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  • Salone Auto Torino 2026: programma, eventi e marchi presenti

    Salone Auto Torino 2026: programma, eventi e marchi presenti

    Torna l’appuntamento imperdibile per gli appassionati di motori: dall’11 al 13 settembre 2026, Torino si trasforma in un museo a cielo aperto con oltre 40 brand, test drive gratuiti, supercar e anteprime esclusive. Scopri tutto sul Salone Auto Torino 2026.

    Torino si prepara ad accogliere la terza edizione del Salone Auto Torino, in programma dall’11 al 13 settembre 2026 . Dopo il successo delle due edizioni precedenti, che hanno richiamato oltre mezzo milione di visitatori, la manifestazione conferma la sua formula vincente: un evento open-air, a ingresso gratuito, che trasformerà il cuore del capoluogo piemontese in una grande vetrina per l’automotive .

    Oltre 40 marchi presenti

    La lista degli espositori è già ricchissima e supera quota 40 . Tra i brand che hanno confermato la loro presenza figurano i grandi nomi dell’auto italiana e internazionale:

    Marchi italiani: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Maserati .

    Marchi europei e giapponesi: BMW, Citroën, DS, Honda, Jeep, Kia, Mazda, Mercedes-Benz, Opel, Peugeot, Porsche, Renault, Suzuki e molte altre .

    Marchi cinesi in forte espansione: BYD, Changan, Chery, GAC, Geely, GWM, Hongqi, Leapmotor, Lynk&Co, OMODA JAECOO, Tesla, Xpeng e Zeekr .

    L’elenco definitivo degli espositori sarà reso noto durante la conferenza stampa di presentazione, in programma per il 2 settembre alle ore 11.00 presso le OGR di Torino .

    Un evento diffuso nel cuore di Torino

    Il percorso espositivo si snoderà tra le più belle piazze e i giardini del centro storico, trasformando la città in un vero showroom a cielo aperto :

    • Piazza Castello
    • Giardini dei Musei Reali
    • Giardini Reali

    Il programma del Salone Auto Torino 2026

    Oltre all’esposizione dei modelli, il programma è ricco di eventi collaterali che renderanno l’esperienza indimenticabile.

    bTOb: il business day

    Giovedì 10 settembre, giorno di anteprima, il Teatro Regio di Torino ospiterà bTOb Salone Auto Torino . Si tratta della prima piattaforma dedicata agli incontri business tra case automobilistiche e aziende della filiera: componentistica, ingegneria, software, logistica, finanza, startup e istituzioni . Una giornata di networking e confronto per favorire lo sviluppo del settore .

    Torino Automotive Design Award (TADA)

    Venerdì 11 settembre, in occasione del Press Day e dell’inaugurazione ufficiale, andrà in scena la seconda edizione del Torino Automotive Design Award (TADA) . Il premio internazionale celebra l’eccellenza del design automobilistico contemporaneo, mettendo in dialogo Europa e Cina e coinvolgendo designer, centri stile e media internazionali .

    Supercar Meeting

    Sempre sabato 12 settembre, l’evento clou per gli appassionati di supercar sarà il Supercar Meeting Venaria Reale-Torino . Un raduno itinerante riservato a supercar, hypercar, limited edition e prototipi .

    • Mattina: Raduno e esposizione alla Reggia di Venaria, in Piazza della Repubblica .
    • Pomeriggio: Parata verso il centro di Torino e ingresso trionfale nel cuore del Salone, in Piazza Castello .

    Test drive gratuiti

    Per tutta la durata del Salone, i visitatori potranno provare gratuitamente su strada alcune delle ultime novità messe a disposizione dalle case automobilistiche . I test drive partiranno dai Giardini Reali Bassi in corso San Maurizio .

    Tra i brand che hanno già confermato la disponibilità delle loro vetture figurano: BYD, Changan, EMC, Geely, GWM, Honda, Hongqi, Kia, Lepas, Lynk&Co, Mazda, OMODA JAECOO, Tesla e Zeekr .

    Info utili: Per prenotare il test drive, è consigliabile consultare il sito ufficiale www.saloneautotorino.com.

    Promozioni Week

    Una delle principali novità di questa edizione è la Promozioni Week by Salone Auto Torino . Per tutta la settimana, le concessionarie aderenti offriranno condizioni e sconti speciali legati all’evento . Un’occasione unica per passare dalla teoria alla pratica e acquistare l’auto dei sogni a condizioni vantaggiose .

    Informazioni utili

    • Date: 11-12-13 settembre 2026 
    • Orari: dalle 9:00 alle 19:00 
    • Ingresso: gratuito, senza necessità di registrazione 
    • Luogo: Centro di Torino (Piazza Castello, Giardini Reali) 
    • Pass Convenzioni: Disponibili agevolazioni per musei, alberghi, ristoranti e trasporti 

    Per rimanere aggiornato sul programma completo e sulle anteprime, visita il sito ufficiale del Salone Auto Torino.

  • Peugeot Pulsion EVO R: il GT francese si veste di rosso in 100 esemplari esclusivi

    Peugeot Pulsion EVO R: il GT francese si veste di rosso in 100 esemplari esclusivi

    Il marchio del Leone alza il tiro e presenta una versione speciale del suo urban GT di maggior successo: il Peugeot Pulsion EVO R arriva in Italia in una serie limitata e numerata di soli 100 esemplari, pensata per chi cerca un mix di praticità quotidiana e un look decisamente più sportivo .

    Un’estetica che richiama le competizioni

    La vera anima del Pulsion EVO R si gioca tutta sull’abbinamento cromatico e sui dettagli distintivi. La carrozzeria è dominata dalla tinta Snow White, che viene accesa dall’Ultimate Red scelto per i cerchi in lega e per alcune grafiche specifiche . Una combinazione che richiama esplicitamente l’immaginario delle competizioni, trasformando uno scooter urbano in un oggetto dal fascino collezionistico .

