Nuovo Codice della Strada 2026: patente a 17 anni, multe progressive e sorpasso a destra in autostrada. Ecco tutte le novità in arrivo

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A due anni dalla riforma che ha introdotto la tolleranza zero su alcol, droga e telefonino al volante, il Ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini ha messo sul tavolo 15 nuove proposte di modifica del Codice della Strada. L’obiettivo dichiarato è rendere le norme “il più vicine possibile alle esigenze degli automobilisti”, senza mai perdere di vista la sicurezza della circolazione. La consultazione con gli operatori del settore si concluderà il 13 settembre 2026, e il testo definitivo dovrebbe essere approvato entro il 14 ottobre .

Dalle multe progressive all’abbassamento dell’età per la patente B, passando per le nuove regole per motociclisti e rider, ecco tutto quello che c’è da sapere sul futuro del Codice della Strada.

🏁 Multe progressive: chi più corre, più paga

Una delle novità più discusse riguarda il sistema sanzionatorio per l’eccesso di velocità. Il Ministero propone di superare il meccanismo attuale per introdurre un criterio di progressività, che punisce più severamente le violazioni più pericolose .

In autostrada (limite 130 km/h), si ipotizza una multa di 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite . Esempi concreti:

  • 140 km/h (10 km/h oltre) → multa di 100 euro
  • 150 km/h (20 km/h oltre) → multa di 200 euro
  • 170 km/h (40 km/h oltre) → multa di 400 euro 

Sulle strade urbane (limite 50 o 30 km/h), la sanzione sarebbe invece di 5 euro per ogni chilometro orario in eccesso .

Altre importanti novità sulle sanzioni:

  • Stop all’adeguamento automatico biennale delle multe all’inflazione: gli aumenti scatteranno solo se l’inflazione supera il 5% 
  • proventi delle multe saranno destinati per il 70% alla sicurezza stradale (manutenzione, segnaletica, barriere) 
  • Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali rilevati da dispositivi remoti 
  • Nuove tutele per chi paga in modo errato: se l’errore è contenuto, non scatta il raddoppio ma una semplice maggiorazione 

🚗 Patente B a 17 anni: una rivoluzione per i giovani

In linea con le direttive europee (che l’Italia deve recepire entro fine 2027), il nuovo Codice della Strada dovrebbe consentire il conseguimento della patente B a 17 anni .

Ma attenzione: i neopatentati 17enni non potranno guidare da soli, ma saranno accompagnati da un conducente esperto . La misura rientra in un progetto più ampio che prevede:

  • Guida accompagnata già a 16 anni per i titolari di patentino moto (A1) o microcar (B1) 
  • Possibilità per i 17enni di guidare anche furgoni (mezzi pesanti senza rimorchio che richiedono patente C1 e C), per far fronte alla cronica carenza di autisti nel settore dell’autotrasporto 
  • Per lavorare come camionista non sarà più necessaria la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), ma basterà l’iscrizione a un corso di qualificazione iniziale 

🛵 Moto e scooter: novità in autostrada e sosta agevolata

Le due ruote sono al centro di diverse modifiche in fase di studio:

  • Corsia di emergenza in autostrada: in caso di traffico intenso o rallentamenti, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza per evitare di rimanere bloccati, senza intralciare i mezzi di soccorso 
  • Divieto di sosta dimezzato: le sanzioni per le moto parcheggiate in divieto di sosta potrebbero essere dimezzate 
  • Protezioni obbligatorie: in autostrada, i centauri potrebbero dover indossare protezioni adeguate per mani e schiena 

🚲 Super-bici e rider: casco e targa obbligatori

Per le cosiddette “super-bici” (cicli a propulsione elettrica superiore ai 1.000 W, spesso utilizzati dai rider per le consegne), si valuta l’obbligo di:

  • Casco 
  • Targa o contrassegno identificativo 

🚦 Sorpasso a destra in autostrada: si può?

Una delle proposte più controverse è la possibilità di sorpassare a destra in autostrada sulle strade a tre corsie, introducendo il principio della “circolazione per file parallele” .

Attualmente in fase di studio, questa modifica suscita già molti dibattiti. Il Ministero valuterà attentamente la fattibilità prima di inserirla nel testo definitivo .

📧 Addio alle raccomandate: arriva la PEC obbligatoria

Un’altra novità epocale riguarda la digitalizzazione della burocrazia automobilistica. La riforma prevede l’introduzione dell’obbligo di domicilio digitale (PEC) per tutti i proprietari di veicoli a motore .

Cosa cambia?

  • Senza PEC non si potranno più effettuare revisioni, passaggi di proprietà, aggiornamenti della carta di circolazione o nazionalizzazioni 
  • Le multe verranno notificate direttamente via PEC, eliminando le costose e lente raccomandate cartacee 
  • Il domicilio digitale dovrà rimanere attivo per tutta la durata della proprietà del veicolo 

🛡️ Stretta sui veicoli senza assicurazione

Pugno duro contro chi circola senza copertura assicurativa:

  • Controlli incrociati attraverso le banche dati della Motorizzazione 
  • Divieto di marcia digitale (blocco telematico) 
  • Al primo controllo su strada, se il veicolo non viene regolarizzato, può scattare il sequestro immediato 
  • Sanzioni raddoppiatedecurtazione di punti più pesante (da 5 a 7) e sospensione della patente fino a 15 giorni 

♿ Maggiori tutele per i disabili

I Comuni saranno obbligati ad aderire alla piattaforma CUDE (Contrassegno Europeo di Parcheggio per persone con disabilità). In caso di mancata adesione, non potranno utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni sulla sosta riservata e sulle ZTL .

⏳ Tempi e iter della riforma

La consultazione con gli operatori del settore si concluderà il 13 settembre 2026 . Successivamente, il Ministero stilerà il testo definitivo che dovrebbe essere approvato dal Governo entro il 14 ottobre 2026 .

Trattandosi di un pacchetto di proposte ancora in fase di discussione, alcune delle novità qui descritte potrebbero subire modifiche prima dell’approvazione definitiva. Su www.pianetamotori.com vi terremo aggiornati su tutti gli sviluppi.

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