GWM torna in Europa: la Ora 5 apre l’offensiva del colosso cinese in Italia

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Great Wall Motor (GWM) non è nuova al mercato europeo. Dopo un primo tentativo non proprio riuscito qualche anno fa, il colosso cinese ci riprova con una strategia completamente rinnovata . L’Italia è uno dei mercati chiave di questa offensiva, con il lancio della GWM Ora 5, un SUV compatto che strizza l’occhio al design di una celebre sportiva tedesca, ma che punta tutto su un rapporto qualità-prezzo decisamente aggressivo.

Il gruppo cinese, con oltre 16 milioni di clienti nel mondo e 1,3 milioni di veicoli venduti nel solo 2025, ha deciso di cambiare marcia . Abbandonata la vecchia strategia incentrata solo sull’elettrico, GWM punta ora su un approccio multi-energia che sappia intercettare le diverse esigenze del pubblico europeo: “All scenarios, all powertrains” . L’obiettivo ambizioso è conquistare una quota di mercato compresa tra il 3% e il 5% in Europa entro il 2030 .

Ora 5: il SUV “ispirato Porsche” che parte da meno di 27.000 euro

La Ora 5 è la carta d’ingresso di GWM in Italia e il modello che dovrebbe trainare le vendite . Con i suoi 4,47 metri di lunghezza, si inserisce nel cuore del segmento C dei SUV, il più importante del mercato italiano . Il prezzo di partenza è di 26.950 euro per la versione 1.5 turbo benzina da 160 CV .

Il design, inutile negarlo, gioca un ruolo fondamentale. I fari anteriori ovali richiamano in modo piuttosto esplicito lo stile della Porsche 911, una scelta che aiuta a distinguersi in un mare di SUV anonimi . Le proporzioni sono equilibrate e la coda presenta una soluzione originale con i gruppi ottici integrati nel lunotto, mentre gli indicatori di direzione sono posizionati sul paraurti .

Tre motorizzazioni per tutte le esigenze

La vera novità, che si allontana dalla vecchia strategia GWM, è la possibilità di scegliere tra tre diverse alimentazioni sulla stessa piattaforma, senza dover rinunciare a un elevato livello di dotazione di serie :

  • Benzina: motore 1.5 turbo da 160 CV, cambio automatico 7DCT. Prezzo da 26.950 euro .
  • Full Hybrid Hi2: la versione più interessante per chi cerca equilibrio tra prestazioni e consumi. Abbina un 1.5 turbo da 150 CV a un’unità elettrica da 190 CV per una potenza complessiva di 223 CV e 476 Nm di coppia. Scatto 0-100 km/h in 7,7 secondi e consumi dichiarati di soli 5,1 l/100 km. L’autonomia supera i 1.000 km con un pieno. Prezzo da 28.600 euro .
  • Elettrica: motore da 205 CV, batteria da 58,3 kWh, autonomia WLTP di 435 km. Ricarica rapida dal 10 all’80% in circa 30 minuti. Prezzo da 36.000 euro .

Attenzione: non si tratta di un modello “adattato” frettolosamente per l’Europa. GWM ha investito tempo e risorse per sviluppare un’assetto specifico per il Vecchio Continente, con interventi su ammortizzatori, molle, barre antirollio e servosterzo. Lo sviluppo ha previsto 15.000 km di test per ogni motorizzazione su strade europee, incluse quelle italiane .

La gamma Haval e l’offensiva dei SUV

Oltre alla Ora 5, GWM sta preparando l’arrivo in Europa dei modelli del marchio Haval, dedicato al segmento dei SUV di volume . Il gruppo ha scelto per l’Europa di presentarsi con un unico marchio ombrello “GWM”, all’interno del quale convivono diverse linee di prodotto .

I modelli più attesi della gamma Haval sono:

  • Haval H6: SUV di 4,70 metri, offerto in Europa come full hybrid da 243 CV. Prezzo stimato intorno ai 29.000 euro in Germania .
  • Haval Jolion Pro: crossover compatto (4,47 metri) con motore 1.5 turbo da 177 CV. Prezzo da 25.000 euro .
  • Haval H7: il vero “pezzo grosso” per gli amanti dell’off-road. Lungo 4,80 metri, con un design che ricorda Land Rover Defender e Toyota Land Cruiser, sarà disponibile con motori benzina, full hybrid e plug-in hybrid. La vera chicca è la tecnologia Hi4, un sistema di trazione integrale intelligente per ibridi che debutta in Europa. Prezzo stimato intorno ai 35.000 euro .

Una squadra di italiani per l’Italia

GWM punta forte sul mercato italiano e lo dimostra con la scelta di affidare la filiale a un team tutto italiano, guidato dal Chief Operating Officer Giuseppe Lovascio, un manager con oltre 25 anni di esperienza in Honda, FCA (oggi Stellantis), Mitsubishi e SsangYong . Al suo fianco, professionisti di peso come Daniele Ministeri (Head of Product Management, ex Renault e Stellantis), Alessandro Berni (National Sales Manager, ex BMW e BYD) e Raffaele Rega (Head of Vehicle Development per GWM Europe, ex Fiat e Magneti Marelli) .

Un futuro in Europa

Il piano di GWM per l’Europa è ambizioso e prevede il lancio di almeno dieci nuovi modelli entro il 2030 . La roadmap include, oltre ai SUV, anche pick-up (che in Europa si chiameranno Alpha Cannon) e modelli premium dei marchi Wey e Tank .

Il gruppo cinese ha già aperto filiali dirette in Italia e Spagna e prevede di arrivare in 13 mercati europei entro il 2026 . Ma l’ambizione va oltre: GWM sta studiando la costruzione di uno stabilimento in Europa, con la Romania come possibile location, per produrre fino a 300.000 auto all’anno entro il 2029 .

La sfida per GWM, così come per gli altri marchi cinesi, non sarà solo tecnica o di prezzo. Come sottolineato da un’analisi di settore, “costruire un’auto tecnologica non è la stessa cosa che costruire un marchio premium” e la concorrenza di altri player cinesi già affermati in Europa, come BYD, si fa sentire . Ma con un prodotto come la Ora 5, un prezzo aggressivo e un team di manager che conoscono il mercato italiano, GWM sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi le sue chance.

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