Il costruttore molisano DR Automobiles ha appena presentato Birba, una nuova microcar elettrica omologata come quadriciclo pesante (L7e), pronta a competere con modelli come Citroën Ami, Fiat Topolino, Mobilize Duo e Nissan Silence S04. Basata sulla cinese Chery QQ Ice Cream, Birba si propone come un’alternativa economica e versatile per la mobilità urbana, con un design compatto e un’autonomia adatta agli spostamenti cittadini.

DR Birba vs. la concorrenza: caratteristiche e prestazioni
Con una lunghezza di 2,98 metri, una larghezza di 1,49 metri e un’altezza di 1,63 metri, la DR Birba rientra perfettamente nel segmento delle microcar. Le sue forme squadrate ottimizzano lo spazio interno, mentre i fari full LED a forma di “U” e i fanali posteriori a LED donano un tocco moderno. A bordo, troviamo:
- Abitacolo per due persone
- Bagagliaio da 700 litri (capacità di carico: 275 kg)
- Display digitale e supporto per smartphone al posto dell’infotainment
- Cerchi in lega da 14″ con pneumatici 155/50

Motore e autonomia
La Birba è spinta da un motore elettrico sincrono da 14 kW (22 kW di picco) posizionato sul retrotreno, alimentato da una batteria LFP (litio ferro fosfato) da 156 Ah. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 182 km, ideale per gli spostamenti urbani. La ricarica avviene tramite una presa domestica da 220V (1,8 kW), con un tempo di ricarica completo di circa 8 ore.
Prezzi e allestimenti
Il listino parte da € 12.900, ma con gli incentivi 2025 scende a € 9.900 (€ 8.900 con rottamazione). Tra gli equipaggiamenti di serie:
- Aria condizionata
- Servosterzo
- Alzacristalli elettrici
- Sensori e telecamera posteriore
- Frenata rigenerativa
DR 1.0 EV: l’altra microcar elettrica del Gruppo DR

Oltre alla Birba, il costruttore molisano offre anche la DR 1.0 EV, un’autovettura elettrica (non un quadriciclo) da città basata sulla Chery eQ1. Questo modello, più performante e spazioso, è pensato per chi cerca una city car elettrica con maggiore autonomia e prestazioni, pur mantenendo dimensioni compatte e prezzi contenuti.
La DR Birba è omologata come quadriciclo pesante L7e, una categoria di veicoli elettrici con caratteristiche intermedie tra i quadricicli leggeri L6e , guidabili già a 14 anni e assimilabili ai ciclomotori e le autovetture. Ma cosa comporta questa classificazione?
- Peso e potenza: Un quadriciclo L7e può pesare fino a 450 kg e avere una potenza massima di 15 kW (20 CV).
- Velocità massima: Non può superare 90 km/h, rendendolo adatto soprattutto a percorsi urbani.
- Patente necessaria: Può essere guidato dai 16 anni in su con patente B1 (in Italia), mentre per la patente B tradizionale non ci sono limiti d’età.
- Immatricolazione e assicurazione: Richiede una targa e un’assicurazione RC Auto.
- Limiti di circolazione: In alcune città, i quadricicli L7e possono accedere a ZTL e aree pedonali, ma le regole variano a seconda dei Comuni.

Rispetto a un’autovettura (come la DR 1.0 EV), un quadriciclo L7e ha prestazioni più contenute, ma offre il vantaggio di costi ridotti e minori obblighi burocratici, risultando ideale per chi cerca un mezzo agile per la città, e sopratutto è guidabile già a 16 anni se si consegue la patente per la moto.
In conclusione: DR Birba, un’opzione interessante per la mobilità urbana
Con un prezzo competitivo e un design funzionale, la DR Birba si inserisce in un mercato sempre più affollato, puntando su tecnologia, autonomia e comfort. Se da un lato rivaleggia con Citroën Ami e Fiat Topolino, dall’altro offre una valida alternativa per chi cerca una microcar pratica ed economica.
E voi, optereste per una DR Birba o preferite altre microcar elettriche? Fatecelo sapere nei commenti!



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