Il nuovo bicilindrico da 750 cc, doppio disco freno anteriore, display TFT e sospensioni Showa. La leggenda “made in India” si aggiorna senza tradire l’anima, in arrivo all’EICMA 2026.

Il ruggito caratteristico del bicilindrico parallelo di Royal Enfield è destinato a diventare più profondo e autorevole. Dopo aver conquistato il mercato delle medie cilindrate retro con le gemelle Interceptor 650 e Continental GT 650, la casa di Chennai si prepara a un salto di cilindrata. Le foto spia e i rendering trapelati online lasciano pochi dubbi: la nuova Continental GT 750 è in fase di messa a punto finale e rappresenta molto più di un semplice restyling.
Il modello, atteso per il debutto ufficiale all’EICMA 2026 con arrivo sul mercato a fine 2026/inizio 2027, promette di potenziare la formula vincente dell’iconica cafè racer, aggiornandone la tecnica per competere con rivali sempre più agguerrite come Triumph e Moto Guzzi, senza snaturarne il carattere accessibile e godibile.

Due anime: la classica naked e la GT-R con carena
Royal Enfield sembra voler diversificare la proposta. Le indiscrezioni e il concept mostrato al Motoverse 2025 in India parlano di due versioni distinte:
- Continental GT 750 “Naked”: La versione stradale classica, che mantiene le linee pure e minimali dell’attuale 650. Faro rotondo, semimanubri bassi, serbatoio scolpito e coda essenziale.
- Continental GT-R 750: La versione più sportiva e racata, dotata di una mezza carena avvolgente. Questo modello, già annunciato come base per la Continental GT Cup (il campionato monomarca del brand), potrebbe arrivare anche in una versione stradale depotenziata, offrendo un look ancor più orientato alle prestazioni.

Le novità tecniche: più freno, più ciclistica, più tecnologia
Dalle foto dei prototupi si evince un upgrade tecnico significativo rispetto alla 650:
- Freni potenziati: Addio al singolo disco anteriore. La 750 adotta un impianto a doppio disco con pinze ByBre, segno chiaro dell’aumento di potenza e della necessità di maggior arresto.
- Ciclistica rivista: Le sospensioni passano a marchio Showa, promettendo un affinamento delle doti dinamiche. La ruota anteriore sembra ridursi da 18 a 17 pollici, una scelta che garantirebbe maggiore agilità in curva e un feeling più moderno. Il telaio tubolare in acciaio rimane, ma con geometrie probabilmente ritoccate.
- Cerchi in lega e tubeless: Il prototipo mostra cerchi in lega a cinque razze. Questo suggerisce che Royal Enfield potrebbe finalmente standardizzare i cerchi in alluminio e gli pneumatici tubeless anche sulla gamma maggiore, una richiesta storica degli appassionati.
- La rivoluzione digitale: La novità che farà discutere i puristi è l’arrivo di un display TFT circolare (lo stesso di Himalayan 450 e Guerrilla 450), che sostituirà i classici strumenti analogici. Completa il passo verso la modernità l’adozione di frecce a LED, probabilmente dal catalogo accessori.

Il motore: più cubatura per più coppia (non per folle potenza)
Il cuore della nuova Continental è un bicilindrico parallelo di 750 cc, evoluzione dell’attuale 650. L’aumento di cilindrata (probabilmente ottenuto tramite un alesaggio maggiorato) sarà accompagnato da un miglioramento del sistema di raffreddamento aria/olio.
Non aspettatevi numeri da super sportiva: le stime parlano di circa 55-60 CV e 60 Nm di coppia (contro i 48 CV e 52 Nm della 650). La filosofia Royal Enfield non cambia: l’obiettivo non è la potenza estrema, ma un aumento significativo della coppia ai medi, per rendere la guida ancora più rilassata, migliorare i sorpassi e la tenuta in autostrada, mantenendo inalterato il carattere piacevole e accessibile. La versione da competizione GT-R avrà ovviamente una mappatura più spinta.

Conclusioni: una cafè racer moderna, ma non troppo
La Royal Enfield Continental GT 750 si delinea come un’evoluzione logica e ben ponderata. Prende il modello che ha riportato in auge il concetto di cafè racer accessibile e lo aggiorna dove necessario: più freno, sospensioni di marca, tecnologia di bordo e, soprattutto, un motore più generoso dove serve.

La sfida è delicatissima: modernizzare senza tradire. L’arrivo del display TFT segnerà un distacco dall’estetica vintage pura, ma è il prezzo da pagare per rimanere competitivi. Se Royal Enfield riuscirà a mantenere intatto il carattere distintivo, quel feeling di semplicità e godibilità unico, e a proporre un prezzo ancora contenuto, la GT 750 avrà tutti i numeri per conquistare sia i fedelissimi del brand sia nuovi rider in cerca di una medio-cilindrica con un’anima autentica e un prezzo onesto. L’appuntamento è per Milano, novembre 2026.


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