    Rispetto al Pulsion di serie, il pacchetto EVO R introduce elementi che ne accentuano il carattere grintoso :

    • Parabrezza GT oscurato: dimensioni più contenute per migliorare la penetrazione aerodinamica e conferire un aspetto più aggressivo al frontale .
    • Pedane in alluminio: un dettaglio tecnico mutuato dal mondo delle moto sportive .
    • Assetto studiato: mantiene il perfetto equilibrio tra la stabilità tipica di un Gran Turismo e la maneggevolezza necessaria nell’uso quotidiano in città .

    La tecnica del Pulsion EVO: un GT compatto e raffinato

    Da un punto di vista puramente tecnico, il Pulsion EVO R non presenta variazioni rispetto al già noto Pulsion EVO . Sotto la carrozzeria dal taglio sportivo troviamo un telaio in tubi d’acciaio con una forcella teleidraulica che garantisce un’escursione di tutto rispetto per la categoria .

    Il cuore pulsante è il collaudato monocilindrico a 4 tempi da 125 cc, raffreddato a liquido, che eroga 13,5 CV a 8.800 giri/min e una coppia di 12 Nm . La trasmissione è la classica CVT automatica con cinghia e frizione centrifuga.

    La ciclistica è completata da:

    • Ruota anteriore da 14″ e posteriore da 13″ con pneumatici Mitas Touring Force .
    • Freni a disco con ABS di serie .
    • Vano sottosella capace di ospitare un casco integrale e un jet contemporaneamente, un plus di praticità non indifferente .

    Solo 100 esemplari numerati per l’Italia

    La scelta di fissare un tetto a sole 100 unità per il mercato italiano trasforma questo scooter in un’edizione da collezione e spinge alla prenotazione anticipata . Il prezzo di lancio è fissato a 3.799 euro, con le prime consegne ai concessionari previste a partire dal 15 luglio 2026 .

    Le prenotazioni sono già aperte presso la rete di vendita Peugeot Motocycles, ma chi è interessato farebbe bene a muoversi in fretta: non è garantita la produzione di un secondo lotto per l’Italia .


    Scheda Tecnica Peugeot Pulsion EVO R

    CaratteristicaDettaglio
    MotoreMonocilindrico 125 cc, 4 tempi, raffreddato a liquido
    Potenza13,5 CV (9,9 kW) a 8.800 giri/min 
    Coppia12 Nm
    TrasmissioneCVT automatica
    RuoteAnteriore 14″, Posteriore 13″ 
    PneumaticiMitas Touring Force (120/70-14, 140/60-13) 
    FreniDisco con ABS
    Vano sottosella45 litri (casco integrale + jet) 
    Altezza sella790 mm 
    Peso151 kg a vuoto 
    EdizioneLimitata e numerata, 100 esemplari per l’Italia
    ColoreSnow White con cerchi e dettagli Ultimate Red
    Prezzo3.799 € 
    ConsegneDal 15 luglio 2026 
  • QJ Motor SQ 350: il ruote alte che sfida i big con prezzo e dotazione da urlo

    QJ Motor SQ 350: il ruote alte che sfida i big con prezzo e dotazione da urlo

    Il segmento degli scooter a ruote alte si è da tempo stabilizzato su un duopolio di fatto, con Honda SH e Piaggio Beverly a farla da padroni. Ma quando un costruttore si presenta con un prodotto che costa 1.400 euro in meno del modello di riferimento, monta un motore da 29 CV e offre una dotazione che i concorrenti si sognano, allora forse è il caso di prestare attenzione . Questo è il caso del QJ Motor SQ 350, un midi scooter che si fa largo a suon di qualità, tecnologia e un prezzo da vero affare.

    Un motore da 29 CV e ruote da 16 pollici

    Il cuore pulsante dell’SQ 350 è un monocilindrico da 330 cc raffreddato a liquido che eroga 29 CV a 7.500 giri e 31,5 Nm di coppia a 5.250 giri . Un’architettura tradizionale per il segmento, ma con una particolarità che gli addetti ai lavori hanno subito notato: la piacevole musicalità del propulsore, descritta come un ronzio che ricorda i motori Honda delle generazioni passate .

    La trasmissione è l’affidabile CVT automatica, mentre il vero segreto del comfort è tutto nelle ruote da 16 pollici su entrambi gli assi. Questa scelta garantisce stabilità e sicurezza anche sulle pavimentazioni più sconnesse, rendendo l’SQ 350 un compagno affidabile sia per il traffico urbano che per i tragitti più lunghi .

    Dotazione di serie da categoria superiore

    E qui arriva la sorpresa. La lista dell’equipaggiamento di serie è roba da allestimento “top” dei competitor:

    • Display TFT da 5 pollici con connettività smartphone, navigazione cartografica e gestione chiamate 
    • Dash-Cam anteriore integrata per la sicurezza in caso di sinistri 
    • Sistema TPMS per il monitoraggio della pressione degli pneumatici 
    • Avviamento Keyless (o NFC per alcune versioni) 
    • Parabrezza e paramani di serie per proteggersi dagli agenti atmosferici 
    • Bauletto Shad da 39 litri incluso nel prezzo 
    • ABS e controllo di trazione TCS per la massima sicurezza 
    • Due prese USB (A e C) per la ricarica dello smartphone 

    Come sottolineato da più test, “già dal primo uso, non dovrai tirare fuori il portafoglio per i piccoli accessori. Tutto quello che serve c’è già” .

    Qualità costruttiva: il salto di qualità

    Il primo test su strada in Grecia ha evidenziato un dato interessante: l’SQ 350 rappresenta un “next level” per il marchio cinese . I materiali plastici trasmettono una sensazione premium, l’assemblaggio è curato e la ciclistica (telaio in acciaio, forcella telescopica e doppio ammortizzatore) lavora in sinergia con gli pneumatici CST per offrire una guida stabile e confortevole.

    In curva, la sensazione è di una delle più “nette” della categoria, con le sospensioni che filtrano efficacemente le asperità . I freni Nissin (disco anteriore da 256 mm e posteriore da 240 mm) sono un ulteriore biglietto da visita di qualità .

    La praticità del sottosella

    Il vano sottosella è lungo e spazioso, capace di ospitare due caschi jet . Tuttavia, il test greco ha evidenziato un limite: un casco full-face non trova spazio a causa della profondità ridotta del vano . Un compromesso accettabile, considerando che il bauletto da 39 litri è già incluso nel prezzo e offre un’alternativa di carico.

