mondo dell’automobile. Concepita come un’auto pratica ed economica, è diventata rapidamente un simbolo di libertà e accessibilità, conquistando milioni di famiglie in tutto il mondo. Prodotta fino al 1994, la “4” è stata il quarto modello più venduto nella storia Renault, con oltre 8 milioni di unità prodotte.

    La sua formula vincente? Un design semplice ma funzionale, una meccanica robusta e una versatilità senza pari. La Renault 4 era un’auto per tutti: dalle strade di campagna alle città, passando per i mercati emergenti. Con le sue forme squadrate e il suo carattere affidabile, è rimasta nel cuore di intere generazioni.

    La nuova Renault 4: elettrica e moderna

    La nuova Renault 4 E-Tech Electric non è una semplice riedizione del passato, ma un’auto completamente nuova, progettata per le esigenze del mercato moderno. Con una lunghezza di 4,14 metri, una larghezza di 1,80 metri e un’altezza di 1,57 metri, la nuova 4 si presenta come una crossover compatta, ideale per la mobilità urbana.

    Il design è un omaggio alla sua antenata, con elementi che richiamano la Renault 4 originale, come il terzo finestrino posteriore trapezoidale e i fanali “a pillola”. Tuttavia, la nuova generazione introduce dettagli moderni, come il pannello frontale in plastica trasparente che copre fari e mascherina, con il logo Renault illuminato. Le linee laterali scolpite nella carrozzeria ricordano quelle della Renault 4 GTL, mentre il portellone posteriore motorizzato e l’apertura bassa (a soli 61 cm da terra) rendono l’auto pratica e funzionale.

    Interni spaziosi e tecnologia avanzata

    L’abitacolo della nuova Renault 4 è un mix di spazio e tecnologia. Con una plancia ispirata a quella della Renault 5 E-Tech, l’auto offre due schermi: un cruscotto digitale da 7 o 10 pollici e un display touchscreen da 10 pollici per il sistema multimediale con Google integrato. I materiali scelti variano a seconda dell’allestimento, con opzioni che vanno dal grigio scuro al blu denim, fino al motivo pied-de-poule per gli interni più premium.

    Il bagagliaio, con una capienza di 420 litri, è pensato per essere versatile e pratico, grazie a un doppio fondo con aperture separate per i cavi di ricarica. Inoltre, il sedile anteriore reclinabile permette di trasportare oggetti lunghi fino a 2,20 metri.

    Motorizzazione elettrica e prestazioni

    La nuova Renault 4 sarà disponibile con due motorizzazioni elettriche: una da 122 CV e una da 150 CV. La versione più potente promette uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 8,5 secondi, prestazioni più che dignitose per un’auto urbana.

    Le batterie offrono due opzioni: una da 40 kWh con un’autonomia dichiarata di oltre 300 km e una da 52 kWh che arriva fino a 400 km. La ricarica è possibile fino a 100 kW in corrente continua, con funzionalità avanzate come la ricarica bidirezionale V2L (Vehicle-to-Load), che permette di alimentare dispositivi esterni, e la pompa di calore per migliorare l’efficienza nei mesi freddi.

    Un’auto per la città (e non solo)

    La nuova Renault 4 non è solo un’auto elettrica, ma anche una crossover versatile, con un’altezza da terra di 18,1 cm e un sistema Extended Grip per migliorare la trazione su terreni scivolosi. Con 26 sistemi di assistenza alla guida, l’auto è pronta a offrire sicurezza e comfort sia in città che fuori strada.

    Un ritorno che fa sognare

    La nuova Renault 4 rappresenta un ponte tra passato e futuro, un’auto che guarda avanti senza dimenticare le sue radici. Con il suo design retrò, la sua motorizzazione elettrica e la sua versatilità, la “4” è pronta a conquistare un nuovo pubblico, portando con sé lo spirito dell’icona originale.

    E voi, cosa ne pensate? La nuova Renault 4 riuscirà a ripetere il successo della sua antenata, o pensate che il mercato delle crossover elettriche sia ormai troppo affollato?

  • Hyundai Inster: il piccolo SUV cittadino elettrico che conquista la città

    Hyundai Inster: il piccolo SUV cittadino elettrico che conquista la città

    Il mondo della mobilità elettrica continua a evolversi, e Hyundai si conferma uno dei protagonisti più innovativi del settore. Con il lancio del nuovo Hyundai Inster, il costruttore coreano punta a conquistare il mercato dei piccoli SUV urbani, proponendo un veicolo compatto, elettrico e ricco di personalità.

    Ma cosa rende l’Inster un’opzione interessante per chi cerca un’auto elettrica per la città? Scopriamolo insieme, analizzando pregi e difetti di questa nuova proposta.

    Innanzitutto un pó di storia, la Inster é la versione elettrica della light car coreana Hyundai Casper, minicar sorella della Kia Picanto che in patria , per via delle dimensioni compatte sotto i 3,60 metri ha delle agevolazioni fiscali sulla stegua delle Key-Cars giapponesi.

    In patria é dotata di motore termico, un 1.0 benzina , mentre la versione europea, leggermente cresciuta nelle dimensioni , che toccano i 382 di lunghezza ponendosi a cavallo tra i segmenti A e B, é dotata esclusivamente di motorizzazioni elettriche, grazie a un powertrain di derivazione BorgWarner disponibile in due varianti: uno standard di 97 cavalli e 327 km di autonomia e una versione long range che arriva a 115 cavalli e 370km di autonomia grazie alla batteria maggiorata che passa da 42 a 49 KWh.

