La classe leggera del Motomondiale si appresta a vivere la più grande trasformazione della sua storia recente. L’accordo tra Dorna e Yamaha, annunciato durante il Gran Premio d’Olanda ad Assen, sancisce la fine dell’era delle 250 cc monocilindriche e l’inizio di una nuova epoca targata Iwata.
A partire dalla stagione 2028 e fino al 2033, Yamaha diventerà il fornitore esclusivo della piattaforma tecnica per la Moto3 . Un cambiamento epocale che mette fine alla storica rivalità tra Honda e KTM, che per oltre un decennio si sono contese il predominio nella categoria di accesso al Motomondiale .

Un salto tecnologico e dimensionale
Il cuore della rivoluzione è il nuovo propulsore. Yamaha fornirà un motore bicilindrico derivato dal celebre CP2, lo stesso che equipaggia modelli stradali di successo come la MT-07 e la YZF-R7 . Profondamente riprogettato per l’impiego agonistico, il nuovo motore avrà una cilindrata di 690 cc e una potenza stimata intorno ai 90 CV .
Le dimensioni della nuova moto saranno più generose rispetto alle attuali “minuscole” 250 cc: un peso di circa 120 kg e un telaio full-size, progettato per adattarsi meglio alla crescita fisica dei giovani piloti . L’obiettivo dichiarato è colmare il divario tecnico e fisico con le categorie superiori, rendendo il passaggio alla Moto2 più fluido e naturale .

Perché il monomarca: costi e talento
La scelta di Dorna è dettata principalmente da ragioni economiche. La competizione tecnica tra i costruttori aveva portato a investimenti sempre più elevati, aumentando in modo significativo i costi per i team privati, nonostante l’esistenza di limiti regolamentari .

Con il progetto Yamaha, Dorna punta a ridurre i costi di gestione fino al 50% rispetto agli attuali livelli . Carlos Ezpeleta, Chief Sporting Officer di MotoGP, ha sottolineato come la riforma sia pensata per creare una “piattaforma globale per giovani piloti”, dove il talento torni a essere il fattore determinante in pista .

Non sarà una “Yamaha Cup”
Un aspetto fondamentale del nuovo regolamento è che, sebbene Yamaha fornirà anche il telaio, il progetto non si trasformerà in un campionato monomarca chiuso . Come già accade in Moto2 con i motori Triumph e i telai Kalex o Boscoscuro, anche in Moto3 i team potranno sviluppare i propri telai e soluzioni tecniche, mantenendo viva la competizione tra ingegneri e costruttori .

Il programma di sviluppo
Lo sviluppo del nuovo prototipo è già in fase avanzata. I primi test privati sono previsti tra settembre e ottobre 2026, mentre la presentazione ufficiale della moto avverrà nel corso del 2027 .
Il programma si estenderà anche ai campionati propedeutici: dal 2029, il FIM Moto3 Junior World Championship adotterà una versione leggermente depotenziata della stessa moto, creando una filiera tecnica perfetta per i campioni del futuro .

L’importanza storica della Moto3
“La Moto3 ha sempre rappresentato il punto di partenza del sogno dei Grand Premi. È dove i futuri campioni imparano il mestiere, dove il talento diventa visibile per la prima volta e dove inizia il futuro del nostro sport”, ha dichiarato Paolo Pavesio, Managing Director di Yamaha Motor Racing .

Con questa mossa, Yamaha si assicura un ruolo centrale nello sviluppo dei talenti del Motomondiale, colmando un vuoto che finora l’aveva vista assente dalla classe d’ingresso del paddock . La Moto3 chiude un capitolo iniziato nel 2012, quando sostituì la mitica 125 cc due tempi, e ne apre uno nuovo, all’insegna dell’accessibilità e della crescita dei giovani piloti .


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