    Quattro colori e un prezzo da record

    Il prezzo di lancio è fissato a 4.790 euro, disponibile in quattro colorazioni:

    Colore
    Matte Black (nero opaco)
    Dark Grey (grigio scuro metallizzato)
    Solid Grey (grigio pastello)
    White (bianco lucido)

    A questa cifra, lo scooter è già disponibile presso la rete di concessionari dal luglio 2026 .


    Scheda Tecnica QJ Motor SQ 350

    CaratteristicaDettaglio
    MotoreMonocilindrico 330 cc, raffreddato a liquido
    Potenza29 CV (21,3 kW) a 7.500 giri 
    Coppia31,5 Nm a 5.250 giri 
    TrasmissioneCVT automatica
    Ruote16 pollici anteriore e posteriore
    FreniDoppio disco con ABS, pinze Nissin 
    Controllo trazioneTCS di serie
    CruscottoTFT da 5 pollici, touch, connettività
    Dotazione di serieDash-cam, TPMS, keyless, parabrezza, paramani, bauletto 39 l, prese USB 
    Peso172 kg (in ordine di marcia) 
    Altezza sella750 mm 
    Serbatoio10 litri
    Prezzo4.790 € 
  • KGM Tivoli 2026: il piccolo SUV coreano che conquista la città con prezzo e sostanza

    KGM Tivoli 2026: il piccolo SUV coreano che conquista la città con prezzo e sostanza

    Nel panorama dei SUV compatti, spesso dominato da modelli dai prezzi in continua ascesa, c’è chi sceglie una strada diversa. La KGM Tivoli, erede del leggendario marchio SsangYong e oggi a tutti gli effetti un prodotto del rinnovato gruppo KG Mobility, continua a rappresentare una delle opzioni più intelligenti e convenienti per muoversi in città senza rinunciare a spazio, tecnologia e un look moderno .

    Non lasciatevi ingannare dal cambio di nome: la Tivoli è un “suvettino” che, pur cambiando marchio, ha mantenuto intatta la sua anima pratica e accessibile, diventando ancor più interessante con il restyling del 2024 .

    Prezzo: l’arma vincente per il segmento B

    Il punto di forza della KGM Tivoli è senza dubbio il suo posizionamento di prezzo. In un mercato dove trovare un SUV nuovo sotto i 17.000 euro è diventato quasi un miraggio, la Tivoli si distingue come una delle poche eccezioni .

    In Italia, il listino ufficiale per il Model Year 2026 parte da 20.490 euro per la versione Must 1.5 Turbo GDI da 135 CV, una motorizzazione che ha il pregio di essere guidabile anche dai neopatentati . Salendo di allestimento e potenza, si arriva fino a 27.490 euro per la top di gamma K-Line bi-color con motore da 163 CV .

    Questa competitività è ancora più evidente in altri mercati europei, dove in Grecia la versione Business è proposta a soli 16.990 euro, un prezzo che la rende di fatto l’unica B-SUV sotto quella soglia . Un affare per chi cerca un’auto nuova senza svuotare il portafogli.

    Dimensioni e spazio: il compromesso perfetto per la città

    Con i suoi 4.255 mm di lunghezza, 1.810 mm di larghezza e un passo di 2.600 mm, la Tivoli è lunga poco più di 4,25 metri, una misura ideale per districarsi nel traffico cittadino e parcheggiare senza troppi patemi . Nonostante le dimensioni compatte, l’abitacolo è progettato per ospitare comodamente cinque adulti .

    Il bagagliaio è uno dei punti di forza del modello: in configurazione standard offre 423 litri di capacità, un valore eccellente per la categoria, che cresce fino a 1.115 litri abbattendo i sedili posteriori frazionabili 60:40 . Un vano di carico che permette di affrontare senza problemi la spesa del weekend o le valigie per una piccola vacanza.

    ConfigurazioneCapacità bagagliaio
    Tutti i sedili in uso423 litri 
    Sedili posteriori abbattuti1.115 litri 

    Motori: due potenze per un cuore turbo

    La gamma motoristica della Tivoli si affida a un collaudato 1.5 Turbo GDI a 4 cilindri, disponibile in due livelli di potenza per soddisfare esigenze diverse :

    • 135 CV e 280 Nm di coppia: l’ideale per un uso prevalentemente cittadino e per i neopatentati. È disponibile con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore .
    • 163 CV e 260 Nm di coppia: per chi cerca un po’ più di grinta. Questa versione può essere abbinata al cambio automatico Aisin a 6 rapporti e, su richiesta, alla trazione integrale .

    I consumi dichiarati si attestano su una media di circa 7,0 litri/100 km nel ciclo misto, un dato in linea con le aspettative per un SUV a benzina turbo di questa categoria .

    Allestimenti e dotazione: il rapporto qualità/prezzo al top

    KGM ha scelto una strategia commerciale chiara, proponendo la Tivoli in allestimenti che puntano a offrire il massimo della dotazione a un prezzo contenuto.

    La versione di accesso, pur essendo la più economica, non è affatto spoglia. Già nella configurazione base si trovano elementi come:

    • Display touch da 9 pollici con navigatore integrato 
    • Connettività Apple CarPlay e Android Auto 
    • Telecamera posteriore ad alta risoluzione e sensori di parcheggio 
    • Quadro strumenti digitale full LCD da 10,25 pollici 
    • Fari diurni a LED 
    • Cruise control e climatizzatore 

    Salendo di livello (Smart, Premium, Platinum) si aggiungono comfort come cerchi in lega più grandi, climatizzatore bizona, sedili riscaldati e finiture più pregiate .

    Sicurezza e garanzia: un pacchetto completo

    Sul fronte della sicurezza, la KGM Tivoli non si fa trovare impreparata. Il pacchetto di serie include una suite completa di sistemi ADAS di livello 2, tra cui :

    • Frenata automatica d’emergenza (AEBS)
    • Assistenza al mantenimento di corsia (LKAS)
    • Riconoscimento dei segnali stradali (TSR)
    • Avviso di distanza di sicurezza (SDA)
    • Hill Holder e controllo discesa (HDC)

    A completare il quadro, la Tivoli offre 6 airbag e una garanzia di 5 anni o 100.000 km (che in alcuni mercati arriva fino a 7 anni), a testimonianza della fiducia del costruttore nell’affidabilità del prodotto .