    La versione base comprende una dotazione completa per la sua categoria con climatizzatore automatico, strumentazione con schermo lcd da 10.25”, sistema multimediale con display touchscreen da 10.25” con connettività Apple CarPlay e Android Auto, Bluetooth con riconoscimento vocale, retrocamera e sensori di parcheggio, luci diurne e di posizione a led, specchietti laterali ripiegabili elettricamente, caricatore di bordo da 11 kW, ricarica rapida in corrente continua.

    Non mancano i sistemi di assistenza alla guida come il mantenimento al centro della corsia, anti-collisione frontale , cruise control con riconoscimento dei limiti di velocità e un sistema di allarme per non dimenticare bambini o oggetti nei sedili posteriori.

    La versione piú accessoriata aggiunge  i cerchi in lega da 15’’, fanali posteriori a led, vetri posteriori oscurati, barre portatutto sul tetto, interni con volante in pelle, sedili posteriori scorrevoli e abbattibili 50/50 e anteriori abbattibili, sensori di parcheggio anteriori, caricatore wireless per smartphone, presa di ricarica USB posteriore e bracciolo anteriore.

    A richiesta é possibile aggiungere un pacchetto di accessori che comprende chiave digitale utilizzabile tramite smartphone, fari anteriori a led, luci a led interne, pompa di calore, precondizionamento batteria, volante riscaldabile e sedili anteriori riscaldabili.

    Purtoppo peró il listino, per la piccola suv urbana, parte dai 25.000 euro che per una macchinetta lunga 3,82 metri , larga 1,61 e con un bagaliaio di 280 litri la rendono una scelta non adatta a tutte le tasche.


    I Pregi dell’Hyundai Inster

    1. Design accattivante e giovanile
      L’Hyundai Inster si distingue per un design fresco e moderno, pensato per attirare l’attenzione nel traffico cittadino.
      Con linee dinamiche, fari a LED dal look futuristico e una griglia anteriore che ricorda i modelli elettrici della gamma Hyundai, l’Inster è un’auto che non passa inosservata.
      La compattezza delle dimensioni lo rende perfetto per muoversi agilmente in città, senza rinunciare a un tocco di stile.
    2. Autonomia adatta alla città
      Pur essendo un veicolo pensato per gli spostamenti urbani, l’Inster offre un’autonomia più che sufficiente per le esigenze quotidiane.
      Con una batteria che garantisce circa 300-350 km di autonomia (a seconda della versione), questo piccolo SUV elettrico è ideale per chi cerca un’auto per il lavoro, la scuola o le commissioni quotidiane.
      Inoltre, la ricarica rapida permette di recuperare l’80% della carica in tempi brevi, rendendolo pratico anche per chi ha una vita frenetica.
    3. Tecnologia avanzata
      Hyundai non delude quando si parla di tecnologia, e l’Inster non fa eccezione.
      Dotato di un sistema di infotainment touchscreen con connessione smartphone, navigazione integrata e comandi vocali, l’auto offre tutto ciò che serve per rimanere connessi durante i viaggi.
      Non mancano i sistemi di sicurezza avanzati, come il monitoraggio degli angoli ciechi, l’assistenza al mantenimento della corsia e il freno automatico d’emergenza, che rendono la guida più sicura e rilassata.
    4. Eco-sostenibilità
      Come tutti i veicoli elettrici, l’Inster contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, rendendolo una scelta responsabile per chi vuole fare la sua parte per l’ambiente.
      Inoltre, la silenziosità del motore elettrico migliora l’esperienza di guida, soprattutto in città, dove il rumore del traffico può essere stressante.

    I Difetti dell’Hyundai Inster

    1. Spazio interno limitato
      Essendo un veicolo compatto, l’Inster sacrifica un po’ di spazio interno.
      I passeggeri posteriori potrebbero trovarsi un po’ stretti, soprattutto su viaggi più lunghi, e il bagagliaio, pur essendo sufficiente per la spesa o una borsa da viaggio, non è particolarmente capiente.
      Chi cerca un’auto per famiglia numerosa o per lunghi viaggi potrebbe dover considerare alternative più grandi.
    2. Prezzo non proprio economico
      Nonostante le dimensioni ridotte, l’Inster non è un’auto low-cost.
      Il prezzo di listino, infatti, si avvicina a quello di modelli più grandi e potenti, rendendolo un investimento significativo per chi cerca un’auto cittadina.
      Tuttavia, è importante considerare i risparmi a lungo termine sui costi di carburante e manutenzione, tipici dei veicoli elettrici se si ha la possibilitá di ricaricarla nel proprio garage.
    3. Autonomia limitata per viaggi lunghi
      Sebbene l’autonomia sia più che sufficiente per la città, l’Inster non è l’ideale per chi pianifica viaggi lunghi o frequenti spostamenti extraurbani.
      La necessità di ricarica potrebbe diventare un inconveniente per chi viaggia spesso su lunghe distanze, soprattutto in aree con poche colonnine di ricarica.

    Insomma un’auto perfetta per la città, ma con qualche compromesso

    L’Hyundai Inster si presenta come un’ottima opzione per chi cerca un SUV cittadino elettrico che unisca design, tecnologia e sostenibilità.

    È un’auto perfetta per chi vive in città e cerca un veicolo agile, ecologico e ricco di personalità.
    Tuttavia, chi ha bisogno di più spazio o di un’autonomia maggiore per viaggi lunghi potrebbe dover valutare altre opzioni.

    Insomma, l’Inster è un’auto che sa conquistare, ma come ogni veicolo, ha i suoi compromessi.
    Se siete pronti a investire in un’auto elettrica per la vostra vita urbana, questo piccolo SUV potrebbe essere proprio quello che fa per voi.

    E voi, cosa ne pensate? Lo vedreste nel vostro garage? Fatecelo sapere nei commenti!