Any LUV1: la moto elettrica che ha il baule di una station wagon

C’era una volta una distinzione chiara: chi prende lo scooter si muove veloce ma porta poco, chi prende l’auto porta tutto ma rimane imbottigliato nel traffico. Se siete tra quelli che hanno sempre sognato un mezzo capace di infilarsi come un due ruote ma caricare come una piccola auto, la Milano Design Week 2026 ha svelato qualcosa che fa proprio per voi.

Si chiama Any LUV1, è una moto elettrica completamente fuori dagli schemi, e arriva da una startup belga che promette di rivoluzionare la mobilità urbana.

Ecco tutto quello che c’è da sapere.


1. Chi è Any: la startup che vuole cambiare le regole

Any è un marchio giovanissimo, fondato nel 2024 e guidato da Pieter Van de Velde (CEO) e Erik de Winter (CCO) . L’idea di fondo è ambiziosa: colmare il vuoto che oggi separa gli scooter dalle citycar, creando una categoria completamente nuova di veicolo .

Il nome LUV1 sta per Life Utility Vehicle – un termine coniato dall’azienda stessa per definire questa nuova tipologia di mezzo. E la scelta di presentarlo a Milano non è casuale: la Design Week è il palcoscenico ideale per un oggetto che vuole essere al tempo stesso funzionale e bello .

Il design è stato affidato a Lowie Vermeersch e al suo studio torinese Granstudio. Chi è Vermeersch? L’ex direttore creativo di Pininfarina, lo studio che ha disegnato alcune delle auto più belle del mondo . Insomma, il DNA italiano c’è eccome.


2. Il segreto è nel carico: 120 litri di spazio

Ora arriva la parte che vi farà cadere dalla sedia. La Any LUV1 integra un vano di carico da 120 litri .

Centoventi litri. Per darvi un termine di paragone, è più o meno lo stesso volume che trovate nel bagagliaio di una Fiat Panda o di una Dacia Sandero. Su una moto.

Come ci sono riusciti? Semplice (ma geniale): hanno eliminato il motore termico e il serbatoio, e quello spazio è stato trasformato in un vano multifunzione modulare . Il telaio è in alluminio pressofuso ad alta pressione, composto da due elementi che fungono da colonna vertebrale del veicolo e creano un’architettura modulare .

All’interno di quel vano, che potete aprire come un vero e proprio baule laterale o posteriore, ci potete infilare:

  • La spesa della settimana
  • Lo zaino da lavoro
  • Il computer portatile
  • La borsa da palestra
  • Addirittura il vostro cane di piccola taglia

E non finisce qui: sono disponibili anche divisori configurabiliportapacchi anteriori e posteriori, e persino un “poncho” paraschizzi per proteggere il carico dalla pioggia o coprire la sella . La personalizzazione è uno dei cavalli di battaglia del marchio: pannelli laterali intercambiabili, colori su misura, sella dedicata .


3. Prestazioni: da 125, ma più furba

Sotto il profilo meccanico, la Any LUV1 adotta un motore elettrico nel mozzo posteriore raffreddato ad aria . I numeri:

CaratteristicaValore
Potenza di picco11 kW (15 CV)
Potenza continua7 kW
Velocità massima100 km/h
0-50 km/h4,1 secondi

Con queste cifre, il LUV1 rientra nella categoria delle 125 cc . La buona notizia? È guidabile con patente A1 o con la patente B (purché abbiate almeno tre anni di esperienza di guida) . Insomma, non servono esami aggiuntivi.

Le modalità di guida includono Eco, Normal, Curb Assist e persino il Reverse per le manovre di parcheggio .


4. Batterie e autonomia: estraibili e cittadine

Il LUV1 monta due batterie agli ioni di litio estraibili, per una capacità complessiva di 6,5 kWh a 72 Volt .

L’autonomia dichiarata in uso urbano varia tra i 100 e i 140 km . Un dato onesto, considerando l’uso cittadino per cui è pensato. La ricarica avviene tramite unità esterna su una normale presa domestica da 220V, con tempi compresi tra 2,5 e 4 ore a seconda della configurazione .

Il fatto che le batterie siano estraibili è un dettaglio fondamentale: potete portarle in casa o in ufficio per ricaricarle, senza dover cercare una colonnina pubblica. Una soluzione che risolve uno dei problemi più fastidiosi della mobilità elettrica urbana.


5. Un design che parla italiano

Non c’è solo la sostanza, nella Any LUV1. C’è anche la forma. E la forma, come anticipato, porta la firma di Lowie Vermeersch e di Granstudio .

Le linee sono moderne, essenziali e curate. Il frontale è pulito, le superfici sono lisce, i volumi sono ben proporzionati. Non è una moto “brutalista” da carico, ma un oggetto di design che vuole essere bello da guardare quanto utile da usare.

L’illuminazione è full LED, il display è LCD, e l’avviamento è keyless. C’è anche la connettività tramite app e una presa USB per ricaricare il telefono .


6. Prezzo e disponibilità: arriva nel 2027

La Any LUV1 non è ancora in produzione. La presentazione alla Milano Design Week è stato il debutto ufficiale, ma le consegne sono previste per la fine del 2027 .

Il prezzo si aggirerà tra i 7.000 e i 10.000 euro, a seconda delle configurazioni e dei mercati . Non è economica – una buona moto 125 termica costa meno – ma bisogna considerare che è un prodotto di nicchia, dalle caratteristiche uniche e con un design firmato ex-Pininfarina.

La buona notizia è che i preordini sono già aperti sul sito ufficiale del marchio, con un deposito iniziale di soli 49 euro . Sul sito è anche attivo un configuratore online che vi permette di personalizzare la vostra LUV1 prima ancora che esista.


La concorrenza (per ora, non esiste)

E qui sta il punto interessante. Nel segmento dei “veicoli elettrici a due ruote con grande capacità di carico”, la Any LUV1 oggi non ha concorrenti.

I tradizionali scooter elettrici (come Piaggio One, Silence S01 o Niu) hanno vani sottosella da 20-30 litri, al massimo. Le cargo bike sono lente e richiedono pedalata assistita. I motofurgoni sono più pensati per le consegne professionali.

La LUV1 si posiziona esattamente nel mezzo: agile come uno scooter, capiente come una piccola auto. Per i pendolari urbani, per chi fa la spesa, per i rider, per le famiglie che non vogliono usare l’auto per ogni commissione, potrebbe essere la soluzione definitiva.


Il Nostro Giudizio

La Any LUV1 è una di quelle idee che, quando le senti, ti chiedi: “Ma perché non ci ho pensato prima?”. È così ovvia che è geniale.

Certo, i 7.000-10.000 euro di listino sono una cifra importante. E l’autonomia di 100-140 km la rende una compagna di città, non per i lunghi viaggi. Ma se il prodotto manterrà le promesse, e se la qualità costruttiva sarà all’altezza del design, la LUV1 potrebbe davvero ritagliarsi un posto nel mercato.

La sfida più grande, forse, non è tecnica ma culturale. Per decenni abbiamo pensato che la moto servisse solo per muoversi, e l’auto per trasportare. Any ci sta dicendo che forse, nel futuro della mobilità urbana, non dobbiamo più scegliere.

E se avete una città da esplorare e una vita da vivere, una LUV potrebbe essere l’unico mezzo di cui avrete davvero bisogno.

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