    Un’alternativa concreta per la mobilità urbana

    Con il passaggio da SsangYong a KG Mobility, la Tivoli ha perso il suo storico nome ma ha guadagnato in modernità e competitività. Oggi si presenta come una delle proposte più interessanti per chi cerca un SUV piccolo, tecnologico e dal prezzo accessibile .

    Certo, i consumi non sono da primato e l’efficienza non raggiunge i livelli dei rivali ibridi , ma il rapporto qualità-prezzo, lo spazio generoso e la dotazione completa la rendono una scelta estremamente sensata per la vita di tutti i giorni. E se riuscite a guardare oltre il marchio, scoprirete un’auto che, come dicevano i colleghi australiani, “regge il confronto con qualsiasi altra cosa sul mercato” . Un’occasione da non perdere.


    Scheda Tecnica KGM Tivoli 2026

    CaratteristicaDettaglio
    Lunghezza4.255 mm 
    Larghezza1.810 mm 
    Passo2.600 mm 
    Bagagliaio423 – 1.115 litri 
    Motorizzazioni1.5 Turbo GDI 135 CV / 163 CV 
    TrazioneAnteriore / Integrale (solo 163 CV) 
    CambioManuale 6 marce / Automatico Aisin 6 marce 
    Consumi7,0 l/100 km (ciclo misto) 
    Prezzo da (Italia)20.490 € 
    Garanzia5 anni o 100.000 km 
  • Dacia Sandero Stepway Hybrid 155: la regina del mercato si elettrifica (senza spina)

    Dacia Sandero Stepway Hybrid 155: la regina del mercato si elettrifica (senza spina)

    C’era una volta l’ibrido accessibile solo a chi poteva permettersi auto dal listino premium. Poi è arrivata Dacia, e le regole del gioco sono cambiate. La nuova Dacia Sandero Stepway Hybrid 155 è la prova che l’elettrificazione può essere alla portata di tutti, senza rinunciare al rapporto qualità-prezzo che ha reso il modello un fenomeno di massa .

    La motorizzazione full hybrid, già apprezzata su Bigster, Duster e Jogger, debutta finalmente sulla bestseller del marchio romeno . E lo fa con un prezzo d’attacco che promette di scuotere il segmento delle city car ibride .

    Un sistema ibrido maturo e collaudato

    Sotto il cofano della Sandero Stepway Hybrid 155 batte un cuore ormai noto agli appassionati del gruppo Renault. Il sistema è composto da:

    • Un motore benzina 4 cilindri da 1.8 litri e 109 CV 
    • Due motori elettrici: uno da 49 CV per la trazione e uno starter/generatore ad alta tensione 
    • Una batteria da 1,4 kWh (230 V) 
    • Un cambio automatico elettrificato senza frizione, con 4 rapporti per il termico e 2 per l’elettrico 

    La potenza combinata del sistema è di 155 CV , con uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi . Niente di trascendentale, ma più che sufficiente per muoversi con disinvoltura nel traffico cittadino.

    Consumi da record e guida elettrica in città

    Il vero punto di forza di questa ibridazione è l’efficienza. Secondo i dati dichiarati da Dacia, la Sandero Stepway Hybrid 155 consuma tra 4,2 e 4,4 litri ogni 100 km, con emissioni di CO₂ a partire da 96 g/km .

    Grazie alla frenata rigenerativa e alla gestione intelligente dell’energia, in città è possibile viaggiare fino all’80% del tempo in modalità 100% elettrica . La partenza avviene sempre a zero emissioni, con il motore termico che entra in gioco solo quando serve davvero . Un sistema che riduce i consumi fino al 40% rispetto a un motore benzina equivalente .

    Prezzi e allestimenti: il rapporto qualità-prezzo è di casa

    La Sandero Stepway Hybrid 155 è disponibile in due allestimenti, entrambi già ricchi di dotazione:

    AllestimentoPrezzoDotazione di serie principale
    Expression20.800 €Cerchi in lega da 16″, barre al tetto modulari, fari LED, infotainment da 10″ con CarPlay/Android Auto wireless, telecamera e sensori posteriori 
    Extreme21.900 €Climatizzatore automatico, quadro strumenti digitale da 7″, sensori anteriori, keyless entry, freno a mano elettrico, finiture color rame e selleria in Tep Microcloud 

    La versione ibrida si posiziona al vertice della gamma Sandero Stepway, ma il sovrapprezzo rispetto alle motorizzazioni a benzina e GPL è giustificato dai minori consumi e dal maggior comfort di guida . Per chi cerca ancora più risparmio, la Sandero Streetway con lo stesso motore ibrido arriverà nelle prossime settimane .

    Una risposta all’offensiva asiatica

    Con questo lancio, Dacia risponde all’offensiva dei costruttori asiatici nel segmento delle auto elettrificate, offrendo un’alternativa accessibile e senza compromessi . La Sandero, già auto più venduta in Europa nel 2025 per il secondo anno consecutivo e leader delle vendite a privati dal 2017 , si prepara a conquistare anche i clienti che cercano un primo approccio all’ibrido senza spendere una fortuna.

    Un’operazione che conferma la strategia del marchio: rendere l’elettrificazione utile, accessibile e adatta alle vere esigenze dei clienti . La Sandero Stepway Hybrid 155 è esattamente questo.

  • Assicurazione monopattini elettrici, la stangata è realtà: fino a 150 euro all’anno

    Assicurazione monopattini elettrici, la stangata è realtà: fino a 150 euro all’anno

    Dopo mesi di rinvii e incertezze, dal 16 luglio 2026 l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici è finalmente realtà . La misura, prevista dalla riforma del Codice della Strada approvata a fine 2024, interessa circa un milione di proprietari privati in tutta Italia . Ma il dato che sta facendo discutere è un altro: il costo delle polizze, che secondo le previsioni iniziali doveva aggirarsi intorno ai 30 euro annui, si è rivelato ben più alto.

