Ducati DesertX 2026: la seconda generazione dell’adventure bolognese è più leggera, potente e accessibile

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La Casa di Borgo Panigale rivoluziona la sua travel enduro con un nuovo motore V2 da 890 cc, telaio monoscocca in alluminio e un prezzo inaspettatamente più basso. Arriva in concessionaria ad aprile.

A soli quattro anni dal lancio della prima generazione, Ducati ha deciso di stravolgere la DesertX. Non si tratta di un semplice restyling o di un aggiornamento di pari passo: la Ducati DesertX 2026 è una moto completamente nuova, riprogettata attorno al fresco motore V2 e a un innovativo telaio monoscocca .

L’obiettivo dichiarato era chiaro: migliorare le prestazioni in fuoristrada senza sacrificare il piacere di guida su strada. E i primi contatti con la stampa, avvenuti nel deserto roccioso di Almería, in Spagna, parlano di una moto più matura, agile e controllabile rispetto alla già ottima progenitrice .

Ma la sorpresa più grande arriva dal listino: la nuova DesertX costa 16.990 euro, ovvero 700 euro in meno rispetto al modello uscente . Un fatto raro nel panorama motociclistico attuale, dove ogni nuova generazione porta con sé quasi sempre un aumento di prezzo.


Cuore Nuovo: Il Motore V2 con Fasatura Variabile IVT

Il cambiamento più significativo è sotto la sella. La DesertX 2026 abbandona il monocilindrico Testastretta da 937 cc per abbracciare il nuovo Ducati V2 da 890 cc, il bicilindrico a L più leggero mai realizzato dalla Casa .

I numeri parlano chiaro:

  • Potenza massima: 110 CV a 9.000 giri/min 
  • Coppia massima: 92 Nm a 7.000 giri/min 
  • 70% della coppia disponibile già a 3.000 giri/min 

Questo significa una moto che “tira” fin dai bassissimi regimi, fondamentale quando si affrontano salite tecniche o tratti di fango profondo. La tecnologia IVT (Intake Variable Timing) , ossia la fasatura variabile delle valvole di aspirazione, allarga ulteriormente l’erogazione, rendendola fluida in città e grintosa quando si apre il gas .

Rapportatura Dedicata all’Off-Road

Ducati ha lavorato anche sulla trasmissione. Le prime quattro marce sono state accorciate per avere una risposta più pronta nei tratti lenti e tecnici, mentre la sesta marcia è stata allungata per ridurre i giri del motore in autostrada, migliorando comfort e consumi nei lunghi trasferimenti .

Un’altra ottima notizia per chi macina chilometri: l’intervallo per il controllo del gioco valvole è stato portato a 45.000 km (olio ogni 15.000 km), riducendo drasticamente i costi di manutenzione .

Telaio Monoscocca: Rivoluzione Ciclistica

La seconda grande novità è il telaio monoscocca in alluminio. Questa soluzione, derivata dalle superbike, utilizza il motore come elemento strutturale e integra al suo interno la cassa filtro dell’aria .

I vantaggi sono molteplici:

  • Leggerezza: la moto pesa ora 209 kg in ordine di marcia (senza benzina) , con un risparmio di circa 4 kg rispetto al passato .
  • Rigidità: migliora la sensazione di precisione e stabilità alle alte velocità.
  • Manutenzione semplificata: il filtro dell’aria è ora accessibile frontalmente senza dover smontare il serbatoio, un dettaglio molto apprezzato da chi usa la moto spesso su terreni polverosi .

Ciclistica e Freni: Più Modulabilità, Meno Brutalità

Le sospensioni sono affidate a KYB, con una forcella a steli rovesciati da 46 mm completamente regolabile e un monoammortizzatore posteriore con leveraggio progressivo Full-floater .

L’accorgimento più interessante arriva dai freni. L’impianto firmato Brembo monta ora dischi anteriori da 305 mm (in precedenza erano 320 mm) . Pur essendo più piccoli, accoppiati alle nuove pinze monoblocco M4.32 e a una pompa radiale rinnovata, garantiscono una modulazione molto più fine.

Sullo sterrato, questo si traduce in una minore tendenza a bloccare la ruota, rendendo la guida più sicura per i meno esperti. Su strada, la potenza frenante resta comunque eccellente .

Elettronica e Connettività da Ammiraglia

La DesertX 2026 è equipaggiata con la piattaforma inerziale a 6 assi che gestisce una suite completa di controlli:

  • Cornering ABS (4 livelli + Off) 
  • Ducati Traction Control (8 livelli + Off) 
  • Ducati Wheelie Control (antimpennata)
  • Engine Brake Control (freno motore)

Ci sono 6 Riding Mode (Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro, Rally). Le modalità Enduro e Rally sono specifiche per l’off-road e permettono di disinserire l’ABS al posteriore o completamente .

Il nuovo cruscotto TFT a colori da 5 pollici è posizionato orizzontalmente. Nella modalità Rally, lo schermo si trasforma in un trip master con funzioni da cronometro, utilissimo per la navigazione su sterrato .

Prezzo, Disponibilità e Versioni

  • Prezzo: 16.990 euro (f.c.) 
  • Disponibilità: già nelle concessionarie italiane da Aprile 2026 
  • Colore: Matt Star White Silk (la versione di lancio) 
  • Patente A2: disponibile fin da subito una versione depotenziata a 35 kW 

Scheda Tecnica Sintetica

DimensioneDettaglio
MotoreBicilindrico a L, 890 cc, IVT
Potenza110 CV @ 9.000 rpm
Coppia92 Nm @ 7.000 rpm
Peso (in ordine)209 kg
Serbatoio18 litri
Sella880 mm (riducibile a 840 mm)
CerchiAnteriore 21″, Posteriore 18″ (tubeless)
PneumaticiPirelli Scorpion Rally STR

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