    Costi: da 35 a 150 euro, il “caro assicurazioni” colpisce i monopattini

    Secondo le stime dell’associazione dei consumatori Assoutenti, il costo medio di una polizza base per la responsabilità civile si attesta tra i 35 e i 55 euro all’anno . Una cifra già superiore alle previsioni iniziali, ma che può lievitare ulteriormente.

    Il vero scoglio per i proprietari è rappresentato dalle garanzie accessorie. Scegliendo coperture aggiuntive, il premio annuale può arrivare fino a 150 euro . Una stangata che molti non si aspettavano, considerando che il valore medio di un monopattino è inferiore ai 500 euro .

    L’impatto complessivo sull’economia delle famiglie italiane è significativo: l’obbligo assicurativo comporterà una spesa annua totale di circa 50 milioni di euro per i proprietari di monopattini .

    Perché non basta la RC del capofamiglia

    Un aspetto fondamentale che molti stanno scoprendo in questi giorni è che non sarà sufficiente una generica polizza di responsabilità civile del capofamiglia . La normativa prevede infatti che l’assicurazione sia legata al veicolo e non al conducente, e debba riportare obbligatoriamente il codice identificativo del contrassegno (il cosiddetto “targhino”) assegnato al monopattino . Questo requisito di fatto esclude le tradizionali polizze familiari .

    Nessun indennizzo diretto per i primi due anni

    Un’altra novità riguarda le procedure di risarcimento in caso di incidente. Per i primi due anni, non sarà applicato il sistema dell’indennizzo diretto . In caso di sinistro, il danneggiato dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile, seguendo la procedura ordinaria prevista dal Codice delle assicurazioni .

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto questo periodo di transizione per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti, attraverso i dati semestrali che l’IVASS dovrà trasmettere . Solo successivamente verrà definito un sistema tariffario più uniforme su base nazionale .

    Cosa rischia chi circola senza assicurazione

    Le sanzioni per chi non si adegua sono pesanti. Chi viene sorpreso a circolare senza la regolare copertura assicurativa rischia una multa da 100 a 400 euro . A questa si aggiunge la sanzione accessoria del sequestro amministrativo del mezzo, che può portare alla confisca se la sanzione non viene pagata o se non viene stipulata una polizza entro i termini di legge .

    Le forze dell’ordine potranno effettuare controlli in tempo reale, grazie all’incrocio telematico delle banche dati della Motorizzazione con quelle della piattaforma Sita dell’ANIA .

    Un “far west” di controlli e costi disomogenei

    Le associazioni dei consumatori hanno accolto con favore la misura, che aumenta la sicurezza per tutti gli utenti della strada, ma lanciano un allarme: il rischio di speculazioni e di una forte disparità territoriale nei costi delle polizze è concreto .

    Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha dichiarato: “Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west. Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti” .

    L’invito dell’associazione al Governo è di vigilare attentamente per evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e a discriminazioni territoriali .


    Scheda sintetica: Assicurazione monopattini elettrici

    CaratteristicaDettaglio
    Data entrata in vigore16 luglio 2026 
    Interessati~1 milione di proprietari privati 
    Costo polizza base (annuo)35 – 55 € 
    Costo con garanzie accessoriefino a 150 € 
    Spesa complessiva annua~50 milioni di € 
    Requisito fondamentalePolizza con codice identificativo del contrassegno 
    Indennizzo direttoNon attivo per i primi 2 anni 
    SanzioniMulta da 100 a 400 € + sequestro del mezzo 

  • Addio ad Alex Fiorio: il mondo dei rally perde uno dei suoi ultimi grandi protagonisti

    Addio ad Alex Fiorio: il mondo dei rally perde uno dei suoi ultimi grandi protagonisti

    Se n’è andato a soli 61 anni, dopo aver combattuto con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto. Alex Fiorio, uno dei piloti più amati dell’epoca d’oro della Lancia nei rally, ci ha lasciati il 17 agosto 2026. Aveva reso pubblica la sua battaglia contro un tumore allo stomaco solo due mesi prima, con un messaggio social che aveva commosso gli appassionati di tutto il mondo .

    Il mondo dell’automobilismo e del rally italiano perde una delle sue figure più rappresentative. Alessandro “Alex” Fiorio, nato a Torino il 10 marzo 1965, era figlio di Cesare Fiorio, il grande dirigente che costruì i trionfi della Lancia e fu poi direttore sportivo della Ferrari in Formula 1 . Ma Alex seppe costruirsi una carriera tutta sua, fatta di talento, grinta e un sorriso che conquistava tutti nei paddock di mezzo mondo.

    Dagli sci alla leggenda della Lancia Delta

    La sua carriera sportiva era iniziata lontano dai motori. A soli 17 anni, Alex si era laureato campione italiano di discesa libera e slalom gigante con lo Ski Club Cervino, diventando anche maestro di sci . Un infortunio, però, gli cambiò la vita, spingendolo verso quella passione per i motori che aveva nel sangue .

    Dopo gli esordi con la Fiat Uno Turbo e il Panda Ice Trophy, arrivò il salto che lo avrebbe reso immortale: la Lancia Delta. Con la mitica vettura del Jolly Club e il fedele navigatore Gigi Pirollo al fianco, Fiorio entrò nella storia .

    Il 1987 fu l’anno della consacrazione: al Rally dei 1000 Laghi in Finlandia, Fiorio conquistò il titolo mondiale Gruppo N, vincendo un testa a testa epico con un giovane Tommi Mäkinen, destinato a diventare quattro volte campione del mondo .

    Vicecampione del mondo 1989: il punto più alto

    Con la Lancia Delta Integrale, Fiorio entrò nell’élite del Mondiale Rally. Nel 1988 chiuse terzo assoluto, ma fu il 1989 l’anno della sua stagione più straordinaria .

    Quell’anno, Alex Fiorio divenne vicecampione del mondo alle spalle del compagno di squadra Miki Biasion, precedendo leggende come Juha Kankkunen . In carriera, Fiorio ha collezionato dieci podi nel WRC (sei secondi e tre terzi posti) e ben 45 vittorie di prove speciali . Una carriera che, sulla carta, non rende giustizia a un pilota che per anni ha lottato ad armi pari con i mostri sacri del rally mondiale.

    Una vita sempre in corsa

    Conclusa l’esperienza con la Lancia, Fiorio continuò a correre con Ford e Mitsubishi, senza mai abbandonare del tutto il mondo delle competizioni . Ma il suo contributo al motorsport non si fermò alla guida.

    Nel 2000 fu team manager dell’Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del Motomondiale, portando il team alla conquista del titolo costruttori . In seguito, guidò il BMW Cibiemme Team nei campionati turismo .

    Negli ultimi anni, Alex si era dedicato con passione alla Rally University, una scuola di guida fondata con l’amico Alex Bruschetta nella sua Masseria Camarda in Puglia, dove ha formato decine di giovani talenti . Da lì è nata anche la Fiorio Cup, un trofeo giunto alla quinta edizione che ha visto vincitori come Andrea Crugnola e il due volte campione del mondo Kalle Rovanperä .

    L’addio e il ricordo sui social

    Alex Fiorio era diventato negli ultimi anni una presenza fissa e molto amata sui social network, dove condivideva con generosità consigli di guida, aneddoti della sua carriera e la sua inconfondibile ironia . A giugno aveva scelto di raccontare ai suoi follower la diagnosi di tumore allo stomaco, spiegando il suo dimagrimento e annunciando l’inizio delle cure. Con il carattere diretto che lo ha sempre contraddistinto, aveva chiesto di non ricevere messaggi di compassione .

    La sua scomparsa ha unito in un abbraccio il mondo dei rally. La Lancia lo ha salutato con un messaggio affettuoso: “Alcuni nomi sono parte della storia per sempre. Alex Fiorio è stato uno di quelli” . Miki Biasion, suo storico compagno di squadra, ha scritto: “Ciao grande Alex” .

    Alex Fiorio lascia un vuoto enorme nella sua famiglia, tra i suoi cari e in tutti gli appassionati che hanno avuto la fortuna di conoscerlo o anche solo di vederlo sfrecciare sulle strade del mondo. Con lui se ne va un pezzo importante della storia del rally italiano e mondiale .

  • Audi Q3 2027: più tecnologia, più comfort, stesso prezzo

    Audi Q3 2027: più tecnologia, più comfort, stesso prezzo

    Il SUV compatto dei quattro anelli si rinnova per il model year 2027 con un aggiornamento che segue una filosofia chiara ed efficace: offrire di più senza chiedere di più. La nuova Audi Q3, disponibile anche nella versione Sportback, arriva nelle concessionarie italiane nel terzo trimestre del 2026 con una dotazione di serie notevolmente arricchita, sistemi di assistenza alla guida evoluti e un abitacolo ancora più digitale, il tutto a listino invariato .

    Più comfort di serie: un salto di qualità dall’entry level

    La novità più significativa per il 2027 riguarda l’equipaggiamento di serie. Caratteristiche che prima richiedevano il passaggio a pacchetti superiori o allestimenti più ricchi sono ora disponibili di primo equipaggiamento fin dalla versione Business . Tra queste:

    • Climatizzatore automatico bizona
    • Sedili anteriori riscaldati
    • Telecamera posteriore per le manovre
    • Chiave comfort (keyless entry) 

    Un upgrade sostanzioso che rende la Q3 ancora più competitiva nel segmento dei SUV compatti premium, senza alcun aumento di listino . Audi ha inoltre rivisto la struttura dei pacchetti Tech, ora divisi in tre livelli (Tech, Tech plus e Tech pro), offrendo una più ampia scelta di optional individuali come sospensioni migliorate, vetri acustici, impianto audio Sonos e supporto lombare .

    Un abitacolo sempre più digitale: debutta il passenger display

    Il “palcoscenico digitale” della Q3 si allarga con l’arrivo, per la prima volta sul modello, di uno schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero anteriore . Il display si affianca al quadro strumenti digitale Audi Virtual Cockpit da 11,9 pollici e al touchscreen centrale MMI da 12,8 pollici, creando un ambiente tecnologico che fino a ieri era appannaggio dei modelli di fascia superiore .

    L’ergonomia è stata migliorata con nuovi comandi al volante che combinano superfici fisiche e digitali . Il nuovo phone box per la ricarica wireless è raffreddato, offre una potenza fino a 25 Watt (in precedenza 15 W) e utilizza un sistema di allineamento magnetico per mantenere lo smartphone in posizione . Per i passeggeri posteriori sono disponibili tre porte USB-C con una potenza di ricarica fino a 100 Watt .

    Assistenza alla guida più intelligente: il cruise control impara dal traffico

    L’evoluzione interessa anche i sistemi di assistenza alla guida. Il cruise control adattivo compie un passo avanti significativo: ora utilizza dati online in tempo reale per adattare automaticamente velocità e distanza di sicurezza in funzione del traffico e dell’andamento del percorso . Per la prima volta, il sistema sfrutta i dati a sciame per ottimizzare la guida longitudinale e il mantenimento di corsia, tenendo conto della velocità media percorsa su un determinato tragitto .

    Debutta inoltre una nuova telecamera per il monitoraggio della stanchezza del conducente, che osserva il volto del guidatore per individuare più rapidamente segnali di distrazione o affaticamento . Il Park Assist Pro e la funzione di parcheggio “trainato” sono ora controllabili a distanza tramite smartphone, mentre la nuova funzione Valet Mode blocca schermo e comandi quando il veicolo viene affidato a terzi, proteggendo i dati personali .

    Plug-in hybrid: più traino e ricarica “Plug & Charge”

    Le versioni e-hybrid della Q3 beneficiano di due importanti novità :

    • Capacità di traino aumentata a 2.000 kg (+600 kg rispetto al passato), rendendo la Q3 PHEV una valida opzione per chi traina rimorchi, caravan o barche .
    • Funzione Plug & Charge: una prima assoluta per le ibride plug-in di Audi. Presso le colonnine compatibili IONITY ed Ewiva, basta collegare il cavo perché il veicolo venga riconosciuto automaticamente e la ricarica abbia inizio, senza tessere o app. Anche la fatturazione è automatica .

    Motorizzazioni e prezzi: gamma invariata, listini confermati

    La gamma motori rimane invariata rispetto al passato, con sei propulsori disponibili . Le due carrozzerie (SUV e Sportback) condividono l’intera offerta:

    Allestimento150 CV TFSI mHEV150 CV TDI mHEV204 CV TFSI quattro193 CV TDI quattro272 CV e-hybrid PHEV265 CV TFSI quattro
    Business44.200 €45.500 €51.000 €52.100 €52.000 €–
    Business Advanced46.800 €48.100 €53.600 €54.700 €54.600 €–
    S line49.000 €50.300 €55.800 €56.900 €56.800 €64.500 €

    Il Q3 Sportback richiede un sovrapprezzo fisso di 2.000 euro su ogni motorizzazione e allestimento, con prezzi che partono da 46.200 euro .

    Produzione e disponibilità

    Gli ordini per la Audi Q3 Model Year 2027 sono aperti dal 2 luglio 2026, con l’avvio della produzione previsto per i primi di settembre. Le prime consegne in Italia sono attese per l’autunno del 2026 .


    Scheda Tecnica Audi Q3 MY2027

    CaratteristicaDettaglio
    AggiornamentoModel Year 2027
    Dotazione di serie (nuova)Climatizzatore bizona, sedili riscaldanti, retrocamera, chiave comfort 
    Passenger Display (optional)10,9 pollici 
    Audi Virtual Cockpit11,9 pollici 
    Display MMI centrale12,8 pollici 
    Phone Box (ricarica wireless)Fino a 25 W, raffreddato, allineamento magnetico 
    Porte USB-C posteriori3 porte, fino a 100 W 
    Cruise control adattivoConnesso ai dati online e al traffico in tempo reale 
    Monitoraggio stanchezzaCon telecamera dedicata 
    Traino (e-hybrid)Fino a 2.000 kg (+600 kg) 
    Plug & Charge (e-hybrid)Sì, ricarica automatica senza autenticazione 
    Prezzo da (Q3 SUV)44.200 € 
    Prezzo da (Q3 Sportback)46.200 € 
    Disponibilità ItaliaAutunno 2026 
  • Alfa Romeo si rinnova: nel 2027 arriva il successore della Tonale prodotto a Melfi

    Alfa Romeo si rinnova: nel 2027 arriva il successore della Tonale prodotto a Melfi

    Il Biscione si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Durante il Tavolo Nazionale dell’Industria Automobilistica, convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stata ufficializzata l’arrivo del successore della Tonale, un modello che segnerà un punto di svolta per il marchio milanese .

    Una nuova era per il Biscione

    Il nuovo C-SUV, attualmente ancora senza nome, arriverà sul mercato nel quarto trimestre del 2027 e sostituirà l’attuale Tonale nel portafoglio del marchio . Emanuele Cappellano, responsabile di Stellantis per l’Europa Allargata, ha svelato un primo teaser del posteriore, descrivendo il modello con parole che fanno ben sperare gli appassionati: “incarna una vera Alfa Romeo per carattere e stile, ed è davvero bellissima!” .

    Cuore e anima: piattaforma STLA Medium e produzione a Melfi

    Il nuovo SUV abbandonerà le architetture del passato per adottare la moderna piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis . Questa scelta tecnica è fondamentale: la stessa base è già utilizzata da modelli di successo come Peugeot 3008, Opel Grandland e Jeep Compass, garantendo flessibilità e tecnologie all’avanguardia .

    Proprio come annunciato, il modello sarà prodotto nel nuovo stabilimento di Melfi, in Basilicata, che diventa così un hub strategico per la rinascita del marchio . Questa scelta rappresenta un importante investimento per l’indotto italiano e per l’occupazione .

    Design: la firma del Centro Stile di Torino

    Le linee della nuova arrivata sono state disegnate dal Centro Stile Alfa Romeo di Torino, e il primo teaser lascia già intravedere un design più filante e muscoloso rispetto all’attuale Tonale . Lo sguardo si posa su un posteriore caratterizzato da spalle larghe, un lunotto molto inclinato e una firma luminosa a LED orizzontale che attraversa tutto il portellone . Un’anticipazione che fa presagire un’evoluzione stilistica decisa rispetto al linguaggio attuale.

    Una gamma multi-energia per tutte le esigenze

    La piattaforma STLA Medium, come da tradizione del gruppo, permetterà di offrire il nuovo SUV con diverse motorizzazioni “multi-energy” . La gamma comprenderà:

    • Mild Hybrid a benzina
    • Plug-in Hybrid (PHEV)
    • Full Electric (BEV)

    Questa strategia permetterà ad Alfa Romeo di rispondere in modo flessibile alle esigenze dei diversi mercati, affiancando le motorizzazioni tradizionali a quelle a zero emissioni, in un segmento sempre più competitivo .

    Posizionamento: al centro del mercato premium

    Il nuovo C-SUV andrà a posizionarsi nel cuore del mercato europeo, andando a competere con rivali del calibro di Audi Q3, BMW X2 e Cupra Formentor . All’interno della gamma Alfa Romeo, si collocherà al di sopra della Junior, andando a ricoprire il ruolo di modello di punta nel segmento dei SUV compatti . Al momento è ancora da definire se il modello sarà commercializzato anche in Nord America, dove il Tonale (e la sua gemella Dodge Hornet) non hanno raggiunto i risultati sperati .

    Cosa succede alla Tonale?

    La Tonale continuerà a essere prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco fino a novembre 2027, data in cui terminerà ufficialmente il suo ciclo produttivo . Questo significa che il nuovo modello non andrà a sostituirla immediatamente, ma convivranno per un breve periodo prima che il testimone passi definitivamente al successore.


    Scheda Tecnica Nuovo C-SUV Alfa Romeo

    CaratteristicaDettaglio
    NomeAncora da definire
    RuoloSostituto dell’Alfa Romeo Tonale
    PiattaformaSTLA Medium (Stellantis)
    ProduzioneStabilimento di Melfi (Italia)
    DesignCentro Stile Alfa Romeo (Torino)
    MotorizzazioniMild Hybrid, Plug-in Hybrid, Full Electric
    PresentazioneQuarto trimestre 2027 
    ConcorrentiAudi Q3, BMW X2, Cupra Formentor 
  • Decreto Autovelox 2026: cosa cambia per gli automobilisti, multe e ricorsi

    Decreto Autovelox 2026: cosa cambia per gli automobilisti, multe e ricorsi

    Dopo 34 anni di attesa, è finalmente entrato in vigore il decreto che disciplina in modo organico l’omologazione, la taratura e la verifica di funzionalità degli autovelox in Italia. Il provvedimento, firmato dal ministro Matteo Salvini il 9 giugno 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 luglio, è operativo dal 12 luglio 2026 .

    La nuova normativa nasce per colmare un vuoto normativo storico e per mettere fine al caos generato dalle sentenze della Cassazione, che a partire dal 2024 hanno stabilito una netta differenza giuridica tra “approvazione” e “omologazione” degli apparecchi .

    Approvazione vs Omologazione: il nodo che ha bloccato migliaia di multe

    Il Codice della Strada, all’articolo 142 comma 6, stabilisce che le risultanze delle apparecchiature “debitamente omologate” costituiscono fonte di prova per l’accertamento della velocità . Per oltre trent’anni, tuttavia, i Comuni hanno utilizzato dispositivi basandosi su una semplice approvazione ministeriale, ritenendola equivalente all’omologazione.

    La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024, ha invece escluso questa equipollenza, affermando che approvazione e omologazione sono procedimenti giuridicamente distinti . Questo ha aperto la strada a un’ondata di ricorsi vincenti, con migliaia di verbali annullati per mancanza di omologazione formale.

    Cosa prevede il nuovo decreto

    Il decreto dell’8 giugno 2026 introduce una disciplina completa e strutturata che riguarda tre aspetti fondamentali :

    1. Omologazione dei prototipi

    Per il futuro, ogni nuovo dispositivo destinato alla rilevazione della velocità dovrà sottoporsi a una specifica procedura di omologazione del prototipo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo aver verificato la conformità ai requisiti tecnici indicati nell’Allegato A, rilascerà un decreto di omologazione pubblicato sul sito istituzionale . Non sarà più possibile presentare nuove domande di semplice approvazione .

    2. Taratura e verifiche periodiche

    Ogni singolo esemplare deve superare una taratura iniziale e periodica, oltre a verifiche di funzionalità. In caso di esito negativo, il dispositivo non può essere utilizzato fino a una nuova verifica positiva . La taratura deve essere ripetuta almeno una volta all’anno .

    3. Regime transitorio per i dispositivi già installati

    L’Allegato B del decreto individua i modelli già approvati in passato che vengono ora considerati omologati a tutti gli effetti . Tra questi figurano :

    • Tutor 3.0
    • Autovelox 106SE Radar
    • T-Expeed v. 2.0
    • Telelaser Truspeed
    • Autosc@N Speed
    • E molti altri modelli

    Secondo le prime ricognizioni, su 4.060 dispositivi censiti in Italia, 2.856 risultano regolari, mentre 1.204 sono stati spenti in attesa di omologazione .

    Cosa succede alle multe già elevate

    Il decreto non ha efficacia retroattiva. Le multe elevate prima del 12 luglio 2026 non vengono cancellate in blocco, ma restano soggette alle norme applicabili al momento dell’accertamento .

    Per i ricorsi già pendenti, secondo i principi generali del diritto, continueranno a valere i criteri fissati dalla giurisprudenza precedente. I dispositivi che al momento dell’infrazione erano solo approvati e non omologati restano vulnerabili .

    Tuttavia, la questione è giuridicamente delicata: il decreto non contiene una disposizione che affermi espressamente che l’omologazione attribuita ai prototipi dell’Allegato B produce effetti anche per gli accertamenti effettuati anteriormente alla sua entrata in vigore . Saranno i giudici a dover dirimere la questione.

    Multe future: cosa cambia

    Per le violazioni accertate dopo l’entrata in vigore del decreto, la situazione cambia radicalmente. Il verbale dovrà contenere informazioni precise come :

    • Numero di matricola del dispositivo
    • Sito esatto della rilevazione
    • Orario di inizio e fine per i sistemi di velocità media
    • Certificato di taratura in corso di validità

    Inoltre, il decreto impone l’oscuramento automatico dei volti nelle immagini scattate frontalmente e l’uso di crittografia e firma digitale per proteggere i dati raccolti .

    Il caso dei photored

    Un’ulteriore novità riguarda i semafori con photored: la Cassazione, con una pronuncia del 26 giugno 2026, ha esteso anche a questi dispositivi il principio della stretta omologazione. I verbali elevati con photored solo approvati potrebbero quindi essere a rischio annullamento .

    Cosa fare se si riceve una multa

    La scelta tra pagare e fare ricorso dipende da diversi fattori:

    • Se la multa è successiva al 12 luglio 2026: occorre verificare che il dispositivo sia nell’elenco dell’Allegato B e che la taratura sia in regola. In caso di dubbi, si può chiedere all’ente accertatore la documentazione relativa .
    • Se la multa è precedente: il ricorso può basarsi sulla mancata omologazione formale del dispositivo al momento dell’infrazione, secondo i principi della Cassazione .
    • Termini: 30 giorni per il ricorso al Giudice di Pace, 60 giorni per il ricorso al Prefetto, dalla data di notifica del verbale .

    Le conseguenze per gli enti locali

    A Milano, ad esempio, sono stati spenti 10 autovelox su 17 . L’assessore Marco Granelli ha annunciato che i dispositivi più datati verranno sostituiti: “Non lo facciamo per fare cassa, ma per salvare vite umane e migliorare la sicurezza di tutti” .

    Il decreto rappresenta un passo avanti verso la certezza normativa, ma la partita non è chiusa. Le associazioni dei consumatori sono già pronte a impugnare l’equiparazione automatica tra approvazione e omologazione avvenuta prima del nuovo corso . Una nuova stagione di contenziosi, più tecnica e basata sulla stretta compliance alle procedure introdotte, è già iniziata.